Trofeo Bonfiglio: Luz conquista il titolo e la posizione numero 1!

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Trofeo Bonfiglio: Luz conquista il titolo e la posizione numero 1!

Orlando Luz fa la star. Lo fa in campo, con una finale maestosa per intensità, precisione e concretezza. E lo fa vincendo il 56° Trofeo Bonfiglio, conquistando i campionati Internazionali d’Italia juniores e lasciando Milano con la vetta del ranking mondiale.

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Una settimana perfetta di Orlando Luz, chiusa con una vittoria di cuore e sostanza sul talento mancino del francese Corentin Denolly. Ma ci sono volute due ore e 35 minuti di gioco, al termine delle quali il brasiliano ha finito con i crampi proprio mentre gli consegnavano la coppa. “È stata una partita incredibile – ha detto il vincitore – e sono stato molto bravo a rimanere concentrato quando ero sotto nel terzo set”. Sì, perché Denolly, unico europeo rimasto nel tabellone maschile già dai quarti di finale, era andato avanti di ben due break nel parziale decisivo, e sembrava lanciato verso un successo insperato e fino a metà del primo set difficilmente pronosticabile. Non se considerata l’efficacia del gioco carioca, solido al servizio, tosto da fondo e puntualissimo nei momenti caldi. Come nel salvare le palle break, concesse a ripetizione lungo il terzo parziale ma sempre neutralizzate dal sesto game in poi. Un set decisivo cui si è arrivati dopo due parziali ben giocati e decisi da pochi punti fondamentali. Alla fine però la chiave l’ha trovata Luz, cominciando a sradicare le difese del transalpino con diverse smorzate in serie di diritto, tutte a buon fine. “Sotto 4-1 (con due break di svantaggio, ndr) ho pensato che dovessi cambiare qualcosa – ha detto il vincitore -. E così ho fatto, e ha funzionato”. Il Brasile entra per la prima volta nell’albo d’oro del Tc Milano Alberto Bonacossa. “Ora sono n.1 del mondo e ne sono felicissimo – ha detto Luz – adesso andrò al Roland Garros con molta più pressione addosso. Ma è una bella pressione, mi piace così”.

È stata una giornata calda, anche nella temperatura, con un match appassionante e dal finale thriller e uno a senso unico, con una vincitrice mai in discussione. Parliamo della finale femminile, ovviamente, giocata prima di Luz-Denolly e durata nel complesso soltanto 55 minuti. Utili alla mancina ceca Marketa Vondrousova per avere la meglio sulla canadese Charlotte Robillard-Millette, pure lei mancina: un 6-2 6-2 con pochi dubbi, in favore della testa di serie n.2 del tabellone e n.4 del ranking mondiale giovanile. Una ragazza timida, la ceca, solo fuori dal campo – al contrario dell’avversaria che sa già come muovere la coda bionda in funzione di fotografi e ammiratori – ma decisa e determinata sul rettangolo di gioco. Abile in tutto: nel cercare gli angoli col servizio, nello spingere da fondo con il rovescio bimane e nel leggere tatticamente le situazioni di gara. “Oggi ho giocato davvero un buon tennis – ha detto Marketa, che rimette la sua bandiera nell’albo d’oro dopo Katerina Siniakova (2012) – ma sono stata in ottima condizione per tutta la settimana, tanto da aver avuto un solo momento critico nei quarti di finale (vinto comunque per 6-4 6-3 sull’altra canadese Sebov, ndr)”. Alla premiazione, la coppa alla piccola Marketa, appena sedicenne, l’ha data una leggenda del tennis azzurro come Lea Pericoli, in campo anche per la premiazione maschile con l’assessore allo sport della regione Lombardia Antonio Rossi e con Enrico Cerutti, presidente del Tc Milano Alberto Bonacossa.

Tabellone singolare maschile, finale
O. Luz (BRA) [1] b. C. Denolly (FRA) [5] 6-4 6-7(2) 7-6(3)

 

Tabellone singolare femminile, finale
M. Vondrousova (CZE) [2] b. C. Robillard-Millette (CAN) [7] 6-2 6-2
MARKETA VONDROUSOVA: nata a Sokolov, Repubblica Ceca, il 28 giugno del 1999.
Mancina con rovescio a due mani, la ceca è attualmente al numero 4 del ranking Junior, suo best ranking, e al numero 715 delle classifiche mondiali Wta.
La ceca nel 2015 ha già vinto un torneo professionistico da 10 mila dollari di montepremi in Polonia. Nel circuito Junior, in gennaio, ha vinto il 22° Slovak Indoor di Bratislava, evento di Grado 2 del circuito Itf. Nel 2014 ha raggiunto le semifinali sia al Roland Garros che a Wimbledon juniores.
In questa edizione del Trofeo Bonfiglio era accreditata della testa di serie numero 2. E’ giunta in finale senza perdere nemmeno un set. Ha battuto al primo turno l’australiana Hon per 6-2 6-4, al secondo turno l’ungherese Udvardy per 6-0 6-0, negli ottavi di finale la statunitense Gordon, ai quarti di finale la canadese Sebov per 6-4 6-3 e in semifinale la svizzera Masarova per 6-2 6-3.

CHARLOTTE ROBILLARD-MILLETTE: nata a Montreal, Canada, il 12 gennaio del 1999. Mancina con rovescio a due mani, la canadese è attualmente al numero 21 del ranking junior e numero 799 delle classifiche mondiali Wta.
La canadese, che ha cominciato a giocare all’età di 5 anni, è alla sua prima finale in un evento Junior di Grado A. Nel 2015 ha vinto due tornei internazionali del circuito Itf, entrambi in Francia (uno di grado 1 e uno di grado 2), e ha raggiunto una finale in Spagna (grado 2).
In questa edizione del Trofeo Bonfiglio era accreditata della testa di serie numero 7. E’ giunta in finale battendo al primo turno la rumena Cristian per 6-3 7-6, al secondo turno la spagnola Bucsa per 6-1 6-3, negli ottavi di finale la russa Blinkova per 6-3 4-6 7-5, nei quarti di finale l’altra russa Pospelova per 3-6 6-2 6-3 e in semifinale l’italiana Pieri per 7-6 6-4.

ORLANDO LUZ: nato a Carazinho, Brasile, l’8 febbraio del 1998.
Destrorso con rovescio a due mani, il brasiliano è attualmente al numero 2 del ranking junior, ma con la finale al Bonfiglio è già certo di diventare n.1. È anche numero 546 delle classifiche Atp.
Nel 2015 ha già vinto due dei più prestigiosi eventi internazionali giovanili, sempre in Brasile: prima ha trionfato al Banana Bowl di Asuncion, torneo di Grado 1 Itf, poi ha conquistato il torneo di Grado A di Porto Alegre. Nell’agosto 2014 ha conquistato l’Argento ai giochi olimpici giovanili di Nanchino, in Cina.
In questa edizione del Trofeo Bonfiglio era accreditato della testa di serie numero 1. E’ giunto in finale senza perdere un set battendo al primo turno lo statunitense Blanch per 6-3 6-3, al secondo turno l’estone Raisma per 6-3 6-4, negli ottavi di finale il polacco Hurkacz per 7-6 6-3, nei quarti di finale il vietnamita Ly per 6-1 7-6 e in semifinale il giapponese Santillan per 6-4 6-2.

CORENTIN DENOLLY: nato a Vienne, Francia, il 6 giugno del 1997.
Mancino con rovescio a due mani, il francese è attualmente al numero 10 del ranking Itf Junior e al numero 941 delle classifiche mondiali Atp.
Nel 2015, a fine aprile, ha vinto il torneo di Grado 1 di Beaulieu Sur Mer, in Francia, sia in singolare che in doppio. Nel 2014 ha conquistato altre due prove di grado 1, una a Linz (in Austria) e una a Castricum (in Olanda), sempre di Grado 1. Inoltre ha vinto altri due tornei, di Grado 3 e di grado 4, sempre nella stessa stagione.
In questa edizione del Trofeo Bonfiglio era accreditato della testa di serie numero 5. E’ giunto in finale battendo al primo turno l’italiano Fellin per 6-1 6-7 7-5, al secondo turno l’indiano Nagal per 4-6 7-6 7-6, negli ottavi di finale l’altro italiano Summaria per 6-4 6-1, nei quarti di finale lo statunitense Ponwith per 2-6 6-4 6-2 e in semifinale l’altro statunitense Fritz per 7-6 6-3.

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Il tabellone dell’ATP 250 di San Diego: in gara Fognini, Sonego e due top 10

Partecipazione di alto livello negli States. Oltre ai due azzurri saranno in campo Rublev, Ruud, Shapovalov e Aliassime. Supersfida al primo turno tra Murray e Nishikori

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Fabio Fognini - US Open 2021 (ph. Pete Staples/USTA)

È quasi un ATP 500 mascherato da ATP 250 quello che si giocherà sui campi di San Diego dal prossimo lunedì. Il torneo di avvicinamento al Masters 1000 di Indian Wells presenta infatti un parterre straordinario, che include ben 6 dei primi 15 giocatori del mondo, di cui due sono nei primi dieci del ranking ATP. Nonostante i punti in palio siano pochi rispetto ad alcuni dei prossimi appuntamenti in calendario (Indian Wells, Parigi Bercy, Vienna), sono presenti diversi giocatori ancora in lotta per la qualificazione alle ATP Finals.

Andrey Rublev e Casper Ruud sono le prime due teste di serie, che usufruiranno di un bye al primo turno, così come Auger-Aliassime e Shapovalov (terza e quarta). I primi quattro giocatori del seeding avranno quindi tutto il tempo per viaggiare da Boston (dove si sta disputando la Laver Cup) a San Diego e riposare prima di iniziare il torneo. Non sarà così invece per Hurkacz e Schwartzman. Mentre l’argentino si trova a Boston assieme al ‘Team World’, Hurkacz è in semifinale a Metz e dovrà volare subito negli Stati Uniti per affrontare un qualificato al primo turno. Non mancano, a tal proposito, sfide molto intriganti al primo round, come quella tra Andy Murray e Kei Nishikori, che non si scontrano da ben 4 anni. L’ultima volta vinse Andy al Roland Garros, nei quarti di finale: lo scozzese conduce anche negli head to head, 9-2. Il vincente dell’incontro affronterà la seconda testa di serie Casper Ruud. Da non perdere anche Dimitrov-Fucsovics e Karatsev-Delbonis.

Gli italiani nel tabellone principale sono due: Fabio Fognini e Lorenzo Sonego. Il ligure affronterà il giovane americano Brandon Nakashima e in caso di vittoria andrebbe ad affrontare il numero 1 del seeding Rublev nel secondo turno. Anche Sonego è atteso da un debutto insidioso, poiché incrocerà la racchetta con il britannico Cameron Norrie.

 

Il tabellone aggiornato

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Laver Cup, la soddisfazione di Berrettini. E Borg: “Giù il cappello per Matteo”

Il tennista azzurro dopo la vittoria contro Auger-Aliassime: “Vittoria speciale contro un amico. Il super tie-break? Non lo porterei sul circuito ATP”

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Matteo Berrettini con Bjorn Borg - Laver Cup 2021 (foto Facebook Laver Cup)

Mi tolgo il cappello davanti a Matteo”. Per Berrettini dev’essere stata una piccola-grande soddisfazione sentire queste parole da parte di Bjorn Borg, il suo capitano alla Laver Cup. L’investitura del leggendario svedese è arrivata nella conferenza stampa dopo la vittoria dell’azzurro su Felix Auger-Aliassime, al termine del match più lungo della storia della competizione. Matteo, che in seguito ha perso in doppio con Zverev, conferma la sua buona condizione e si candida a un finale di stagione da assoluto protagonista. Prima, però, c’è da aiutare il Team Europe a vincere il trofeo.

“È stata una grande battaglia contro un buon amico, una vittoria speciale – ha detto Matteo, rimarcando il suo rapporto con FAA -. Lui gioca davvero bene e forse ogni tanto ci si dimentica di quanto sia giovane perché è sul circuito da tre-quattro anni. Ci alleniamo spesso insieme e chiacchierando in palestra dopo la partita abbiamo concordato sul fatto che giocare match così combattuti è una cosa che ci fa migliorare davvero molto”.

Al fianco di Berrettini, Borg ha raccontato come ha vissuto il match, spiegando come riesca a mantenere il suo consueto aplomb anche nei momenti con più pathos.Ero nervoso perché voglio assolutamente vincere il trofeo, ma allo stesso tempo mi divertivo a vedere questi due giocare – ha detto Bjorn -. Stiamo vedendo da vicino ragazzi che sono il futuro del tennis e già solo questo mi fa piacere. Io e John McEnroe siamo diversi, certo. Lui parla un sacco, io sto più in silenzio perché penso di essere alla guida di giocatori che sostanzialmente sanno quel che devono fare in campo, essendosi affrontati in diverse occasioni. Io, dunque, penso più che altro a dare energia e motivazioni”.

 

Berrettini ha chiuso parlando della formula con il super-tie break, da lui vinto 10-8 dopo esser stato sotto 5-7. “Fortuna che c’è questo regolamento, altrimenti a quest’ora io e Felix eravamo ancora lì a giocare – è stata la sua battuta -. Giocare per tre ore indoor sul cemento è l’ultima cosa che mi aspettavo. Questa è una formula molto particolare, e penso che sia perfetta per questo tipo di torneo. Ma non la utilizzerei anche sul circuito ATP”.  

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Laver Cup, il programma di sabato 25 settembre: è il turno di Kyrgios, Medvedev e Tsitsipas

Seconda giornata di sfide tra Europa e Resto del Mondo (europei in vantaggio 3-1). Iniziano Kyrgios e Tsitsi, avversari anche in doppio. Ogni vittoria vale 2 punti

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Laver Cup 2021 (via Twitter, @LaverCup)

Con il Team Europe in vantaggio per 3-1, parte la seconda giornata della Laver Cup 2021. I vincitori delle tre edizioni sinora disputate hanno costruito un vantaggio significativo grazie alle vittorie di Ruud su Opelka, Berrettini su Auger-Aliassime (10-8 al super tie-break) e Rublev su Schwartzman. Attenzione però. La formula del torneo lascia spazio a repentini ribaltamenti nel punteggio complessivo e il Team World potrà tentare il sorpasso già nella sessione diurna del sabato. Infatti a differenza del venerdì, ogni vittoria ottenuta varrà due punti (tre invece per i match della domenica).

Ancora tre singoli e un doppio formeranno il programma di sabato 25 settembre. Alle 19 italiane (le 13 a Boston) toccherà a Stefanos Tsitsipas e Nick Kyrgios rompere il ghiaccio, due personalità molto diverse del Tour che potrebbero dare vita a uno spettacolo straordinario. A seguire si sfideranno Sascha Zverev e John Isner: hanno giocato l’uno contro l’altro nelle ultime due edizioni del torneo. Nel 2019 vinse Isner al terzo, mentre nel 2018 la vittoria andò a Zverev. Il match che aprirà la sessione serale sarà quello tra Daniil Medvedev e Denis Shapovalov, con il russo che parte nettamente favorito, forte del primo trionfo Slam collezionato a Flushing Meadows. Il doppio chiuderà la seconda giornata. Rublev/Tsitsipas sfideranno Isner e Kyrgios.

Il programma

 

Sessione diurna – ore 19 italiane
S. Tsitsipas vs N. Kyrgios
A. Zverev vs J. Isner
Sessione serale – ore 1 italiane
D. Medvedev vs D. Shapovalov
A. Rublev/S. Tsitsipas vs N. Kyrgios/J. Isner

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