ATP Challenger: Vanni in finale a Glasgow, Donati fuori ad Ostrava

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ATP Challenger: Vanni in finale a Glasgow, Donati fuori ad Ostrava

In Scozia il toscano domina il derby contro Viola e conquista la sesta finale Challenger in carriera. Affronterà alle 15 italiane lo slovacco Lacko. In Repubblica Ceca il giovane piemontese si arrende al belga De Greef

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Ci sarà un tennista italiano nella finale della prime edizione del Challenger di Glasgow. In realtà quello lo si sapeva visto che nella semifinale della parte bassa si affrontavano il veneziano Matteo Viola e il toscano Luca Vanni. Alla fine è stato proprio quest’ultimo ad aggiudicarsi l’incontro e ad accedere all’atto conclusivo del  torneo scozzese, che si gioca sul cemento indoor. Il 32enne Vanni, n.314 del ranking ATP, si è nettamente imposto con un duplice 6-2 in un’ora e 10 minuti, ribaltando il pronostico della vigilia. Nella sua sesta finale a livello Challenger, la prima della stagione, sfiderà lo slovacco Lukas Lacko, primo favorito del seeding. Nella semifinale della parte alta del tabellone, Lacko ha infatti sconfitto il francese David Guez, testa di serie n.3. Tra i due finalisti c’è solo un precedente e se lo è aggiudicato l’azzurro nella semifinale del challenger di Brescia del 2016. L’incontro si disputerà alle ore 14 locali e quindi alle 15 italiane.

Si è fermato invece in semifinale Matteo Donati sulla terra battuta del Prosperita Open di Ostrava, Repubblica Ceca. Il 23enne piemontese è stato battuto dal 26enne belga Arthur de Greef con lo score di 7-6 6-4. Dopo i due quarti di finale a Barletta e Francavilla, Donati comunque ha confermato il suo buon momento di forma anche in questo torneo e chissà che non si possa presto riavvicinare al suo best ranking di n.159 al mondo. De Greef si contenderà il titolo con il 21enne croato Nino Serdarusic che ha sconfitto in rimonta per 3-6 7-5 6-1 il transalpino Gregoire Barrere.

Si sanno già invece i nomi dei due vincitori dei Challenger di Seoul (Corea del Sud) e Puerto Vallarta (Messico). Sul cemento della capitale sudcoreana, l’americano Mackenzie McDonald, che a Melbourne aveva trascinato al quinto set Grigor Dimitrov, ha sconfitto in finale l’australiano Jordan Thompson per 1-6 6-4 6-1. Per il 23enne McDonald, giocatore in grande ascesa, si tratta del secondo titolo Challenger in carriera. Sul duro messicano, lo spagnolo Adrian Mendendez Maceiras ha confermato gli onori del pronostico che lo vedevano primo favorito del tabellone superando il serbo Danilo Petrovic, testa di serie n.5, con il punteggio di 1-6 7-5 6-3. Questo è il quarto titolo Challenger nel suo palmares.

 

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Più soldi per chi ne ha meno: il Roland Garros redistribuisce il montepremi

L’Open di Francia viene in soccorso dei giocatori di seconda fascia, di più colpiti dal lockdown. 60mila euro a chi esce al primo turno nel main draw (più 30 per cento)

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Roland Garros 2020 (via Twitter, @rolandgarros)

Liberté, egalité… e ancora egalité. Si muove nel senso della maggiore eguaglianza tra i guadagni dei tennisti la decisione del Roland Garros di redistribuire il montepremi complessivo in favore dei giocatori e delle giocatrici di seconda fascia. Mentre i vincitori dei due tornei di singolare staccheranno un assegno di “solo” 1,6 milioni di euro, drasticamente ridotto rispetto ai 2,3 dell’anno scorso, i tennisti presenti nelle qualificazioni e quelli che eliminati al primo turno beneficeranno di un sensibile aumento. Ad esempio una sconfitta al primo turno cadetto varrà 10mila euro, il 42 per cento in più dell’anno scorso. Chi accederà al tabellone principale e non riuscirà a vincere il suo match d’esordio si potrà comunque consolare con 60mila euro, il 30 per cento in più della scorsa edizione. 

Cifre molto più che ragguardevoli, soprattutto per chi si è visto impossibilitato a competere per mesi a causa dell’interruzione del circuito e non ha potuto arrotondare con ricche esibizioni. Tanto per fare un esempio, la russa (ed ex italiana) Ludmila Samsonova, attualmente ultima ad entrare di diritto nel main draw di Parigi dopo le diverse defezioni, ha finora guadagnato di montepremi in questo 2020 circa 170mila euro. Anche se perdesse al primo turno vedrebbe il suo prize money aumentare di un terzo. Poco di più ha guadagnato il polacco Kamil Majchrzak, giocatore dal ranking ATP più basso che entrerà senza invito nel tabellone principale del Roland Garros. 

Di seguito il dettaglio della distribuzione del montepremi nei due turni di singolare turno per turno.

Qualificazioni
Primo turno: 10000 €
Secondo turno: 16000 €
Terzo turno: 25600 €

Tabellone Principale
Primo turno: 60000 €
Secondo turno: 84000 €
Terzo turno: 126000 €
Quarto turno: 189000 €
Quarti di finale: 283500 €
Semifinali: 425250 €
Finale: 850500 €
Vincitore: 1300000 €

 

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ATP Challenger Forlì: Zeppieri supera le qualificazioni, Musetti-Gabashvili al primo turno

Niente da fare per Brancaccio e Bega, eliminati nell’ultimo turno del tabellone cadetto. Gli azzurri nel main draw saranno nove. Subito derby tra Zeppieri e Bonadio, Seppi pesca il francese Okala

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Giulio Zeppieri - ATP Challenger Forlì 2020 (foto Marta Magni)

Al Challenger di Forlì secondo giorno di gioco dedicato al completamento delle qualificazioni. Promossi al tabellone principale il nostro Giulio Zeppieri, il brasiliano Thiago Monteiro, il giovane spagnolo Sanchez Izquierdo e lo statunitense Christian Harrison. Compito piuttosto semplice per tutti i vincitori. Lo dimostra il fatto che nessun match sia andato al terzo set. Zeppieri ha facilmente regolato (6-2 6-3) Aziz Dougaz. Il tunisino, giocatore di indubbio talento, pare però che abbia fatto dello spreco la sua ragione sociale, coi migliori ringraziamenti del nostro portacolori, il quale affronta il tabellone principale con grandi ambizioni.

Il forte brasiliano Thiago Monteiro ha trovato una valida opposizione in Raul Brancaccio solo nel secondo set (6-2 7-6). Certo che se il nostro tennista realizza con la prima di servizio solo il 51% dei punti, vincere non è facile. Partite tranquille per lo spagnolo Sanchez Izquierdo (6-1 6-2 allo svizzero naturalizzato americano Alexander Ritschard) e per lo statunitense Christian Harrison (6-3 6-2 all’italiano Alessandro Bega). Peccato per il nostro tennista che macchia un po’ con questa sconfitta un periodo molto positivo.

Analizziamo un attimo che sorteggio è toccato agli italiani nel primo turno del tabellone principale. Musetti ha pescato il russo di origini georgiane Tejmuraz Gabashvili che adesso ha ormai 35 anni ed è scivolato al n.260 delle classifiche ATP, ma in passato è stato anche n.43. Da non sottovalutare. A Seppi è toccato il francese Jules Okala, 23 anni e numero 349 ATP. Turno facile. Filippo Baldi affronterà invece lo statunitense Bjorn Fratangelo. La cosa più temibile è il nome, per il resto il nostro tennista dovrebbe essere favorito. Il sudafricano Lloyd Harris (23 anni e numero 95 in classifica) sarà l’avversario di Arnaboldi. Ostacolo non facile. Salvatore Caruso e Riccardo Bonadio avranno un qualificato, rispettivamente Sanchez Izquierdo e Giulio Zeppieri. Andrea Vavassori se la vedrà con il brasiliano Sakamoto, mentre Andrea Pellegrino debutterà contro Viktor Galovic.

Massimo Gaiba

 

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Roland Garros 2020, il tabellone delle qualificazioni maschili: sfida fra semifinalisti Cecchinato-Gulbis

Otto italiani in gara per un posto nel tabellone principale dell’Open di Francia. Le prime partite sono in programma dalle 10 di stamattina

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Marco Cecchinato - Internazionali d'Italia 2020 (foto Giampiero Sposito)

Il primo turno delle qualificazioni maschili del Roland Garros coinvolgerà otto azzurri, di cui tre con una testa di serie, Marco Cecchinato (5), Paolo Lorenzi (18), e Federico Gaio (20).

Il primo, semifinalista qui due anni fa è stato sorteggiato per una sfida fra nobili decaduti della terra rossa contro il lettone Ernests Gulbis, che raggiunse lo stesso stadio nel 2014. Nelle ultime settimane Ceck è parso in ripresa, raggiungendo il secondo turno a Roma passando dalle qualificazioni, e partirà favorito, anche perché il suo avversario ha collezionato solo tre vittorie in sette match dalla ripresa (senza mai giocare in un tabellone del tour maggiore), perdendo per tre settimane di fila contro il dominatore dell’estate Challenger, Aslan Karatsev, qui testa di serie numero 7. Gulbis è notoriamente imprevedibile però, e il nostro dovrà stare all’erta contro un avversario che a giorni alterni può ancora contare su servizio e rovescio da top. Qualora dovesse vincere, Cecchinato incontrerà il vincente di Harris-Lestienne e probabilmente il tedesco Gojowczyk, tds N.17 a sua volta non troppo fortunato, visto che esordirà contro Martin Klizan.

Il siciliano debutterà domani, mentre tre azzurri saranno già in campo alla pubblicazione di questo articolo: Lorenzi, contro Van de Zandschulp, a cui seguirebbero il vincente di Kuhn-Broady e il dodicesimo seed, Marc Polmans; Gian Marco Moroni, accoppiato con l’ultimo seed, lo sloveno Blaz Rola, e messo nel mini-tabellone che vede favorito Pedro Martinez, che ha appena fatto il secondo turno a Roma; e Lorenzo Giustino, a sua volta non troppo fortunato visto che ha pescato Maximilian Marterer, mancino tedesco che ha raggiunto gli ottavi a Parigi nel 2018, in gara grazie al Protected Ranking.

Non prima delle 11:30 sarà il turno di Alessandro Giannessi, nello stesso spot di Lorenzi – lo spezzino se la vedrà con il serbo Petrovic. Dalle 15:00 in poi, infine, ci sarà Roberto Marcora contro il N.10 J.J. Wolf, che ha appena raggiunto il terzo turno, ben impressionando, a Flushing Meadows. Sono dallo stesso lato del giocatore più anziano in tabellone, Ivo Karlovic, che debutterà contro il fondatore di Behind The Racquet, Noah Rubin, e cercherà di raggiungere la sua quindicesima partecipazione al main draw di Port d’Auteuil.

Domani con Cecchinato giocheranno altri due italiani: Federico Gaio, sorteggiato contro l’argentino Renzo Olivo e che potrebbe incrociare al secondo turno Hyeon Chung, semifinalista all’Australian Open 2018 e crollato fuori dai Top 100 a causa di una sequela infinita di problemi fisici – il probabile ultimo ostacolo sarebbe il quarto favorito delle quali, Pedro Sousa; e Matteo Viola, versus il mancino austriaco, classe 1999, Jurij Rodionov – a una vittoria seguirebbero Bradley Kahn, N.22, e Christopher O’Connell, N.3.

La tds N.1 del tabellone cadetto sarà il classe 2000 brasiliano Thiago Seyboth Wild, recentemente finalista al Challenger di Aix-En-Provence e primo giocatore nato nel terzo millennio a conquistare un titolo ATP, a marzo a Santiago del Cile, subito prima dell’interruzione del tour. Oltre a Gulbis, l’unico altro ex-Top 10 in gara sarà Jack Sock, in campo oggi grazie al Protected Ranking contro Torpegaard. E ci sarà anche Carlos Alcaraz Garfia, il 2003 spagnolo che ha fatto due finali Challenger in Friuli durante l’estate, vincendo a Trieste e perdendo a Cordenons. Per lui l’australiano Vukic al primo turno, e possibili incroci con l’indiano Gunneswaran e il formosano Jung, un tabellone apparentemente non impossibile per il pupillo di Juan Carlos Ferrero.

Infine, in risposta alla domanda che molti si staranno ponendo, Lorenzo Musetti non sarà della festa; il suo ranking attuale (è proiettato al N.180 ATP) gli consentirebbe abbondantemente di esserci, ma all’epoca del cutoff non era abbastanza in alto da poter giocare, e quindi sarà di scena a Forlì con una wildcard.

IL TABELLONE COMPLETO DELLE QUALI MASCHILI

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GLI AZZURRI IN CAMPO LUNEDÌ (DALLE 10:00)

 
  • G.M. Moroni vs [32] B. Rola, primo match sul Campo 11
  • L. Giustino vs [PR] M. Marterer, primo match sul Campo 12
  • [18] P. Lorenzi vs B. Van De Zandschulp, primo match sul Campo 5
  • A. Giannessi vs D. Petrovic, secondo match sul Campo 3
  • R. Marcora vs [10] J.J. Wolf, non prima delle 15:00 sul Campo 13

Il tabellone delle qualificazioni con tutti i risultati aggiornati

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