VIDEO - Laver Cup, il meglio del Day 2

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VIDEO – Laver Cup, il meglio del Day 2

Ieri ci siamo divertiti un sacco. McEnroe litiga con l’arbitro, Federer in versione coach, colpi spettacolari a pioggia. E stasera si ricomincia per il gran finale

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La seconda giornata della Laver Cup ha regalato di tutto, incontri all’ultimo respiro, colpi incredibili e siparietti indimenticabili. Riviviamo i momenti migliori.

Isner in recupero

Nel primo singolare della giornata, Sascha Zverez ha superato grazie ad una splendida rimonta John Isner, portando a casa il match per 10 a 7 al super-tiebreak. Il gigante statunitense si era però reso protagonista di una partenza sprint in cui ha spiccato questo gran passante in recupero di dritto. A dimostrazione che anche i giganti sanno correre.

 

Le magie di Federer

Ben meno grattacapi ha avuto il leader del team Europa e mente della competizione Roger Federer contro Nick Kyrgios, nel rematch della sfida decisiva dell’anno scorso. Il maestro di Basilea ha scherzato con l’australiano, lasciandoli la miseria di cinque giochi. Il tutto condito con le sue solite magie come questo delizioso dropshot di dritto da fondocampo.

Inconfondibile Mac

Tanto agonismo ma anche un po’ di spirito da esibizione. Durante il match tra Federer e Kyrgios, il capitano del team world John McEnroe, coadiuvato dal polemico australiano, sfodera una delle sue celebri invettive con l’arbitro che come sempre “non poteva essere serio”.  Insomma un siparietto tanto prevedibile quanto divertente.

Nole è dappertutto 

Novak Djokovic non è invece tipo da commedie. Nel terzo singolare, Kevin Anderson gioca aggressivo, mettendolo in difficoltà. Ma lui alza ancora l’asticella. In questo punto il fenomeno serbo si prodiga in una serie di recuperi irreale, conclusa con il vincente di rovescio, il pugno al cielo e la folla che lo applaude. Nole is doing Nole.

Coach Roger

Ma il sudafricano non si lascia intimorire, rendendo l’incontro incerto fino alla fine. Così in soccorso di Djokovic arriva Federer, eccezionalmente in versione coach. Nole si sfoga, Fed ascolta e lo incoraggia. Una nuova carriera all’orizzonte per lui? A giudicare dall’esito del match, favorevole ad Anderson, parrebbe di no.

Doppio spettacolo

La giornata si è conclusa con il doppio, vinto dalla coppia del Team Mondo, Kyrgios e Sock, su quella del team Europa, Goffin e Dimitrov. Tanti i colpi spettacolari, a dimostrazione di quanto sia ingiustamente snobbata questa specialità. Sul 4 a 1 per il team mondo nel primo set, i quattro tennisti si ritrovano tutti a rete per uno scambio ravvicinato, con Goffin che si destreggia alla grande e conquista il punto. Sul 3 pari del secondo parziale, Kyrgios tira fuori dal cilindro una fulminante risposta di rovescio che lascia incredulo anche il suo compagno di squadra. Niente male davvero.

 

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Spettacolo ad Halle, tra calcio-tennis e challenge “prestati”

Paire e Tsonga palleggiano con i piedi a punto perso. Stakhovsky “presta” un challenge a Herbert e perde il punto

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Oltre a punti giocati, ramanzine agli arbitri ed errori, è bello ogni tanto vedere qualcosa di diverso su un campo da tennis. Qualcosa che ci riconcili un po’ col lato umano dello sport e ci rubi un sorriso. Ad Halle gli spettatori non hanno avuto di che lamentarsi fino ad ora. Un divertente scambio di calcio-tennis, improvvisato da Tsonga e Paire, a punto ormai concluso, ha infiammato la folla e l’internet.

Simpatico anche il siparietto tra Pierre Hugues Herbert e Sergij Stakhovsky. Il francese, rimasto senza challenge, ha invitato scherzosamente l’avversario a contestare la chiamata del giudice di linea che aveva giudicato fuori la sua prima di servizio. Stakhovsky ha accettato tra l’ilarità generale: la palla di Herbert, così come l’ace che ne era scaturito, si è rivelata essere buona e ha chiuso il game.

 

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L’omaggio di Nike: un minuto a tutto Nadal

Il marchio d’abbigliamento sportivo statunitense celebra il dodicesimo successo di Rafa al Roland Garros condensando in sessanta secondi la sua straordinaria carriera

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Non proprio tutto, ma parecchio Nadal in un minuto. L’omaggio di Nike al fuoriclasse spagnolo in occasione del dodicesimo trionfo al Roland Garros è un video già diventato di tendenza sui social. Il primo frame è datato 2003, quando il maiorchino, sedicenne, superò Carlos Moya ad Amburgo dando il via alla leggenda. Da lì un rapido susseguirsi di avversari e superfici, di colpi in credibili fino al diciottesimo Slam. “Crazy dreams take crazy effort”. I grandi sogni necessitano di grandi sacrifici. Sempre con lo stesso marchio sulla maglia.

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Roland Garros 2019: gli highlights della finale maschile

Ovvero di come Nadal è riuscito a superare Thiem e vincere il suo dodicesimo titolo a Parigi. Grazie anche ad un paio di volée eccezionali

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Dominic Thiem e Rafa Nadal - Roland Garros 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

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