Per la prima volta dallo US Open 2022, Serena Williams tornerà a disputare un incontro di singolare. Grazie a una wild card, la 44enne statunitense sarà ai nastri di partenza a Wimbledon, torneo da lei vinto 7 volte in singolare. Dopo il rientro in doppio, prima al Queen’s e poi a Berlino, la leggenda americana ha quindi deciso di non scendere in campo solamente in coppia con la sorella Venus ai Championships. “Non ho nulla da dimostrare, non ho nulla da perdere”, aveva dichiarato Serena in vista del suo ritorno nel circuito.
Rusedski: “Con Serena non sai mai cosa aspettarti”
A offrire un’analisi lucida e realistica sul ritorno in campo di Serena nel singolare di Wimbledon, ci ha pensato Greg Rusedski nel suo podcast. “Non si può mai escludere una grande campionessa, ma a 44 anni tutto diventa molto più complicato”, ha affermato l’ex numero 4 del mondo canadese, naturalizzato britannico nel 1995. “Per vincere uno Slam devi conquistare sette partite in due settimane. Lei non ha nemmeno giocato un torneo di preparazione. Con tutto il rispetto, il doppio non è una preparazione per il singolare, è completamente diverso. Ma vediamo cosa succederà. È una notizia entusiasmante, fa bene al circuito WTA e al tennis mondiale. Non c’è posto migliore di Wimbledon per tentare un ritorno”.
“Con Serena non sai mai cosa aspettarti”, ha aggiunto Rusedski, che già si aspettava un invito per la 23 volte campionessa Slam per il singolare dei Championships, ancora prima che fosse ufficializzato. “Sapevamo della wild card per il doppio, ma osservando i suoi allenamenti a Wimbledon nell’ultima settimana sembrava concentrata esclusivamente sul singolare. Non riesco a fare previsioni. Ma se si è allenata per sei mesi; significa che sta prendendo la cosa molto seriamente”.
Rusedski: “Il grande punto interrogativo sarà la sua mobilità”
Rusedski, finalista allo US Open nel 1997, si è poi concentrato sulle motivazioni che potrebbero avere spinto Serena a tornare. “Non sarebbe rientrata nel circuito soltanto per partecipare. Ha detto che, a 44 anni, ha ancora la fame di scendere in campo, vincere tornei e realizzare grandi imprese nel nostro sport. Sembra in ottima forma fisica. La vera prova sarà il primo turno. Come reagirà? Chi affronterà? Immaginate se dovesse pescare Aryna Sabalenka, la numero uno del mondo. Serena è la più grande superstar del tennis femminile e un’icona globale dello sport. Il suo ritorno attirerà tantissimi tifosi. Quando un’icona torna in campo, tutti vogliono rivedere la stessa giocatrice: lo stesso servizio, gli stessi movimenti, la stessa qualità”.
Ma è davvero pensabile rivedere una Serena Williams competitiva? Secondo Rusedski, “il grande punto interrogativo è la sua mobilità. Se il servizio non funzionerà alla perfezione, sarà in grado di difendere gli angoli del campo? È una cosa che dovrà fare, perché è lontana dal circuito da quattro anni. Nel frattempo, le giocatrici sono diventate più forti fisicamente, si muovono meglio e il livello generale si è alzato. Bisognerà trovare il giusto equilibrio. Non vedo l’ora di assistere al suo primo match e di conoscere il sorteggio”.
