ATP Masters 1000: le nove prime volte di Sinner

Con il trionfo a Roma, Jannik Sinner completa il Career Golden Masters. Solo Djokovic era riuscito a vincere almeno una volta tutti i “Mille”, ma a 31 anni

Di Michelangelo Sottili
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Jannik Sinner - Roma 2026 (foto Francesca Micheli)

🆕 Sinner e Bolelli e Vavassori in finale!
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Al Foro Italico, domenica è stata una giornatona azzurra, cielo compreso. Fantastico, specie dopo la pioggia dei giorni scorsi, però con le nuvole minacciose non c’erano quelle fastidiose ombre che hanno caratterizzato la visione primo set della finale del singolare maschile. Ci ha però pensato Jannik Sinner a diradare le ombre (in realtà, le zone di sole, ma va bene lo stesso), battendo come auspicato, previsto o sussurrato Casper Ruud. Doppio 6-4 e trofeo alzato da mani italiane mezzo secolo esatto dopo il successo di Adriano Panatta. E, a consegnare la coppa a Jannik, non poteva non essere Adriano. Che poi vinse pure il Roland Garros e non aggiungiamo altro. Anche perché tra pochissimo parleremo di Career Golden Masters.

Prima di Sinner, erano stati Simone Bolelli e Andrea Vavassori a regalare la prima gioia al pubblico degli Internazionali BNL d’Italia. Mai una coppia nostrana aveva trionfato nel doppio maschile, anche se un duo di una volta era arrivato in finale per ben tre volte. I tre protagonisti di questa domenica lo erano stati anche un paio di mesi fa a Miami. Per adesso, quello della Florida è l’unico “Mille” vinto due volte da Jannik. Che è il modo sbagliato di dire che, con il trionfo di Roma, ha vinto tutti i nove titoli Masters 1000. Dal 1990, cioè da quando esiste questa categoria di tornei, solo Novak Djokovic era riuscito nell’impresa. Lui addirittura due volte, a 31 anni e di nuovo a 33, completando la serie sempre a Cincinnati, ma Sinner ha sigillato il cosiddetto Career Golden Masters a ventiquattro anni. Quale occasione migliore per ricordare i nove successi?

2023 – ATP Masters 1000 Canada

Siamo a Toronto, primo torneo giocato da Jannik sopo la sconfitta in semifinale a Wimbledon, tre set a zero da Djokovic, solo in apparenza un passo indietro rispetto all’anno prima sui Prati con un Nole che aveva comodamente rimediato alla propria assenza nei primi due set. Da numero 8 del mondo, Sinner batte Berrettini, Murray (forfait dello scozzese), Monfils (l’unico a strappargli un set) e, per raggiungere la sua terza finale a questo livello, Paul. All’ultimo atto c’è Alex de Minaur, colui che sarebbe diventato il suo animaletto bianco (qual è il contrario di bestia nera?) e che aveva già sconfitto nei quattro precedenti confronti. Jannik conferma la superiorità e, dopo le due finali “Mille” perse, è finalmente Sinner.

ATP Toronto 2023: [7] J. Sinner b. A. de Minaur 6-4 6-1

2024 ATP Masters 1000 Miami

Ci risiamo. È a Miami che Jannik ha raggiunto la sua prima finale in un 1000. Perse quella finale, contro Hurkacz. E perse anche la successiva, contro Daniil Medvedev. Adesso, però, il nostro vanta già un trofeo pesante, per tacere (ma non tacciamo) di quello pesantissimo: neanche due mesi prima aveva trionfato all’Australian Open, suo primo Slam in bacheca. E soprattutto ha fatto un salto di qualità enorme a partire dall’ottobre precedente, Pechino 2023. Dopo la semifinale a Indian Wells fermato da Alcaraz, in Florida batte Vavassori, Griekspoor (unico set perso), O’Connell, Machac e Medvedev, a cui lascia tre game. In finale c’è Dimitrov, ma è un assolo di Sinner.

[2] J. Sinner b. [11] G. Dimitrov 6-3 6-1

2024 ATP Masters 1000 Cincinnati

Semifinale al Roland Garros e quarti a Wimbledon (battuto rispettivamente da Alcaraz e Medvedev), Jannik – numero 1 del mondo da giugno – si presenta sul cemento nordamericano con lo US Open nel mirino – e infatti sbaraglierà la concorrenza. A New York arriverà sull’onda del successo a Cincinnati: Michelsen, Thompson, Rublev (che lo aveva appena sconfitto a Toronto) e Zverev. In finale contro Frances Tiafoe, è Sinnerissimo.

[1] J. Sinner b. F. Tiafoe 7-6(4) 6-2

2024 ATP Masters 1000 Shanghai

Tra lo Slam newyorchese e il primo successo alle Finals, perché non assicurarsi il terzo millino stagionale, quarto complessivo. Anche per dimenticare quel tie-break finale con cui Carlos gli ha strappato il titolo di Pechino. E allora Daniel, Etcheverry, Shelton, Medvedev e Machac per arrivare all’ultimo match. Ad attenderlo c’è Djokovic, ma il Rosso di Sesto fa il numero 1.

[1] J. Sinner b. [4] N. Djokovic 7-6(4) 6-3

2025 ATP Masters 1000 Parigi

La stagione è quasi terminata e Sinner non ha ancora vinto un Mille. Non un dato preoccupante, considerando che ne ha saltati quattro per la squalifica concordata con la WADA, che ha bissato il titolo a Melbourne e ha vinto Wimbledon (un italiano ha vinto Wimbledon, proprio il torneo), oltre ad essere sulla strada del secondo trionfo consecutivo alle ATP Finals. All’ultimo appuntamento, ecco la zampata. Senza lasciare alcun set, si libera di Bergs, Cerundolo, Shelton e Zverev. Per tornare numero 1 del mondo, stende infine Auger-Aliassime.

[2] J. Sinner b. [9] F. Auger-Aliassime 6-4 7-6(4)

2026 ATP Masters 1000 Indian Wells

In California nessuno lo poteva nemmeno vagamente sospettare, ma a Parigi Sinner ha iniziato una Masters-striscia tuttora aperta. Digerita la delusione della semifinale australiana con Djokovic, il nostro si presenta ai Pozzi con l’aria di uno che vuole rifarsi dello stop di dodici mesi prima. Regola in due set Svrcina, Shapovalov, Fonseca (uno dei presunti “terzi incomodi”), Tien e Zverev per l’appuntamento con Medvedev. Due tie-break e serie dei titoli principali sul duro completata.

[2] J. Sinner b. [11] D. Medvedev 7-6(6) 7-6(4)

Sinner torna poi a vincere in Florida, è Sunshine Double senza perdere set (diventano 34 di fila), unico a riuscirci. Tuttavia, per quanto riguarda l’argomento qui trattato: “ATP Masters 1000 Miami? Celo”.

2026 ATP Masters 1000 Monte Carlo

Dopo il Sunshine Double qualcuno potrebbe valutare se saltare un torneo, tipo un Mille non obbligatorio, ma vuoi non giocare nel tuo circolo? Il passaggio alla terrza battuta si fa sentire e infatti Sinner perde… un set, al terzo turno con Machac. Gli altri sulla sua strada sono Humbert, Auger-Aliassime e Zverev che, per l’ennesima volta sorteggiato nella metà di tabellone di Jannik, forse comincia a dubitare di quella cosa del 50% di probabilità. Dopo che, colpa di uno o dell’altro, non si erano ancora incontrati, ecco finalmente la sfida con Alcaraz. Il vento si mette di traverso sullo spettacolo, ma i tifosi azzurri possono festeggiare titolo e ritorno in cima alla classifica.

[2] J. Sinner b. [1] C. Alcaraz 7-6(5) 6-3

2026 ATP Masters 1000 Madrid

Alcaraz ha un problema importante al polso e si chiama fuori dal resto dello swing rosso. C’è chi inizia a domandarsi quando si fermerà Jannik. Non nel senso che qualcuno possa batterlo sul campo, non esageriamo, si ipotizza una semplice pausa. L’ipotesi rimane tale perché gioca anche a Madrid. Forse è l’altitudine, ma si comincia in salita, un set perso all’esordio contro Bonzi: sarà l’unico. Jannik rimonta Benjamin che nel frattempo accusa anche un problema fisico e da lì via verso il titolo. Moller, Norrie, Jodar e Fils, altri due potenziali smantellatori di duopoli. In finale Sinner domina e Zverev resta a guardare, forse già soddisfatto di averlo evitato in semifinale. Per Jannik sono cinque Mille di fila, come lui nessuno mai (finora).

[1] J. Sinner b. [2] A. Zverev 6-1 6-2

2026 ATP Masters 1000 Roma

Cominciano a diventare parecchi i match. Però, vuoi non giocare al Foro? Arrivare al Rolando senza partite da Madrid? E allora Roma sia. Ofner, Popyrin, Pellegrino (grande Andrea!), Rublev, tutti in due set. Intanto, en passant, batte lo storico record di Nole: con Andrey è stata la 32^ vittoria consecutiva nel Mille. La semifinale con un Medvedev motivatissimo è dura, Daniil gli strappa il secondo set, la pioggia rimanda la conclusione del terzo a sabato: Sinner conserva il vantaggio conquistato la sera prima e va in finale. Casper Ruud si inchina. E i Mille diventano dieci.

[1] J. Sinner b. [23] C. Ruud 6-4 6-4

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