Pliskova: “Devo imparare ad essere più aggressiva”

WTA Toronto, quarti di finale: [6] C. Wozniacki b. [1] K.Pliskova 7-5 6-7(3) 6-4. L'intervista del dopo partita a Karolina Pliskova

Pliskova: “Devo imparare ad essere più aggressiva”

Cosa pensi sia successo nel terzo set in cui eri avanti di un break?
Prima di tutto credo che l’errore più grosso lo abbia fatto nel primo set. È li che penso di avere perso. È una partita tosta durata quasi tre ore. Ma è stata più lunga delle tre ore in campo. Scambi lunghissimi. Io ho disputato un brutto game quando servivo sul 4-3. È tutto lì. Avevo palle nuove, servivo con il vento che non aiuta e ho commesso errori. È complicato giocare con queste condizioni. Lei è una che manda tutto di la’. Quindi ho fatto degli sbagli.

Nel primo set ci sono state molte interruzioni. È questo che ha spezzato il tuo ritmo e ha fatto precipitare le cose?
Un po’, dopo la prima e la seconda interruzione mi sentivo bene. Ma sul 4-1 è diventata una cosa pesante. Il riscaldamento prima di rientrare in campo dopo ogni pausa non era sufficiente.  Al rientro dall’ultimo break mi sentivo davvero stanca e stressata da tutto ciò. Non è colpa di nessuno ma certamente non mi ha aiutato.

 

Hai detto che il tuo errore più grave è avvenuto nel primo set. Cosa è successo e cosa hai pensato quando la tua avversaria è salita al tuo livello?
Non penso che lei abbia iniziato a fare meglio qualche cosa. Non ha possibilità di apportare modifiche al suo piano di gioco, credo. In sostanza alla fine del set lei ha giocato in maniera molto solida e io ho fatto errori perché provavo a tirare i miei colpi ma le gambe non si muovevano bene. E lì la battuta non mi è venuta incontro. Ne ho messe dentro poche di prime in quel frangente. Quello è un colpo di cui ho bisogno. Non trovando colpi da fondo campo e senza servizio non potevo pensare di vincere quel set.

Verso la fine dell’incontro avresti potuto vincere, no?
Lo penso anche io. Ma sono successe delle cose. Sul 4-2 la partita era molto aperta. In alcuni scambi lunghi avrei potuto giocare diversamente. E pure quel game era molto aperto. Eravamo 30 pari e io forse non avrò giocato bene ma lei prendeva tutto, servizi e colpi da fondo. Non riuscivo a chiudere. È complicato giocare contro avversarie come lei, o Halep che si difendono allo stremo. A volte è difficile essere nei panni di chi deve fare tutti i colpi vincenti ed essere aggressiva.

Quest’anno hai affrontato quattro volte la Wozniacki e ci pare che il suo diritto e servizio siano migliorati. Cosa ne pensi?
Oggi la prima era ottima. Ha fatto molti ace e anche le percentuali erano buone. La sua miglior performance al servizio da quando ci gioco. Pur continuando a pensare che il suo colpo migliore sia il rovescio, ho trovato solido anche il diritto. Io credo che molte quando mi affrontano si appoggino ai miei colpi veloci, non sono loro a dover fare il gioco è così è stato anche oggi. Per questo noi due facciamo sempre belle partite.

Quando le cose non vanno bene in campo hai un piano B oppure continui a giocare allo stesso modo?
Non c’è un piano B per me, ma talvolta durante l’incontro faccio cambiamenti. Dipende da come mi sento e anche dell’avversario. Penso ancora che potrei essere più aggressiva di quanto non sia. Ci sto lavorando sopra ed è una cosa che devo migliorare. Ma nessun piano alternativo oltre al fatto di essere aggressiva.

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