Boris Becker ha un feeling speciale con Wimbledon. Tre volte campione ai Championships, di cui due da teenager, l’ex numero 1 del mondo tedesco è ora commentatore dello Slam londinese. Intervistato da Federica Cocchi per La Gazzetta dello Sport, Becker ha detto la sua sui tennisti azzurri rimasti in tabellone a Wimbledon. Anche se per lui, ricordiamolo, il favorito è Alexander Zverev.
Becker: “Sinner non sta giocando il suo miglior tennis”
Ovviamente, non si può che partire con il campione uscente Jannik Sinner, il quale secondo Becker sta migliorando di giorno in giorno. “Credo che il primo turno sia stato fondamentale”, ha affermato Boris. “Vincere quella lunga partita al quinto set è stato importantissimo, anche perché il suo storico in situazioni del genere non era eccezionale. Ho avuto la sensazione che sia cresciuto di partita in partita. L’importante è arrivare al picco nel momento giusto e credo che adesso si sia messo nella posizione ideale per affrontare il rush finale. Sta già giocando il suo miglior tennis? No. Ma non serve farlo nella prima settimana, bisogna farlo nella seconda”.
Ora, per Sinner, ecco il sette volte campione Novak Djokovic, con il quale ha un bilancio positivo negli scontri diretti (6-5). Sarà la terza semifinale a Wimbledon tra i due, dopo quella vinta dal serbo nel 2023 e quella intascata dall’azzurro nel 2025, entrambe in tre set. Per Becker, però, Sinner “dovrà sicuramente crescere. Ho sempre pensato che Wimbledon fosse la migliore occasione per Djokovic di vincere uno Slam e credo che lo sappia anche lui. Sull’erba Novak resta il più difficile da battere e non dimentichiamo che ha battuto Sinner nella semifinale di Melbourne. Nole in uno Slam è sempre un ostacolo enorme”.
Jannik potrà però contare su un’arma che fino a qualche anno fa non faceva parte del suo arsenale: “Il servizio oggi è diventato il suo colpo migliore. Una volta era un punto debole. Simone Vagnozzi e Darren Cahill hanno fatto un lavoro straordinario. Adesso è un’arma vera e sull’erba avere tanti punti gratuiti grazie ai numerosi ace fa un’enorme differenza”.
Becker: “Cobolli ha confermato il suo livello. Paolini ha una grande occasione”
Nonostante Flavio Cobolli stesso abbia ammesso di sentirsi sottovalutato ogni tanto, Becker non ha risparmiato gli elogi nei suoi confronti. “Ha una mentalità fantastica, un atteggiamento eccezionale e uno spirito combattivo incredibile. Sono qualità che nessuno può togliergli. La finale del Roland Garros è stata importantissima perché con quella ha dimostrato di essere arrivato ai massimi livelli. Essere ai quarti anche a Wimbledon è una conferma del suo livello”.
Chi invece aveva bisogno di uno squillo più che di una conferma è Jasmine Paolini, a Wimbledon capace per la prima volta in stagione di vincere prima tre, poi quattro match consecutivi nello stesso torneo. “Ha vissuto un anno complicato. È arrivata qui perdendo 6-0 il primo set. Poi, all’improvviso, ha ritrovato il tennis che l’aveva portata in finale. Match dopo match ha giocato sempre più libera, con meno aspettative. Ha una grande occasione. Il tabellone è apertissimo e Jasmine può ripetere il risultato di due anni fa”.
