US Open 2021, segui LIVE la finale femminile: Raducanu campionessa senza macchie, 20 set di fila

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US Open 2021, segui LIVE la finale femminile: Raducanu campionessa senza macchie, 20 set di fila

Ore 22, va in scena una delle finali più giovani della storia degli Slam femminili: sarà Leylah Fernandez o Emma Raducanu a sollevare il trofeo dello US Open 2021?

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(courtesy of US Open)

VERSO LA FINALE – Fernandez-Raducanu, la sfida che tiene testa alla caccia di Nole
Gli orari di gioco di oggi, sabato 11 settembre
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: maschile – femminile

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00:15Emma Raducanu completa un torneo che rimarrà negli annali del tennis: vince lo US Open senza cedere un set, inclusi i 3 turni delle qualificazioni. La britannica è la prima qualificata di sempre a vincere uno Slam. 6-4 6-3 a Leylah Fernandez nella finale

 

23:20 – Un primo set molto lottato viene vinto da Emma Raducanu per 6-4. La britannica non ha ancora perso un set nel torneo e mai è arrivata a un tie-break

22:00 – Tutto è pronto per la finale femminile della 141° edizione dell’Open degli Stati Uniti, che per la nona volta vedrà affrontarsi due teenager: per il titolo dello US Open scenderanno in campo le classe 2002 Emma Raducanu e Leylah Fernandez, entrambe alla prima finale Slam

UN PO’ DI NUMERI SULLA FINALE FEMMINILE

  • L’unico precedente risale al circuito junior, quando Raducanu battè in due set Fernandez al secondo turno di Wimbledon 2018
  • Entrambe sono nate nel 2002, ma Raducanu deve ancora compiere 19 anni (li compirà il 13 novembre)
  • Raducanu è la prima giocatrice a vincere nove partite di fila in una stessa edizione di uno Slam, ossia a raggiungere la finale da qualificata…
  • …ed è soltanto la seconda a riuscirci con meno di tre presenze in un main draw Slam (questa è appena la seconda)
  • Fernandez ha trascorso in campo quasi 13 ore in questo torneo, necessarie a battere due ex campionesse del torneo (Kerber e Osaka) e tre top 5 (Svitolina, Sabalenka e la stessa Osaka)
  • I numeri del torneo sorridono a Raducanu, diretta espressione del percorso meno accidentato: ha vinto il 90% dei game di servizio (Fernandez 81%) e il 53% di quelli in risposta (Fernandez il 26%), e pur avendo colpito meno vincenti ha commesso anche molti errori in meno (88 contro 174). I numeri assoluti non possono essere confrontati, però, per la disparità di set trascorsi in campo (16 per la canadese, 12 per la britannica)
  • Raducanu non ha mai vinto un titolo nel circuito maggiore, il suo alloro più prestigioso è un ITF 25K vinto a Pune nel 2019
  • Fernandez un titolo l’ha vinto, quest’anno, battendo in finale a Monterrey la svizzera Golubic
  • Proiezioni di classifica: Fernandez sarà sicuramente n.27 del mondo (n.19 in caso di vittoria del titolo), mentre Raducanu sarà n.32 (23 sollevando il trofeo). Non saranno comunque le più giovani in top 50, saldamente occupata da Coco Gauff (classe 2004)

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ATP Vienna: Berrettini avanza, le Finals sono una certezza

Ordinaria giornata di lavoro all’Erste Open per Matteo: Popyrin dà battaglia per un set

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Matteo Berrettini - Vienna 2021 (Foto Felice Calabro’)
[3]M. Berrettini b [Q]A. Popyrin 7-6(3) 6-3

Se Sinner dovrebbe offrire una cena di pesce a Hurkacz, certo Berrettini almeno un caffettino lo potrebbe proporre allo scozzese, visto che oggi Matteo si è guadagnato la matematica certezza di staccare il biglietto per le Nitto ATP Finals, unico italiano della storia a fare il bis. Ma lasciando da parte la matematica che tanto ci appassionerà nelle prossime due/tre settimane andiamo a vedere cos’è successo in campo. Quando un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile, l’uomo con la pistola è un uomo morto. Una massima che in pratica si applica in tutti quei casi in cui due giocatori molto simili si incontrano allora 9 volte su 10 quello un po’ migliore tende a vincere. Certo, nei casi in cui coincidono la giornata ottima e la giornata mediocre, ma non è stato questo il caso e Berrettini ha portato a casa il match. 

Popyrin nel 2019 agli US Open aveva dato filo da torcere all’italiano prima di cedere in quarto set. Stasera, facendo le dovute proporzioni è successa un po’ la stessa cosa; il primo set si è mantenuto sui binari dell’equilibrio con Berrettini che ha fatto ampiamente il suo dovere sia sulla prima che sulla seconda, mentre l’Australiano, pur concedendo qualcosina in più della seconda, ha sbarrato la strada egregiamente con la prima. Insomma in una partita dominata dai servizi (come si vede anche dai dati) ha portato inevitabilmente il primo set al tie break. 

Un tie break nel quale entrambi i giocatori hanno accusato segni di nervosismo, con ben 4 minibreak nei primi 7 punti. Poi però Matteo ha ripreso il comando delle operazioni con l’uso intelligente di alcune palle sui piedi di Popyrin (molto intelligente l’uso dello slice lungolinea da parte del romano in alcune occasioni). In generale proprio la capacità di manovrare quando lo scambio si avviava e le combinazioni servizio e dritto non riuscivano a uccidere lo scambio è emersa con chiarezza la superiorità di Berrettini, come emerge dalle statistiche.

 

Il secondo set comincia così sulla falsariga del primo, con un Popyrin che perde un po’ di intensità al servizio, con Berrettini che arrivava più minacciosamente a palla break nel quarto game, nel quale però l’australiano riusciva in qualche modo a salvarsi. La sentenza era però nell’aria e veniva rimandata solo di un turno di servizio, chiuso da Matteo con sicurezza. Emblematico il punto che ha concesso il break a Berrettini, che grazie ad una velenosa risposta bloccata che finiva bassa sui piedi di Popyrin portava quest’ultimo all’errore e a consegnarsi ad una sconfitta in due set; sconfitta onorevole ma tutto sommato netta se consideriamo che l’avversario di Matteo non è riuscito in tutta la partita ad arrivare nemmeno a palla break. Nell’intervista post partita il tennista romano ha poi parlato ad ampio raggio, soprattutto in chiave Finals: 

Sono ovviamente contento e molto orgoglioso di essere il primo italiano ad arrivare per due volte alle Finals e a raggiungere questo risultato… Rispetto al 2019 ho un livello di consapevolezza diverso: allora era stata un risultato completamente inatteso ed è stata un’esperienza fantastica poter aver preso parte a quell’evento; oggi la situazione è diversa: ho raggiunto maggior maturità e consapevolezza dei miei mezzi e sono convinto di poter far parte dell’elite del tennis…Rispetto a quello che erano i miei obiettivi e le mie aspettative, devo dire che anche in considerazione di quanto si stato complicato il 2020 – sia sotto il profilo agonistico che sotto il profilo personale – non mi aspettavo di riuscire a tagliare il traguardo delle Finals con tanto anticipo e con questo margine: pensavo fosse un obiettivo raggiungibile ma il come è andato oltre le aspettative…Essere a Torino sarà una grande festa, con le Finals organizzate in Italia e un italiano a rappresentare il nostro paese nella crema del tennis mondiale…rispetto alle mie condizioni fisiche al momento mi sento bene; giocare indoor è sempre una cosa particolare, giocare aiuta a trovare il feeling giusto, per cui ascolterò il mio corpo e se non ci saranno problemi confermerò la mia schedule per la fine anno che prevede appunto Vienna, Bercy, le Finals e la Davis”.

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Anversa, le quote della finale: Sinner parte nettamente avanti a 1,40

Occhio però a Schwartzman, molto positivo anche contro Brooksby in semifinale

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Jannik Sinner - Anversa 2021 - BELGA PHOTO LAURIE DIEFFEMBACQ

Alle 16:30 oggi andrà in scena la finale dell’ATP 250 di Anversa con in campo le prime due teste di serie del torneo Jannik Sinner e Diego Schwartzman, entrambi giunti all’epilogo senza concedere set.

Primo confronto diretto in assoluto fra i due, con l’italiano dato favorito dai bookmakers in media a 1,40, mentre un successo dell’argentino pagherebbe circa 2,80. Il risultato più probabile è un 2-0 per Sinner, dato a 2,20, mentre vale 2,35 che il match vada al terzo.

Ci si augura di rivedere la versione deluxe di Jannik ammirata contro Lloyd Harris, letteralmente travolto da un Sinner quasi perfetto, uno dei migliori visti nella sua breve carriera. Il ragazzo di Sesto Pusteria sembra, finalmente, divertirsi in campo, provando anche nuove soluzioni, probabilmente facilitato da quella che è, a suo dire, la sua superficie preferita. Quinta finale stagionale per lui, con un bilancio di tre successi (Melbourne, Washington e Sofia) e una sconfitta (quella del 1000 di Miami patita contro Hubi Hurkacz). In caso di vittoria diventerebbe il primo italiano nella storia ad alzare quattro trofei in una sola stagione, peraltro ancora in corso.

 

Seconda finale dell’anno, dopo quella vinta sulla terra di casa di Buenos Aires a marzo, per Schwartzman, che sul cemento belga ha viaggiato a vele spiegate, battendo, nell’ordine, Andy Murray (sconfitto dopo un inizio di primo set complicato), Brandon Nakashima e Jenson Brooksby. Il piccolo sudamericano, ex numero 8 al mondo, è parso finalmente in ripresa dopo un anno con più bassi che alti, e venderà sicuramente cara la pelle. Bilancio negativo però nelle finali per lui: quattro vittorie su undici, perdendone quattro delle ultime cinque giocate.

***Le quote  sono aggiornate alle 9 di domenica 24 ottobre e sono soggette a variazione

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Sinner e Giorgi favoriti per i bookies, nelle semifinali e come vincenti torneo

Più complicata per l’altoatesino ad Anversa: Harris è un osso duro sul veloce, dove in stagione ha già battuto Thiem e Nadal. A Tenerife ostacolo Osorio Serrano per Camila, impressionante negli ultimi due match

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Jannik Sinner - Anversa 2021 (foto Twitter @eurppeanopen)

Sarà un sabato da passare in poltrona per i tifosi azzurri del tennis, con due nostri portacolori impegnati nelle rispettive semifinali. Nel nord del Belgio Jannik Sinner cerca la quinta finale stagionale (la terza in un 250 dopo quelle vinte a Melbourne e Sofia), mentre al caldo delle Canarie Camila Giorgi mette nel mirino la seconda finale di questo 2021, dopo la stupenda cavalcata vincente di Montreal ad agosto.

Quello visto contro Arthur Rinderknech è stato un Sinner di altissimo livello, ai limiti della perfezione soprattutto con il dritto, a conferma, dopo il successo nel bel derby con Lorenzo Musetti, che la debacle contro Taylor Fritz di Indian Wells è definitivamente messa alle spalle. Avversario di turno ora il sudafricano Lloyd Harris, letteralmente esploso quest’anno, nel quale ha trovato la prima finale in carriera a Dubai e i primi quarti di finale Slam a New York; per il gigante di Città del Capo, dopo l’affermazione al debutto su Zizou Bergs, due bei successi in due set su Jan Lennard Struff e Marton Fucsovics.

Per i quotisti di Bet365 una vittoria di Sinner, prima testa di serie del torneo, è data a 1,50, mentre una sorpresa di Harris, già capace in stagione di portare a casa gli scalpi di Dominic Thiem e Rafa Nadal (rispettivamente a Dubai e Washington), pagherebbe 2,62; il risultato più probabile è una vittoria per 2-0 di Jannik, data a 2,20. Primo scontro in assoluto fra i due, con l’altoatesino a caccia di preziosi punti nella Race verso Torino, approfittando della settimana di pausa dei “rivali” Cameron Norrie, Hubi Hurkacz e Casper Ruud.

Eventualmente in finale ci sarebbe uno fra Diego Schwartzman e Jenson Brooksby, con il Next Gen americano leggermente avanti nei pronostici a 1,66. Primo scontro diretto in assoluto, con il piccolo argentino che ha regolato Brandon Nakashima dopo la bella vittoria su Andy Murray, mentre il talentuoso ventenne Brooksby è arrivato fin qui partendo dalle qualificazioni senza concedere set, eliminando, fra gli altri, Reilly Opelka e Alejandro Davidovich Fokina.

Nella bellissima cornice di Tenerife Camila Giorgi, dopo il complicato e nervosissimo primo turno, portato a casa al terzo nonostante ben due penalty games contro Aliona Bolsova, è stata un vero e proprio rullo compressore, lasciando un totale di cinque giochi alle malcapitate Danka Kovinic e Arantxa Rus. Evidentemente la marchigiana doveva solo scrollarsi di dosso la negatività dovuta alle quattro sconfitte consecutive al primo turno, ottenute in terra statunitense dopo l’exploit del WTA 1000 di Montreal. Occasione ghiotta per Camila, quarta testa di serie di un torneo che ha perso subito le prime tre, fra le quali la favoritissima Elina Svitolina.

Dall’altro lato della rete troverà la diciannovenne colombiana Maria Camila Osorio Serrano, ex numero uno al mondo junior e vincitrice in stagione del primo torneo in carriera, quello casalingo di Bogotà. Primo incrocio fra le due, che vede nettamente favorita l’azzurra (1,32) per Snai, con 2-0 che paga solamente 1,77, mentre un altro upset della sudamericana, dopo quello al debutto su Svitolina, è a 3,35. Nell’altra semifinale si affrontano Alize Cornet e Ann Li, al terzo scontro dell’anno, con una vittoria per parte: successo in due set della statunitense all’Australian Open, mentre due mesi fa la transalpina ha avuto la meglio in tre set a Chicago (torneo nel quale ha raggiunto l’unica finale stagionale). Per i bookmaker parte di poco avanti Cornet (1,70), reduce da due combattuti set con Irina Camelia Begu, mentre vale 2,10 un successo della ventunenne Li, già in semifinale quest’anno a Monterrey.

Entrambi gli italiani sono i favoriti dei rispettivi tornei: il trionfo di Sinner ad Anversa è dato a 2,25 da Goldbet (alle sue spalle, nell’ordine, Brooksby, Harris e Schwartzman), mentre il trofeo di Tenerife per Giorgi è pagato a 2, seguita da Cornet, Li e Osorio.

***Le quote sono aggiornate alle 9 di sabato 23 ottobre e sono soggette a variazione

 

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