Challenger Taiwan: a Luca Vanni il derby italiano

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Challenger Taiwan: a Luca Vanni il derby italiano

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TENNIS – Derby italiano a Taiwan: Luca Vanni e Thomas Fabbiano si contendono l’accesso alla semifinale del torneo Challenger Kaohsiung da 125.000 Dollari di montepremi.

Inizia molto bene il match Vanni passa subito a condurre 1-0 trasformando la prima palla break che gli passa vicina alla racchetta, passa 2-0 dopo il cambio di campo, Fabbiano pare non aver ingranato bene in questi primi due games, torna al servizio e fatica ancora nel suo turno di servizio, ma riesce ad arrivare sul 2-1.

Secondo balzo in avanti di Luca Vanni, che conquista a zero il suo servizio e nel quinto gioco si guadagna alla risposta il doppio break pesante del 4-1, passa sul 5-1 nel suo turno di servizio, Fabbiano con un gioco di servizio molto attento si avvicina sul 5-2, purtroppo per lui Vanni gioca un ottimo game di servizio e chiude il primo parziale alla prima palla set: 6-2- in 36’ e 40”.

 

Inizia a servire Fabbiano nel secondo e passa facile 1-0, Vanni risponde nel suo turno pareggiando i conti. Nella prima fase del secondo parziale i giocatori rimangono sempre molto vicini nel punteggio dei games, nel terzo game arriva sul 30-40 una palla break per Vanni che non si lascia sfuggire l’occasione di passare 2-1.

Il match sembra essere in procinto di prendere definitivamente inerzia verso un successo del toscano: Fabbiano sa che deve rischiare per rientrare nel match e tenta di spingere per mettere Vanni in difficoltà e rientrare quindi in partita. Si combatte molto nel quinto gioco con Vanni al servizio, che non ha ancora concesso una palla break. Ma anche questo gioco lo conquista il toscano che passa 0-30, riprende in mano la situazione Fabbiano portando sul 30-30, ma un suo errore di diritto offre a Vanni una palla break molto interessante e Luca non si lascia sfuggire nemmeno questa occasione: 4-1 e doppio break di vantaggio per lui.

Tenta nuovamente Fabbiano sul servizio di Vanni e lo porta sullo 0-40: Vanni si trova a fronteggiare 3 palle break, le prime dell’incontro, torna in parità con un vincente di diritto, un errore di Fabbiano ed un ace, siamo 5-1 per Luca Vanni.

Nel game successivo Fabbiano conquista il primo punto, poi ci sono 3 punti consecutivi di Vanni che si procura due palle per il match, Fabbiano annulla la prima con un ace, ma sulla seconda arriva il vincente di Vanni che gli consegna game, set e match: 6-2, 6-1 in 1h 08’ e 31”.

Vanni disputerà la semi contro un ragazzo giapponese oggi 142 del ranking ATP, Youichi Sugita, un giocatore che visto nel quarto di oggi non è sembrato uno schiacciasassi. Vanni è comunque fiducioso, ritiene si tratti di una partita che può giocare: si sente in buona forma ed è molto convinto, ci dice che non sarà facile, ma che ritiene di poter dire la sua anche in finale.

La cosa importante è che il ragazzo italiano si senta in buona forma e carico, comunque finisca il torneo si troverà in una posizione di classifica davvero interessante… E’ ormai lontano l’inizio del 2014, quando Luca Vanni leggeva il numero rappresentativo del suo ranking ATP: 834! Lunedì potrebbe essere molto vicino a scendere tra i top 200 e finalmente quest’anno andrebbe a coronare il sogno di una vita: potersi misurare nelle due prossime prove del grande slam, U.S. Open prima e successivamente Australian Open. E andiamo Luca!

 

 

 

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Ana Konjuh torna a vincere un torneo dopo cinque anni

La 22enne croata dopo quattro operazioni al gomito ci riprova. Dopo le esibizioni estive, ha vinto il torneo ITF a Zagabria senza perdere nemmeno un set

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L’ultima volta che la 23enne croata Ana Konjuh vinse un torneo di categoria ITF aveva appena 15 anni. Era il 2013 (anno in cui trionfò in due Slam di categoria juniores a Melbourne e a Wimbledon), a Montpellier, dove sorprese tutti facendo un sol boccone delle sue avversarie. Due anni dopo riuscì ad alzare anche il suo primo titolo WTA a Nottingham, battendo in finale l’insidiosissima Monica Niculescu. Da lì però, quella strada che sembrava fosse tutta in discesa verso la sua affermazione ad alti livelli fu resa quasi impossibile da percorrere a causa di ripetuti infortuni. Ana non giocava un torneo ufficiale da ben 19 mesi: perse nel febbraio 2019 a Budapest, al primo turno contro Parmentier. Dopo quel match fu costretta a una quarta operazione al gomito, già finito sotto i ferri nel 2014, 2017 e 2018.

Konjuh ha ripreso a lavorare subito dopo il lockdown. Ora il fastidio al gomito sembra scomparso, come ha raccontato in una recente intervista, e ha potuto giocare qualche match di esibizione per riprendere il feeling con il campo e soprattutto con la partita. Ha giocato a Osijek e poi in doppio a Zara (in coppia con Coric ha sfidato Djokovic e Danilovic), prima che una serie di contagi a catena da Covid-19 costringessero l’Adria Tour a chiudere i battenti.

La scorsa settimana la tennista croata ha giocato a Zagabria il torneo ITF di categoria W25, il primo dopo il sopra-citato WTA di Budapest di un anno e mezzo fa. Non ha ceduto nemmeno un set in cinque partite, in semifinale e in finale ha battuto rispettivamente la seconda e la terza giocatrice del seeding (Rakhimova e Mrdeza), vincendo un trofeo dopo cinque anni di attesa e grandi difficoltà. Konjuh ora (che con il ranking protetto è numero 255 del mondo) ha in programma altri tornei ITF da qui alla fine della stagione. Speriamo che stavolta il torneo di Zagabria sia per lei davvero un punto di ripartenza.

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Entry list Sardegna, Colonia e San Pietroburgo: tanti top 10 in campo, pochi italiani

A Santa Margherita di Pula guida il tabellone Schwartzman. Berrettini preferisce la Russia in compagnia di Medvedev e Tsitsipas. Zverev non si allontana da casa

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Daniil Medvedev e Stefanos Tsitsipas - Shanghai 2019

Nonostante manchino ancora tre settimane e ci sia uno Slam di mezzo, vale la pena dare uno sguardo alla lista dei partecipanti dei tornei ATP che si disputeranno dal 12 al 18 ottobre. In quella settimana saranno in programma due eventi categoria ATP 250, uno a Santa Margherita di Pula e l’altro a Colonia, e uno evento ATP 500 a San Pietroburgo.

Il torneo sardo al momento prevede un solo italiano ammesso direttamente nel tabellone principale e si tratta del n. 47 Lorenzo Sonego, mentre la testa di serie n. 1 spetterà al recente finalista di Roma, Diego Schwartzman. Saranno presenti anche altri esperti della terra rossa, come il giovane cileno Christian Garin e l’altrettanto giovane norvegese Casper Ruud. Da segnalare la presenza di Stefano Travaglia, appena due posti fuori dal tabellone principale.

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Sul duro indoor di Colonia invece la lista dei partecipanti è di caratura maggiore. Il primo favorito sarà infatti il tedesco Alexander Zverev, seguito dal top 10 Gael Monfils e da Roberto Bautista Agut (attualmente lo spagnolo è sceso all’11esimo posto). Oltre a loro saranno presenti anche i veterani Marin Cilic, Gilles Simon e Fernando Verdasco. Nessun italiano nel main draw al momento.

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Sempre indoor si giocherà anche l’ATP 500 di San Pietroburgo e gli organizzatori potranno contare sulla presenza dei giocatori di casa. Medvedev, Rublev e Khachanov hanno risposto presente alla chiamata e il parterre sarò arricchito anche dalle presenze di Tsitsipas, Berrettini e Shapovalov. Come se tutti questi nomi non dovessero essere sufficienti, c’è anche quello del campione Slam Stan Wawrinka.

 
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Le entry list aggiornate della week #41

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Le ‘Original 9’, Ferrero e Hewitt tra i candidati a entrare nella Hall of Fame 2021

Oltre allo storico gruppo di nove atlete che cinquant’anni fa si opposero alle enormi disparità di genere, sono candidati Ferrero, Hewitt, Brugera, Bjorkman e Lisa Raymond

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Cinquant’anni fa nove donne unirono le loro forze per provare a cambiare il volto del tennis. Peaches Bartkowicz, Rosie Casals, Julie Heldman, Billie Jean King, Kristy Pigeon, Nancy Richey, Valerie Ziegenfuss, Judy Tegart Dalton e Kerry Melville Reid: questi i loro nomi, candidati dalla prossima estate ad entrare nella International Tennis Hall of Fame, come comunicato nei giorni scorsi. Abbiamo celebrato con una serie di articoli pubblicati nei mesi scorsi la loro storica iniziativa e se fate clic su ognuno dei nove nomi candidati potrete approfondirne la storia (la storia di Billie Jean King è ben più nota e un solo articolo non basterebbe per raccontarla).

Vedendo le disparità nei premi in denaro tra tornei maschili e femminili presero posizione (reclutate dall’attivista Gladys Heldman), firmando contratti da un dollaro per giocare un nuovo torneo allo Houston Racuqet Club, in opposizione al Pacific Southwest di Los Angeles, dove le donne avrebbero guadagnato otto volte meno degli uomini. Fu una tappa fondamentale, alla base della creazione del circuito femminile.

Tra le altre nomination c’è il coach Dennis Van der Meer, scomparso un anno fa. Quattro i tennisti del circuito ATP: il due volte campione Slam Lleyton Hewitt, il campione del Roland Garros 2003 ed ex numero uno mondiale Juan Carlos Ferrero, il due volte campione del Roland Garros Sergi Brugera e il pluricampione (ed ex numero uno) di doppio Jonas Bjorkman. Si aggiunge a loro la statunitense Lisa Raymond, undici volte campionessa Slam in doppio e doppio misto.

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