I dieci shock del 2013

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I dieci shock del 2013

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TENNIS – Con un Wimbledon ricco di sorprese il podio è facilmente intuibile. Ma quali sono stati gli altri risultati shock del 2013? Daniele Vallotto

10. Lleyton Hewitt b. Juan Martin Del Potro 6-4, 5-7, 3-6, 7-6(2), 6-1, US Open, secondo turno. Quota: 5,6

Lleyton Hewitt sceglie New York, città dove ha vinto il suo primo Slam, per un’impresa vintage. Come raccontava Vanni Gibertini dalla Grande Mela: “L’ha spuntata il 32enne australiano di Adelaide, padre di famiglia con innumerevoli operazioni alle spalle e pezzi di metallo in corpo, che pure alla fine delle 4 ore e 3 minuti di partita era certamente il più fresco dei due in campo. Del Potro ha visto il suo rovescio bimane progressivamente disintegrarsi man mano che il match si allungava nella notte”. È stato pure spettacolo quello a cui ha assistito il pubblico degli US Open, che perde quasi subito uno dei suoi sei campioni in tabellone ma può abbracciare con un’ovazione l’ennesima rinascita dell’altro. Vinto il primo set, Hewitt si è fatto brekkare servendo per il secondo per poi perdere il parziale poco dopo. Quando DelPo riesce a strappare il servizio in avvio di terzo sembra che la strada di Rusty sia segnata. Invece l’eterno campione trova le energie per un’altra impresa, vincendo il quarto set grazie ad un tie-break magistrale. Il quinto set, dominato fisicamente da Hewitt, mette la ciliegina su una partita perfetta dell’ex numero uno del mondo.

 

9. Victoria Duval  b. Samantha Stosur 5-7, 6-4, 6-4 US Open, primo turno. Quota: 8,62

La baby impresa agli US Open 2013 ha il volto di Victoria Duval, nata e cresciuta ad Haiti come ci racconta Alessandro Mastroluca, nel pezzo dedicatole il giorno dopo la sua prima vittoria in uno Slam. La diciassettenne numero 296 del mondo, entrata in tabellone con una wild-card, fa fuori sul Louis Armstrong la campionessa 2011, Samantha Stosur. Dopo aver servito inutilmente per il primo set, Duval non si è fatta intimorire dalla maggiore caratura dell’avversaria. Sotto 7-5, 4-2 ha trovato la forza e il coraggio per imporsi sull’australiana firmando un’altra impresa “teen” agli US Open.

8. Grigor Dimitrov b. Novak Djokovic 7-6 (6), 6-7 (8), 6-3, Madrid, secondo turno. Quota: 11,87

Sembrava la maledizione di Indian Wells, diventa l’epifania di Madrid. Grigor Dimitrov trova la vittoria più importante della sua carriera a Madrid contro il numero uno del mondo, Novak Djokovic. Il serbo ha un set point sul 5-4 ma chiede di verificare il segno sulla prima del bulgaro e perde il punto. Poco dopo Grigor serve per il set ma come ad Indian Wells si fa brekkare, senza doppi falli. Vince comunque il tie-break, annullando due set point e rimontando da 6-4. Ma Djokovic non molla nonostante una storta alla caviglia e la porta al terzo, annullando un match point. Al terzo, sorprendentemente, la spunta Dimitrov: “È al servizio che Dimitrov si affida mentre le tre ore di gioco diventano realtà e Djokovic perde consistenza nel fondamentale con cui fa la differenza, la risposta, che come nessuno trasforma da colpo ontologicamente difensiva in arma d’attacco. È eloquente che contro Djokovic, considerato il miglior interprete della risposta, Dimitrov porti a casa tre punti su 4 con la prima pur mettendone in campo una su due”.

7. Sara Errani/Roberta Vinci b. Venus Williams/Serena Williams 3-6, 7-6 (1), 7-5, Australian Open, quarti di finale. Quota: 5,63

Errani e Vinci sono le dominatrici del doppio ma l’ombra delle Williams ha oscurato in parte l’ottimo rendimento delle azzurre. A Melbourne le Cichi firmano una delle vittorie più importanti della loro carriera. Perdono il primo set ma tirano fuori l’orgoglio nel secondo quando le sorelle americane servono per chiudere il match. Sara e Roberta giocano un game eccezionale alla risposta e si portano al tie-break, che dominano. Nel terzo le americane volano sul 3-0. Lì, però, parte la rimonta delle azzurre, come scriveva Roberto Salerno: “Quando sembra che le americane siano pronte a scappare, c’è il risveglio di Sara, fantastica nel non concedere praticamente più niente al servizio. Le due italiane raggiungono le Williams sul 3 pari, e dopo uno splendido break a Serena si trovano a servire per il match sul 5-4. Qui le americane giocano un gran game e si riportano in parità. Ma su Venus si può giocare, e le italiane brekkano ancora, tornando per la seconda volta a servire per il match: è quella buona, gran game ancora di Sara e italiane in semifinale”.

6. Jeremy Chardy b. Juan Martin Del Potro 6-3, 6-3, 6-7(3) 3-6, 6-3, Australian Open, terzo turno. Quota: 14,81 (highlights: parte 1parte 2)

DelPo si guadagna una doppia citazione perché anche il cemento australiano riserva un’amara delusione all’argentino. Sotto di due set, JMDP è riuscito a trovare la forza e l’orgoglio per arrivare al quinto set ma si è poi inspiegabilmente sciolto contro Jeremy Chardy, capace di spingersi fino ai quarti. “Nel quinto game del quinto set un piccolo siparietto. Una palla out viene chiamata dal pubblico e non dal giudice. Del Potro confuso chiede il challenge e ha ragione, poi punta il dito al giudice di linea come a dire ‘dovresti chiamarla tu’. Chardy non sfrutta l’occasione di chiudere il game e concede una palla break con uno schiaffo al volo messo lungo. Potrebbe essere la fine del match. Invece il francese reagisce, infila tre vincenti di seguito e si porta avanti 3 a 2”, scriveva Daniela Malafarina da Melbourne. Sarà la svolta del match. Grazie ad un ottimo rendimento al servizio (20 ace 78% di punti con la prima) il francese si guadagna l’accesso agli ottavi di uno Slam per la seconda volta in carriera.

5. Michelle Larcher de Brito b. Maria Sharapova 6-3, 6-4, Wimbledon, secondo turno. Quota: 20,55

L’eliminazione di Roger Federer, sette volte campione a Church Road, farà passare in secondo piano questa bruciante sconfitta. Il cimitero dei campioni aggiunge infatti anche Maria Sharapova all’illustre lista di campioni caduti su questo campo. Come Sharapova, Michelle Larche “de Grido” è un prodotto dell’officina Bollettieri e come la siberiana si fa notare per le urla spropositate che accompagnano tutti i suoi colpi. La portoghese gioca un match perfetto e vince con il punteggio di 6-3 6-4 infliggendo alla russa la terza sconfitta in uno Slam da parte di una giocatrice fuori dalle prime 100. Per lei, ancora promessa da mantenere, è la prima vittoria contro una top-5. Complice l’uscita di Azarenka, l’uscita di Sharapova fa predire a molti la fine anticipata del torneo: chi mai potrà fermare Serena Williams dopo l’eliminazione delle due rivali più temibili?

4. Tommy Robredo b. Roger Federer 7-6 (3), 6-3, 6-4, US Open, ottavi di finale. Quota: 13,78

È un’eliminazione assurda quella di Roger Federer nello Slam che manca da più tempo. Arriva contro un eccezionale Tommy Robredo, già protagonista al Roland Garros grazie a le tre rimonte consecutive tra secondo turno e ottavi. Ma a New York Federer “si batte da solo”, per citare lo svizzero. Sembrava tutto pronto per l’inedito Nadal-Federer sul cemento newyorkese, invece Tommy approfitta di un Roger sfiduciato, le cui scorie di un’estate disastrosa non sono state smaltite. La chiave del match sta tutta in questo passaggio del pezzo dei nostri inviati Gibertini e Fazio: “Roger arriva sul punto di breakkare l’avversario quasi in ogni gioco, ma non riesce mai a piazzare la zampata decisiva. Tommy dal canto suo, come un saggio cinese, si siede sulla riva del fiume ad aspettare il cadavere galleggiante del suo nemico: il turno di servizio “no” per Federer puntualmente arriva intorno a metà set, lo svizzero sbaglia tutto lui, cede la battuta a zero, ed il gioco è fatto”.

3. Steve Darcis b. Rafael Nadal 7-6(4), 7-6(8), 6-4 Wimbledon, primo turno. Quota: 33,77

L’anno scorso Nadal vinse il titolo di sconfitta più scioccante del 2012. Quest’anno la delusione prematura sull’erba gli vale un posto sul podio, ma non quello più alto. Si tratta comunque di una sconfitta senza appello e quasi inspiegabile se si considera il prosieguo di stagione del maiorchino (al contrario di quanto avvenne l’anno scorso). Il belga, che aveva sconfitto Berdych al primo turno del torneo olimpico undici mesi prima, gioca un match al di sopra di ogni aspettativa e mette in fila due record: è il giocatore con la classifica più bassa a battere Nadal in uno Slam e il primo a batterlo in un primo turno Major. Come contro Rosol, è un ace a condannare lo spagnolo. Darcis non riesce a chiudere sul 6-5, ma gioca un tie-break ai limiti della perfezione e si aggiudica il primo set. Nel secondo è Nadal a servire per il set ma incredibilmente Steve trova un gran passante di dritto che vale la palla del contro break, subito convertita. Il tie-break è un susseguirsi di emozioni: Rafa salva quattro set point ma poi cede per 10-8. ll terzo set incorona Steve, re per un giorno. Per Nadal è il punto più basso della stagione: “Solo tre volte Nadal si è trovato in svantaggio di due set negli Slam. Due volte ha vinto: contro Kendrick al secondo turno nel 2006 (6-7(4), 3-6, 7-6(2), 7-5, 6-4) e contro Youzhny negli ottavi l’anno successivo (4-6, 3-6, 6-1, 6-2, 6-2). Non gli è riuscita, invece, la rimonta contro Federer nella finale del 2006, persa 0-6, 6-7(5), 7-6(2), 3-6. La terza rimonta comincia ad apparire un po’ più improbabile dopo la veronica e il successivo dritto in avanzamento con cui Darcis ottiene il primo break nel game d’apertura del terzo set. Il belga continua a giocare senza paura e con un serrve and volley niente male suggella il punto del 5-3. È il preludio all’ovazione del campo 1, alla più grande vittoria della sua carriera”.

2. Sabine Lisicki b. Serena Williams  6-2, 1-6, 6-4, Wimbledon, ottavi di finale. Quota: 11,32

Fuori Azarenka per infortunio, fuori Sharapova. Chi mai potrà intaccare il dominio di Serena Williams, il cui servizio è praticamente intaccabile sull’erba? La risposta è: Sabine Lisicki. La tedesca, specialista dell’erba, vince un match incredibile e batte per la terza volta in quattro anni a Wimbledon la campionessa in carica del Roland Garros. Lo fa tirando fuori il meglio del suo tennis spregiudicato e iperoffensivo, cui una Serena a tratti troppo fallosa non riesce ad opporre la sua immensa classe. Il primo set viene vinto da Lisicki con un parziale di quattro game consecutivi ma nel secondo Serena mostra gli artigli della campionessa. Nel terzo Serena si prende il break di vantaggio, sale 4-2 ma non riesce a chiudere. Si arriva sul 4-4 e sono momenti di pure tensione sul Centre Court, come ci raccontava Danilo Princiotto: “Sabine attacca, Serena attende, ed è costretta, ancora una volta, all’errore: palla break pesantissima, che però viene annullata col servizio. Lisicki però non cede e capovolge una situazione difensiva in una offensiva grazie ad uno splendido rovescio lungolinea e ad una successiva palla corta, su cui l’americana arriva in precario equilibrio e si espone al facile passante della tedesca: altra palla break. Stavolta Sabine non se la lascia scappare, complice soprattutto un grave errore di Serena, che dopo essersi aperta il campo col rovescio, butta fuori un comodo smash. 5-4 “. Poco dopo Sabine si inginocchia sul prato londinese che le regalerà la prima finale Slam in carriera.

1. Sergyi Stakhovsky b. Roger Federer 6-7 (5), 7-6 (5), 7-5, 7-6 (5) Wimbledon, secondo turno. Quota: 33,77

È ancora un secondo turno di Wimbledon a regalare la sorpresa dell’anno. Stavolta tocca a Roger Federer ed è una sconfitta dolorosissima per il campione svizzero. Federer trova il suo Bastl in un mercoledì che ha visto uscire di scena tutte le teste di serie impegnate sul Centre Court, oltre a quella di Sharapova sul campo n.2: Azarenka e Ivanovic nel torneo femminile, Tsonga e Federer in quello maschile. Stakhovsky trova una partita da vecchia scuola. Le numerose discese a rete mettono in crisi un Federer compassato e mai in grado di reagire all’aggressività dell’ucraino. Alla fine saranno ben 72 i colpi vincenti di Stakhovsky. Il primo set viene giocato meglio dall’ucraino,  che però lo perde al tie-break. Sembra una classica partita complicata che si risolve solo con la classe ma la classe stavolta non basta al campione in carica. Nel terzo un break sul 5-5 dà a Sergyi il terzo set che poi è bravissimo a gestire la tensione nel tie-break finale: “Sotto 4-6 nel tiebreak del quarto set, Roger Federer salva il primo matchpoint con un passante da antologia, ma sul secondo si scrive la storia: il rovescio dello svizzero finisce in corridoio e tramontano le sue ultime speranze”, scriveva il nostro inviato Alberto Giorni. Sono i titoli di coda di un dominio decennale sui prati londinesi.

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Circoli in vista

Serie A1 femminile: pareggio tra TC Rungg e Canottieri Casale nell’andata dei playoff

Nell’altra semifinale di andata vittoria per il TC Parioli. Nei play-out successi per il TC Italia e TC Genova

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Giulia Gatto Monticone e Giulia Pairone - Tennis Beinasco (Credit: Elena Vetere)

Entra nelle fasi finali la Serie A1 femminile 2022 con il weekend del 26 e 27 novembre dedicato alle gare di andata dei play off scudetto e dei play out. Le sfide di ritorno andranno in scena il prossimo weekend (sabato 3 e domenica 4 dicembre) e decideranno quali saranno le due squadre finaliste che si giocheranno il titolo di Campione d’Italia nella finale di Torino e quali saranno i team che eviteranno la retrocessione in Serie A2.

PLAY OFF

Si è chiusa con un pareggio la prima sfida del weekend, giocata sabato ad Appiano, tra TC Rungg e Canottieri Casale. Risultato finale di 2-2 nella gara di andata delle semifinali che lascia aperto qualsiasi scenario per il match di ritorno, con il team altoatesino che andrà alla caccia della seconda finale consecutiva.

 

Al termine dei tre singolari in programma aveva chiuso in vantaggio per 2-1 la squadra piemontese. Il primo punto era stato conquistato dalla giovane Lisa Pigato, che imponendosi per 6-3 6-4 su Martina Spigarelli aveva portato in vantaggio Casale. Pareggio immediato per il TC Rungg grazie all’ottima prestazione della mancina olandese Quirine Lemoine. Due ottimi tie-break giocati hanno permesso all’olandese di portare a casa una sfida tirata contro la finlandese Anastasia Kulikova, numero 274 del ranking mondiale. Nel terzo singolare 68 minuti sono stati sufficienti a Jessica Pieri per imporsi con un netto 6-1 6-3 su Verena Meliss. Pronto riscatto per Meliss, nel doppio insieme a Lemoine, nella sfida che le vedeva opposte a Pigato e Deborah Chiesa. Sfida decisa da pochi dettagli, vinta dal Rungg per 7-5, 6-4.

Nella seconda semifinale le campionesse in carica nel TC Parioli hanno sconfitto per 3-1 l’US Tennis Beinasco. Sfida che rimane aperta grazie al successo in doppio delle piemontesi dopo che i primi tre singolari avevano visto trionfare le ragazze del TC Parioli. Beinasco ha pagato l’assenza delle proprie straniere con Giulia Gatto Monticone, schierata da numero 1, che ha ceduto per 6-3 6-2 contro Martina Di Giuseppe. In contemporanea è arrivato il successo di Beatrice Lombardo per 6-3 6-2 su Giulia Pairone. Terzo punto per il circolo romano firmato Nastassia Burnett che ha concesso un solo game ad Anna Turco (6-1 6-0).  Giulia Gatto Monticone e Giulia Pairone continuano il loro percorso da imbattute in doppio in questa serie A1 sconfiggendo per 6-2 7-6(4) la coppia Lombardo/Di Giuseppe, recuperando nel secondo set uno svantaggio di 2-5.

Risultati dell’andata dei playoff:

TC Rungg Sudtirol – Società Canottieri Casale 2-2

Lisa Pigato (C) b. Martina Spigarelli (R) 6-4 6-3

Quirine Yannicke Lemoine (R) b. Anastasia Kulikova (C) 7-6(4) 7-6(6)

Jessica Pieri (C) b. Verena Meliss (R) 6-1 6-3

Quirine Yannicke Lemoine/Verena Meliss (R) c. Lisa Pigato/Deborah Chiesa (C) 7-5 6-4

Tc Parioli – Tennis Beinasco 3-1

Martina Di Giuseppe (P) b. Giulia Gatto-Monticone (B) 6-3 6-2

Beatrice Lombardo (P) b. Giulia Pairone (B) 6-3 6-1

Nastassja Burnett (P) b. Anna Turco (B) 6-1 6-0

Giulia Gatto-Monticone/Giulia Pairone (B) b. Martina Di Giuseppe/Beatrice Lombardo (P) 6-2 7-6(4)

PLAY OUT

Dopo una fase a gironi con poche luci e molte ombre chiusa con un solo successo e l’ultimo posto nel Girone 2 arriva il pronto riscatto del TC Genova che ha regolato per 3-1 nella gara di andata dei play-out la matricola AT Falconeri Verona, che era stata condannata a disputare i playout nonostante sia stata capace di conquistare 10 punti nella fase a gironi.

Trascinatrici della squadra ligure Lucia Bronzetti e Denise Valente, vincitrici sia in singolo che in doppio. Bronzetti ha archiviato la pratica Grammatikopolou con un facile 6-4 6-2, prendendosi la rivincita dopo che la greca aveva impedito alla tennista italiana di festeggiare a Vancouver il suo primo titolo WTA125. Denise Valente dal canto suo ha rifilato un doppio bagel alla malcapitata Angelica Raggi. A tenere vive le speranze di Verona è stata Angelica Moratelli che sconfitto 6-0 7-5 Martina Caregaro. Il definitivo 3-1 è stato fissato come detto dal duo Bronzetti/Valente che in due set ha sconfitto il tandem Grammatikopoulou/Moratelli.

Continua la complicata stagione di Serie A1 per il BAL Lumezzane. Fase a gironi chiusa con zero punti e anche il match di andata dei play-out si rivela un calvario. Vittoria per 4-0 del TC Italia che espugna Lumezzane e si mette quasi al sicuro. Al club toscano basterà vincere un solo match nella sfida di ritorno per assicurarsi la salvezza. Successo per il TC Italia Forte dei Marmi arrivato senza cedere un solo set. Jasmine Paolini regola Chiara Catini con un doppio 6-1 e poi si aggiudica anche il doppio in coppia con Anastasia Bertacchi contro Catini e De Ponti. Gli altri due punti in singolare sono arrivati per mano di Bertacchi e Giovine.

Risultati dell’andata dei playout:

Tc Genova – AT Verona Falconeri 3-1

Lucia Bronzetti (G) b. Valentini Grammatikopoulou (V) 6-4 6-2

Angelica Moratelli (V) b. Martina Caregaro (G) 6-0 7-5

Denise Valente (G) b. Angelica Raggi (V) 6-0 6-0

Lucia Bronzetti/ Denise Valente (G) b. Valentini Grammatikopoulou/Angelica Moratelli (V) 6-3 7-5

BAL Lumezzane – TC Italia 0-4

Jasmine Paolini (I) b. Chiara Catini (L) 6-1 6-1

Anastasia Bertacchi (I) b. Anastasia Piangerelli (L) 7-6(4) 7-6(10) 

Claudia Giovine (I) b. Rubina Marta De Ponti (L) 6-2 6-4

Anastasia Bertacchi/Jasmine Paolini (I) b. Chiara Catini/Rubina Marta De Ponti (L) 6-2 6-2

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Circoli in vista

Serie A1 maschile: sconfitte per TC Rungg e Park Genova nell’andata dei playoff

Successi per le matricole Sinalunga e Palermo nelle gare di andata. Nei playout sconfitta per il TC Prato. Quasi retrocessi i campioni in carica del New Tennis

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Gianluca Mager- Park Tennis Club Genova

Continuano a stupire le matricole terribili TC Sinalunga e CT Palermo che, dopo aver sorpreso tutti nella fase a gironi della Serie A1 Maschile 2022, sulle ali dell’entusiasmo sfoderano due solide prestazioni nel weekend dedicato alle sfide di andata dei playoff. Tra sabato 26 e domenica 27 novembre si sono, infatti, disputati gli incontri di andata dei playoff e dei playout di serie A1 Maschile. Le sfide di ritorno sono previste tra sabato 3 e domenica 4 dicembre. Al termine di questi incontri si scoprirà quali saranno le due squadre che si giocheranno lo scudetto nella finale di Torino e le quattro squadre condannate alla retrocessione in Serie A2.

PLAYOFF

Non inizia nel migliore dei modi la seconda apparizione consecutiva nelle semifinali scudetto per il TC Rungg. Il team altoatesimo, guidato da Manuel Gasbarri, ha ceduto per 4-2 nella sfida di andata con il CT Palermo.

 

Il primo punto per i siciliani è stato conquistato dallo spagnolo Carlos Gomez Herrera che ha regolato con un doppio 6-1 il giovane Figl. Il pareggio degli altoatesini è stato firmato dal tedesco Ejupovic, che nella sfida più lunga di giornata (2 ore e 44 minuti) ha sconfitto 6-4 al terzo Gabriele Piraino. Siciliani che hanno preso il largo negli altri due singolari: Giacalone ha sconfitto Winkler in due facili set, Caruso ha domato a distanza Federico Gaio nel match più atteso di giornata chiudendo per 6-2 al terzo dopo due ore di gioco. Il TC Rungg ha riaperto la sfida grazie al 6-3 6-0 con cui Bortolotti e Figl hanno regolato Giacalone e Piraino. La firma sul successo dei siciliani arriva per mano di Caruso e Gomez Herrera che hanno disposto in due set del tandem Gaio/Brzezinski.

Vittoria in trasferta anche per il TC Sinalunga Siena che ha espugnato con il punteggio di 4-2 il campo del Park Tennis Genova, orfano dei tre davisman italiani (Musetti, Fognini e Bolelli) e dei due stranieri (Andujar, fresco di esordio come direttore del torneo di Valencia, e Coppejans). Equilibrato e ricchi di spettacolo i 4 singolari, chiusi con il punteggio di 2-2. I due punti dei liguri sono arrivati per mano di Alessandro Giannessi, vincitore in rimonta contro lo spagnolo Roca Batalla, e di Gianluca Mager, che soffre contro Matteo Gigante ma vince 6-4 al terzo, dopo aver annullato un matchpoint al suo giovane avversario nel tie-break del secondo. Più semplici i successi dei toscani arrivati grazie a Serafini, che regola il giovane Sorrentino penalizzato anche da un problema al ginocchio nel secondo set, e Miceli che supera Ceppellini.

Decisivi per la sfida sono stati i doppi che hanno fatto pendere l’ago della bilancia per Sinalunga. Vanni e Gigante hanno avuto la meglio per 6-3 6-4 il duo Mager/Giannessi mentre Roca Batalla e Serafini hanno impiegato 58 minuti per sconfiggere 6-3 6-2 il tandem Cortimiglia/Ceppellini.

Risultati dell’andata dei playoff:

TC Rungg Sudtirol – CT Palermo 2-4

Carlos Gomez Herrera (P) b. Maximilian Figl (R) 6-1 6-1

Elmar Ejupovic (R) b. Gabriele Piraino (P) 7-6(4) 4-6 6-4

Omar Giacalone (P) b. Georg Winkler (R) 6-3 6-2

Salvatore Caruso (P) b. Federico Gaio (R) 4-6 6-3 6-2

Marco Bortolotti/Maximilian Figl (R) b. Omar Giacalone/Gabriele Piraino (P) 6-3 6-0

Salvatore Caruso/Carlos Gomez Herrera (P) b. Federico Gaio/Sebastian Krzysztof Brzezinski (R) 7-6(5) 6-4

Park Tennis Genova – TC Sinalunga Siena 2-4

Marcello Serafini (S) b. Luigi Sorrentino (G) 7-6(2) 6-0

Alessandro Giannessi (G) b. Oriol Roca Batalla (S) 3-6 6-3 6-1

Marco Miceli (S) b. Alessandro Ceppellini (G) 6-3 6-1

Gianluca Mager (G) b. Matteo Gigante (S) 5-7 7-6(11) 6-4

Luca Vanni/Matteo Gigante (S) b. Gianluca Mager/Alessandro Giannessi (G) 6-3 6-4

Oriol Roca Batalla/Marcello Serafini (S) b. Davide Cortimiglia/Alessandro Ceppellini (G) 6-3 6-2

PLAYOUT

Continua la stagione complicata per il TC Prato. Ancora a caccia di un successo in questa stagione (1 pareggio e 5 sconfitte nella fase a gironi) il club toscano si arrende per 4-2 al TC Crema nella sfida di andata dei playout. Singolari che avevano visto la sfida chiudersi in parità con due successi a testa. Prato era andato in vantaggio due a zero grazie ai successi di Baroni e Iannaccone.  Vincent Ruggeri e Golubev rimettono la sfida in equilibrio vincendo gli altri due singolari. Doppi senza storia con due netti successi per le coppie Golubev/Vincent Ruggeri e Ungur/Bresciani, che spianano la strada al TC Crema in vista della sfida di ritorno.

Stagione da incubo per i campioni in carica del New Tennis Torre del Greco. Dopo essere stati condannati ai playout per la sconfitta a tavolino subita contro il TC Pistoia nell’ultima giornata a causa dell’impraticabilità del campo, il team campano ha subito una pesante sconfitta nell’andata dei play-out contro lo Junior Perugia. 6-0 il risultato finale che vede Torre del Greco con un piede e mezzo in A2.

Netto successo anche per lo Sporting Club Sassuolo che esce vincitore in maniera netta dalla trasferta genovese. 5-1 il risultato a favore del club emiliano contro il TC Genova. Bondioli, Della Valle e Masur i trascinatori del Sassuolo, vittoriosi sia in singolo sia in doppio. L’unico punto che tiene in vita Genova è siglato da Francesco Picco.

Equilibrio che regna sovrano a Casale Monferrato nella sfida tra Società Canottieri e TC Italia Forte dei Marmi. 3-3 finale che lascia possibile qualsiasi scenario in vista della sfida di ritorno prevista in Toscana. Equilibrio che è stato il filo conduttore di tutto il match, con i singolari che hanno registrato due successi per parte. Per Casale ottime prestazioni del francese Denolly e di Alessio Demichelis. Forte dei Marmi ha risposto grazie al contributo di Stefano Travaglia e Lorenzo Carboni. Nei doppi il duo Denolly/Bella ha sconfitto Carboni/Furlanetto per 10-5 al super tie-break portando in vantaggio Casale, ma qualche minuto dopo Trusendi e Travaglia hanno riportato il match in equilibrio grazie al successo in due set su Demichelis/Biondolillo.

Risultati dell’andata dei playout – domenica 27 novembre:

Società Canottieri Casale – TC Italia Forte dei Marmi 3-3

Lorenzo Carboni (I) b. Gregorio Biondolillo (C) 7-6(5) 6-3

Corentin Denolly (C) b. Walter Trusendi (I) 7-6(3) 6-1

Stefano Travaglia (I) b. Facundo Juarez (C) 6-2 6-4

Alessio Demichelis (C) b. Marco Furlanetto (I) 3-6 6-3 7-6(1)

Corentin Denolly/Marco Bella (C) c. Lorenzo Carboni/Marco Furlanetto (I) 6-7(8) 6-2 10-5

Stefano Travaglia/Walter Trusendi (I) b. Alessio Demichelis/Gregorio Biondolillo (C) 7-6(8) 6-3

TC Prato – TC Crema 2-4 (giocata sabato 26 novembre)

Niccolò Baroni (P) b. Lorenzo Bresciani (C) 6-1 3-6 7-5

Federico Iannaccone (P) b. Adrian Ungur (C) 6-2 6-3

Samuel Vincent Ruggeri (C) b. Nicolas Edgar Carlo Parrizia (P) 6-3 7-6(5)

Andrey Golubev (C) b. Leone De Marzi (P) 6-0 6-0

Adrian Ungur/Lorenzo Bresciani (C) b. Niccolò Baroni/Leone De Marzi (P) 6-0 6-2

Samuel Vincent Ruggeri/Andrey Golubev (C) b. Federico Iannaccone/Nicolas Edgar Carlo Parrizia (P) 6-2 6-4

TC Genova – Sporting Club Sassuolo 1-5

Federico Bondioli (S) b. Gianluca Cadenasso (G) 6-1 6-3

Francesco Picco (G) b. Mattia Ricci (S) 6-1 6-3

Enrico Dalla Valle (S) b. Antoine Julien Escoffier (G) 2-6 6-2 6-4

Daniel Masur (S) b. Matteo Arnaldi (G) 6-3 7-6(4)

Giulio Mazzoli/Daniel Masur (S) b. Francesco Picco/Gianluca Cadenasso (G) 6-4 6-4

Federico Bondioli/Enrico Dalla Valle (S) b. Matteo Arnaldi/Antoine Julien Escoffier (G) 7-5 3-6 10-8

Junior Perugia – New Tennis Torre del Greco 6-0

Tomas Gerini (P) b. Giovanni Cozzolino (N) 6-0 6-1

Tomislav Brkic (P) b. Raffaele Barba (N) 6-1 6-2

Gilberto Casucci (P) b. Filippo Palumbo (N) 6-2 6-0

Francesco Passaro (P) b. Antonio Marigliano (N) 6-3 6-2

Francesco Passaro/Gilberto Casucci (P) b. Filippo Palumbo/Giovanni Cozzolino (N) 3-0 rit.

Tomislav Brkic/Andrea Ribaldi Militi (P) b. Raffaele Barba/Antonio Marigliano (N) 6-3 6-1

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Coppa Davis

Coppa Davis 2022: il trionfo del Canada e i tanti rimpianti della spedizione azzurra

Una squadra di giocatori giovanissimi e multietnica premia gli sforzi di Tennis Canada e alza l’insalatiera per la prima volta in 109 anni. Qualche rimpianto per i nostri ma capitan Volandri può sorridere e guardare positivamente al futuro

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Nella prima finale di Coppa Davis senza una nazione europea dal lontano 1990, trionfa il Canada guidato da Denis Shapovalov e Felix Auger-Aliassime. Dall’eliminazione nella fase a gironi, al ripescaggio fortuito a causa del conflitto bellico che ha escluso la squadra campione nel 2021, al trionfo. In questa nuova Coppa Davis, succede anche questo.

Il mancino, 23 anni e con un potenziale da Top 10, ha origini russo-ucraine ed è nato in terra d’Israele, a Tel-Aviv. La mamma Tessa è stata una tennista per l’Unione Sovietica.

Il vero trascinatore della spedizione canadese, infallibile in queste Finals spagnole è Felix Auger-Aliassime. In questo finale di stagione, ha saputo finalmente sbloccarsi e vincere 4 titoli consecutivi dopo le 9 finali perse tra il 2019 e il febbraio scorso. Alle Finals di Torino ha deluso le aspettative mancando la qualificazione alle semifinali ma al termine di una lunga stagione contro i giocatori più forti del circuito, si può anche sbagliare.

 

Non ha sbagliato invece nei tre singolari contro la Germania di Otte, l’Italia di Musetti e l’Australia di De Minaur, e sebbene non fosse troppo a suo agio nel doppio, il punto della vittoria nella semifinale contro l’Italia è anche merito suo. Anche lui, nato da padre togolese e madre franco-canadese.

Il capitano Frank Dancevic ha origini nella Serbia di Novak Djokovic; Vasek Pospisil, l’unico vero doppista della squadra, è ceco. Un trionfo multietnico e multiculturale che ben rappresenta la modernità e la lungimiranza di un paese come il Canada.

Succede anche che, la finale, l’atto conclusivo dell’evento a squadre più importante nel mondo della racchetta, si concluda dopo soli due singolari, terminati entrambi in due set. Enric Rojas, CEO di Kosmos Tennis, ha ribadito anche ieri al nostro direttore Ubaldo Scanagatta che “questo format funziona e deve rimanere questo” con buona pace degli amanti del tennis e dei nostalgici della vecchia Coppa Davis.

La spedizione azzurra, sconfitta al doppio decisivo dal team poi vincitore, ha certo più di un rimpianto. Sono pesate le assenze dei singolaristi più forti, Sinner e Berrettini, ma soprattutto l’infortunio di Simone Bolelli è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. In questi giorni, Filippo Volandri ha difeso i suoi giocatori e il suo progetto per questa squadra.

Tra gli appassionati, sono stati sollevati dubbi riguardo il reale infortunio di Simone e la discutibile decisione di Volandri di schierare un Berrettini a metà. Il capitano ha prontamente risposto confermando l’infortunio del compagno di Fognini: Nemmeno sotto tortura mi sarei privato di chi contro gli Usa era stato il migliore in campo nel doppio. Qualcuno ha parlato di una insistenza di Berrettini: follia pura. La verità è che Sonego non scendeva dal lettino per la stanchezza e Musetti era troppo giù per giocare. È stata una scelta obbligata. […] Non riduciamo tutto a una vittoria o a una sconfitta, serve più cultura sportiva”.

Su questo, capitan Volandri, ha ragione. L’Italia in Coppa Davis non raggiungeva una semifinale dal 2014; nel tie contro gli Stati Uniti, da sfavoriti, un Lorenzo Sonego eroico ha regalato il primo fondamentale punto, con i Chicchi a mettere il sigillo finale. In fondo, ci siamo arresi al doppio decisivo contro i futuri campioni con una squadra decimata dagli infortuni. Si può guardare al futuro con sereno ottimismo. Capitan Volandri è già al lavoro per il 2023. Salteremo la fase eliminatoria di febbraio per vederci direttamente alla fase a gironi di settembre, a Bologna (sede confermata) grazie alla wild card assegnata da Kosmos Tennis e ITF. Una notizia, da un lato positiva perché i nostri potranno riposare subito dopo la fine degli Australian Open – sperando che qualcuno possa arrivare nelle fasi finali del torneo-, dall’altro è un’occasione in meno di stare insieme e fare gruppo” secondo Volandri.

Non sono mancate nemmeno critiche rivolte a Jannik Sinner per non aver accompagnato la squadra in quel di Malaga, nonostante l’infortunio. Volandri difende a spada a tratta l’altoatesino: “Jannik si è messo a disposizione a febbraio nel preliminare nonostante stesse vivendo un periodo molto difficile. […] A Bologna si è unito subito dopo la dolorosa sconfitta con Alcaraz a New York”.

Paolo Bertolucci, uno che di match di Coppa Davis ne ha giocati parecchi e l’ha anche vinta, vede il bicchiere mezzo pieno e guarda con fiducia al prossimo futuro. “Abbiamo un ottimo gruppo. Abbiamo 4 singolaristi di livello e, accanto a Fognini, oltre a Bolelli, anche altre due opzioni di doppio con Berrettini e Sonego. Ce la giochiamo con tutti. Siamo fra le 4 più forti e l’anno prossimo con un pizzico di fortuna e meno infortuni possiamo rivincere la Coppa. Che non dobbiamo chiamare più Davis, però. Questa si vive in un giorno solo, tutta di un fiato, è un’altra cosa dall’altra, quella con 5 partite al meglio di 5 set”.

La Coppa Davis 2022 dell’Italia si conclude con un ottimo terzo posto e tanti spunti tecnici su cui lavorare. Con questo nuovo format, il 33% del punteggio di ogni sfida è affidato al doppio, un settore sul quale il nostro capitano e la Federazione devono investire se l’obiettivo è quello di alzare ancora una volta l’insalatiera.

Lascia un po’ perplessi l’idea di Volandri: “Nel futuro si potrebbe pensare anche a un duo Sinner-Berrettini quando c’è a disposizione anche la coppia piemontese Sonego-Vavassori, ma il capitano assicura che “stiamo lavorando anche sul ricambio, sul circuito prendiamo wild card anche in doppio per far fare esperienza ai più giovani. Questo percorso alla rincorsa della Davis è un progetto a lungo termine, abbiamo appena cominciato”. Con Sinner, Berrettini, Musetti e Sonego come singolaristi e le coppie Bolelli-Fognini e Vavassori-Sonego, il tennis italiano sorride. E nei prossimi anni speriamo di sorridere sollevando la Coppa Davis.

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