Garbine Muguruza: "Nel circuito ci odiamo tutte. I controlli antidoping ci sono e sono molti"

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Garbine Muguruza: “Nel circuito ci odiamo tutte. I controlli antidoping ci sono e sono molti”

Una Garbine Muguruza a tutto tondo quella che si racconta alle colonne di El Pais: difatti si passa dal 2015 appena concluso alla nuova stagione, dalla mancanza di amicizia tra tutte le giocatrici WTA al doping, per toccare infine i temi riguardanti l’alimentazione e i matrimoni delle coppie di fatto

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La tennista naturalizzata spagnola Garbine Muguruza concede una stimolante intervista al noto quotidiano spagnolo spaziando tra diversi argomenti: “Durante il corso della stagione ho avuto alti e bassi. Sicuramente il punto più alto è stata la finale a Wimbledon. La mattina della finale alzandomi dal letto ho pensato che è da una vita che mi alleno per questo momento e oltretutto stavo per affrontare un’avversaria che ho ammirato tutta la vita, Serena Williams. Sono una privilegiata. Non ci riescono molte persone. Perché non ho abbracciato Serena a fine match considerata la mia forte ammirazione nei suoi confronti? Semplicemente perché l’ultima cosa che vuoi in quel momento è perdere. Arrivi ad un passo dal grande sogno e la tennista che sta al di là della rete è solo la tua avversaria, chiunque sia. Poi tra tenniste è molto difficile diventare amiche. Da donne quale siamo siamo sempre molto competitive e magari il giorno dopo ci giochi contro. Per i ragazzi è sempre diverso, ma tra noi ragazze… penso di poter affermare che ci odiamo tutte. Letteralmente. Chi dice il contrario mente. Quando partecipo ad eventi prima dei tornei onestamente non ho nessuno con cui parlare e magari dall’altro lato vedi i ragazzi scambiarsi battute in tutta tranquillità”.

Il discorso si sposta sugli obiettivi per il 2016 e sul sempre spinoso tema doping: Quest’anno l’obiettivo e fare meglio, più dell’anno scorso. Alzare gli alti e dimezzare i bassi. Se mi rivedo in qualche giocatrice del passato? Onestamente no, Aranxta Sanchez e Conchita Martinez (quattro Slam la prima, uno la seconda, ndr) hanno fatto la storia del tennis spagnolo femminile, ma io non cerco in alcun modo di emularle, io vorrò essere ricordata come Garbine Muguruza! Quando una bambina dice che da grande vuole essere come, ciò mi riempie d’orgoglio. Le donne di oggi hanno più libertà rispetto a quelle del passato. Fino a pochi anni fa le giocatrici guadagnavano molto di meno rispetto a un giocatore. Ora fortunatamente non è più così. Certo al momento senza dubbio un match di Rafael Nadal si giocherebbe in uno stato con 80.000 posti mentre il mio in uno da 40.000, ma hanno capito che le difficoltà sono uguali e prima o poi anche gli stadi si riempiranno in egual modo, è solo una questione di tempo. Per qanto riguarda il doping si viene controllati veramente molto. Da un giorno all’altro ti suonano anche a casa per chiederti le analisi di sangue o urine. Quando mi dicono che il successo della Spagna nell’ultimo decennio è sospetto penso che siano solo degli invidiosi e che il nostro successo sia stato pulito e spettacolare.

Infine la vincitrice del torneo di Pechino parla del matrimonio tra coppie di fatto, dell’alimentazione e del supporto che arriva direttamente dal Venezuela: “Sul matrimonio tra coppie dello stesso sesso non mi sento di oppormi, quando c’è l’amore c’è tutto. Riguardo all’alimentazione la penso molto come Novak Djokovic, io ad esempio non riesco a mangiare cioccolato e panna e quando vedo altre tenniste correre per andare a mangiare dopo un match mi sento male per loro. Il supporto che ricevo dalla mia terra natia per me è molto importante. Non ho dimenticato le mie radici, quando vinco lo faccio per portare lustro per entrambi i miei paesi.

 

Benedetto Napoli

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Australian Open, il programma di lunedì: Kyrgios sfida Nadal alle 09

L’ottavo confronto diretto tra Nick e Rafa chiuderà il programma del day 8. Medvedev-Wawrinka alle 05, Rublev-Zverev alle 08:30. In campo anche Halep, Muguruza e Thiem

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Rafa Nadal - Australian Open 2020 (via Twitter, @AustralianOpen)

Nella ottava giornata di gioco dell’Australian Open, i giocatori sorteggiati nella parte alta del tabellone maschile e in quella bassa del draw femminile torneranno in campo per disputare i rispettivi ottavi di finale. Il clou, il match più atteso, sarà l’ultimo della giornata. Rafa Nadal e Nick Kyrgios scenderanno in campo (sulla Rod Laver Arena, ovviamente) alle 09 di lunedì mattina per la loro sfida numero otto (4-3 i precedenti in favore del numero 1 del mondo).

Il programma del day 8 della RLA si aprirà però all’una italiana con la sfida tra Elise Mertens e Simona Halep, a seguire Monfils-Thiem e Muguruza-Bertens. Sulla Margaret Court Arena il programma dei singolare inizierà invece non prima delle 05, con sfida tutta da gustare tra Daniil Medvedev e Stan Wawrinka. Non prima delle 07 sarà la volta di Kerber e Pavlyuchenkova. Sulla Melbourne Arena si giocheranno invece Kontaveit-Swiatek (non prima delle 02:30) e Zverev-Rublev (non prima delle 08:30).

Il programma completo (orari italiani)

Rod Laver Arenaore 01
[16] E. Mertens vs [4] S. Halep
Non prima delle 02
[10] G. Monfils vs [5] D. Thiem
G. Muguruza vs [9] K. Bertens
Non prima delle 09
[1] R. Nadal vs N. Kyrgios

Margaret Court Arenanon prima delle 05
[4] D. Medvedev vs [15] S. Wawrinka
Non prima delle 07
[17] A. Kerber vs [30] A. Pavlyuchenkova

Melbourne Arenanon prima delle 02:30
[28] A. Kontaveit vs I. Swiatek
Non prima delle 08:30
[17] A. Rublev vs [7] A. Zverev

Il tabellone del torneo maschile (con i risultati aggiornati)
Il tabellone del torneo femminile (con tutti i risultati aggiornati)

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Australian Open, junior: tre vittorie e quattro sconfitte per gli azzurrini

Vincono Rottoli (contro la tds 4), Gigante e Nardi. Fuori Maestrelli, Gramaticopolo, Tabacco e Pigato

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da Melbourne, il nostro inviato

Sono partiti i tabelloni junior all’Australian Open 2020. In campo sette azzurri ieri, 3 vittorie (in particolare la sorprendente affermazione di Lorenzo Rottoli sul forte svizzero Von der Schulenburg ), e quattro sconfitte. Sfortunato Fausto Tabacco, infortunatosi verso la fine del suo match.

L. Nardi b. D. Javia 6-3 6-3
L. Rottoli b. J. Schulenburg 2-6 6-3 6-4
M. Gigante b. E. Philippov 6-3 6-4
M. Krumich b. F. Maestelli 7-6(4) 6-2
A. Fery b. B. Gramaticopolo 6-2 6-4
T. Legout b. F. Tabacco 6-1 5-2 rit.
[8] P. Kudermetova b. L. Pigato 6-2 6-4

 

Oggi in campo Samuel Vincent Ruggeri contro il tedesco Max Wiskandt, Fabio Cobolli contro l’australiano Chen Dong, e Melania Delai contro la qualificata tedrsca Eva Lys.

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Il brasiliano Joao Souza è stato squalificato a vita per aver truccato delle partite

Il n. 742 del mondo Joao Souza è stato squalificato a vita dalla ITF con l’accusa di match-fixing

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Dopo un silenzio durato più di otto mesi la Tennis Integrity Unit, che nell’aprile del 2019 aveva annunciato una sospensione poi rientrata ai danni di Joao Souza, è tornata ad esprimersi sulla questione e lo ha fatto nel modo più duro possibile. Il giocatore brasiliano, ex numero 69 nel 2015 e ora oltre la settecentesima posizione (ora è 742), è stato squalificato a vita da qualsiasi competizione ITF e ATP. Un’indagine condotta dalla TIU – organo che ha il compito di investigare sulla regolarità degli incontri ufficiali – ha rivelato che tra il 2015 e il 2019 Souza è stato coinvolto in partite combinate in alcuni Challenger e Futures in Brasile, Messico, Stati Uniti e Repubblica Ceca. Il diretto interessato è stato ascoltato a inizio mese a Londra e sabato sono arrivate le disposizioni da parte della International Tennis Federation che prevedono appunto un’esclusione a vita dai tornei di tennis e una multa di $200.000.

Evidentemente il curioso passo indietro di TIU dello scorso anno non era dovuto a un’assenza di dolo, tanto che da quella data in poi Souza non ha più giocato una partita e dunque l’ultimo match della sua carriera rimarrà la vittoria del 17 aprile 2019 contro Mohamed Safwat (6-3 6-4) al secondo turno del torneo messicano ITF San Luis Potosi, seguita da un ritiro prima di scendere in campo al turno successivo. L’accusa, rappresentata dal consigliere-auditore anti-corruzione Richard McLaren, ha ritenuto il 31enne Souza colpevole di non aver denunciato i tentativi di corruzione subiti, di non aver collaborato all’indagine – con l’aggravante della distruzione di alcune prove – e di aver indotto altri giocatori a non fare del proprio meglio. Questa è la prima squalifica a vita comminata dalla ITF dopo quella del 2018 inflitta ai gemelli Alekseenko e, nel novembre dello stesso anno, a Daniele Bracciali.

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