US Open, non solo Sinner: danno forfait anche Davidovich Fokina e Draper. E il solito Rune

Jannik Sinner rappresenta sicuramente l'assenza più importante al prossimo US Open, ma non è l'unico big ad aver dato forfait

Di Fabio Barera
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Jack Draper (@ X LTA)

La notizia del forfait di Jannik Sinner per lo US Open 2026, proprio perché in un certo senso inaspettata, ha scosso la maggior parte degli appassionati di tennis. Il finalista dell’ultima edizione non potrà provare a replicare lo scontro con Carlos Alcaraz, al rientro del suo rivale dopo oltre quattro mesi di stop per l’infortunio al polso. Il ginocchio non è ancora a posto e il n. 1 ha preferito non rischiare di peggiorare la situazione, sebbene – per essere costretto a saltare uno Slam – la sensazione è che le condizioni siano più serie di quanto ci si possa immaginare. Per la seconda volta nella storia, dunque, lo US Open perde il numero uno del mondo. Ma il 25enne azzurro non sarà l’unico assente importante a Flushing Meadows: tra chi lo aveva già annunciato e chi lo ha fatto nelle ultime ore, la lista si sta allungando.

Rune posticipa il rientro, Draper non ha pace

Holger Rune è fermo dal 18 ottobre 2025, quando nel corso del secondo set contro Ugo Humbert allo Stockholm Open di Stoccolma fu costretto a ritirarsi per un grave infortunio che poi si rivelò essere la rottura del tendine d’Achille. Da quel momento tante ipotesi di rientro, tante interviste rilasciate, ma di fatto non ha ancora rimesso piede in campo in un match ufficiale. E lui stesso, tramite una storia sul proprio profilo ‘Instagram’, ha fatto capire che non sarà a Flushing Meadows: “Voglio ringraziarti, Carlos (Alcaraz, n.d.r.), a te e al tuo team, per una grande settimana di allenamenti a Murcia. Sono molto felice dei miei progressi e del mio livello, continuiamo a lavorare. Il mio team e io abbiamo deciso di non partire da un Grand Slam come mio primo torneo di ritorno. Spero di rivedervi tutti molto presto”.

Continua a non esserci pace, invece, per Jack Draper, che ha provato a rientrare più volte nel circuito con risultati alterni. Le ultime due apparizioni sono state a Montreal e Cincinnati dove è uscito al primo turno contro Terence Atmane e Martin Landaluce, ma era da un mese e mezzo che non giocava (dalla semifinale raggiunta a Eastbourne). E ancor prima era stato fermo due mesi dopo la doppia caduta all’esordio a Miami e Barcellona. Ebbene, il 24enne londinese completa il poker di Slam saltati perché – dopo aver dato forfait all’Australian Open, al Roland Garros e a Wimbledon – non ci sarà nemmeno allo US Open 2026. Ad annunciarlo il profilo ‘X’ della LTA, cui ha fatto seguito la notizia di ‘Sky Sports’ che fa riferimento a una contusione ossea al braccio sinistro.

US Open 2026, gli altri forfait

Jannik Sinner, Holger Rune e Jack Draper sono la punta dell’iceberg, ma negli ultimi giorni sono arrivati diversi altri forfait per lo US Open 2026. Notevole anche quello di Alejandro Davidovich Fokina, che non disputa un match ufficiale dal 16 luglio, quando ad Umago fu rimontato da Alex Molcan, e che convive con un problema alla schiena. Si aggiungono poi i padroni di casa Emilio Nava ed Ethan Quinn – che non hanno dato spiegazioni – oltre al canadese Gabriel Diallo, ancora ai box dopo il ritiro contro Luciano Darderi a Montreal per un infortunio alla gamba.

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