Classifica ATP: Nadal vede il numero uno di Djokovic, Medvedev è quarto

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Classifica ATP: Nadal vede il numero uno di Djokovic, Medvedev è quarto

Il successo allo US Open porta Rafa a soli 640 punti di distanza da Djokovic, mentre lo spagnolo allunga nella Race: +1960 punti. Medvedev apre la caccia a Federer, Berrettini nono nella Race

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Rafa Nadal e Daniil Medvedev - US Open 2019 (photo by Darren Carroll/USTA)

L’ultimo Slam della stagione non ha apportato molti cambiamenti alla classifica generale, ma ne ha potenzialmente preparati tanti. Ecco la top 10:

Posizione Nazione Giocatore Punti Variazione
1 Serbia N. Djokovic 9865 =
2 Spagna R. Nadal 9225 =
3 Svizzera Federer 7130 =
4 Russia Medvedev 5235 +1
5 Austria Thiem 4575 -1
6 Germania Zverev 4095 =
7 Grecia Tsitsipas 3420 +1
8 Giappone Nishikori 3375 -1
9 Russia Khachanov 2810 =
10 Spagna Bautista Agut 2575 =


OSSERVAZIONI

Rafael Nadal grazie al trionfo newyorkese si è regalato la chance molto concreta di ottenere la testa del ranking entro la fine dell’anno; nei prossimi tre mesi lo spagnolo non ha infatti punti da difendere, mentre Novak Djokovic ne ha 2600 in scadenza.  

Daniil Medvedev, il Rocky Marciano del tennis – come il pugile italo-americano è esteticamente rivedibile ma tremendamente efficace e indomabile – si porta ad un passo dal podio a spese di Thiem, che fa un passo indietro. Difficile ma non impossibile per il russo superare Federer prima della fine del 2019, sempre se riuscirà a mantenere questi standard di rendimento. Nell’ultimo scorcio di stagione Medvedev difenderà 925 punti contro i 1.620 dello svizzero e, a differenza dello scorso anno, avrà a disposizione le finali londinesi per tentare di farcela.

 

Novità anche al settimo e all’ottavo posto: Tsitsipas scavalca Nishikori. Ecco adesso la classifica dall’11esimo al 20esimo posto:

11 Italia Fognini 2475 =
12 Francia Monfils 2455 +1
13 Italia Berrettini 2245 +12
14 Belgio Goffin 2055 +1
15 Croazia Coric 2025 =
16 Argentina Schwartzman 1995 +5
17 Georgia Basilashvili 1895 +1
18 Sud Africa Anderson 1870 -1
19 Svizzera Wawrinka 1805 +5
20 USA Isner 1805 -6

ALTRE CONSIDERAZIONI

Matteo Berrettini oltre ai circa 900.000 euro dell’assegno destinato ai semifinalisti, guadagna anche 12 posizioni e, visti i pochi punti (121) che dovrà difendere nel resto dell’anno, può porsi ambizioni di classifica più elitarie. Comunque vada a finire splendido risultato per un ragazzo partito dalla 52esima posizione a inizio 2019.

Gael Monfils si inserisce tra Fabio Fognini e Berrettini. Juan Martin del Potro è fuori dalla top 20. L’argentino è ora 71esimo. Il gemello diverso di Delpo – Diego Schwartzman – sale al 16esimo posto. Stan Wawrinka riconquista la top 20. John Isner chiude la fila a pari punti con Wawrinka. È l’unico statunitense in top 20.

CASA ITALIA

L’exploit di Matteo Berrettini a New York rende ancora più memorabile una stagione statisticamente già storica per l’Italia grazie ai risultati in precedenza ottenuti da Fognini, al quale auguriamo di recuperare piena efficienza fisica. Magnifico il terzo turno raggiunto da Paolo Lorenzi, una volta di più esempio di giocatore con il braccio non da campione ma con il cuore da campionissimo. Wawrinka si è rivelato fatale sia per Lorenzi che per Jannik Sinner, ma le qualità tecniche e caratteriali mostrate dal ragazzo altoatesino autorizzano voli pindarici.

Qualitativamente eccellente il torneo disputato da Thomas Fabbiano, capace di battere il numero quattro del mondo al primo turno. Non inganni la sua sconfitta al secondo turno per mano di un eccentrico con la racchetta, Aleksandr Bublik. Il kazako con il suo metro e novanta è troppo basso per essere preso sul serio da Fabbiano. Thomas si esalta solo contro gente abbondantemente sopra i due metri. Marco Cecchinato non riesce invece ad uscire da un lungo momento di crisi: sconfitta al primo turno sia agli USO – seppure non avesse di fronte un avversario irresistibile, lo svizzero Laaksonen – sia al Challenger di Genova contro Federico Coria.

Fatale il primo turno a New York anche per Andreas Seppi, che ha però almeno la consolazione di avere dato del filo da torcere al semifinalista Grigor Dimitrov. A New York Lorenzo Sonego ha deluso contro Andujar, ma si è poi parzialmente riscattato vincendo l’Aon Challenger 125 di Genova in una splendida finale contro Alejandro Davidovich Fokina, ventenne spagnolo sul quale torneremo tra poco. Si allontana sensibilmente la top 100 per Salvatore Caruso, che non è riuscito a entrare nel tabellone principale dello Slam nord-americano. Di seguito gli italiani presenti nella top 200:

Classifica Giocatore Variazione
11 Fognini  =
13 Berrettini +12
52 Sonego -3
66 Cecchinato  =
77 Seppi  =
80 Travaglia +1
87 Fabbiano =
120 Caruso -18
121 Lorenzi +14
128 Sinner +9
138 Giustino -10
140 Giannessi +10
142 Mager =
148 Baldi -2
154 Gaio -9
180 Marcora  =

RACE TO LONDON

Posizione Nazione Giocatore Punti
1 Spagna Nadal 9225
2 Serbia Djokovic 7265
3 Svizzera Federer 5510
4 Russia Medvedev 4805
5 Austria Thiem 3845
6 Grecia Tsitsipas 3160
7 Spagna Bautista Agut 2350
8 Giappone Nishikori 2180
9 Italia Berrettini 2160
10 Germania Zverev 2120

Rafael Nadal con i nuovi 2000 punti ha reso quasi virtualmente inespugnabile la sua leadership stagionale. Anche in questa speciale classifica troviamo Medvedev al posto di Thiem al quarto posto. La grande novità in ottica azzurra è rappresentata da Matteo Berrettini seduto sulla nona poltrona, posizione che sino a due settimane fa era occupata da Fabio Fognini retrocesso alla tredicesima.

NEXT GEN ATP FINALS

Posizione ATP Nazione Giocatore Nato nel Punti
7 Grecia Tsitsipas 1998 3205
21 Canada Auger-Aliassime 2000 1636
31 Australia de Minaur 1999 1170
33 Canada Shapovalov 1999 1075
60 Norvegia Ruud 1998 960
43 USA Tiafoe 1998 886
47 Serbia Kecmanovic 1999 873
72 Francia Humbert 1998 688

Apriamo una parentesi per parlare come sopra anticipato di un ragazzo spagnolo che abbiamo appena ammirato dal vivo a Genova in semifinale dove ha battuto Ramos-Vinolas e poi in finale dove ha sfiorato la vittoria contro Sonego: Alejandro Davidovich Fokina.

Tredicesimo alle spalle di Sinner nella classifica Next Gen e centonovesimo in quella generale, questo ragazzo classe ’99 (per sua fortuna nato un secolo dopo i nostri ragazzi del ’99) mette in campo una carica agonistica e fisica eccezionale (attraverso il suo coach abbiamo saputo che il suo sponsor tecnico – Diadora – gli fornisce scarpe con rinforzi speciali poiché senza ne distruggeva un paio ad allenamento) che lo rendono un beniamino dei più giovani, e una varietà di colpi e di soluzioni tattiche fuori dai moderni standard di gioco dei suoi coetanei, che lo rendono invece un beniamino di tutti quelli che amano il tennis. Se saprà minimizzare i cali di concentrazione che talvolta si concede in alcuni momenti della partita, crediamo che avrà un futuro importante.

GAMBERI E CANGURI

Grazie alla semifinale di New York, Grigor Dimitrov guadagna 53 posti in classifica e torna a sedersi in una posizione più consona alle sue capacità, la venticinquesima. Juan Martin del Potro non può difendere la finale del 2018 a causa dei suoi problemi fisici e come detto precipita malinconicamente dal sedicesimo al settantunesimo gradino del ranking.

BEST RANKING

Sono sei i tennisti della top 100 che questa settimana hanno raggiunto per la prima volta la più alta posizione in classifica della loro carriera, e tre quelli che a questo successo aggiungono quello di entrare a farvi parte per la prima volta: il signor K Dominik Koepfer, Tommy Paul e Gregoire Barrere.

Classifica Giocatore Nazione
4 Medvedev Russia
13 Berrettini Italia
47 Kecmanovic Serbia
69 Bublik Kazakistan
81 Kwon Korea
84 Majchrzak Polonia
86 Koepfer Germania
92 Paul USA
98 Barrere Francia

NEXT TOP 10 – Finale in allegria con uno sguardo ai risultati ottenuti a New York dai top ten del futuro scelti dai lettori (con la complicità di chi scrive).

Classifica Giocatore Risultato
1 Tsitsipas 1° turno
2 Auger-Aliassime 1° turno
3 Thiem 1° turno
4 Zverev ottavi
5 Medvedev finale
6 Rublev ottavi
7 Khachanov 1° turno
8 Sinner 1° turno
9 Kyrgios 3° turno
10 Shapovalov 3° turno

Poche luci e tante ombre. Io però Berrettini avevo detto di metterlo!

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Italiani

Giorgi soffre, ma passa a Osaka

Camila annulla due set point nel primo set, vinto al tiebreak, poi dilaga. Ora Stephens al secondo turno. Avanza Mertens, Cornet KO. A Seoul avanti una convincente Gasparyan, Bacsinszky fuori “in bicicletta”

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A Osaka buona la prima per Camila Giorgi, che riesce a portare a casa un complicato primo set (con tanto di set point annullati) e dilaga poi nel secondo contro Xinyun Han, numero 178 del mondo. La tennista azzurra porta dunque temporaneamente in positivo il saldo vittorie/sconfitte di un 2019 piuttosto complicato, soprattutto a causa degli infortuni. Il bilancio ora riporta un 12-11 (in realtà, 12-13 se si considerano i due incontri persi in Fed Cup contro la Svizzera), che diventa 9-5 restringendo lo sguardo solo agli ultimi due mesi, ovvero da quando Camila è ritornata a tempo pieno sul circuito. In mezzo sono arrivate anche due finali (Washington e Bronx) su cinque tornei disputati sul cemento nordamericano, un ruolino di marcia che invita ad essere positivi per il proseguimento della stagione.

Nell’incontro di primo turno contro Han, Giorgi ha avuto i soliti problemi al servizio (10 doppi falli e 3 break subiti), ma alla lunga ha fatto valere la sua maggiore qualità con grande carattere e personalità. Nel primo set, si è ritrovata sotto 4-2 e ha concesso due palle del 5-2, entrambe annullate. Sul 5-3, ha poi salvato due set point sul proprio servizio prima di piazzare il break del pareggio. A decidere il set è stato il tiebreak ben giocato da Camila e chiuso al quarto set point: 7-6 dopo un’ora e cinque minuti. Il secondo parziale è un monologo dell’italiana che vola avanti 5-0 prima di subire un ininfluente break che ha come conseguenza solo quella di evitare il bagel a Han. Al prossimo turno Giorgi se la vedrà con la terza testa di serie, Sloane Stephens (2-2 i precedenti, 2-1 sul duro per Camila).

Negli altri incontri si segnalano i facili successi di Elise Mertens (6-3 6-1 a Osuigwe), Zarina Diyas (6-0 6-3 a Puig) e Nicole Gibbs (6-4 6-3 a Riske). Sconfitta a sorpresa per Alizé Cornet, eliminata in rimonta dalla numero 181 del mondo, Viktoriya Tomova.

 

Risultati:

[Q] V. Tomova b. [Q] A. Cornet 4-6 6-3 6-2
C. Giorgi b. [Q] X. Han 7-6(6) 6-1
E. Mertens b. [LL] W. Osuigwe 6-3 6-1
[Q] Z. Diyas b. M. Puig 6-. 6-3
[Q] N. Gibbs b. A. Riske 6-4 6-3
A. Pavlyuchenkova b. D. Yastremska 6-3 6-1

WTA SEOUL – La prima giornata del torneo di Seoul si è chiusa con un unico incontro finito al terzo set, quello vinto da Ysaline Bonaventure contro Jessica Pegula, vincitrice del torneo di Washington (in finale contro Giorgi). La statunitense è riuscita a scippare il primo set ad un passo dal tiebreak, ma si è poi spenta cedendo il secondo e il terzo set con il punteggio di 6-2 6-4. Bella vittoria per Margarita Gasparyan che ha recuperato un primo set quasi perso contro Tatjana Maria, infilando una serie di cinque giochi consecutivi, e si è poi presa anche il secondo con un chirurgico break nel settimo game. Facili successi e identico punteggio (6-1 6-4) per Magda Linette (contro Begu) e Kristyna Pliskova (contro Choi). Brutta sconfitta invece per Timea Bacsinszky uscita “in bicicletta” dal suo match contro Kristie Ahn (6-0 6-0 in 55 minuti).

Risultati:

Y. Bonaventure b. J. Pegula 5-7 6-2 6-4
[8] Y. Wang b. [Q] D. Lao 6-4 7-6(2)
[7] M. Gasparyan b. T. Maria 7-5 6-4
[4] M. Linette b. I.C. Begu 6-1 6-4
[WC] K. Ahn b. T. Bacsinszky 6-0 6-0
Kr. Pliskova b. [WC] J. Choi 6-1 6-4
[2] E. Alexandrova b. [Q] G. Minnen 6-4 6-3

I tabelloni aggiornati

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Ranking

WTA Ranking: Pliskova vede il n.1 e si qualifica per le Finals

La ceca è a soli 86 punti dalla vetta. Insieme a Barty è già qualificata per le Finals. Chi saranno le prossime?

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La classifica di oggi non presenta movimenti fino alla posizione n.25. È consueto che questo accada a una settimana dalla conclusione di uno slam, quando di solito, la maggior parte delle migliori osserva un periodo di riposo ed è l’occasione per le atlete di rincalzo per racimolare qualche punticino. Tra le top20 in campo, Karolina Pliskova era impegnata nel Premier di Zhengzhou insieme a Svitolina e Bertens (a caccia della qualificazione alle Finals),  Sabalenka e Kerber (nel tentativo di risollevare una stagione non proprio esaltante) e Kenin (alla ricerca di punti preziosi per scalare ulteriormente la classifica). La vittoria della ceca la porta molto vicino alla vetta. Pliskova, infatti, è a 86 punti da Barty, anche se la prossima settimana ne perderà qualcuno per via dei punti ottenuti a Tokio 2018 in scadenza. La vittoria a Zhengzhou consente a Karolina di qualificarsi matematicamente per le Finals. È la seconda a riuscirci dopo Barty.

A PROPOSITO DI MASTER –Subito dietro a Barty e a Pliskova, le prossime a qualificarsi dovrebbero essere, senza troppi patemi,  Halep (4792 punti) e Andreescu (4700). La posizione n.5 è occupata da  Serena (3935)  a quasi 700 punti dalla canadese. Tra la n.8, Bencic, e le dirette inseguitrici Bertens, n.9, e Svitolina, n.10,  intercorrono rispettivamente 35 e 52 punti. Un’inezia se si pensa ai punti ancora a disposizione (un massimo di 3120).  Ben più lontane, anche se matematicamente non son ancora fuori dai giochi, Konta (2880) e Keys (2442), a -735 e -1173 dall’ottavo posto.

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
1 0 Ashleigh Barty 6501 16
2 0 Karolina Pliskova 6415 22
3 0 Elina Svitolina 5131 21
4 0 Naomi Osaka 4846 17
5 0 Bianca Andreescu 4835 16
6 0 Simona Halep 4803 17
7 0 Petra Kvitova 4326 17
8 0 Kiki Bertens 4325 27
9 0 Serena Williams 3935 11
10 0 Belinda Bencic 3738 26
11 0 Johanna Konta 3115 20
12 0 Qiang Wang 2893 21
13 0 Aryna Sabalenka 2785 25
14 0 Sloane Stephens 2769 21
15 0 Angelique Kerber 2750 21
16 0 Madison Keys 2727 15
17 0 Caroline Wozniacki 2597 18
18 0 Anastasija Sevastova 2517 24
19 0 Anett Kontaveit 2500 22
20 0 Sofia Kenin 2450 23

Vediamo i movimenti degni di nota in salita:

 
  • Rebecca Peterson (+26, n.52), vittoriosa a Nanchang su Elena Rybakina (+20, n.49);
  • Nao Hibino (+59, n.87), campionessa a Hiroshima, dove ha sconfitto in finale Misaki Doi (+24, n.83);
  • Le semifinaliste nei due succitati tornei Mihaela Buzarnescu (+24,n.101), Shuai Peng (+23, n.109) e Nina Stojanovic (+24, n.110).

E in discesa:

  • Jessica Pegula (-18, n.78)
  • Anna Karolina Schmiedlova (-17, n.111)
  • Heather Watson (-22, n.120)

CASA ITALIA

Le top20 d’Italia perdono quasi tutte delle posizioni. Camila Giorgi gravita intorno alla top50, e, nonostante la vittoria al primo turno ad Osaka, potrebbe perdere una decina di posizioni la prossima settimana, pagando l’uscita dei 185 punti ottenuti per la semifinale a Tokyo un anno fa. Spiccano gli 80 posti in più di Elisabetta Cocciaretto (n.337) e i 45 di Lucrezia Stefanini (n.419), rispettivamente vincitrice e semifinalista all’ITF di Trieste.

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
54 -2 Camila Giorgi 1044 17
126 -2 Jasmine Paolini 501 28
161 -3 Giulia Gatto-Monticone 387 25
182 -4 Martina Di Giuseppe 340 26
198 1 Martina Trevisan 301 25
249 -4 Sara Errani 242 17
299 14 Martina Caregaro 184 17
312 -4 Stefania Rubini 173 21
337 80 Elisabetta Cocciaretto 150 12
341 -2 Anastasia Grymalska 145 26
347 -3 Bianca Turati 143 16
350 -1 Jessica Pieri 141 25
362 -4 Deborah Chiesa 132 27
365 -4 Lucia Bronzetti 131 27
367 -4 Cristiana Ferrando 129 21
392 -2 Gaia Sanesi 114 21
413 -2 Claudia Giovine 101 17
419 45 Lucrezia Stefanini 99 22
444 9 Camilla Scala 90 18
470 13 Camilla Rosatello 80 14

NEXT GEN RANKING

Yastremska si riprende il n.3, superando di poco Anisimova. Elena Rybakina, entrata questa settimana per la prima volta nelle prime 50 giocatrici del mondo, sale al n.5. (Nel Next Gen ranking del 2018 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1999).

Posizione Variazione Giocatrice Anno Classifica WTA
1 0 Bianca Andreescu 2000 5
2 0 Marketa Vondrousova 1999 22
3 1 Dayana Yastremska 2000 28
4 -1 Amanda Anisimova 2001 29
5 1 Elena Rybakina 2000 49
6 -1 Iga Swiatek 2001 60
7 0 Anastasia Potapova 2001 75
8 0 Catherine McNally 2001 107
9 0 Cori Gauff 2004 112
10 0 Whitney Osuigwe 2001 115

NATION RANKING

L’unico movimento riguarda la Francia che sale al n.8, superando l’Australia. Esce dalla classifica la Spagna, che una settimana fa era affiancata alla Svizzera al n.10. (Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione).

Posizione Variazione Nazione Punteggio
1 0 Repubblica Ceca 31
2 0 Stati Uniti 39
3 0 Cina 83
4 0 Ucraina 99
5 0 Bielorussia 106
6 0 Germania 117
7 0 Russia 120
8 1 Francia 131
9 -1 Australia 132
10 0 Svizzera 153
LE TOP 50
Classifica WTA Variazione Nazionalità Giocatrice Anni Punti Tornei
1 0 [AUS] Ashleigh Barty 23 6501 16
2 0 [CZE] Karolina Pliskova 27 6415 22
3 0 [UKR] Elina Svitolina 25 5131 21
4 0 [JPN] Naomi Osaka 21 4846 17
5 0 [CAN] Bianca Andreescu 19 4835 16
6 0 [ROU] Simona Halep 27 4803 17
7 0 [CZE] Petra Kvitova 29 4326 17
8 0 [NED] Kiki Bertens 27 4325 27
9 0 [USA] Serena Williams 37 3935 11
10 0 [SUI] Belinda Bencic 22 3738 26
11 0 [GBR] Johanna Konta 28 3115 20
12 0 [CHN] Qiang Wang 27 2893 21
13 0 [BLR] Aryna Sabalenka 21 2785 25
14 0 [USA] Sloane Stephens 26 2769 21
15 0 [GER] Angelique Kerber 31 2750 21
16 0 [USA] Madison Keys 24 2727 15
17 0 [DEN] Caroline Wozniacki 29 2597 18
18 0 [LAT] Anastasija Sevastova 29 2517 24
19 0 [EST] Anett Kontaveit 23 2500 22
20 0 [USA] Sofia Kenin 20 2450 23
21 0 [CRO] Donna Vekic 23 2420 22
22 0 [CZE] Marketa Vondrousova 20 2410 11
23 0 [CRO] Petra Martic 28 2383 17
24 0 [BEL] Elise Mertens 23 2110 26
25 0 [GER] Julia Goerges 30 1955 23
26 1 [ESP] Garbiñe Muguruza 25 1860 19
27 1 [GRE] Maria Sakkari 24 1860 25
28 2 [UKR] Dayana Yastremska 19 1795 21
29 -3 [USA] Amanda Anisimova 18 1727 16
30 1 [FRA] Caroline Garcia 25 1711 26
31 2 [CZE] Barbora Strycova 33 1630 22
32 2 [USA] Alison Riske 29 1620 23
33 -4 [TPE] Su-Wei Hsieh 33 1610 25
34 -2 [CHN] Shuai Zhang 30 1575 25
35 0 [USA] Danielle Collins 25 1554 19
36 0 [KAZ] Yulia Putintseva 24 1500 24
37 1 [CHN] Saisai Zheng 25 1380 27
38 -1 [CZE] Katerina Siniakova 23 1340 27
39 0 [RUS] Ekaterina Alexandrova 24 1333 26
40 0 [RUS] Daria Kasatkina 22 1270 21
41 0 [RUS] Anastasia Pavlyuchenkova 28 1240 22
42 4 [AUS] Ajla Tomljanovic 26 1230 27
43 -1 [BLR] Victoria Azarenka 30 1215 18
44 5 [FRA] Kristina Mladenovic 26 1180 27
45 -2 [CZE] Karolina Muchova 23 1159 12
46 2 [RUS] Veronika Kudermetova 22 1154 26
47 -2 [ESP] Carla Suárez Navarro 31 1142 21
48 -2 [POL] Magda Linette 27 1113 28
49 20 [KAZ] Elena Rybakina 20 1078 27
50 -3 [BLR] Aliaksandra Sasnovich 25 1071 22
RACE TO SHENZHEN         
Posizione Variazione Nazionalità Giocatrice Punti
1 0 [AUS] Ashleigh Barty 5476
2 1 [CZE] Karolina Pliskova 5256
3 -1 [ROU] Simona Halep 4792
4 0 [CAN] Bianca Andreescu 4727
5 0 [USA] Serena Williams 3935
6 0 [CZE] Petra Kvitova 3836
7 0 [JPN] Naomi Osaka 3776
8 0 [SUI] Belinda Bencic 3615
9 0 [NED] Kiki Bertens 3580
10 0 [UKR] Elina Svitolina 3563
11 0 [GBR] Johanna Konta 2880
12 0 [USA] Madison Keys 2442
13 0 [CZE] Marketa Vondrousova 2390
14 0 [USA] Sofia Kenin 2345
15 2 [CRO] Petra Martic 2259
16 -1 [CRO] Donna Vekic 2176

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Racconti

Storie di tennis: il conte volante, Panatta e altro ancora

Ci sono stati tennisti… che non hanno fatto soltanto i tennisti. Sì, esatto: anche Adriano Panatta non è stato un campione solo con la racchetta

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Seconda puntata dedicata ai tennisti polivalenti, ovvero capaci di eccellere, oltre che nel tennis, anche in altri sport. Nella prima puntata abbiamo parlato di:

  1. Giovanni Balbo di Robecco (calcio)
  2. Fred Perry (Ping pong)
  3. Jaroslav Drobny (Hockey su ghiaccio)
  4. Ellsworth Vines (golf)
  5. Tony Travert (Basket)
  6. Ion Tiriac (Hockey su ghiaccio)

Grazie alle vostre segnalazioni in questa puntata narreremo in ordine cronologico le gesta di due uomini e una donna:

  1. Charlotte “Lottie” Dod
  2. Leonardo Bonzi
  3. Adriano Panatta

Partiamo dalla segnalazione fattaci da Claudio65 – lettore e gentiluomo – che ci pone innanzi a una vera e propria immortale del tennis: l’inglese Charlotte “Lottie” Dod.

 

Dod vinse per la prima volta il singolare a Wimbledon nel 1887 a 15 anni di età, record ancora oggi imbattuto. A questa vittoria ne seguirono altre quattro l’ultima delle quali nel 1893 anno in cui la campionessa britannica abbandonò il tennis agonistica con sole cinque sconfitte ufficiali al passivo. Il Guinness dei Primati la colloca al secondo posto tra le sportive più poliedriche di tutti i tempi poiché oltre al tennis Charlotte praticò con discreti risultati il golf e l’hockey su prato e con eccellenti risultati il tiro con l’arco. In questa disciplina ella conquistò infatti la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Londra del 1908.

Dopo le Olimpiadi Dod continuò a mietere successi con arco e frecce sino al 1910, anno in cui si ritirò. La morte la colse il 27 giugno 1960 durante il torneo di Wimbledon mentre ascoltava la cronaca radiofonica di un incontro dei Championships. Per la storia fu María Bueno ad aggiudicarsi il singolare femminile nel 1960. 

Il secondo protagonista del nostro racconto ci è stato segnalato dal lettore TennisLover. Si tratta del conte milanese Leonardo Bonzi, personaggio probabilmente sconosciuto ai più (per esempio a chi scrive), ma dalla personalità straordinaria.

Il sito a lui dedicato – www.leonardobonzi.it– lo introduce definendolo alpinista, tennista, aviatore, esploratore, medaglia d’oro al valore aeronautico, 4 medaglie d’argento al valore militare e una decorazione interalleata. Bonzi fu sicuramente tutto questo, ma anche di più; infatti egli fu anche regista e produttore cinematografico grazie al matrimonio con la grande attrice Clara Calamai, la donna  che per prima mostrò il seno nudo in un film italiano e qualche decennio più tardi impugnò un’accetta per diventare l’ indimenticabile assassina di “Profondo rosso“.

Per dare conto di tutto ciò che Leonardo Bonzi fu in grado di compiere nell’arco di una vita iniziata agli albori del ‘900 e conclusasi nel 1977 ci vorrebbe un libro. Per coerenza tematica noi ci concentreremo sui suoi exploit sportivi, ma non possiamo tacere un episodio della sua vita che ne sottolinea la dimensione umana: il volo senza scali effettuato nel 1948 da Milano a Buenos Aires allo scopo di raccogliere fondi a favore dei mutilatini di guerra dell’Istituto per bambini Don Gnocchi.

Veniamo quindi alle imprese sportive del conte Bonzi. Il nobiluomo iniziò a fare parlare di sé nel 1924 quando prese parte alle Olimpiadi invernali di Chamonix in qualità di membro della squadra italiana di bob a quattro. In quella occasione non ebbe molta fortuna e – riposto il bob – si dedicò al tennis  primeggiando in Italia e difendendosi con onore all’estero. Leonardo Bonghi fu infatti più volte campione italiano e per anni difese i nostri colori in Coppa Davis. In campo internazionale il suo anno migliore fu il 1929 quando riuscì a raggiungere il terzo turno a Wimbledon e al Roland Garros. A Parigi fu nettamente sconfitto in un derby dal sangue blu dall’unico italiano ad avere sino ad oggi conquistato una medaglia olimpica nel tennis: Uberto de Morpurgo detto “il Barone”. Terminò la carriera tennistica introno alla metà degli anni ’30 per dedicarsi ai voli e alle esplorazioni.

Per finire eccoci alla segnalazione di 1More (uno pseudonimo che ha il sapore del rimpianto: “ah se anche Federer come Kyrgios avesse avuto un match-point advisor …”) relativa all’Adriano più famoso di tutti i tempi dopo quello narrato da Marguerite Yourcenar: Panatta. L’eroe del ‘76 (Roma-Parigi-Davis) dopo il ritiro dal tennis giocato si è dedicato anche alla motonautica con notevole successo. Nel 1991 ha vinto il titolo mondiale nella classe Evolution e nelle acque del lago di Como ha stabilito il record del mondo di velocità nella categoria entrobordo toccando i 238 km/h. Infine nel 2004 si è laureato campione del mondo di Endurance nella classe Powerboat P1.

Per ora è tutto con le storie di tennis. Se vi sono piaciute, segnalatecene altre e saremo lieti di aggiungere altri capitoli.

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