Classifica ATP: Sinner a un passo dalla top 100

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Classifica ATP: Sinner a un passo dalla top 100

Jannik si ferma al numero 101 del mondo. Già a Vienna l’esordio del 18enne azzurro in top 100? Intanto risorge Andy Murray: il successo ad Anversa gli fa guadagnare 116 posti, ora è numero 127

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Jannik Sinner - Anversa 2019 (foto via Twitter, @EuroTennisOpen)

Mettiamo per un attimo da parte le celebrazioni patriottiche per la quasi-top-100 di Jannik Sinner, per accendere i riflettori su un campione a cui il tennista altoatesino viene talvolta accostato per ragioni tecniche e morfologiche: Andy Murray. Il baronetto scozzese ad Anversa domenica ha conquistato il 46esimo torneo della carriera a quasi tre anni di distanza dall’ultimo successo sconfiggendo Stan Wawrinka al termine di un match a tratti splendido e con un esito che sembrava impossibile alla vigilia e utopistico durante il suo svolgimento.

Pur con una partita in più nelle gambe rispetto al suo avversario, il britannico è letteralmente risorto da una situazione di punteggio che a metà del secondo set e all’inizio del terzo sembrava ampiamente compromessa. Sicuramente Wawrinka ci ha messo tanta involontaria buona volontà per non vincere (in tale senso è emblematica la sua volée di rovescio sbagliata nel game finale su una palla ampiamente destinata al corridoio), ma quella vista in Belgio – Paese che vide il suo trionfo anche in coppa Davis nel 2015 – è una versione di Murray che difficilmente speravamo di poter tornare ad ammirare sotto il profilo della tenuta fisica e della profondità dei colpi.

La vittoria gli portato in dote il numero 127 del ranking, ovvero 116 posizioni più in alto di quella che occupava sette giorni fa e un’incalcolabile quantità di fiducia in più.

 

I PRIMI DELLA CLASSE – Di seguito la top 20:

Posizione Nazione Giocatore Punti Variazione
1 Serbia Djokovic 9545 =
2 Spagna Nadal 9225 =
3 Svizzera Federer 6950 =
4 Russia Medvedev 5920 =
5 Austria Thiem 5085 =
6 Germania Zverev 4425 =
7 Grecia Tsitsipas 3740 =
8 Giappone Nishikori 2860 1
9 Russia Khachanov 2785 -1
10 Spagna Bautista Agut 2575 =
11 Italia Berrettini 2545 =
12 Italia Fognini 2370 =
13 Belgio Goffin 2280 1
14 Francia Monfils 2260 -1
15 Argentina Schwartzman 1950 =
16 USA Isner 1895 =
17 Svizzera Wawrinka 1820 1
18 Canada Auger-Aliassime 1681 -1
19 Francia Pouille 1645 =
20 Argentina Pella 1620 =


Le alchimie aritmetiche della classifica hanno portato il fantasma di Nishikori davanti a Khachanov. Dipende invece da meriti conquistati sul campo la posizione guadagnata da Wawrinka, che ad Anversa ha confermato con i fatti di essere un giocatore pienamente recuperato sotto il profilo fisico. Alle spalle dei migliori troviamo il profeta in patria Andrey Rublev. Con la vittoria ottenuta nella sua città natale nel giorno del suo ventiduesimo compleanno, Rublev si è regalato il posto numero 22 del ranking, il migliore sino ad oggi in carriera. Impresa importante per un ragazzo che otto mesi fa occupava la posizione numero 115.

A cinque gradini di distanza da lui c’è un altro giovanissimo campione che nel corso della stagione sembrava a tratti avere smarrito la retta via: Denis Shapovalov. Il canadese nativo di Tel Aviv a Stoccolma ha finalmente ottenuto il primo successo in carriera.

CASA ITALIA – Sono quindici gli italiani tra i primi 200 del mondo. Uno in meno rispetto al lunedì della scorsa settimana a causa dell’uscita dal gruppo di Filippo Baldi:

Classifica Giocatore Variazione
11 Berrettini =
12 Fognini =
56 Sonego =
71 Seppi 1
73 Cecchinato =
83 Travaglia =
100 Caruso -5
101 Sinner 18
111 Fabbiano -22
120 Lorenzi -3
122 Mager 2
147 Giustino -2
149 Giannessi -2
156 Gaio -6
190 Marcora -3


Si riduce di una unità anche la pattuglia degli italiani presenti nella top 100. Thomas Fabbiano ha perso i punti conquistati nel 2018 con la vittoria al Challenger di Ningbo ed è arretrato di 22 posizioni passando dalla 91esima alla 111esima. Il suo posto avrebbe potuto essere preso da Sinner se il giapponese Yasutaka Uchiyama non avesse vinto a Ningbo entrando così per la prima volta a 27 anni tra i migliori 100 del mondo. Il diciottenne allievo di Piatti avrà comunque subito a Vienna la chance di varcare la soglia dell’eccellenza tennistica. Nella capitale viennese saranno presenti anche Lorenzo Sonego e Matteo Berrettini, mentre Fabio Fognini giocherà a Federeropoli o Basilea che dir si voglia.

RACE TO LONDON – A circa tre settimane di distanza dall’inizio delle finali riservate agli otto migliori tennisti della stagione, restano da assegnare due posti effettivi e due di riserva, poiché sei giocatori (Nadal, Djokovic, Medvedev, Federer, Thiem e Tsitsipas) hanno già ottenuto la qualificazione matematica (qui la nostra Race aggiornata). La situazione tra la posizione numero 7 e 15 della Race è la seguente:

Posizione Nazione Giocatore Punti
7 Germania Zverev 2855
8 Italia Berrettini 2525
9 Spagna Bautista Agut 2485
10 Belgio Goffin 2325
11 Italia Fognini 2235
12 Giappone Nishikori 2125
13 Francia Monfils 2170
14 Argentina Schwartzman 1860
15 Svizzera Wawrinka 1820


Questa settimana otto di loro si disputeranno 500 punti: a Basilea oppure a Vienna. In Svizzera giocheranno Wawrinka, Fognini, Goffin, Bautista Agut e Zverev; Berrettini, Monfils e Schwartzman saranno invece presenti in Austria. Assente giustificato Nishikori, che sembra oggettivamente fuori dai giochi per i suoi cronici problemi fisici.

RACE TO MILAN – A Milano il torneo riservato ai migliori under 21 inizierà il prossimo 5 novembre. La classifica al momento è così costituita:

Posizione ATP Nazione Giocatore Nato nel Punti
6 Grecia Tsitsipas 1998 3820
18 Canada Auger-Aliassime 2000 1681
27 Canada Shapovalov 1999 1495
28 Australia de Minaur 1999 1430
48 USA Tiafoe 1998 1015
61 Norvegia Ruud 1998 931
54 Serbia Kecmanovic 1999 901
63 Francia Humbert 1998 852


Sinner è dodicesimo. Assente per ovvie ragioni Stefanos Tsitsipas, rimangono da assegnare tre poltrone. Auger-Aliassime, Shapovalov, de Minaur e Tiafoe sono già qualificati. Al torneo prenderà parte anche Jannik Sinner indipendentemente dalla sua classifica grazie alla wild card. Ci auguriamo per il bene dello spettacolo – che data la qualità dei partecipanti appare di prim’ordine – che quest’anno non si verifichino altri ritiri eccellenti come quello di Shapovalov dalla edizione 2018.

BEST RANKING – Oltre al già citato Rublev, altri tre giocatori hanno raggiunto il proprio best ranking questa settimana:

Classifica Giocatore Nazione Nato nel
74 M. Ymer Svezia 1998
87 Uchiyama Giappone 1992
93 Davidovich Fokina Spagna 1999


Due debuttanti in top 100: Uchiyama e Davidovich Fokina. Entrambi hanno raggiunto questo risultato grazie al Challenger di Ningbo. Non sappiamo se e quanto il giapponese saprà migliorarsi in futuro, ma sul futuro del ventenne spagnolo che abbiamo avuto modo di ammirare recentemente a Genova in finale contro Sonego siamo pronti a scommettere.

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Berrettini regala all’Italia la prima vittoria alle Finals: battuto Thiem

LONDRA – L’austriaco scende in campo con la testa già alle semifinali, Matteo ne approfitta e raccoglie 200 punti e un bel po’ di dollari

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Matteo Berrettini - ATP Finals 2019 (foto Roberto Zanettin)
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8] M. Berrettini b. [5] D. Thiem 7-6(3) 6-3 (da Londra, il nostro inviato)

La quarta sfida tra Matteo Berrettini e Dominic Thiem alla vigilia si presentava priva dell’elemento che rende lo sport degno di amore e non solo di ammirazione : il pathos. Assenza riconducibile al fatto che Thiem scendeva in campo sicuro del passaggio alle semifinali in veste di vincitore del girone Agassi e Berrettini già certo dell’eliminazione. Il rischio di assistere a un’allenamento agonistico era evidentemente noto ai più, considerata l’abbondanza di posti vuoti alla O2 Arena nella quale si facevano comunque calorosamente sentire i numerosi fan di Berrettini. Soprattutto quelli provenienti dall’Italia.

 

Allenamento o meno, Berrettini ha vinto la partita con grande autorevolezza e merito diventando così il primo italiano di sempre a vincere una partita in questo torneo dopo lo ‘zero’ di Panatta e Barazzutti rispettivamente nel 1975 e nel 1978. Quanto alle faccende strettamente venali, questa vittoria gli frutta anche 200 punti ATP e più di 200.000 dollari, che sommati al bonus per la partecipazione fanno un totale di 430.000 dollari. Per la storia e per la cronaca, il punto che ha messo fine all’incontro è stata una smorzata di diritto.

Sono molto orgoglioso di me stesso“, ha detto Matteo a caldo. “Spero di tornare il prossimo anno, grazie a tutti per oggi. Ho cercato di essere mentalmente sempre nel match, specie dopo il break restituito”.

IL MATCH – Nel primo set Thiem – orfano del coach Nicolas Massu volato a Madrid per gli imminenti impegni di Davis con la nazionale cilena da lui guidata – ha ceduto il primo punto al servizio dopo averne vinti nove consecutivi. Era quindi difficile immaginare che nel nono game lo avrebbe perso in bianco a causa di tre consecutive prodezze di Berrettini che – forse sorpreso dalla sua stessa audacia – nel game successivo combinava solenni pasticci a rete e glielo restituiva prontamente. Pasticci a rete che anche l’austriaco compiva diligentemente nell’undicesimo game, senza però riuscire a comprometterlo. Nel tie-break Thiem arrivava scarico su alcuni colpi mostrando così a nostro avviso di non essere oggi particolarmente incline alla battaglia, al contrario di Berrettini che giungeva invece a toccare vette di lirismo tennistico con uno stupendo slice vincente di rovescio e infine a vincere per distacco il game decisivo. Positivo sino a qui il bilancio vincenti/errori di Matteo e negativo quello del suo avversario.

La sensazione di assistere ad una esibizione (seppure di alto livello, come prova il rovescio di Thiem nell’ottavo game) diventava ancora più forte nel secondo set durante il quale Thiem si limitava a compiti di ordinaria amministrazione per poi capitolare senza opporre particolare resistenza nel sesto game. Berrettini chiudeva l’incontro in un’ora e sedici minuti senza incontrare alcun ostacolo.Ventinove i punti vinti da Berrettini nel secondo set contro i 18 di Thiem.

Nell’intervista sul campo, Matteo, oltre a dichiararsi orgoglioso e soddisfatto della sua stagione (e ci mancherebbe altro) e di augurarsi di poter tornare il prossimo anno alle Finals, ha rivelato all’intervistatrice e quindi al mondo il segreto del suo diritto: l’ha preso dalla sua mamma! Averne di più, di mamme così.

La situazione aggiornata del Gruppo Borg
Gruppo Borg, day 1le vittorie di Djokovic e Thiem
Gruppo Borg, day 2: le vittorie di Federer e Thiem
Il ranking ATP aggiornato

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ATP

ATP Cup al completo: la Norvegia con l’Italia, Bulgaria al posto della Svizzera

L’organico del torneo per nazioni che aprirà il 2020 è stato integrato con le ultime sei partecipanti. La Bulgaria di Dimitrov prende il posto della Svizzera dopo la rinuncia di Federer

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Casper Ruud guiderà la Norvegia alla ATP Cup 2020 (foto via Twitter, @mensclaycourt)

Si chiude il cerchio sulle partecipanti alla prima edizione della ATP Cup, la nuova competizione per nazioni in programma in Australia dal 2 al 12 gennaio 2020. Per completare il format da 24 squadre ne mancavano ancora sei (complice l’esclusione della Svizzera, a causa della rinuncia di Federer) e l’integrazione dell’organico è arrivata puntuale, rispettando la deadline di qualificazione del 13 novembre.

LE SEI QUALIFICATE – Il sorteggio che ha assegnato le aventi diritto ai raggruppamenti è stato trasmesso in streaming. A prendere il posto della Svizzera nel girone C di Sidney sarà la Bulgaria, qualificata grazie al numero 20 del mondo Grigor Dimitrov. Nello stesso girone – comprendente Belgio e Gran Bretagna – entra anche la Moldavia di Radu Albot. Sempre a Sidney, ma nel gruppo E, sarà la Polonia di Hubert Hurkacz a sfidare Austria, Croazia e Argentina. La casella vuota nel gruppo A di Brisbane se la prende il Cile di Cristian Garin, che va ad aggiungersi alle già qualificate Serbia, Spagna e Sudafrica. L’Uruguay di Pablo Cuevas raggiunge a Perth (gruppo B) Spagna, Giappone e Georgia. Nella stessa città, l’Italia (insieme a Russia e Stati Uniti) troveranno sulla loro strada la Norvegia, qualificata grazie a Casper Ruud.

ATP Cup 2020, i gruppi al completo (via Twitter, @ATPCup)

COORDINATE – Il torneo accoglierà così nove dei primi dieci tennisti del mondo (mancherà solo Federer, appunto) e 26 dei primi 30. Le prime classificate dei raggruppamenti e le due migliori seconde andranno a disputare la fase finale a eliminazione diretta (quarti, semifinali e finale) che si terrà a Sydney, città al centro dell’evento visto che ospita anche due gironi. Ciascun tie prevede due incontri di singolare al meglio dei tre set e un doppio. Sarà ammesso il coaching in campo durante i cambi di campo e alla fine dei set. In palio un significativo montepremi di 15 milioni di dollari e la possibilità di conquistare punti validi per le classifiche (fino a un massimo di 750). Quello della ATP Cup è un debutto attesissimo, considerando la posizione concorrenziale dell’evento rispetto alla nuova Coppa Davis di scena la settimana prossima a Madrid. Nell’intervista esclusiva concessa a Ubitennis dal presidente uscente ATP Chris Kermode si è parlato del tentativo, non riuscito, di provare a unificare le due manifestazioni. Per il momento, ognuno per la sua strada e tanta curiosità.

I CONVOCATI – Qui l’elenco dei nuovi giocatori coinvolti, che vanno ad aggiungersi a quelli già ufficializzati al primo step di qualificazione (per l’Italia ci saranno Fabio Fognini e Matteo Berrettini).

19) Bulgaria: Grigor Dimitrov – Dimitar Kuzmanov
20) Cile: Cristian Garin – Nicolas Jarry
21) Polonia: Hubert Hurcacz– Kamil Majchrzak
22) Uruguay: Pablo Cuevas – Martin Cuevas
23) Moldavia: Radu Albot – Alexander Cozbinov
24) Norvegia: Casper Ruud – Viktor Durasovic

IL PROGRAMMA DELLA FASE A GIRONI (orari italiani)

DAY 1 (3 gennaio)
Gruppo F (Brisbane)
Grecia vs Canada dalle 01
Germania vs Australia dalle 08:30

Gruppo D (Perth)
USA vs Norvegia dalle 03
Russia vs Italia dalle 10:30

Gruppo C (Sydney)
Belgio vs Moldavia dalle 00
Bulgaria vs Gran Bretagna dalle 07:30

DAY 2 (4 gennaio)
Gruppo A (Brisbane)
Francia vs Cile dalle 01
Serbia vs Sudafrica dalle 08:30

Gruppo B (Perth)
Giappone vs Uruguay dalle 03
Spagna vs Georgia dalle 10:30

Gruppo E (Sydney)
Argentina vs Polonia dalle 00
Austria vs Croazia dalle 07:30

DAY 3 (5 gennaio)
Gruppo F (Brisbane)
Canada vs Australia dalle 01
Germania vs Grecia dalle 08:30

Gruppo D (Perth)
Italia vs Norvegia dalle 03
Russia vs USA dalle 10:30

Gruppo C (Sydney)
Belgio vs Gran Bretagna dalle 00
Bulgaria vs Moldavia dalle 07:30

DAY 4 (6 gennaio)
Gruppo A (Brisbane)
Sudafrica vs Cile dalle 01
Serbia vs Francia dalle 08:30

Gruppo B (Perth)
Giappone vs Georgia dalle 03
Spagna vs Uruguay dalle 10:30

Gruppo E (Sydney)
Croazia vs Polonia dalle 00
Austria vs Argentina dalle 07:30

DAY 5 (7 gennaio)
Gruppo F (Brisbane)
Germania vs Canada dalle 01
Grecia vs Australia dalle 08:30

Gruppo D (Perth)
Russia vs Norvegia dalle 03
Italia vs USA dalle 10:30

Gruppo C (Sydney)
Gran Bretagna vs Moldavia dalle 00
Bulgaria vs Belgio dalle 07:30

DAY 6 (8 gennaio)
Gruppo A (Brisbane)
Serbia vs Cile dalle 01
Francia vs Sudafrica dalle 08:30

Gruppo B (Perth)
Spagna vs Giappone dalle 03
Georgia vs Uruguay dalle 10:30

Gruppo E (Sydney)
Austria vs Polonia dalle 00
Croazia vs Argentina dalle 07:30

IL CALENDARIO DELLA FASE FINALE

DAY 7 (9 gennaio)
Quarto 1: Vincente Gruppo C vs Vincente Gruppo F dalle 00
Quarto 2: Vincente Gruppo D vs Vincente Gruppo E dalle 07:30

DAY 8 (10 gennaio)
Quarto 3: Vincente Gruppo A vs squadra con punteggio più basso tra le migliori seconde dalle 00
Quarto 4: Vincente Gruppo B vs squadra con punteggio più alto tra le migliori seconde dalle 07:30

DAY 9 (11 gennaio)
Semi 1: Vincente Quarto 2 vs Vincente Quarto 3 dalle 00
Semi 2: Vincente Quarto 1 vs Vincente Quarto 4 dalle 07:30

DAY 10 (12 gennaio)
Finale dalle 07:30

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ATP

Tsitsipas verso la semifinale: “Certe vittorie contano più di altre”

LONDRA – “È un sollievo quando riesci a venire a capo di tanta pressione”, dice Stefanos con il sorriso sulle labbra. “Non è facile nonostante la gente pensi che lo sia”

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Stefanos Tsitsipas, conferenza stampa - ATP Finals 2019 (foto Roberto Zanettin)
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da Londra, il nostro inviato

Fino a questo momento sono state le ATP Finals dei giocatori che colpiscono il rovescio a una mano, o quantomeno di due di loro (Federer naviga ancora in acque piuttosto mosse e deve battere Djokovic per qualificarsi). Parliamo di Thiem e Tsitsipas, i due giocatori che hanno conquistato anzitempo il pass per le semifinali. Il greco ci è riuscito battendo per la quarta volta di fila Zverev, che a tal proposito non ha saputo proferire molto di più di un auto-incoraggiamento (“Lo scorso anno ho vinto il torneo dopo aver vinto il primo incontro e perso il secondo‘). Tsitsipas invece si è presentato in conferenza stampa comprensibilmente soddisfatto.

 

Raggiungere la semifinale al debutto è un grande risultato. Puoi dire come ti senti a tale proposito?
Oggi ho giocato bene e sono contento di avere mantenuto i nervi saldi per tutto l’incontro. È bello sapere che giocherò la semifinale. Ma devo tenere la concentrazione e continuare a fare ciò che ho fatto in questi due giorni. Il mio ultimo incontro sarà contro un avversario duro da affrontare come Nadal. Questo match per lui significherà molto perché deve ancora qualificarsi per le semifinali. Darò tutto me stesso. Darò l’anima e penso che sarà un buon test per me in vista di match potenzialmente più duri in semifinale e finale. Per questo è una partita per me molto importante dalla quale mi attendo di imparare molto.

Ubaldo: Sei bravo in matematica? Sai cosa deve capitare se vuoi essere il primo nel gruppo? Ti rendi conto che forse Nadal e il perdente tra Federer e Djokovic non giocheranno le semifinali sabato? In quel caso lo chiameresti il cambio della guardia? Due dei primi tre del mondo fuori dalle semifinali! 
Beh, veramente la matematica non era la mia materia preferita a scuola. Ci litigavo un po’. Mi piace la geografia perché mi piace viaggiare (gli scenari di qualificazione li trovate qui, ma se trovate il video della  risposta  di Tsitsipas sara’  divertente  le facce che ha fatto e quel che ha  borbottato facendo sorridere tutti i presenti)

A volte si ha la sensazione che tu quando affronti i giocatori russi sia maggiormente motivato. È solo una sensazione? O forse perché hanno più o meno la tua età, oppure per altre ragioni?
Io ho sempre motivazioni in più quando affronto i migliori. Sascha è tra questi. Ha sempre fatto bene nel corso degli anni e mi ha dato la motivazione per entrare a fare parte dei 10 migliori. In fondo gli devo molto. Gioca bene. Affrontare, lui, Roger, Rafa,  Andy …si impara molto. Per la verità non ho mai giocato contro Murray ma sono certo che ci sia molto da imparare anche da lui. Li ho sempre ammirati in TV. Ho sempre voluto essere uno di loro. Quindi quando scendi in campo e li affronti ti apre di sognare, di avere una visione. Quando vedi qualche cosa che hai sempre sognato, ti si accende una scintilla, una ragione in più per giocare. Non so se abbia a che fare con la psiche. Quando devi sopravvivere diventi più reattivo, più vigile se così si può dire.

Come va il tuo piede?
Bene. Ho fatto delle iniezioni anestetiche locali, perché avevo molto dolore. Non ricordo l’ultima volta che mi ero fatto una puntura nella mia vita.

Finalmente hai battuto per la prima volta Medvedev e oggi hai giocato benissimo. Cosa significa dal punto di vista della fiducia battere un giocatore che si vuole così fortemente superare?
È gratificante. È un sollievo quando riesci a venire a capo di tanta pressione attraverso grandi sforzi ed entrando in uno stato di concentrazione tipo Nirvana. Non è facile nonostante la gente pensi che lo sia. È qualche cosa che ti gratifica quando riesci a battere giocatori simili e riesci a dare il tuo meglio. Queste vittorie significano più di altre ed è bello averle nel carniere, per così dire. È importante.

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