Sinner, ecco quattro buoni motivi per giocare il Masters 1000 di Madrid

Dalla finale in tutti i Masters 1000, fino alla barriera dei 14 000 punti nel ranking ATP: ecco perché Jannik Sinner dovrebbe giocare a Madrid

Di Fabio Barera
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Tennis, ATP Monte Carlo Rolex Masters 2026, Jannik Sinner (ITA), Friday, April 10, 2026. Photo Felice Calabro'

Jannik Sinner giocherà a Madrid 2026? Il numero uno del mondo ha un rapporto decisamente particolare con il Mutua Madrid Open e anche in questo 2026 la sua partecipazione non è ancora certa. Dopo i 3 titoli consecutivi nei Masters 1000 di Indian Wells, Miami e Montecarlo rispettivamente contro Daniil Medvedev, Jiri Lehecka e Carlos Alcaraz, il n. 1 del mondo ha lasciato la porta aperta alla possibilità di non prendere parte al torneo della capitale spagnola. Ufficialmente non si è mai esposto, ma ha lasciato intendere come – tra le varie opzioni considerate – ci sarebbe anche quella di saltare questo appuntamento per prepararsi al meglio per i due grandi obiettivi, ossia Internazionali BNL d’Italia 2026 di Roma e, soprattutto, Roland Garros 2026.

Le particolari condizioni presenti a Madrid rappresentano un deterrente, anche perché sono diverse rispetto a quelle che Jannik Sinner troverebbe poi a Roma e Parigi. Allo stesso tempo, però, ci sono almeno 4 motivi che giustificherebbero un assalto al prossimo ‘1000’, soprattutto da un punto di vista statistico. Senza contare che, con il ritiro prematuro di Carlos Alcaraz dal Barcelona Open Banc Sabadell 2026, non è assolutamente detto che il padrone di casa poi si presenti ai nastri di partenza anche nella Capitale. In attesa di scoprire ufficialmente se Sinner sarà ai nastri di partenza di Madrid, ecco quali sono i record in ballo.

Sinner, a Madrid il quinto Masters 1000 di fila?

La prima ragione che potrebbe spingere Jannik Sinner a partecipare al Mutua Madrid Open 2026 è la possibilità di allungare a cinque la striscia di Masters 1000 consecutivi, in caso di titolo. Oltre ai tre precedentemente citati (Indian Wells, Miami e Montecarlo), va ricordato infatti come il n. 1 sia campione in carica anche al Rolex Paris Masters 2025, grazie al successo contro Felix Auger-Aliassime. Certo, le variabili sono tante, ma in caso di vittoria finale, l’altoatesino romperebbe quello che allo stato attuale è un tabù a livello maschile. Al femminile, invece, l’unica ad esserci riuscita è stata Caroline Wozniacki tra il 2010 e il 2011 grazie alle affermazioni a Montreal, Tokyo, Pechino, Dubai e Indian Wells. In quel caso, però, il filotto era arrivato interamente sul cemento, mentre ‘Jan’ potrebbe dare l’ennesima dimostrazione dell’adattabilità a più superfici e molteplici condizioni.

Sinner, Madrid è il tassello mancante

Ulteriore motivazione per Jannik Sinner sarebbe quella di aggiungere il tassello mancante al proprio mosaico tennistico. Dovesse arrivare all’ultimo atto di domenica 3 maggio, infatti, l’azzurro diventerebbe il più giovane di sempre a collezionare una finale in tutti e 9 i Masters 1000 del circuito ATP, essendoci già riuscito negli altri 8. Con quel traguardo, strapperebbe il record di precocità a un certo Novak Djokovic, che per altro è stato l’unico a riuscirci nella storia insieme a Rafael Nadal e Roger Federer. Insomma, il classe 2001 avrebbe modo di sedersi ancora una volta al tavolo delle leggende.

In caso di conquista del titolo a Madrid, inoltre, Jannik Sinner riuscirebbe nell’impresa di imporsi nell’ottavo Masters 1000 differente (su 9 disponibili). Meglio di lui, a quel punto, avrebbe fatto solo Novak Djokovic, che vanta almeno una volta il proprio nome nell’albo doro di tutti i tornei di quel livello. All’appello, poi, mancherebbero solamente gli Internazionali BNL d’Italia di Roma, dove comunque vanta una finale – persa contro Carlos Alcaraz nel 2025. Ma se tutto va come i tifosi di ‘Jan’ sperano, se ne riparlerà tra qualche settimana.

Sinner tra il n. 1 e le ambizioni nel ranking

Non è finita qui, perché anche a livello di classifica ci sarebbero delle enormi motivazioni per Jannik Sinner. Partendo dai punti in sé, l’azzurro avrebbe la possibilità, in caso di successo al Mutua Madrid Open, di scavalcare i 14.000 punti (ora è a 13.350), tenuto presente che non ha preso parte a questo torneo nel 2025, causa stop dovuto al caso Clostebol. Nella storia ci sono riusciti solamente i soliti Novak Djokovic, Rafael Nadal e Roger Federer. Quanto al n. 1, ‘Jan’ può mantenere la vetta della graduatoria anche al termine del torneo della Capitale spagnola in caso di finale. Al contrario, invece, Carlos Alcaraz è costretto a vincere per riprendersi lo scettro del ranking ATP (qui gli scenari).

Il rapporto complicato tra Jannik Sinner e Madrid

In conclusione, c’è una questione di natura puramente personale per Jannik Sinner nel provare a fare bene a Madrid. Nel corso della sua carriera, infatti, l’altoatesino non ha mai superato lo scoglio dei quarti di finale in questo torneo, per un motivo o per l’altro. All’esordio nel 2021, si fermò ai quarti di finale contro Alexei Popyrin dopo il successo con Guido Pella, mentre nel 2022 subì un netto 6-1 6-2 da Felix Auger-Aliassime. Nel 2023 diede forfait dopo il ritiro già a Barcellona prima di scendere in campo con Lorenzo Musetti, mentre nel 2024 ci fu ancora ‘FAA’ sulla sua strada, ma ‘Jan’ si ritirò per un problema all’anca. E del 2025 abbiamo già detto. I motivi e le ragioni per partecipare sono molteplici, ma a decidere sarà comunque il n. 1. L’occasione, in ogni caso, è davvero molto ghiotta e sarebbe un peccato non approfittarne.

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