Australian Open, quali: Kostyuk 15enne prodigio, Brown mina vagante

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Australian Open, quali: Kostyuk 15enne prodigio, Brown mina vagante

Si sono concluse le qualificazioni dell’Australian Open. 16 uomini (più 2 lucky loser) e 12 donne entrano nel tabellone principale. Spicca la giovanissima ucraina Marta Kostyuk

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Con una giornata d’incontri in più rispetto al previsto, causa bizze del meteo australiano, le prime qualificazioni Slam del 2018 vanno in archivio. Al solito 16 giocatori sono emersi dal tabellone a 128 giocatori, 12 donne da quello a 96 giocatrici. Numericamente non è andata benissimo all’Italia, che a fronte di undici ragazzi e cinque ragazze porta nel tabellone solo tre nuove unità, tra cui Matteo Berrettini che è stato ripescato come lucky loser. Gli unici che hanno superato le quali sono Salvatore Caruso e Lorenzo Sonego, entrambi alla prima partecipazione Slam. Male le donne: solo Errani raggiunge il turno decisivo e viene sconfitta da Kumkhum.

I 16 QUALIFICATI

Questo l’elenco dei 16 giocatori che entrano nel main draw, tra parentesi l’avversario di primo turno:

 
  1. S. Caruso (M. Jaziri)
  2. E. Ymer (M. McDonald)
  3. D. Novak (G. Dimitrov) 
  4. D. Brown (J. Sousa)
  5. C. Ruud (Q. Halys) 
  6. J. Munar (G. Monfils) 
  7. Q. Halys (C. Ruud)
  8. L. Sonego (R. Haase)
  9. V. Pospisil (M. Cilic)
  10. R. Bemelmans (L. Pouille)
  11. K. King (J. W. Tsonga) 
  12. V. Safranek (J. Vesely)
  13. D. Kudla (S. Johnson)
  14. Y. Bhambri (M. Baghdatis)
  15. M. Bachinger (D. Goffin)
  16. M. McDonald (E. Ymer)

Per effetto dei ritiri di Krajinovic e Lu, entrano in tabellone due lucky loser:

  1. M. Berrettini (A. Mannarino)
  2. P. Polansky (K. Khachanov)

Matteo acciuffa quindi il main draw per i capelli dopo essere stato sconfitto al turno decisivo da Denis Kudla. Tra i 16 qualificati, oltre ai due italiani, ci sono quattro giocatori che giocheranno uno Slam per la prima volta: si tratta di Dennis Novak (AUT), Casper Ruud (NOR), Jaume Munar (ESP) e Kevin King (USA). Attesa soprattutto per il giocatore spagnolo classe ’97, già protégée di Rafa Nadal, opposto però a un Monfils in grande condizione. Occhi puntati anche sul norvegese Ruud, il più giovane della truppa (classe ’98), salito agli onori della ribalta a Rio de Janeiro ormai un anno fa e poi persosi nel magma dei tornei minori. Contro l’altro qualificato Halys l’occasione è ghiotta. Curiosità riguardo al francese: è alla sua sesta partecipazione Slam, ma la prima in cui si è guadagnato sul campo la qualificazione dopo ben cinque wild card (tre volte RG e due volte Aus Open).

Il nome più insidioso sembra però essere quello di Dustin Brown, che dopo aver battuto il giovane cinese Wu in modo rocambolesco (quattro match point annullati nel tie-break decisivo, vinto 18-16) ha dovuto tenere a bada la baldanza del 19enne Kozlov al turno decisivo.

LE 12 QUALIFICATE

Questo l’elenco delle 12 giocatrici che entrano nel main draw, tra parentesi l’avversaria di primo turno:

  1. L. Kumkhum (J. Larrson)
  2. A. Blinkova (M. Gasparyan)
  3. I. Falconi (D. Gavrilova)
  4. A. K. Schmiedlova (D. Kasatkina)
  5. D. Allertova (P. Parmentier)
  6. A. Kalinskaya (C. Giorgi) 
  7. M. Frech (C. Suarez Navarro) 
  8. M. Kostyuk (S. Peng) 
  9. V. Kuzmova (E. Mertens) 
  10. I. Jorovic (E. Svitolina) 
  11. V. Golubic (K. Bondarenko)
  12. L. Zhu (S-W. Hsieh)

Quattro giocatrici faranno il loro esordio nel tabellone Slam. Si tratta di Anna Kalinskaya (RUS), Magdalena Frech (POL), Ivana Jorovic (SRB) e Marta Kostyuk (UKR). 19 anni la prima, 20 anni Frech e Jorovic, il vero prodigio è la giovanissima ucraina che deve ancora compiere 16 anni. È la prima tennista classe 2002 a mettere piede in uno Slam, laddove in campo maschile ancora nessun alfiere nato nel nuovo millennio è riuscito nell’impresa. Kostyuk, che nel 2017 ha vinto il Masters ITF e l’Australian Open junior, ha battuto al turno decisivo la ceca Krejcikova e sarà la sesta ‘millenial‘ a partecipare a un Major. Assieme a lei, nel tabellone dell’Australian Open, figura anche la wild card cinese Xinyu (classe 2001) che ha vinto i play off Asia-Pacific e sarà quindi il settimo nome di questa speciale classifica. Questo il dettaglio delle sette giocatrici nate dopo il 2000 ed entrate nel tabellone principale di uno Slam.

Classe 2000:

  • C. Liu (USA) – Us Open 2017
  • B. Andreescu (CAN) – Wimbledon 2017
  • D. Aiava (AUS) – Australian Open 2017

Classe 2001

  • A. Anisimova (USA) – Roland Garros 2017
  • A. Potapova (RUS) – Wimbledon 2017
  • W. Xinyu (CHN) – Australian Open 2018

Classe 2002:

  • M. Kostyuk (UKR) – Australian Open 2018

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Zverev e Kyrgios non andranno a Berlino. Niente resa dei conti

Sascha e Nick hanno rinunciato al torneo della prossima settimana, privando gli appassionati di quella che sarebbe certamente stata una sfida molto accesa

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Il prossimo match fra Kyrgios e Zverev non avrà toni soffusi

Gli scontri verbali degli ultimi giorni non troveranno seguito sul campo, perché sia Sascha Zverev che Nick Kyrgios hanno dato forfait per la doppia esibizione bett1 ACES di Berlino, in programma dal 13 al 15 luglio sull’erba dello Steffi Graf Stadium e dal 17 al 19 nell’Hangar 6 del vecchio aeroporto internazionale della capitale tedesca, stavolta sul cemento. Assente anche Caroline Garcia, sostituita da Anastasija Sevastova, mentre gli alternates maschili saranno Mischa Zverev e Rudolf Molleker.

Mentre il sito ufficiale del torneo non riporta ancora le modifiche al parco giocatori, questo è l’annuncio di Zverev, che aveva anche colto l’occasione per annunciare su Instagram la nuova collaborazione con David Ferrer e la negatività al terzo test per il coronavirus:

 

Tennistonic.com riporta anche le dichiarazioni ufficiali ai media tedeschi di Edwin Weindorfer, uno degli organizzatori del torneo, secondo cui Zverev non ha addotto giustificazioni per la rinuncia: “Il suo management ci ha detto che non vuole giocare tornei per il momento. Siamo ovviamente delusi, perché dal nostro punto di vista per lui sarebbe stata una buona opportunità di giocare di fronte al suo pubblico dopo le recenti polemiche”.

Va detto che nei giorni scorsi la direttrice del torneo, Barbara Rittner, era stata molto dura nei confronti del N.1 teutonico: “Apparentemente Sascha non ha capito qualcosa sul suo ruolo e sulle sue responsabilità. Ha causato un danno d’immagine al tennis, a sé stesso e alla Germania. […] Se parteciperà a un party durante il nostro torneo, verrà escluso dalle competizioni”.

Per quanto riguarda Kyrgios, Weindorfer ha detto: C’è stata una risalita dei casi in Australia, e questo non era prevedibile quando abbiamo invitato Nick a maggio. Come per tutto il resto, la pandemia sta creando delle sfide senza precedenti nell’organizzazione dei tornei”.

A questo punto, i nomi più altisonanti in campo maschile saranno quelli di Dominic Thiem (un altro la cui eventuale sfida con Kyrgios sarebbe stata imperdibile), Jan-Lennard Struff e Jannik Sinner, mentre il draw femminile è decisamente più nutrito, con la presenza di Petra Kvitova, Kiki Bertens, Elina Svitolina e Andrea Petkovic, oltre alla già citata Sevastova.

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Thiem’s 7 day 2: Berrettini e Thiem a punteggio pieno, Khachanov sconfitta a sorpresa

Seconda giornata del torneo austriaco con Berrettini convincente contro Bautista Agut e Khachanov battuto da Novak

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Continua l’esibizione patrocinata da Dominic Thiem a Kitzbuhel, sponsorizzata da Generali. La prima giornata è iniziata con Matteo Berrettini che si impone su Dennis Novak, e oggi il trend è rimasto invariato, con il nostro tennista che ha superato lo spagnolo Bautista-Agut per 6-4 6-3 dopo un’ora e 17 minuti.

In una partita molto tirata è stata la costanza al servizio a fare da padrone. Il primo set ha visto Berrettini saldamente al comando, con il break decisivo ottenuto nel settimo gioco. Unico brivido nel decimo game dove il tennista italiano ha dovuto salvare una palla break al momento di chiudere, ma ha tenuto senza problemi. Nel secondo dominio totale alla battuta per Berrettini che non ha mai perso più di due punti durante i suoi game di servizio. A quel punto al tennista romano è bastato breakkare a zero nel quinto game Bautista Agut per dare l’allungo decisivo, concretizzato poi nel nono game che è valso doppio break e partita.

Sorpresa per Karen Khachanov, crollato nettamente contro il padrone di casa Novak che già ieri aveva dato filo da torcere a Berrettini. Un 6-1 6-4 netto che non ha lasciato scampo al tennista russo. Gloria anche per Miedler che ha superato Rodionov per 4-3(5) 4-2 nel derby austriaco. Struff si prende il secondo posto nel girone superando Casper Ruud per 6-4 6-4, mentre in chiusura di programma Thiem ha confermato la vittoria di ieri battendo Rublev 7-5 6-4.

 

I DUE GIRONI – La situazione di classifica vede al comando del girone A Dominic Thiem, con Struff e Rublev a seguire; chiude il girone il fanalino di coda Ruud con 2 sconfitte su 2. Dominio e primato per Berrettini nel girone B, che con due vittorie è saldamente in testa al girone, seguono Novak e Agut con una vittoria a testa e Khachanov ultimo con due sconfitte su due.

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Thiem difende Djokovic e Zverev. Kyrgios attacca: “Questa è la gente che guida il tennis”

L’austriaco è indulgente con i suoi due colleghi: “Hanno fatto degli errori. Tutti ne abbiamo fatti. Compreso Kyrgios”. La risposta dell’australiano non si fa attendere: “Non siete abbastanza intelligenti per capire cosa voglio dire”

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Nick Kyrgios - Australian Open 2020 (via Twitter, @atptour)

Ci risiamo. La saga “Nick Kyrgios contro i top player irresponsabili all’epoca del Covid” si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo le critiche a Novak Djokovic per aver organizzato l’Adria Tour, evento di esibizione che ha portato al contagio di diversi dei tennisti coinvolti, e ad Alexander Zverev, che nonostante avesse divulgato la sua intenzione di mettersi in quarantena (ricordiamo che il tedesco non è mai risultato positivo) ballava tranquillamente ad una festa in spiaggia, l’australiano questa volta ha preso di mira Dominic Thiem. La colpa dell’austriaco? Aver difeso i suoi due compagni di spedizione in quel dei Balcani e punzecchiare Kyrgios sul fatto che questa veste da moralizzatore secondo lui gli si addica poco. 

Ma andiamo per ordine. Da Kitzbuhel, dove è impegnato nel suo torneo di esibizione, il “Thiem’s 7”, il n.3 del mondo rilascia un’intervista alla testata locale “Tiroler Tageszaitung”. A giustificazione della sua onnipresenza negli eventi in programma in quest’estate di tennis in Europa, Thiem sottolinea che non ci sono ragioni per le quali debba rimanere a casa, considerando che è sempre risultato negativo ai test, incluso quello fatto dopo la tappa di Belgrado dell’Adria Tour.

La parte dell’intervista che però suscita la reazione di Kyrgios è quella in cui il 26enne viennese si dimostra particolarmente indulgente con Djokovic e Zverev. “Non ha commesso un crimine. Tutti facciamo degli errori ma non capisco perché si accaniscano così contro di lui. Sono stato a Nizza e ho visto immagini di altre città in cui c’è un sacco di gente in giro come a Belgrado. È troppo facile prendersela con Djokovic”, dice Thiem. Vale un po’ lo stesso discorso per Zverev, il cui comportamento è sembrato persino più esecrabile, con l’aggiunta della stoccata diretta a Kyrgios. “Ha sbagliato. Ma non capisco chi interferisce nella situazione. Kyrgios ha fatto tanti errori nella sua vita. Dovrebbe essere onesto anche riguardo a quelli”,prosegue Thiem

 

Questi stralci di intervista, tradotti dal tedesco all’inglese e riportati su Twitter dal giornalista austriaco Lukas Zahler, vengono ripresi dal corrispondente di tennis del New York Times Ben Rothenberg. In realtà, c’è un piccolo errore di traduzione nel senso che la frase “er mit sich selber ins Reine kommt” dovrebbe essere tradotta con “pensare ai fatti propri” piuttosto che “essere onesto”. Ma fatto sta che Kyrgios non si lascia sfuggire la critica di Thiem nei suoi confronti e va al contrattacco. Un contrattacco pesante come una delle sue prime di servizio.

“Di cosa stai parlando Dominic? Errori come rompere qualche racchetta? Bestemmiare? Perdere apposta qualche match? Robe che tutti i tennisti fanno? Nessuno di voi è abbastanza intelligente da capire cosa voglio dire. Sto cercando di metterli (i top players) di fronte alle proprie responsabilità, scrive il tennista di Canberra. Kyrgios rincara la dose in un secondo tweet infuocato: “Questo mostra come Thiem, Zverev e Djokovic pensino che tutto questo (il Covid-19) sia uno scherzo. Due di loro ballano come degli stupidi durante una pandemia globale. La gente muore e perde i propri cari. E Thiem li difende dicendo che è solo un ‘errore’. Questi qua sono i leader nel nostro sport. Che schifo”. 

La faida è ormai aperta. Tutta giocata a colpi di interviste, tweets, e stories di Instagram. Ora, con il circuito che dovrebbe ricominciare ad agosto, aspettiamo di vederne i risvolti sul campo.

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