Montecarlo, a spasso tra i VIP

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Montecarlo, a spasso tra i VIP

Dopo i primi giorni di torneo, sono già tanti i VIP accorsi al Montecarlo Country Club per assistere allo spettacolo del tennis

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Montecarlo 2019 (foto @Sport Vision, Chryslène Caillaud)

da Montecarlo, la nostra inviata

Il Rolex Montecarlo Masters non è solamente un torneo di tennis, ma anche uno dei principali eventi mondani del jet set monegasco. Nei primi giorni sulle tribune non sono mancate celebrità dal mondo dello sport e non solo. Mercoledì, in occasione dell’esordio di Rafael Nadal, la tribuna d’onore e il villaggio VIP hanno visto la presenza del capitano dell’AS Monaco, Radamel Falcao, e del suo compagno di squadra Cesc Fabregas, arrivato a vestire la maglia del club del Principato solamente all’inizio di questo 2019. Presente in tribuna anche Caroline Wozniacki (in compagnia del futuro marito) e l’ex pilota di Formula 1 Mark Webber.

La spider-camera che vola sopra il campo centrale già martedì aveva più volte inquadrato una tifosa affezionata del torneo, la prorompete showgirl Victoria Silvstedt, di origini svedesi ma trasferita a Montecarlo per amore. Gli stand del vilaggio VIP hanno ospitato però nella giornata di mercoledì anche alcuni protagonisti del torneo. Guido Pella ha visitato l’angolo BNP Paribas e ha posato per fotografie ricordo con tanti piccoli fans. Infine, il nostro Lorenzo Sonego e l’ex campione francese Arnaud Clément si sono prestati, sorridenti, per uno scatto con tra le mani il Quotidiano del torneo.

 

Tra un infinito scambio su terra e un bicchiere di champagne, non ci si annoia certo, nell’attesa della finale, quando anche il principe Alberto II e sua moglie Charléne faranno, come da tradizione, la loro regale apparizione al Country Club.

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Australian Open

Australian Open: esordio felice per Lucia Bronzetti. Vittoria netta per Martina Trevisan, niente da fare per Paolini

Esordio vincente per Lucia nel suo primo incontro slam, ora la Barty. Martina domina Hibino. Sconfitta netta per Jasmine contro la Ruse

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Nel Day 1 dell’Australian Open le quattro italiane presenti in tabellone sono scese tutte in campo: il bilancio è positivo anche se non perfetto, con tre vittorie e una sconfitta. Dopo la vittoria di Camila Giorgi nella notte italiana, sono arrivati i successi di Lucia Bronzetti e Martina Trevisan, che approdano al secondo turno da qualificate, mentre lascia il torneo al primo ostacolo Jasmine Paolini.

BRAVA LUCIA – Ottimo inizio per Lucia Bronzetti. Dopo aver superato le qualificazioni, l‘azzurra vince il suo primo incontro nel main draw di un major superando in rimonta la russa Varvara Gracheva (n. 78 WTA). Lucia, 23 anni e attuale n. 142 del mondo, dopo aver perso il primo set per 6-3, non si scoraggia e riesce a ribaltare la situazione vincendo alla distanza con lo score 3-6 6-2 6-3.

Nel primo parziale, l’allieva di Francesco e Alessandro Piccari, nonostante si procuri un vantaggio con il break, a sua volta perde il servizio, non riuscendo più a recuperare e cedendo il set per 3-6. Tiene duro nel secondo e, sempre più aggressiva e decisa, ne prende il controllo vincendolo per 6-2.

 

Nella frazione decisiva, la tennista romagnola è abile nell’annullare una palla break in avvio di set. Rinfrancata dal recupero e sempre più concentrata, Lucia fa la differenza nel quarto gioco e, dopo 1 ora e 50, chiude l’incontro imponendosi 6-3 al terzo set. L’azzurra è stata complessivamente più concreta e meno fallosa dell’avversaria che ha, sì, messo a segno 24 vincenti ma ha anche commesso ben 57 errori non forzati, a fronte dei 28 di Lucia che, inoltre, intasca il 64% di punti con la prima di servizio. Nel turno successivo affronterà la n. 1 del mondo Ashleigh Barty che, in 55 minuti, liquida la pratica Tsurenko concedendole soltanto un game (6-0 6-1). Probabile la passerella sulla Rod Laver Arena per Lucia, e sarebbe un premio meritato.

TREVISAN SI FA TROVARE PRONTAPrestazione convincente anche per Martina Trevisan che, in 1 ora e 11 minuti, ha la meglio sulla giapponese Hibino (6-2 6-3), entrata in tabellone da lucky loser dopo il ritiro della cinese Saisai Zheng (la Hibino aveva perso proprio con la Bronzetti). Come Lucia, anche Martina proviene dalle qualificazioni. La tennista fiorentina (n. 111 WTA), conquista il 68% dei punti al servizio e mette a segno 17 vincenti a fronte dei 15 errori. Molto più fallosa invece la Hibino che incorre in 29 gratuiti e intasca soltanto il 52% dei punti alla battuta. Martina accede per la prima volta al secondo turno dell’Australian Open e incrocerà la racchetta con quella della vincente tra Ajla Tomljanovic e la fresca campionesa di Sydney – nonché n. 6 del mondo – Paula Badosa.

DELUDE PAOLINI – Grande delusione invece per Jasmine Paolini che subisce una netta sconfitta contro la rumena Ruse (6-1 6-3). L’inizio del match è assai complicato per Jasmine che riesce ad intascare un solo game e subisce ben quattro break. Poi, quando sembra prendere le misure ed entrare in partita, ecco che la Ruse impone definitivamente il proprio gioco. Niente da fare per Paolini che realizza soltanto sei vincenti – a fronte dei 17 dell’avversaria – ma, soprattutto, conquista soltanto il 36% dei punti sul proprio servizio. La prossima avversaria della Ruse sarà la russa Kudermetova. Molto delusa Jasmine alla fine del match, che ammette di “non aver potuto giocare bene oggi. È stata dura. I suoi colpi andavano veloci e non sono riuscita a muovermi con la solità rapidità. Non sono felice della mia performance. Spero di giocare meglio nel torneo di doppio“. L’azzurra infatti sarà impegnata anche in questa specialità insieme alla britannica Watson.

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Australian Open

Australian Open 2022: un convincente Sonego supera Querrey. Pesante ko per Fognini, perde Caruso

Il torinese vince in tre set. Netta sconfitta per il ligure contro Griekspoor: difendeva gli ottavi di finale. Il lucky loser siciliano non riesce a far partita contro Kecmanovic

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Lorenzo Sonego - Australian Open 2022 (Instagram - _federtennis)

La campagna italiana in Australia registra in tutto due vittorie e due sconfitte tra gli uomini (che si presentavano ai nastri di partenza con la cifra record di 10 giocatori) nella prima giornata dell’AO. Dopo la vittoria di Berrettini nella notte italiana, il risveglio sorride solo in parte ai tennisti azzurri. Nella mattinata di lunedì infatti sono arrivate le sconfitte di Fabio Fognini e Salvatore Caruso, mentre poco più tardi è arrivato il successo di Lorenzo Sonego.

FOGNINI SEMPRE PIÙ GIÙ – Quando un tennista in ascesa incontro un tennista in discesa, quello in discesa è un tennista sconfitto. Si potrebbe parafrasare così la celebre citazione del film “Per qualche dollaro in più” e in questo caso i due partecipanti alla contesa sono l’olandese 25enne Tallon Griekspoor, vincitore della cifra record di otto titoli Challenger la scorsa stagione, e l’italiano 34enne Fabio Fognini. I due si sono affrontati per la prima volta in questo primo turno di Australian Open dove l’olandese non è mai apparso veramente in difficoltà e ha vinto 6-1 6-4 6-4 in un’ora e 49 minuti. L’unico sussulto del tennista ligure c’è stato forse nel secondo set quando, già sotto di un break sul 3-2, ha avuto le uniche due palle break di tutto l’incontro ma Griekspoor attentissimo non ha lasciato rientrare in partita Fabio e gli ha chiuso definitivamente la porta in faccia.

Uno dei punti di forza del gioco di Fognini, oltre alla disinvoltura con il quale lascia andare il braccio, è la rapidità negli spostamenti che gli permette di trovarsi nel posto giusto nel momento dell’impatto sulla palla. Ebbene oggi proprio nei movimenti è emersa tutta la sua difficoltà nell’affrontare l’avversario, e se poi ci si aggiunge un servizio che nel momento del bisogno non è riuscito a dargli una mano ecco che arriva la sconfitta. Ovviamente non vanno tolti i meriti al n. 62 del mondo il quale oltre a servire benissimo sa anche variare con i colpi da fondo e probabilmente vale molto di più della sua classifica. Ora che avrà più chance di giocare a livello ATP non tarderà a dimostrarlo. Per l’ottava volta in carriera dunque Fognini lascia lo Slam australiano al primo turno e questa uscita pesa anche in termini di classifica perché lo scorso anno raggiunse gli ottavi di finale e dunque erano 180 i punti da difendere. Questo tesoretto gli verrà scalato nell’ultima settimana di febbraio (perché in quel periodo si giocò il torneo nel 2021) e dunque per Fognini, attualmente numero 32 del mondo, la sua permanenza tra i top 50 è sempre più a rischio. “Non potrei essere più felice, ho giocato un ottimo match contro un ottimo avversario”, ha detto Griekspoor, che al secondo turno affronterà Carreno Busta.

 

CARUSO LOTTA SOLO PER UN SET – Non riesce a sfruttare l’occasione concessagli dai giudici federali australiani Salvatore Caruso. Il tennista siciliano è stato ripescato dopo l’espulsione di Djokovic e si è presentato in campo contro un altro serbo, il n. 77 Miomir Kecmanovic il quale ha vinto 6-4 6-2 6-1 in un’ora e 57 minuti. Come si evince facilmente dal punteggio, l’incontro è rimasto sui binari dell’equilibrio solamente nel primo set quanto il n. 150 del mondo è riuscito a tenere testa al gioco più potente del suo avversario. Kecmanovic era passato avanti di un break ma grazie ad un paio di risposte fulminanti di rovescio, Caruso aveva trovato il contro-break nell’ottavo game riportandosi sul 4-4. Purtroppo però lo sforzo si è rivelato vano perché nel game successivo Salvatore ha perso di nuovo la battuta – complice anche un doppio fallo velenosissimo – e ha dovuto dire addio al set. La delusione a livello mentale per il parziale svanito evidentemente non è stata smaltita dall’italiano e il serbo ha preso il largo riuscendo a brekkarlo per tre volte nei rispettivi due set. Termina così dunque la quarta partecipazione di Caruso agli Australian Open e il tennista d’Avola si rallegrerà con un assegno da $90.000 (tasse escluse). “In questo torneo voglio fare bene anche per Novak – ha detto Kecmanovic nella conferenza stampa post gara, quando gli è stato chiesto cosa pensa del caso relativo al più noto compatriota -. Penso che la faccenda non sia stata gestita bene e che lo abbiano trattato in modo terribile. Non vedevo l’ora di giocare contro di lui sulla Rod Laver Arena, sarebbe stato un bel match contro quello che è il mio idolo. Se gli consiglierei di vaccinarsi? Sono un ragazzino rispetto a lui e non sono io a dovergli dare consigli”. Caruso, invece, ha commentato quanto accaduto con filosofia: “Mi sono preparato bene per questo match perchè sapevo di essere il primo lucky loser che sarebbe stato chiamato a partecipare in caso di un altro forfait. Niente di speciale. Poi la partita è andata male, ma questo è il tennis, ci sono giorni migliori e giorni peggiori”.

SONEGO-QUERREY BIS – Dodici mesi fa Lorenzo Sonego batté Sam Querrey al primo turno degli Australian Open per 7-5 6-4 6-4. Quest’anno il sorteggio li ha messi di nuovo uno di fronte all’altro e il tennista torinese ha trovato il modo di migliorarsi: infatti Sonego ha vinto anche questa volta per 7-5 6-3 6-3 in 2 ore e 17 minuti. Lo statunitense è noto per la sua grande efficienza al servizio ma oggi è stato il n. 26 del mondo a brillare con questo colpo: 0 turni di battuta persi e 9 palle break concesse, tutte annullate. Il primo set si è deciso sul 5-5 quando Querrey ha perso la battuta per la prima volta e questo gli è costato il parziale; il n. 110 del mondo ha lottato con le sue armi a disposizione ma la determinazione di Sonego, quando è in giornata, è difficile da scalfire e oggi l’azzurro è apparso carico e grintoso. Al prossimo turno per l’italiano c’è il vincente di Otte-Tseng.

QUI IL TABELLONE COMPLETO DELL’AUSTRALIAN OPEN MASCHILE 2022

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Australian Open

Ons Jabeur dà forfait agli Australian Open

Un problema alla schiena blocca la tennista tunisina testa di serie n. 9

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Ons Jabeur - Australian Open 2022 (foto Twitter @AustralianOpen)

Aveva iniziato bene la stagione con due vittorie nel WTA 500 di Sydney, ma poi Ons Jabeur era stata costretta al ritiro a partita in corso nei quarti di finale contro Anett Kontaveit. Il problema patito durante quel match evidentemente non ha trovato una rapida soluzione e poche ore fa è arrivato l’annuncio da parte di Jabeur del ritiro dagli Australian Open 2022. La tennista tunisina, numero 10 del mondo e testa di serie n. 9 nello Slam, è una grande perdita per il torneo perché con le sue ineguagliabili doti tecniche, rappresenta una delle tenniste più spettacolari e variegate del circuito. Questo il messaggio integrale rilasciato dalla giocatrice sui social:

“Ciao a tutti, purtroppo mi devo ritirare dal primo turno odierno degli Australian Open. Mi sono infortunata alla schiena a Sydney la scorsa settimana. Ho provato di tutto per essere pronta e pensavo di essere pronta per giocare qui. Sfortunatamente, il dolore è ancora molto presente e giocare in queste condizioni potrebbe mettere a rischio la mia intera stagione. Ora mi riposerò e mi curerò per tornare il prima possibile. Grazie a tutti i miei fan per il loro aiuto e supporto, sperando di essere al 100% per il prossimo appuntamento.”

Il suo posto nel tabellone è stato preso dalla lucky loser romena Irina Maria Bara (26 anni, n. 134) e quindi è toccato a lei scendere in campo contro la spagnola Nuria Parrizas-Diaz. Quest’ultima, attuale n. 63 del mondo, ha approfittato del cambio avversaria e ha vinto così il suo primo incontro a livello Slam a 30 anni imponendosi sulla romena per 6-3 6-1.

 

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