Indian Wells, arrivano i big. Attesa per Del Potro-Berdych. In campo Vinci e Giorgi

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Indian Wells, arrivano i big. Attesa per Del Potro-Berdych. In campo Vinci e Giorgi

Nei tornei ATP Masters 1000 e WTA Premier Mandatory di Indian Wells, dopo il primo turno che lascia a riposo le teste di serie, i favoriti e le favorite prendono il possesso della scena del “quinto” slam. Tra le donne subito fuori nove teste di serie, tra le quali Sara Errani e Venus Williams. Oggi in campo Roberta Vinci e Camila Giorgi. Nella notte inizia anche il secondo turno per gli uomini con Murray e Del Potro-Berdych

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Entra finalmente nel vivo il torneo combined di Indian Wells, il torneo più prestigioso, a detta dei più, dopo i tornei dello Slam. Per quanto riguarda il torneo femminile, con un giorno di anticipo rispetto ai colleghi maschi, sono già scese in campo le teste di serie della parte alta del tabellone e non sono mancate le prime sorprese: subito fuori 9 delle 16 teste di serie impegnate. Quasi una costante in questo inizio di stagione la caduta delle favorite nei primi turni: agli Australian Open al terzo turno erano arrivate solo 14 delle 32 teste di serie, ancora peggio a Dubai dove tutte le teste di serie avevano perso all’esordio.

Su tutte spicca la sconfitta di Venus Williams, forse tradita dall’emozione per la riconciliazione con il pubblico californiano e comunque a disagio con il vento che soffia da quelle parti. Per i colori azzurri sconfitta senza attenuanti per Sara Errani contro l’ucraina Lesia Tsurenko. Per gli organizzatori del torneo la consolazione del superamento del turno da parte delle potenziali quarto-finaliste impegnate: facili successi per la numero 1 del seeding Serena Williams e per la campionessa uscente Simona Halep, testa di serie n. 5. Ben più sofferte le vittorie di Aga Radwanska, tds n. 3, contro Dominika Cibulkova e di Petra Kvitova, tds. n. 8, sempre alle prese con i suoi alti e bassi.

Nella serata italiana si completa il secondo turno femminile. In campo per i nostri colori Camila Giorgi, che dopo la prova convincente contro la tedesca Goerges è attesa dall’esame Ivanovic, e Roberta Vinci, tds. n. 9, impegnata in una affascinante sfida inedita di rovesci ad una mano contro Margarita Gasparyan. La serba ex numero 1 del mondo ha invece avuto ragione in due set della tennista di Macerata nel loro unico precedente a Tokyo lo scorso anno.

 

Delle altre potenziali quarto-finaliste il compito più arduo è forse quello di Carla Suàrez Navarro, tds n. 6, impegnata contro la russa Daria Kasatkina, classe 1997, decisamente proiettata verso le parti alte della classifica. La vincitrice del primo slam di stagione e numero 2 del seeding Angelique Kerber, dopo il passo falso di Doha ed in Fed Cup, è chiamata a conferme importanti nel match che apre il programma di giornata sul campo numero 1 contro la ceca Denisa Allertova; nessun precedente tra le due. Conferme che necessitano soprattutto per la testa di serie n. 4 Garbine Muguruza, sempre più tesa e nervosa in campo, opposta alla statunitense Christina Mchale, n. 62 del ranking. Non dovrebbe incontrare difficoltà la settima favorita del torneo Belinda Bencic contro Lauren Davis, precipitata al n. 99 in classifica.

Di particolare interesse anche lo scontro tra Eugenie Bouchard e Sloane Stephens, due tenniste che in questi primi mesi hanno dato evidenti segnali di ripresa, due titoli per Stephens ad Auckland ed Acapulco e due finali per Bouchard a Hobart e Kuala Lumpur. Combattuti i tre precedenti tra le due, con due successi per la statunitense, l’ultimo incontro risale però a Pechino 2013. Un occhio a Victoria Azarenka che ad Acapulco si era ritirata per un problema al polso opposta alla kazaka Zarina Diyas, scivolata al numero 87 in classifica ma che un anno fa orbitava intorno alla trentesima posizione. Ritorna infine su un palcoscenico importante Shuai Zhang che, dopo aver sorpreso tutti con i quarti a Melbourne, aveva optato per il circuito ITF a febbraio. Per la cinese, che al primo turno ha beneficiato del ritiro della francese Parmentier, sfida ostica contro Caroline Wozniacki.

In campo maschile il primo turno non ha riservato particolari sorprese, del resto poche ormai sono le aspettative che possono nutrire i tifosi dell’estroso Gulbis. Non senza difficoltà ha superato il turno l’unico baluardo italiano, Andreas Seppi. Esordio non facile anche per Alexander Zverev, costretto al terzo da Ivan Dodig. Il secondo turno ha inizio dalla parte bassa del tabellone, presidiata da Andy Murray. Per lo scozzese esordio contro lo spagnolo Marcel Granollers, ben lontano dal tennista che si era spinto in top-20 nel 2012 e battuto 5 volte su 6, unica sconfitta a Roma nel 2013 quando Murray si era ritirato sul punteggio di un set pari. Il match di cartello è sicuramente la sfida tra Del Potro e Berdych, testa di serie n. 6, con il tennista ceco che becca la vera mina vagante del torneo. L’argentino torna ad affrontare un top ten dopo due anni e mezzo, dalle finali di Londra del 2013, e le dichiarazioni sono assolutamente prudentiLa torre di Tandil ha vinto 4 dei 6 precedenti contro Berdych. Stan Wawrinka, tds n.3, dovrebbe fare meglio dello scorso anno quando fu eliminato all’esordio da Robin Haase. Affronterà per la prima volta Illya Marchenko che in apertura di stagione a Doha contro Ferrer ha colto il suo primo successo contro un top-10. Non dovrebbe incontrare alcuna difficoltà Richard Gasquet, tds. n. 8, nel derby contro Nicolas Mahut, sconfitto in tutti e tre i precedenti, anche se i due non si affrontano da Bercy 2010.

Da verificare le condizioni di Milos Raonic, fermo dalla semifinale dell’Australian Open persa contro Murray. Il canadese in quella occasione aveva sofferto di una lesione all’adduttore che lo ha costretto a saltare Delray Beach, Acapulco ed il primo turno di Davis contro la Francia. Questa sera sarà opposto per la prima volta allo spagnolo Cervantes. Sfida inedita anche per Tiafoe che oppone la sua esuberanza alla solidità di Goffin. Un solo precedente tra Borna Coric e Thomaz Bellucci, che ha visto la vittoria del croato per ritiro del brasiliano nell’unico precedente in Davis nel 2015.
In campo anche Bernard Tomic e Nick Kyrgios dopo le polemiche scatenate durante la sfida di Davis tra Australia e Stati Uniti. Kyrgios non si è lasciato intimorire e affronterà lo spagnolo Albert Ramos Vinolas, battuto in entrambi i precedenti nel 2015. Meno semplice l’impegno di Tomic contro lo statunitense Ram, particolarmente in forma nell’ultimo mese durante il quale i due hanno dato vita ai loro unici precedenti con un successo per parte.

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Dopo Anisimova, anche Jabeur si cancella da Abu Dhabi. Niente Rotterdam per Andy Murray, Opelka rimanda il rientro nel circuito

Negli Emirati Arabi entreranno direttamente in tabellone Qinwen Zheng e Karolina Pliskova, mentre nei Paesi Bassi la WC di Sir Andy sarà ereditata da Tallon Griekspoor

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Ons Jabeur – WTA Monastir (foto via Twitter @WTA)

Sono giorni di forfait i primi post Australian Open. Dopo un mese molto intenso, i big dei circuiti ATP e WTA si preparano a tornare in campo dopo un breve periodo di riposo. L’unica top20 in gara questa settimana (a livello maschile non ci sono tornei) è Caroline Garcia, che ieri ha superato un po’ a fatica il primo turno a Lione. Per il resto, tra chi ha scelto di tirare il fiato e chi si prepara alle qualificazioni di Coppa Davis (in programma da venerdì 3 a domenica 5 febbraio), si può dire che sia una delle settimane tennistiche meno trafficate dell’anno.

Da lunedì prossimo (6 febbraio) il circuito femminile tornerà subito ad abbracciare tante grandi giocatrici, con ben otto top20 al via al Mubadala Abu Dhabi Open. Al terzo WTA500 della stagione non sarà però presente la numero 3 del mondo Ons Jabeur, cancellatasi dal torneo così come aveva scelto di fare in precedenza anche Amanda Anisimova. Il roster è comunque di tutto rispetto, potendo contare sulla finalista di Melbourne Elena Rybakina e quella dello scorso anno Danielle Collins, oltre a nomi di spicco come Kasatkina, Kudermetova, Badosa, Bencic, Haddad Maia e la nostra Martina Trevisan. A prendere il posto delle due giocatrici che hanno dato forfait saranno le alternates Qinwen Zheng e Karolina Pliskova.

Volgendo lo sguardo in campo maschile, salta all’occhio il nuovo ritiro di Reilly Opelka, scivolato al n°49 ATP e fermo dal 5 agosto scorso, quando perse agli ottavi dell’ATP500 di Washington contro Nick Kyrgios. L’infortunio all’anca sembra quindi non dare pace allo statunitense, che dovrà quindi rimandare ancora il rientro in tour e non parteciperà al Dallas Open. Non saranno presenti negli Stati Uniti nemmeno Kwon, Brooksby e Shelton, così come Grigor Dimitrov ha deciso di non partecipare all’Open Sud de France di Montpellier, che si disputa in contemporanea a Dallas (6-12 febbraio).

 

Grande attesa per la settimana seguente, quando dal 13 al 19 febbraio andrà in scena a Rotterdam l’ABN AMRO Open, primo ATP500 della stagione. Non ci sarà però Andy Murray nei Paesi Bassi, che evidentemente vorrà prendersi ancora un po’ di riposo dopo le maratone in Australia contro Berrettini e Kokkinakis. Il posto in tabellone dello scozzese, che aveva ricevuto una wild card, sarà ereditato dal beniamino di casa Tallon Griekspoor.

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Due francesi ai box: fermi per infortunio Corentin Moutet e Pierre-Hugues Herbert

Il mancino di Neuilly-sur-Seine si è operato al polso destro, ancora problema al ginocchio per il doppista cinque volte campione Slam

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Corentin Moutet - 2021 US Open (Andrew Ong/USTA)

Non arrivano buone notizie dall’infermeria per il tennis francese. Due giocatori dovranno rimanere fermi dal circuito per due infortuni delicati. Questa mattina Corentin Moutet ha annunciato sul suo profilo Instagram di essersi sottoposto ad un intervento chirurgico al polso destro con una foto che lo rappresenta con il braccio ingessato. “Voglio ringraziarvi per il grande sostegno ricevuto, farò di tutto per tornare in campo più forte di prima. So che la strada sarà lunga, ma sono motivato a fare del mio meglio”, scrive il classe 1999 nel suo post. Moutet è stato eliminato al secondo turno degli Australian Open, sconfitto da Francisco Cerundolo in quattro set: già nello Slam australiano usava spesso il rovescio in slice per evitare di sollecitare il polso destro: “Era difficile persino prendere una bottiglia d’acqua in mano”. Il mancino francese ha già annunciato il forfait per i tornei di Cordoba e Buenos Aires in Sudamerica, ma potrà tornare velocemente ad allenarsi essendo il braccio destro interessato dell’infortunio.

Infortuni che non danno pace a Pierre-Hugues Herbert. Il doppista vincitore delle ATP Finals 2019 e 2021 si era ripreso da poco dal lungo stop per un problema al ginocchio sinistro accusato nel Challenger di Ilkley dopo una caduta a terra, sull’erba nello scorso giugno, poco prima di Wimbledon. Il giocatore francese ha avuto una ricaduta nel match della scorsa settimana a Quimper contro Dominic Stricker: poco dopo aver colpito un dritto, ha accusato un forte dolore al ginocchio sinistro, cominciando a zoppicare.

 

È riuscito a concludere il match, ma dovrà fermarsi di nuovo per un periodo indefinito come scrive sul suo profilo Instagram, ritraendosi con un tutore al ginocchio. Herbert compirà 32 anni nel prossimo marzo: vedremo se il ginocchio gli darà tregua e gli permetterà di tornare ai livelli a cui ci aveva abituati.

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L’ATP non prenderà provvedimenti disciplinari contro Zverev sul caso Sharypova: “Non ci sono prove sufficienti”

In un comunicato ufficiale, l’ATP fa chiarezza sulla questione Zverev, ma con una precisazione: “Il caso potrebbe essere riaperto se emergeranno nuove prove”

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Alexander Zverev è alla ricerca della forma migliore dopo l’infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi dallo scorso Roland Garros. Il tedesco, scivolato al n°14 del ranking, ha disputato quattro match fino ad ora, perdendone tre. È comunque comprensibile che il suo livello sia ancora lontano da quello espresso nelle ultime stagioni – che lo aveva portato a lottare per il numero 1 ATPcome da lui stesso affermato qualche settimana fa alla United Cup.

La notizia odierna, tuttavia, permette al finalista dello US Open 2020 di tirare un bel sospiro di sollievo per una vicenda extra-campo che lo vedeva coinvolto da tempo. Zverev, infatti, era stato accusato di violenza domestica dall’ex fidanzata Olya Sharypova, con le indagini che sono durate quasi un anno e mezzo. Come si legge sul sito dell’ATP, l’investigazione che coinvolgeva il tedesco è stata completata oggi e non comporterà provvedimenti disciplinati ai suoi danni per mancanza di prove.

Le indagini riguardavano le presunte violenze subite dalla donna nell’ottobre 2019, durante il Masters1000 di Shanghai, ma non solo. La lente d’ingrandimento era puntata anche su altri possibili simili avvenimenti, a Monaco, New York e Ginevra. Le indagini dell’LFG (Lake Forest Group, ente di grande esperienza nel settore, anche per quanto riguarda lo sport professionistico) sono state condotte in maniera totalmente indipendente, con l’ATP che ha sempre avuto accesso alle informazioni e agli eventuali aggiornamenti.

 

Sono state ascoltate tanto le due parti in causa quanto altre persone potenzialmente coinvolte, per un totale di 24 individui tra familiari, amici e tennisti. Dopo oltre 15 mesi, l’LFG ha ultimato le indagini, consegnando all’ATP quanto emerso. Considerata la mancanza di prove sufficienti, così come le dichiarazioni contrastanti di Sharypova, non è stato possibile confermare le accuse di quest’ultima. Di conseguenza, l’ATP non prenderà provvedimenti disciplinari contro Alexander Zverev, che ha sempre fermamente negato le accuse e supportato le indagini dell’ATP. Il caso potrebbe comunque essere riaperto nel caso in cui emergessero nuove prove.

Massimo Calvelli, CEO dell’ATP, si è così espresso sulla vicenda: “La serietà e complessità di queste accuse hanno richiesto un’investigazione completa, così come l’intervento di investigatori specializzati. Questo processo ci ha mostrato la necessità di essere ancora più pronti e preparati per queste circostanze. Ci aspetta ancora un lavoro molto importante in futuro”.

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