Qualificazioni ATP: a Dubai Fabbiano in campo con Dodig, a San Paolo ok Naso e fuori Volandri. Ad Acapulco Giannessi da urlo

L’ATP 500 di Dubai scatta lunedì, ci saranno Novak Djokovic e Stan Wawrinka. Thomas Fabbiano rimane l’unico azzurro in corsa nelle qualificazioni dopo la sconfitta di Roberto Marcora. Oggi sfida decisiva contro Dodig per raggiungere Seppi e Bolelli. Niente da fare per Volandri a San Paolo, ok invece Gianluca Naso. Ad Acapulco, Alessandro Giannessi stasera in campo al turno finale dopo una rimonta prodigiosa contro Dennis Novikov

Di Ruggero Canevazzi
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Thomas Fabbiano - ATP Sofia (foto di Ivan Mrankov)
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Bilancio a due facce, ma secondo pronostico, nelle qualificazioni dell’ATP 500 di Dubai per i due italiani impegnati. Sul veloce del ricchissimo torneo dell’emirato arabo (montepremi che supera i 2 milioni e mezzo di dollari: 2674445 per la precisione) Thomas Fabbiano, n. 142 del ranking e testa di serie n.7, ha fatto il suo dovere ieri, eliminando la wild card turca Cem Ilkel, n.447 del mondo, in una partita comunque tutt’altro che agevole e portata a casa solo al terzo set col punteggio di 6-3 2-6 6-2 dopo 1 ora e 30 minuti di gioco. Una volta vinto piuttosto agevolmente il primo parziale, l’azzurro ha subito il ritorno del ventenne di Istanbul, che sull’1 pari ha sfruttato la prima palla-break a disposizione per togliere il servizio all’avversario e salire 3-1, ripetendosi poi sul 4-2 prima di chiudere il secondo set con un ace d’inaspettata personalità. Nel set decisivo l’equilibrio è stato rotto solo sul 3-2 Fabbiano e servizio Ilkel, che da 40-15 ha subito il ritorno del ventiseienne di Grottaglie, che non ha sfruttato le prime due palle-break a disposizione ma si è poi giovato del decisivo doppio fallo (il secondo del game) di Ilkel due punti più tardi. A quel punto, sul 4-2 e servizio, l’italiano ha chiuso il match lasciando l’avversario a 30 nei due game successivi.

A ben altra impresa era chiamato Roberto Marcora, n.263 ATP, contro il croato Ivan Dodig, n.2 del seeding delle qualificazioni. L’esperto n.80 del mondo, nel circuito professionistico dal 2004, ha vinto 7-5 6-2, lasciando sfogare nel primo set il ventiseienne di Busto Arsizio, partito molto bene, prima di beffarlo sul 5 pari, quando gli ha tolto il servizio a 30. Molto meno equilibrato il secondo set, con l’azzurro vistosamente calato alla battuta e brekkato nel terzo e nel settimo gioco (alla fine metterà in campo il 62% di prime, contro l’eloquente 91% del trentunenne di Zagabria, nativo di Medjugorje).

Al turno decisivo per l’accesso al tabellone principale, oggi alle 12 locali (le 9 in Italia) è proprio Ivan Dodig l’avversario di Thomas Fabbiano, chiamato a migliorare nettamente il livello del suo gioco rispetto alla sofferta vittoria odierna. In caso di successo, Fabbiano accompagnerà Andreas Seppi e Simone Bolelli in un torneo che vede la partecipazione di Novak Djokovic, Stan Wawrinka e Tomas Berdych.

La giornata di ieri ha visto anche le debacle del tedesco Misha Zverev, fratello del più talentuoso Alexander, contro la testa di serie n.5 Ruben Bemelmans per 6-4 6-7(2) 6-3 e soprattutto l’inattesa caduta del britannico James Ward (fresco campione in Davis nel finale della scorsa stagione, sebbene non sceso in campo a Gent perché gli venne preferito Kyle Edmund), n.8 del seeding e 163 del mondo, per mano del croato Franko Skugor (6-3 6-4), attualmente al n.136 ATP. Curiosamente, sarà proprio Edmund (vittorioso su Radek Stepanek per 6-3 6-4) a sfidare Skugor per l’accesso al main draw.

Sulla terra battuta di San Paolo del Brasile avanza Gianluca Naso e viene eliminato Filippo Volandri: il primo, attuale n.218 ATP, ha superato la quarta testa di serie Andrej Martin col punteggio di 7-5 6-2 e affronta oggi nel turno decisivo, alle 15 italiane, lo sloveno Blaz Rola (tds n.7 e n.143 del mondo), mentre il livornese è stato amaramente costretto al ritiro sul 5 pari del terzo set contro l’argentino Maximo Gonzalez (tds n.8), non prima di essere stato avanti 5-3 ed essere arrivato a due punti dal match sul 5-4 30 pari.

Sul cemento dell’ATP 500 di Acapulco (Messico), in un match terminato nella notte italiana, Alessandro Giannessi centra un grande successo contro l’americano Dennis Novikov per 6-7(6) 7-6(4) 6-1. La vittoria, arrivata contro la tds n.7 e n.148 del ranking, è clamorosa non tanto per l’avversario quanto per il modo in cui è arrivata: lo spezzino, n. 228 del mondo, era sotto 7-6 5-1 30 pari, prima di trovare una prodigiosa rimonta che gli ha permesso prima di trascinare il secondo set al tie-break (vinto 7-4 restando da subito avanti nel punteggio) e poi di vincere con autorità il terzo, nel quale è scappato sul 3-0 prima di chiudere 6-1 al primo match-point, davanti agli occhi di un’incredulo e attonito Novikov. Oggi, alle 23:30 italiane, l’ultimo ostacolo prima del tabellone principale è l’ostico ed esperto olandese Thiemo De Bakker, n.95 ATP.

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