US Open: Swiatek tutto facile, che spavento per Keys

L'americana annulla 5 matchpoint a Bondar, prima di vincere. Passano Osaka e Qinwen Zheng, di ritorno tra le prime 100

Di Danilo Gori
11 min di lettura 💬 Vai ai commenti
Iga Swiatek - US Open 2026 (x @usopen)

[8] I. Swiatek b. [PR] N. Podoroska 6-3 6-2

(di Andrea Binotto)

Ottobre 2020: Iga Swiatek batte Nadia Podoroska in semifinale al Roland Garros, lasciando per strada tre giochi. Settembre 2026: la polacca si ripete e perdendo in totale cinque game supera la tennista argentina per 6-3 6-2, al secondo turno dello US Open. Sul Grandstand il match è durato poco più di un’ora. Un dominio netto della campionessa dell’edizione 2022, oltre che vincitrice recente a Toronto e semifinalista a Cincinnati. Senza mai perdere la battuta – 4 palle break cancellate su 4 -, Swiatek ha liquidato la sudamericana, perdendo complessivamente 12 punti in battuta sui 52 giocati.

Podoroska, ora numero 449 del mondo ma ex 36, sta ancora cercando di ritrovare il suo livello, dopo un infortunio che l’ha tenuta fuori dal circuito per 14 mesi (da gennaio 2025 a marzo 2026). Swiatek, invece, sembra aver ritrovato una notevole continuità di rendimento in quest’ultimo periodo. Mantenendo l’imbattibilità negli Slam contro le tenniste fuori dalla top 100 (26-0 il suo record), la polacca si qualifica così per la 27esima volta consecutiva al terzo turno nei Major. Ora, per un posto agli ottavi, sfiderà la ceca Marie Bouzkova.

[13] N. Osaka b. K. Siniakova 6-2 5-7 6-1

(di Andrea Binotto)

Una partita dai due volti. Nonostante qualche complicazione di troppo, Naomi Osaka è uscita indenne dal primo incontro di giornata sull’Arthur Ashe Stadium. Con il punteggio di 6-2 5-7 6-1, in circa due ore di partita, la campionessa a Flushing Meadows nel 2018 e nel 2020 – oltre che semifinalista uscente – ha avuto ragione dell’insidiosa Katerina Siniakova nel loro quarto confronto diretto (3-1 per la nipponica). L’incontro sembrava destinato a risolversi in due set. Sul 6-2 5-3, però, Osaka non ha saputo ammazzare la partita. Persi quattro game consecutivi, l’ex numero 1 al mondo (ora 13) ha preso il largo sin da subito nella frazione decisiva.

Dopo il successo su Elisabetta Cocciaretto al debutto, finisce dunque al secondo turno il torneo della ceca, che perde così la 12esima partita negli Slam su cemento contro una top 20 (non ne ha mai battuta una nei due Major sul duro). Osaka invece, con 11 ace messi a referto e il 78% di punti vinti con la prima, stacca il pass per il terzo turno, lei che era già stata capace di farlo in tutti e tre gli Slam di questo 2026. Elise Mertens sarà la sua prossima avversaria.

[22] M. Keys b. A. Bondar 5-7 6-4 7-6(5)

(di Andrea Binotto)

Ancora in corsa, ma per miracolo. Tre ore di lotta, rimonte e contro-rimonte sullo Stadium 17. Alla fine, a portare a casa la sfida è stata Madison Keys. Per la seconda volta su altrettanti incroci, la finalista del 2017 ha sconfitto Anna Bondar. Un 5-7 6-4 7-6(5) al cardiopalma, con la statunitense che è stata capace di rimontare da 2-5 nel terzo set. Cancellati cinque match point all’ungherese, Keys ha finito per trionfare al super tie-break. Per lei, 51 vincenti a fronte di 50 gratuiti – 17 e 36 per Bondar, ora 0-6 nei secondi turni Slam in carriera. Dopo i quarti a Cincinnati, l’americana ha così dimostrato anche a New York la sua caratura sul cemento di casa. Adesso, al terzo turno, Keys sarà opposta alla cinese Qinwen Zheng.

[23] E. Mertens b. M. Timofeeva 6-2 7-6(5)

(di Andrea Binotto)

Maria Tmofeeva non supera la prova Elise Mertens. La veterana belga, recente finalista a Monterrey, ha disposto dell’uzbeka con un 6-2 7-6(5) nel loro secondo testa a testa (2-0 il bilancio per Mertens). Sul Court 7 il match è durato circa un’ora e trequarti. Avanti 6-2 5-3, la belga è stata vittima di un sussulto d’orgoglio della sua avversaria, che in pochi minuti si è portata avanti 4-2 nel tie-break. Di esperienza, da quel momento Mertens ha intascato cinque degli ultimi sei punti, e ha così chiuso il match con il 76% di conversione con la prima – -12 il suo differenziale tra vincenti ed errori, -17 quello di Timofeeva.

Altri incontri: avanti Anisimova e Zheng

Leolia Jeanjean è la prima wild card offerta a una giocatrice francese nell’ambito del regime di scambio di inviti tra la federazione americana e quella francese, a vincere al primo turno dopo undici anni e diciotto sconfitte. L’ultima a vincere fu nel 2015 Oceane Dodin; al secondo turno la trentunenne transalpina deve però cedere a una tennista più forte, Anastasia Potapova.

La neo-austriaca, favorita numero 24, incassa un netto 2-6 prima di trovare lo slancio decisivo sul 3-3 della frazione decisiva, quando l’avversaria giudica largo un dritto che invece rimane entro le linee del campo e le consegna il break decisivo. Il punteggio finale è di 6-4 2-6 6-3 e l’impegno di terzo turno per Anastasia sarà Amanda Anisimova.

La trentanovenne tedesca Tatjana Maria prova a confondere le geometrie di Nikola Bartunkova inserendo i suoi colpi tagliati, di dritto come di rovescio, per togliere ritmo e automatismi alla giovane ceca. Il suo classico espediente paga inizialmente, quando la tedesca risponde colpo su colpo avvantaggiandosi degli errori della rivale e arriva a prendersi la prima frazione al tie-break.

 La vicenda cambia aspetto però nel prosieguo del match, e una delle cause è probabile sia legata ai 19 anni di differenza di età tra le contendenti; Bartunkova si adatta ai colpi lenti e bassi della tedesca e il numero dei suoi errori cala drasticamente, mentre l’efficacia in battuta di Maria scende altrettanto vistosamente. La ceca sovverte l’equilibrio del palleggio a proprio favore e stabilizza il proprio gioco, diminuendo le discese a rete e appoggiandosi al peso dei propri colpi.

La bionda praghese può così prendere il largo nel secondo set e fuggire sul 3-0 in quello decisivo; qui Maria si riprende il turno di servizio perso ma non ha più le energie per sostenere il suo tennis e cede nuovamente la battuta alla ceca, che chiude al nono game. Il punteggio finale è 6-7(5) 6-2 6-3 e Nikola aspetta al vincente del match tra Mirra Andreeva ed Eva Lys.

La giovanissima Lilli Tagger ha un tennis pulito ed elegante ma la potenza e la precisione di Amanda Anisimova non le consentono troppe occasioni di dimostrarlo; l’americana, che difende i punti della finale persa lo scorso anno con Aryna Sabalenka, si appoggia sui colpi leggeri dell’austriaca e rimane padrona del court per tutto il primo set, conquistato al nono gioco.

Tagger ha il merito di alzare la percentuale di rischio in risposta per togliere alla contendente la soluzione con il dritto in uscita dalla battuta, e l’azzardo paga perché Anisimova perde certezze sull’efficacia del proprio servizio e cede punti importanti: dallo 0-2 di inizio secondo parziale ci sono cinque giochi in serie per Lilli, che si prende il set anch’essa al nono game. La reazione di Amanda è terribile e determinata, prendendo forma nel 5-0 che squassa le difese della ragazza austriaca. Anisimova chiude con il tabellone che racconta 6-3 3-6 6-1.

Un’autentica outsider anima sul Campo n. 6 un match durissimo e serrato; è Himeno Sakatsume, numero 144 del computer, venticinquenne giapponese alla prima esperienza in un secondo turno Slam. La più esperta Cristina Bucsa vince il tie-break del primo parziale e la partita vive un secondo set caratterizzato da tre break per parte e dalla occasione mancata per la tennista asiatica, che serve per il set sul 5-4.

La delusione funge da stimolo agonistico per la giocatrice asiatica, che vince a zero il secondo jeu decisif! La spagnola toglie la battuta alla rivale nel cuore del decider e si porta alla battuta sul 5-4 in suo favore ma il braccio improvvisamente trema e Cristina manca due matchpoint, facendosi togliere il servizio alla quinta palla-break. Himeno esulta ma sul 5-5 cede il servizio, guaio cui subito rimedia, iscrivendosi così al terzo tie-break. Qui però Bucsa si dimostra più concreta e strappa la vittoria finale: 7-6(6) 6-7(0) 7-6(6) e terzo turno per la spagnola con la vincente tra Badosa e Gauff.

Dopo tre turni di qualificazione, Qinwen Zheng sfida Yulia Putintseva e parte bene, vincendo il primo set con un break al decimo game. La reazione della kazaka è incisiva e spinge la numero 84 del ranking fino al 5-1, con un saccheggio costante sulla seconda palla dell’atleta cinese.

Ci si potrebbe aspettare il calo di Zheng, ma questa prosegue con orgoglio e ritrovando finalmente la sua temibile battuta, nei primi due parziali piuttosto incerta. È così Putintseva a perdersi e a subire la riscossa della cinese, che scrive 6-4 2-6 6-1, rientra in top 100 e attende la partita con Madison Keys.  

Registriamo infine due incontri piuttosto rapidi: sono quelli con cui Marie Bouzkova regola la britannica Harriet Dart, 6-2 6-2, e Alexandra Eala si libera di Oleksandra Olynykova, 6-1 6-4; per la prima il terzo turno si chiama Iga Swiatek, per la seconda Jovic oppure Jones.

Leave a comment