ATP Cincinnati: Fognini battuto da Kokkinakis, avanza Seppi. Vincono Fish e Karlovic, fuori Monfils

ATP

ATP Cincinnati: Fognini battuto da Kokkinakis, avanza Seppi. Vincono Fish e Karlovic, fuori Monfils

Seconda giornata di incontri a Cincinnati dove Mardy Fish supera agevolmente Victor Troicki. Ivo Karlovic sommerge di ace (35) un incostante Gilles Simon, bene Andreas Seppi in due set su Adrian Mannarino, delude Fognini che si fa rimontare dal giovane australiano ed è ancora alla ricerca della prima vittoria sul veloce nel 2015. Janowicz sorprende Gael Monfils

Pubblicato

il

 
 

[Q] T. Kokkinakis b. F. Fognini 4-6 6-2 6-3 (Stefano Tarantino)

Niente da fare per Fabio Fognini, l’azzurro nemmeno a Cincinnati riesce a raccogliere la prima vittoria sul veloce di questa stagione. Eppure il tennista italiano aveva iniziato benissimo il match contro l’australiano Thanasi Kokkinakis, approdato in tabellone attraverso le qualificazioni e salito agli onori della cronaca in questi giorni più per argomenti extra-tennistici che per meriti sul campo (anzi, anche nelle qualificazioni non si era distinto per motivi tecnici). Ma dopo un’ora di gran bel tennis Fabio è quasi sparito dal campo, il giovane australiano non ha dovuto far altro che limitarsi a giocare la sua onesta partita, attendendo il più delle volte l’errore del suo avversario. Per lui nel prossimo turno il vincente del match Kyrgios-Gasquet, gustosa rivincita della sfida di Wimbledon vinta dal francese.

I primi game del match seguono i servizi senza problemi, Kokkinakis sembra avere un solo schema nel suo Dna, picchiare qualsiasi tipo di colpo, ovunque si trovi. Fognini fatica alla risposta, ma pare in gran condizione ed il suo braccio mulina colpi profondi e vincenti che gli consentono tranquillamente di reggere il ritmo dell’australiano. Sul 3 pari l’azzurro gioca un game alla risposta esemplare, arriva il break a zero ed il primo allungo della sfida. Kokkinakis potrebbe subito centrare il controbreak nel game successivo quando sale 15-40 sul servizio di Fognini, ma Fabio è bravissimo, annulla le ddue palle break ed anche una terza che arriva subito dopo, il tutto nonostante una discussione con il giudice di sedia reo secondo il tennista italiano di non aver sentito una sua richiesta di “challenge”. Con un impressionante 90% di punti fatto con la prima dopo 36 minuti Fognini si aggiudica il primo set 6-3, chiudendo il parziale con un saldo vincenti/gratuiti quasi pari (15-16), mentre Kokkinakis ha un saldo nettamente negativo (4-14).

 

Il secondo set inizia con l’australiano al servizio e Fognini ha subito due palle break sul 15-40, ma se sulla prima è bravo il suo avversario che piazza un servizio vincente, sulla seconda è sciagurato il tennista ligure che chiama una palla fuori durante uno scambio sconfessato però dall’occhio di falco. Kokkinakis si salva, il match purtroppo per l’azzurro inizia a girare. Scende la percentuale di prime di Fognini, sale il numero di gratuiti, Fabio annulla una palla break con un servizio vincente sull’1-2 ma da quel momento in poi arrivano 7 game di fila del suo avversario, che chiude il secondo set 6-2 e sale 3-0 nel terzo. Fognini torna quello dei momenti peggiori, un paio di lanci di racchetta (con annesso warning), ben 5 doppi falli in 3 turni di battuta, qualche altro piccolo screzio con il giudice di sedia ai quali aggiungiamo anche un paio di interventi del fisioterapista sul braccio e la spalla destra che appaiono doloranti. Nonostante ciò, l’azzurro potrebbe tornare nel match nel settimo game, quando sul 2-4 si procura due palle break, complici 3 gratuiti di Kokkinakis che vede il traguardo e avverte un minimo di tensione. Ma l’australiano rimedia con due ottime prime (un servizio vincente ed un ace) e chiude nel nono game la partita, raccogliendo una preziosa vittoria in un Masters Series.

A. Seppi b. A. Mannarino 6-3 6-3 (Michele Gasperini)

Torna al successo Andreas Seppi, all’esordio nel Masters 1000 di Cincinnati, reduce da tre sconfitte consecutive dalla semifinale di Amburgo contro Rafa Nadal, seguite poi dai problemi fisici patiti nel match d’esordio di Kitzbuhel contro Dusan Lajovic e dall’uscita prematura al primo turno di Montréal contro Gilles Simon, battendo con un doppio 6-3 il francese Adrian Mannarino, No.32 del mondo, in una partita più equilibrata di quanto non dica il punteggio.

Parte bene l’altoatesino, al secondo successo stagionale in un Masters 1000, strappando nel terzo gioco dell’incontro la battuta al proprio avversario, portandosi subito avanti: Seppi però si distrae, cedendo immediatamente il turno successivo, tornando in parità. Ma la solidità dell’azzurro è troppo superiore a quella del francese, il quale una pesantezza di palla insufficiente per creare problemi ad Andreas, che ne approfitta e sfruttando soprattutto la diagonale sinistra, dove Mannarino soffre di più, breakka per due volte consecutive il suo avversario, portando a casa la prima frazione al nono gioco. Il secondo set è più equilibrato, con varie occasioni di break mancate da entrambi i contendenti: Seppi annullerà complessivamente 5 break point, impedendo ad un più arrembante transalpino di prendere il largo, andandosi a conquistare il break decisivo sul 4-3 in suo favore, chiudendo con agio, con il servizio, nel turno successivo. Al prossimo turno Seppi affronterà il vincente dell’incontro fra Feliciano Lopez e Milos Raonic.

J. Janowicz b. [14] G. Monfils 6-4 7-5 (Raffaello Esposito)

Dopo un paio d’ore di attesa dovuta alla pioggia si è svolto l’incontro di primo turno della parte alta del tabellone fra la tds 14 Gael Monfils e il polacco n° 52 ATP Jerzy Janowicz, sempre alla ricerca del suo posto fra i grandi dopo essersi rivelato al torneo di Parigi-Bercy nel 2012. Janowicz rimane sempre una mina vagante in ogni torneo al quale partecipa e anche se la mentalità vincente è ancora di là da venire, il suo gioco stile roulette russa è sempre difficile da imbrigliare nelle giornate di vena. I due soli precedenti sono in perfetta parità, l’ultimo dei quali a favore del polacco in una partita al cardiopalma nel secondo turno degli Australian Open 2015. Dopo il riscaldamento Janowicz vince il sorteggio e stranamente decide di ricevere. Probabilmente si sente in palla ed in effetti fin da subito i suoi colpi piatti sibilano vicino alle righe rendendo arduo il gioco difensivo del francese.

Dopo qualche game di assestamento è proprio il polacco ad assestare lo strappo decisivo brekkando Monfils nel settimo game e difendendo poi la sua battuta fino al sei quattro nonostante qualche doppio fallo di troppo. Il secondo set vede sempre Janowicz comandare il gioco con colpi squassanti e pochi errori. Il francese non riesce ad essere regolare e a tenere la palla in gioco sufficientemente a lungo per indurre l’avversario all’errore ma il polacco non sarebbe lui senza un passaggio a vuoto. Nel decimo game infatti serve e spara un dritto in rete che non sarebbe passato neanche a ping-pong, mette fuori uno smash di metri e va sotto 30-40: set-point Monfils. È qui però che Jerzy mostra gran tempra rientrando e pareggiando a cinque con l’aiuto della battuta. Nel game seguente il match si decide. Monfils, forse scoraggiato per l’occasione sfumata, gioca in modo orribile due smorzate e mette un debole dritto in rete precipitando sullo 0-40. È bravo ad annullare due occasioni con un ace e un super scambio che induce l’avversario all’errore ma alla terza mette un facile rovescio in corridoio. Janowicz vola sul 40-0 e chiude al terzo match point con l’ennesimo servizio vincente che gli regala al secondo turno uno fra la wild card statunitense Donaldson e il qualificato Nicolas Mahut.

I. Karlovic b. [10] G. Simon 6-4 6-7 (3) 6-3 (Stefano Tarantino)

Seconda uscita prematura consecutiva in un Masters Series per Gilles Simon, testa di serie numero 10 a Cincinnati, altra piccola impresa di Ivo Karlovic, che con il suo servizio dirompente (anche oggi 35 ace e ben 10 palle break annullate su 10, di cui 9 con la battuta) a 36 anni continua a andare avanti nei tornei che contano e riavvicina sempre più la Top20 del ranking. Ben lontano dalla forma migliore il tennista francese, che anche oggi così come a Montreal ha palesato una condizione fisica non al top ed una condotta di gioco troppo altalenante. Contro questo Karlovic non te lo puoi permettere, il croato sale così 3-1 nelle sfide con il francese.

I primi game filano via lisci per chi serve, il primo ad aggiudicarsi il proprio turno di battuta ai vantaggi è Simon che nel quinto game mette poche prime. Il francese sembra lontano dalla forma migliore, poco reattivo fisicamente e senza la necessaria verve agonistica. Simon rischia ancora sul 3 pari, poi nel game seguente si procura la prima palla break del match grazie ad un doppio fallo di Karlovic, che però rimedia subito a modo suo con un servizio vincente. Simon va a servire e si trova sullo 0-40, frutto di una voleé incerta (passante agevole di Karlovic) e dell’ennesima prima sul diritto dell’avversario che gli rimanda indietro l’ennesimo “comodino” della giornata. Il francese annulla le 3 palle break ma ne concede subito una quarta con un incomprensibile gratuito di diritto. Stavolta Karlovic non perdona, viene a rete e si prende il break. Il croato serve per il set e lo chiude 6-4 in 44 minuti. Un solo punto di differenza tra i due alla fine del parziale (31-30 per il croato), ma Simon può e deve fare molto di più se vuole portare a casa la partita.

Invece il francese ricomincia al servizio e rischia il tracollo, insistendo ancora troppo con la battuta sul diritto dell’avversario che sale subito a palla break. Simon la annulla e decide di cambiare strategia, ora quando serve cerca molto il rovescio del croato (ci ha messo quasi un’ora per capirlo) e soprattutto viene spesso a rete per mettere pressione a Karlovic e non dargli più riferimenti. Simon sale anche alla risposta e già nel secondo game si procura due palle per il 2-0. Sulla prima sbaglia un passante di rovescio non impossibile, sulla seconda invece arriva il nono ace di Karlovic. Il francese pare poter operare lo strappo, sul 3-2 in suo favore ha ben 4 palle break, ma il servizio del croato è letale (dei 30 punti alla battuta in tutto il secondo set ben 24 sono ottenuti con il colpo di inizio gioco) e anche queste svaniscono. Simon sul 4 pari prova a complicarsi la vita, ma alla fine si arriva ad un salomonico tie break. Dove Karlovic cede un paio di punti alla battuta e Simon trasforma il primo set point sul 6-3 con un diritto incrociato da urlo (uno dei pochi lampi in una giornata quasi da dimenticare).

Karlovic si prende una lunga pausa fisiologica, Simon pare finalmente poter allungare le mani sul match. Invece il francese sullo 0-1 serve di nuovo troppo sul diritto dell’avversario e va sotto 15-40, ancora gran risposta di diritto del croato ed arriva il break di Karlovic. Subito dopo arriva anche la pioggia che facilita ancora di più probabilmente il croato, il più vecchio giocatore in tabellone, a cui una pausa in una situazione di vantaggio non può far altro che piacere. Si torna in campo dopo circa un’ora, Karlovic riparte alla grande, si permette anche il lusso di fare il “perfect game” (4 ace, il record di Ivanisevic sempre più vicino) nel quinto gioco. Simon fa quel che può, si procura addirittura 3 palle break consecutive sul 2-4, ma ancora una volta non riesce praticamente a giocarle (un ace e due servizi vincenti). Il match ormai è andato, Karlovic chiude alla sua maniera, cioè con un ace, nel nono game. Simon chiude il secondo Masters Series consecutivo con una prestazione sottotono, il suo avversario invece affronterà al secondo turno lo slovacco Klizan (ieri vincitore sull’austriaco Thiem).

[WC] M. Fish b. V. Troicki 6-2 6-2 (Francesco Gizzi)

Il match d’apertura del programma odierno sul cemento rovente dell’Ohio di Cincinnati regala subito una bella sorpresa: Mardy Fish tornato all’attività dopo i seri problemi fisici e scivolato oltre la millesima posizione del ranking mondiale, si regala nella sua penultima apparizione nel tennis ( l’ultima sarà proprio allo US Open) una bella vittoria ai danni di un Troicki sempre più in crisi. E pensare che l’americano era appena al suo terzo match disputato nell’anno dopo il rientro e che la sua ultima vittoria in un match ufficiale datava esattamente due anni. Mentre d’altra parte il serbo dopo la buona stagione che lo ha riproposto ai vertici del tennis che conta fino alla ventesima posizione grazie anche all’ottimo exploit sull’erba londinese, sta passando un’estate davvero pessima: con quella di oggi siamo a tre sconfitte consecutive al primo turno di un torneo che si aggiungono alla sanguinosa sconfitta in Davis contro Delbonis in Argentina.

Che non fosse giornata per il serbo si era capito già dai primi minuti di partita. Troicki è lento, falloso all’inverosimile, scarico nelle gambe e nei colpi ma è soprattutto dalla parte del rovescio che il serbo fa una fatica tremenda anche solo quando deve fare due passi lateralmente per impattare la palla. Fish ha comprensibilmente perso esplosività e potenza, ma l’intelligenza tattica è rimasta quella dei bei tempi. L’americano imbriglia Troicki in scambi lunghi da fondo offrendo palle senza peso e senza ritmo attendendo il momento giusto per l’accelerazione decisiva che spesso arriva attraverso pregevoli dritti in lungolinea. Il primo set scivola via liscio in appena 29 minuti con due break a favore dell’americano, uno nel terzo e l’altro nel settimo game. Nel secondo parziale il copione non cambia: il serbo regala subito il servizio giocando un game a limite dell’ indecenza. In confusione tattica e fisica, Victor vede scappare il suo avversario senza dar mai la sensazione di potersi rimettere davvero in carreggiata. Fish continua a sbagliare poco e senza fare cose sensazionali, ma restando sempre e comunque ordinato da fondo, si ritrova con un altro break in tasca a dover servire per il match dopo poco più di un’ora di gioco. Mardy non trema e chiude con un roboante doppio 6-2. Ora lo aspetta Murray per scrivere una pagina della sua carriera che potrebbe essere bellissima davvero.

Risultati:

[WC] M. Fish b. V. Troicki 6-2 6-2
J. Janowicz b. [14] G. Monfils 6-4 7-5
J. Sock b. [WC] B. Fratangelo 6-1 6-2
I. Karlovic b. [10] G. Simon 6-4 6-7(3) 6-3
[Q] V. Pospisil b. [Q] D. Kudla 6-4 6-3
[Q] T. Kokkinakis b. F. Fognini 4-6 6-2 6-3
A. Seppi b. A. Mannarino 6-3 6-3
[13] D. Goffin b. Y. H. Lu 5-7 6-3 6-4
T. Bellucci b. J. Vesely 7-6(5) 6-2
R. Bautista Agut b. P. Cuevas 6-3 6-4
B. Tomic b. S. Stakhovsky 6-4 6-3
J. Sousa b. P. Kohlschreiber 6-2 6-7(5) 6-2
[LL] B. Paire b. G. Muller 7-6(5) 7-6(6)
[WC] J. Donaldson vs [Q] N. Mahut 7-5 6-7(2) 4-1 sospesa

Continua a leggere
Commenti

ATP

ATP Eastbourne: Draper lotta ma passa Cressy, sarà finale a stelle e strisce con Fritz

Nell’ultimo torneo prima di Wimbledon sarà una questione tutta statunitense in finale. Cressy non si ferma più, Fritz rischia ma regola De Minaur

Pubblicato

il

Taylor Fritz – ATP Eastbourne 2022 (foto via Twitter @the_LTA)

Il tabellone completo dell’ATP 250 di Eastbourne

Nella giornata di oggi si sono giocate le semifinali del Nature Valley International, ATP 250 di Eastburne che precede l’attesissimo Wimbledon. In finale si parlerà solamente inglese, non britannico però. Il buon Jack Draper, infatti, ha dovuto arrendersi a Maxime Cressy, che per la prima volta in carriera entra in top50 (da lunedì sarà almeno n°45, mentre vincendo il titolo salirebbe al n°37). Il suo sfidante sarà Taylor Fritz, che su questi campi ha conquistato il primo trofeo della carriera, bravo ad eliminare il campione in carica Alex De Minaur.

M. Cressy b. [WC] J. Draper 7-6(5) 6-7(2) 6-3

 

Non stupisce l’approdo al tie-break nel primo set della sfida Draper – Cressy, con il giovane tennista britannico l’unico ad offrire palle break in tutto il primo set. Forte però delle sue capacità superiori nello scambio Draper riesce a scacciare il pericolo e portare il primo set al tie-break, dove però Cressy fa valere la sua maggiore esperienza e con tutto il suo repertorio di servizi potenti, salite a rete improvvise e bordate da fondocampo riesce a non cedere mai la battuta. In risposta basta il punto conquistato ad inizio tie-break per vincere il primo set e metterlo a metà strada dalla finale.

Il copione sembra ripetersi nel secondo set, con Draper il primo ad offrire palle break nel quinto game. Questa volta però Draper in risposta fa un passo in avanti nelle prestazioni, mancando l’appuntamento col set point sul servizio di Cressy nel decimo game. I progressi però passano nel tie-break, con Draper che trova due minibreak per chiudere il tie-break a suo favore per 7-1 e spedendo la contesa al terzo set. Nel set decisivo le tante occasioni mancate da Draper in risposta costano carissimo al giovane britannico, che dopo aver subito il break nel sesto game manca cinque palle break che avrebbero potuto prolungare ulteriormente il match. Cressy addirittura quando va a servire per chiudere il match va sotto 0-40, ma con pazienza e l’aiuto del servizio risale fino a chiudere game e partita 7-6(5) 6-7(2) 6-3.

[3] T. Fritz b. [6] A. De Minaur 6-1 6-7 (5) 6-3

Il match di fatto comincia con un solo giocatore in campo, Taylor Fritz. Lo statunitense vola subito sul 5-0 contro un Alex De Minaur irriconoscibile, troppo falloso rispetto al lottatore che è di solito. Per la testa di serie numero 3 è un gioco da ragazzi chiudere 6-1 il primo parziale e, anche in avvio di secondo set, il 23enne di Sydney rischia grosso, costretto ad annullare subito due break point in apertura. Per la prima volta nel match, tuttavia, De Minaur riesce a mettere la testa avanti e rischia anche di incrementare il vantaggio, costruendosi tre chance di break nel game successivo. Fritz però trova due ace e un dritto vincente per sventare la minaccia e, dopo due game molto lottati, il resto del set fila via liscio. C’è sicuramente più equilibrio rispetto al primo parziale, con l’australiano decisamente più sicuro al servizio. Si prosegue on serve fino al 6-6, con il tiebreak che è senz’altro la conclusione più giusta e logica del set. De Minaur parte male, commette alcuni gratuiti di troppo e in ben tre situazioni distinte si trova indietro di un minibreak. Fritz si porta avanti 5-4 e ha due servizi a disposizione per archiviare la pratica, ma perde tre punti di fila e permette al suo rivale di pareggiare i set: 7-6 (5) per l’australiano.

Il terzo set parte con grande intensità, con Fritz che riesce a non farsi condizionare più di tanto dal modo rocambolesco in cui ha appena perso il secondo parziale. Lo statunitense, sfruttando il fatto di servire per primo, si mantiene avanti nel punteggio e nel quarto gioco trova l’allungo decisivo, centrando il break alla seconda opportunità e proiettandosi sul 4-1. De Minaur prova in tutti i modi a restare in partita, ma la testa di serie numero 3 ritrova la fiducia e la solidità smarrite nel tiebreak e si impone 6-1 6-7 6-3. Cade così il campione in carica, mentre Fritz ritrova la finale ad Eastburne dopo tre anni.

Con la collaborazione di Giorgio Di Maio

Il tabellone completo dell’ATP 250 di Eastbourne

Continua a leggere

ATP

ATP Maiorca: Tsitsipas doma Bonzi e si prende la finale, lo segue Bautista Agut

Il tennista greco si sbarazza di Bonzi e conquista la prima finale in carriera su erba. Il n.303 Bellier si arrende a Bautista Agut

Pubblicato

il

Stefanos Tsitsipas - Halle 2022 (foto twitter @atptour)

[2/WC] S. Tsitsipas b. Bonzi 6-4 6-4

Fila secondo pronostico la prima semifinale di giornata all’ATP250 di Maiorca, con il greco e testa di serie numero due del tabellone Stefanos Tsitsipas che si prende la finale del torneo battendo Benjamin Bonzi. Una partita più complicata però del previsto, con Tsitsipas che ha dovuto ricorrere al servizio per salvare tre palle break nel primo set. Il greco poi è stato bravo a sfruttare l’opportunità capitata nel nono game, capitalizzando la seconda palla break capitata sul servizio di Bonzi a causa dei troppi errori del tennista francese. Riuscendo così a chiudere senza patemi il primo set.

Molto più semplice la questione secondo set, con entrambi molto più solidi al servizio ma con Tsitsipas che ancora una volta è bravo a cogliere le uniche opportunità concesse al servizio da parte di Bonzi. Il tennista francese va sotto 0-40 già in avvio di set, condannandosi al break dell’1-2 che spalanca le porte della finale al suo avversario, che in tutto il secondo set concede solo sei punti al servizio nonostante il 46% di prime in campo. Ora per Tsitsipas, che non ha mai avuto un gran rapporto con l’erba, ci sarà la prima finale sulla superficie contro uno tra Roberto Bautista-Agut e il sorprendente qualificato svizzero Antoine Bellier.

 

Il tabellone completo del torneo

[5] R. Bautista Agut b. [Q] A. Bellier 7-6(5) 6-2 (Giovanni Pelazzo)

Antoine Bellier si è presentato a Maiorca da numero 303 del mondo, vincendo due turni di qualificazioni ed eliminando giocatori ben più esperti come Federico Delbonis e, soprattutto, Pablo Carreño Busta. Con il risultato odierno è già certo di aver centrato il best ranking, arrivando alle porte della top200 (da lunedì sarà 215): e pensare che, prima di questo torneo, aveva vinto solamente un match ATP in tutta la sua carriera. Il motivo per cui si è spinto così avanti nel torneo è intuibile fin dai primi scambi: Bellier ha un gioco estremamente erbivoro, che ricorda un tennis ormai quasi del tutto tramontato. Il suo credo è il serve&volley e, in generale, cerca di spingersi a rete non appena ne ha l’occasione. Anche un ottimo giocatore come Roberto Bautista Agut ha bisogno di tempo per prendergli le misure, quantomeno in risposta (dato che nei suoi primi tre game al servizio non perde nemmeno un punto). Avanti 4-3, la testa di serie numero 5 si costruisce le prime palle break della partita, ma Bellier riesce a cancellarle e ad agguantare il suo avversario sul 4-4. Il tiebreak è la soluzione più logica per un set equilibrato in cui, tuttavia, l’iberico ha ceduto appena quattro punti al servizio (tiebreak incluso). Dopo uno scambio iniziale di minibreak viene sembre seguito l’ordine dei servizi, con lo svizzero che va sotto 4-5 con due servizi a disposizione. Bautista qui trova la zampata decisiva e, al secondo set point, chiude 7-6 (5).

Vinto il primo set sul filo del rasoio, il numero 20 del mondo ha subito la possibilità di andare avanti nel punteggio, ma non sfrutta l’opportunità offertagli da Bellier nel primo gioco. Al cambio campo, inaspettatamente, è proprio lo spagnolo a concedere le prime chance della partita al suo avversario: sono tre consecutive, con lo svizzero che ne approfitta subito e si porta sul 2-0, vincendo in un singolo gioco tanti punti quanti quelli conquistati in risposta in tutto il primo set. Bautista, però, è tutt’altro che fuori dalla partita e, da quel momento, non concederà più nulla. Lo spagnolo, infatti, si arma di pazienza e pian piano disinnesca le volée (comunque di buon livello) di Bellier, che perde gli tutti gli ultimi sei game del match. La testa di serie numero 5 inserisce il pilota automatico, trova ottimi passanti e qualche buon lob che gli valgono l’allungo e la ventesima finale in carriera: 7-6 6-2 il finale. Domani Bautista cercherà il secondo titolo della stagione (dopo il trionfo a Doha): ad attenderlo c’è Stefanos Tsitsipas, alla prima finale in carriera sull’erba.

Il tabellone completo del torneo

Continua a leggere

ATP

Il tabellone maschile di Wimbledon 2022

Il torneo di Berrettini parte contro Garin. Matteo è nel quarto di Tsitsipas, incrocerebbe in semifinale Nadal. Sinner-Wawrinka al primo turno

Pubblicato

il

La stagione tennistica arriva al suo momento saliente: è il momento di Wimbledon 2022, l’edizione numero 135 del torneo più prestigioso del mondo è ufficialmente nata con il sorteggio dei tabelloni tenutosi questa mattina. Un’edizione che quest’anno è molto particolare, per la decisione del torneo di vietare l’accesso ad atleti ed atlete di nazionalità russa e bielorussa, a cui è seguita la sanzione da parte dell’ATP e della WTA, contrarie ad ogni discriminazione basata sulla nazionalità, della mancata assegnazione di punti validi per il ranking.

Commento approfondito al tabellone maschile

Commento approfondito al tabellone femminile

Nonostante questo, il prestigio del torneo rimane intatto e non è un caso se sono pochissimi i tennisti e le tenniste che non hanno rinunciato a partecipare a prescindere da ogni discorso relativo al ranking. E così la sfida ai Championships sarà comunque appassionante. Novak Djokovic, il campione delle ultime due edizioni giocate (nel 2019 e nel 2021), farà di tutto per vincere il suo 21esimo Slam in una stagione per lui condizionata da mille fattori esterni al tennis. Rafael Nadal, dopo aver scritto un’altra pagina della sua leggenda con il titolo numero 14 al Roland Garros, è in corsa per il Grande Slam e sarà ai nastri di partenza nonostante il piede sinistro malconcio. Tra i grandi protagonisti mancheranno Daniil Medvedev per il motivo sopracitato e Alexander Zverev per il grave infortunio rimediato al Roland Garros, ma in casa Italia l’attesa è soprattutto per Matteo Berrettini, il miglior giocatore su erba nella storia del tennis italiano. L’azzurro, finalista nel 2021, è reduce dai due trionfi a Stoccarda e Queen’s: mai un tennista azzurro si era presentato a Church Road con una credibilità tale. Oltre a Matteo ci sono altri cinque giocatori in gara: Sinner, Sonego, Fognini, Musetti e Vavassori. Ma vediamo cosa ha detto il sorteggio del tabellone.

Il tabellone maschile di Wimbledon 2022

 

OTTAVI TEORICI

[1] N. Djokovic – [15] R. Opelka
[10] J. Sinner – [5] C. Alcaraz
[3] C. Ruud – [16] P. Carreno Busta
[9] C. Norrie – [7] H. Hurkacz
[8] M. Berrettini – [12] D. Schwartzman
[13] D. Shapovalov – [4] S. Tsitsipas
[6] F. Auger Aliassime – [11] T. Fritz
[14] M. Cilic – [2] R. Nadal

I PRIMI TURNI DEGLI ITALIANI

[10] J. Sinner – (WC) S. Wawrinka
T. Griekspoor – F. Fognini
[23] F. Tiafoe – (Q) A. Vavassori
[8] M. Berrettini – C. Garin
L. Musetti – [11] T. Fritz
[27] L. Sonego – D. Kudla

WIMBLEDON 2022, INFORMAZIONI SUL TORNEO

Entry list

  • tabellone a 128 giocatori (32 teste di serie, nessun bye)
  • 104 giocatori entrati per accettazione diretta
  • 16 qualificati (tabellone qualificazioni)
  • 8 wild card

Il sito ufficiale del torneo

Copertura televisiva

Wimbledon 2022 sarà trasmesso in esclusiva su Sky Sport, che proporrà tutti gli incontri. Il canale principale sarà Sky Sport Tennis, presente sul canale 205. Inoltre, anche i canali Sky Sport dal 252 al 257, per l’occasione rinominati Wimbledon 1Wimbledon 2Wimbledon 3 ecc., sono dedicati ai campi principali di Wimbledon. Anche Sky Sport Uno e Sky Sport Arena durante il torneo sono largamente dedicati a Wimbledon, così come Sky Sport 24 che propone quotidianamente approfondimenti e aggiornamenti da Wimbledon. SuperTennis, inoltre, alle ore 21.00 proporrà la differita integrale del match più emozionante del giorno (incontro in replica tutte le mattine alle 08.00).

Calendario di gioco


Lunedì 27 giugno: primo turno maschile e femminile
Martedì 28 giugno: primo turno maschile e femminile
Mercoledì 29 giugno: secondo turno maschile e femminile
Giovedì 30 giugno: secondo turno maschile e femminile
Venerdì 1° luglio: terzo turno maschile e femminile
Sabato 2 luglio: terzo turno maschile e femminile
Domenica 3 luglio: ottavi maschili e femminili
Lunedì 4 luglio: ottavi maschili e femminili
Martedì 5 luglio: quarti maschili e femminili
Mercoledì 6 luglio: quarti maschili e femminili
Giovedì 7 luglio: semifinali femminili
Venerdì 8 luglio: semifinali maschili
Sabato 9 luglio: finale femminile
Domenica 10 luglio: finale maschile

Il tabellone maschile di Wimbledon 2022

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

⚠️ Warning, la newsletter di Ubitennis

Iscriviti a WARNING ⚠️

La nostra newsletter, divertente, arriva ogni venerdì ed è scritta con tanta competenza ed ironia. Privacy Policy.

 

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement