Gigante: “Momento indescrivibile, ora sto diventando un vero professionista”

La prima vittoria ATP di Matteo nel derby contro Zeppieri: "Venivo qui a vedere le partite con mio nonno"

Di Redazione
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Matteo Gigante - Roma 2024 (foto Francesca Michieli, Ubitennis)
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Q: Ti vorrei chiedere se provi a raccontare tutto ciò che è successo dall’abbraccio al nonno romano fino al momento in cui vieni qui in conferenza stampa.

Gigante: Mi ricordo tutti gli anni quando venivo qui a vedere le partite con mio nonno e quindi quell’abbraccio per lui, per mia mamma e per mia nonna che è rimasta a casa è un qualcosa di indescrivibile.

Q: Questa è una partita che per forza di cose presentava una tensione pazzesca per entrambi, vi conoscete bene anche se avete giocato solo una volta insieme. Mi racconti un po’ l’avvicinamento a questo match, da quando hai saputo di questo sorteggio, l’interruzione per pioggia…

G: Sono stati dei giorni sicuramente duri però ho saputo gestire molto bene grazie al mio team che mi ha tenuto sempre a bada, facendo le cose per bene. Sono molto contenti di come ho gestito in primis la partita e poi dopo ieri, la pioggia e la stanchezza. Sono state ore lunghe, ma io dal primo momento non vedevo l’ora di giocare questa partita, da quando l’ho saputo.

Q: A livello mentale come sono cambiate le cose: l’anno scorso dicevi che non riuscivi più a giocare il rovescio, che in realtà è il tuo colpo migliore.

G: Lo penso anche io, ma da quest’anno ho cambiato totalmente le cose: gli allenamenti, la gestione dei momenti di riposo, il mangiare. Un sacco di dettagli che mi stanno portando tante belle cose, sto diventando un professionista.

Q: Quando ci sono grandi vittorie, è sempre utile tornare indietro nel tempo e pensare alle cose che non sono andate come avresti voluto, come il match che ti fece molto arrabbiare con Ivashka. Se ripensi a quel giorno e ad oggi, cos’è passato in questi anni?

G: Sono passate tantissime cose, più momenti di difficoltà che quelli belli, anche negli scorsi giorni a Marrakech non stavo bene per via del virus. Sono stati giorni davvero duri che solo le persone che mi sono state vicino sanno. Una vittoria che non è solo mia, ma di tutto il contesto.

Q: Oggi ci hai pensato alla partita di Ivashka, quando hai sbagliato lo smash o in occasione dei doppi falli. Che cosa ti sei detto per andare a vincerla?

G: Oggi ho pensato solamente punto su punto, è una cosa che mi sta riuscendo molto bene quest’anno, anche nei momenti di difficoltà.

Q: Qual è la cosa più importante che ti ha detto coach Pisano per farti stare lì con la testa, far tutte le cose fatte bene.

G: Vivacità, la sua frase è stata di essere vivace e brillante.

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