ATP/WTA Miami, quali: colpaccio Vinci. Eliminati Errani e Berrettini

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ATP/WTA Miami, quali: colpaccio Vinci. Eliminati Errani e Berrettini

Successo sorprendente di Roberta, che supera in tre set una delle protagoniste a Indian Wells, Sachia Vickery. Termina al primo turno di quali il torneo di Sara Errani e Matteo Berrettini

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Prima giornata di qualificazioni al Masters 1000/Premier Mandatory di Miami, con in campo sia donne che uomini. La prima sorpresa di giornata è l’eliminazione della prima testa di serie del tabellone cadetto maschile, Roberto Carballes Baena, ad opera del venticinquenne bahamense Darian King, numero 172 del mondo. Fuori anche Felix Auger-Aliassime, sconfitto per 8-6 al tiebreak del terzo set dall’americano Mackenzie McDonald. Tra le ragazze, torna al successo Genie Bouchard, dopo un periodo travagliato, fatto di sconfitte in campo, vittorie in corte, e sponsor traballanti. La canadese ha sconfitto la wild card americana, Allie Kiick, con un periodico 6-2, mettendo a segno 7 aces in poco più di un’ora di gioco. Si giocherà l’accesso in tabellone contro la svedese Rebecca Peterson, numero 116 WTA.

Tre gli italiani in tabellone: Errani e Vinci in WTA, e Berrettini, fresco top 100, nell’ATP. Sara, rientrata anche lei tra le cento dopo il 125K vinto ad Indian Wells, ha perso una partita piena di capovolgimenti di fronte contro la ventitreenne ceca Tereza Martincova (146 WTA), terminata 6-4 5-7 7-6, in oltre due ore e trenta di gioco. Errani, sotto 4-6 3-5, riesce a piazzare un parziale di nove giochi consecutivi e portarsi avanti 5 a 0 nel terzo set. Al momento di chiudere, la romagnola fallisce un match point e subisce il ritorno imperioso della ceca, che impatta sul 5-5. Trovata la parità, Martincova si porta 40-0 al servizio, ma cede cinque punti di fila e concede ad Errani una quarta possibilità di servire per il match. Sara non riesce però a capitalizzare (e del resto il servizio non è il punto forte dell’italiana), e cede di schianto al tiebreak finale, perso sette punti a due.

Sorprende invece Roberta Vinci, che supera Sachia Vickery, protagonista a Indian Wells dieci giorni fa quando eliminò la numero 3 del seeding Garbine Muguruza. Primo set equilibrato, entrambe faticano a tenere il servizio, ma è la yankee a dare lo strappo decisivo nel dodicesimo game, chiudendo 7-5 al secondo set point. La breve pausa fa però stra-bene a Roberta, letale nei turni in risposta: la tarantina trasforma più del 50% delle palle break offerte dall’avversaria e ribalta l’1-0 in meno di un’ora, impartendo un severo 6-1 6-2 all’americana.

 

Getta la spugna Matteo Berrettini, al quale non bastano meno di ventiquattro ore e un bagno ghiacciato per recuperare freschezza dopo la finale persa a Irving (Texas). L’unico azzurro presente nel tabellone cadetto si fa rimontare dall’ex promessa del tennis canadese Filip Peliwo. 3-6 6-3 6-4 il risultato finale.

I TABELLONI DEL MIAMI OPEN

Risultati qualificazioni:

Primo turno maschile

[24] M. McDonald b. F. Auger-Aliassime 3-6 6-2 7-6(6)
M. Mmoh b. [22] R. Ramanathan 7-6(4) 6-4
[2] M. Basic b. D. Novikov 6-4 6-4
[3] J. Millman b. C. Ruud 6-3 7-6(8)
D. King b. [1] R. Carballes Baena 2-6 6-2 6-4
[21] P. Polansky b. R. Opelka 7-6(8) 6-3
[13] E. Escobedo b. G. Sakharov 6-0 6-3
[12] R. Bemelmans b. [WC] J. Souza 7-5 6-3
[23] A. De Minaur b. [WC] A. Geller 6-4 6-0
[4] R. Dutra Silva b. K. King 6-2 5-7 6-2
[WC] P. Kypson b. [18] T. Smyczek 6-4 6-3
[11] B. Fratangelo b. P. Krstin 4-6 6-3 6-0
[20] C. Berlocq b. A. Santillan 6-3 6-3
[10] C. Norrie b. S. Kozlov 6-1 2-0 rit.
[19/WC] E. Ymer b. [PR] S. Giraldo 7-6(9) 6-4
[9] Y. Bhambri b. R. Olivo 6-4 6-1
[8] T. Daniel b. B. Klahn 6-4 6-4
[WC] T. Kokkinakis b. [16] T. Monteiro 6-2 6-3
[14] S. Stakhovsky b. [ALT] E. King 6-3 4-6 7-6(5)
[6] R. Berankis b. N. Gombos 7-6(1) 6-0
D. Kudla b. [5] G. Elias 7-5 6-4
C. Hemery b. [15] Y. Hanfmann 6-3 6-1
L. Broady b. [17] H. Laaksonen 6-2 6-4
F. Peliwo b. [7] M. Berrettini 3-6 6-3 6-4

Primo turno femminile

[1] M. Niculescu b. A. Lottner 6-4 6-0
[2] P. Hercog b. [WC] X. Wang 6-4 6-2
[3] N. Vikhlyantseva b. [WC] E. Arango 6-3 6-2
[21] Y. Wickmayer b. O. Rogowska 6-4 6-7(3) 6-4
B. Krejcikova b. [19] J. Fett 4-6 7-5 3-1 rit.
[24] N. Gibbs b. S. Zhuk 6-2 6-0
S. Voegele b. [16] K. Ahn 7-5 6-2
T. Martincova b. [4] S. Errani 6-4 5-7 7-6(2)
Y. Wang b. [6] Y.Y. Duan 7-6(4) 5-2 rit.
R. Peterson b. [5] P. Parmentier 6-0 6-3
[22] E. Bouchard b. [WC] A. Kiick 6-2 6-2
[14] A. Riske b. O. Jabeur 7-5 6-1
F. Abanda b. [18] E. Rodina 6-4 6-3
[13] A. Petkovic b. S. Lisicki 4-6 6-3 3-1 rit.
V. Lapko b. [8] K. Nara 6-7(3) 6-4 6-3
[23] D. Collins b. [WC] T. Smitkova 6-2 6-4
[15] V. Golubic b. A. Rodionova 6-3 6-3
[12] S. Kenin b. [WC] A. Li 6-2 7-5
[7] O. Dodin b. N. Broady 4-6 7-5 6-3
R. Vinci b. [10] S. Vickery 5-7 6-1 6-2
[9] J. Cepelova b. V. Tomova 6-4 7-5
[WC] K. Boulter b. [11] T. Townsend 7-6(1) 6-2
Y. Bonaventure[20] b. M. Duque-Marino 6-3 6-2
C. Zhao b. [17] S. Sorribes Tormo 6-2 6-2

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ATP, continua l’ondata italiana: Massimo Calvelli possibile nuovo CEO

La stampa anglosassone dà per certa la nomina del manager italiano a ruolo di amministratore delegato dell’ATP

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La presa dell’Italia sull’ATP sembra si stia facendo sempre più stretta. Dopo la splendida stagione di Matteo Berrettini, la vittoria di Jannik Sinner alle NextGen ATP Finals e la nomina di Andrea Gaudenzi a presidente dell’ATP, un’altra posizione di grande prestigio in seno al massimo organo del tennis maschile potrebbe essere occupata da un italiano. In base a quanto riportato dal giornalista inglese Simon Briggs del Daily Telegraph, il ruolo di CEO (Chief Executive Officer) dell’ATP sarà affidato a Massimo Calvelli, 45 anni, fiorentino, con trascorsi in ruoli manageriali alla Wilson e più recentemente alla Nike.

A livello giovanile, nel 1990 Calvelli aveva raggiunto la finale al Torneo dell’Avvenire di Milano a livello Under 16, e poi durante i suoi anni da professionista aveva raggiunto un best ranking di n. 255 nel giugno del 1995.

Il CEO uscente Chris Kermode rimarrà in carica fino al 31 dicembre prossimo, quindi Calvelli dovrebbe assumere la guida dell’ATP a partire dal 1° gennaio 2020.

 

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Federer e Zverev infiammano il Sud America. Maradona fa emozionare Roger: “Sei il più grande”

C’è spettacolo anche fuori da Madrid: Cile e Argentina festeggiano l’arrivo di Re Roger, che continuerà il suo tour in Colombia, Messico ed Ecuador

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Roger Federer, Juan Martin del Potro, Alexander Zverev (foto via Instagram, @rogerfederer)

In mezzo a contrasti tra ATP e ITF e frecciatine lanciate da Piqué, Roger Federer ha inaugurato il suo lungo tour di esibizioni in Sud America. Ad accompagnarlo c’è Alexander Zverev, che ha disertato le finali di Coppa Davis in corso a Madrid (con buona pace dei suoi compagni di squadra, qualificati ai quarti di finale). Roger e Sascha hanno giocato la loro prima amichevole di fronte al pubblico del Cile, paese che dalla prossima stagione tornerà ad ospitare un torneo ATP. Il 250 di Santiago andrà infatti a sostituire quello di San Paolo a partire dal 2020.

Sarà impossibile per gli appassionati cileni vedere Roger Federer all’opera nel loro torneo, ma i tre set giocati contro Zverev (vittoria per 6-3 4-6 6-4) martedì 19 novembre per ora possono bastare. Allo svizzero, per la prima volta in campo in terra cilena, è stata dedicata la solita accoglienza da Re nella prima tappa del suo viaggio in America Latina.

Ventiquattro ore dopo Federer avrebbe dovuto sfidare Juan Martin del Potro a Buenos Aires, ma in seguito al forfait di Juan Martin del Potro è stato di nuovo Zverev ad affrontare lo svizzero. Anche se una buona fetta di tifosi hanno oltrepassato l’Oceano per seguire la nazionale alla Caja Magica di Madrid, il Parque Roca era praticamente tutto esaurito (oltre 15.000 posti a sedere).

 

Del Potro ha fatto comunque gli onori di casa. Ha partecipato al sorteggio del pre-partita e ha posato per una foto con i due sfidanti. All’inizio del secondo set Federer ha messo in scena un curioso siparietto con uno spettatore che dagli spalti ha chiesto di potergli scattare una foto, probabilmente chiedendo allo svizzero di rivolgersi verso il suo obiettivo. Roger ha passato venti secondi a mettersi in posa, quasi come se fosse allo shooting day dell’ATP.

Al termine dell’incontro (vinto in due tie-break da Zverev) è apparso sul maxi schermo del Parque Roca Diego Armando Maradona, che non potendo essere presente allo stadio ha voluto salutare il venti volte campione Slam con un video-messaggio: “Ciao Maestro, ciao macchina, come mi piace chiamarti. Sei stato, sei e sempre sarai il più grande. Non c’è nessuno come te, voglio che tu sappia che se hai qualche problema nel mio paese puoi chiamarmi e dirmi di cosa hai bisogno. Un bacio a tua moglie e ai tuoi bambini. Sei il più grande”. Dopo aver ascoltato le parole del Pibe de Oro Roger è apparso visibilmente emozionato.

La prossima tappa del viaggio di Federer in Sud America è la Colombia. Giocherà infatti (sempre contro Zverev) a Bogotà il 22 novembre, poi volerà a Città del Messico il giorno successivo e chiuderà il Tour a Quito, in Ecuador, il 24 novembre.

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Finali Davis, Roberto Bautista Agut torna a casa per motivi familiari

Il numero 9 del mondo e secondo singolarista del team spagnolo fa ritorno a Castellon de la Plana per stare vicino al padre

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Roberto Bautista Agut - Finali Coppa Davis 2019 (photo by Diego Souto / Kosmos Tennis)

Dopo la netta vittoria su ciò che rimane dei campioni uscenti della Croazia, la Spagna è sicura del primo posto nel girone B delle finali di Coppa Davis. Nella fase ad eliminazione diretta dovrà però fare a meno di Roberto Bautista Agut, che è sceso in campo in entrambe le sfide delle Furie Rosse nella fase a gruppi, prima sconfitto da Rublev e poi vittorioso 6-1 6-3 contro Mektic. Il numero 9 del mondo ha lasciato Madrid per motivi familiari. Infatti le condizioni di salute del padre, malato dal 2016, sono peggiorate nelle ultime ore ed è quindi tornato subito a Castellon de la Plana per stare vicino a suo papà Joaquin e alla sua famiglia. A prendere il suo posto come secondo singolarista spagnolo sarà Pablo Carreno Busta.

Come si legge in coda al comunicato, Bautista desidera che si mantenga discrezione e rispetto nei confronti della sua famiglia, che appena un anno fa ha sofferto la scomparsa di sua madre.

 

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