Thiem difende Djokovic e Zverev. Kyrgios attacca: “Questa è la gente che guida il tennis”

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Thiem difende Djokovic e Zverev. Kyrgios attacca: “Questa è la gente che guida il tennis”

L’austriaco è indulgente con i suoi due colleghi: “Hanno fatto degli errori. Tutti ne abbiamo fatti. Compreso Kyrgios”. La risposta dell’australiano non si fa attendere: “Non siete abbastanza intelligenti per capire cosa voglio dire”

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Nick Kyrgios - Australian Open 2020 (via Twitter, @atptour)

Ci risiamo. La saga “Nick Kyrgios contro i top player irresponsabili all’epoca del Covid” si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo le critiche a Novak Djokovic per aver organizzato l’Adria Tour, evento di esibizione che ha portato al contagio di diversi dei tennisti coinvolti, e ad Alexander Zverev, che nonostante avesse divulgato la sua intenzione di mettersi in quarantena (ricordiamo che il tedesco non è mai risultato positivo) ballava tranquillamente ad una festa in spiaggia, l’australiano questa volta ha preso di mira Dominic Thiem. La colpa dell’austriaco? Aver difeso i suoi due compagni di spedizione in quel dei Balcani e punzecchiare Kyrgios sul fatto che questa veste da moralizzatore secondo lui gli si addica poco. 

Ma andiamo per ordine. Da Kitzbuhel, dove è impegnato nel suo torneo di esibizione, il “Thiem’s 7”, il n.3 del mondo rilascia un’intervista alla testata locale “Tiroler Tageszaitung”. A giustificazione della sua onnipresenza negli eventi in programma in quest’estate di tennis in Europa, Thiem sottolinea che non ci sono ragioni per le quali debba rimanere a casa, considerando che è sempre risultato negativo ai test, incluso quello fatto dopo la tappa di Belgrado dell’Adria Tour.

La parte dell’intervista che però suscita la reazione di Kyrgios è quella in cui il 26enne viennese si dimostra particolarmente indulgente con Djokovic e Zverev. “Non ha commesso un crimine. Tutti facciamo degli errori ma non capisco perché si accaniscano così contro di lui. Sono stato a Nizza e ho visto immagini di altre città in cui c’è un sacco di gente in giro come a Belgrado. È troppo facile prendersela con Djokovic”, dice Thiem. Vale un po’ lo stesso discorso per Zverev, il cui comportamento è sembrato persino più esecrabile, con l’aggiunta della stoccata diretta a Kyrgios. “Ha sbagliato. Ma non capisco chi interferisce nella situazione. Kyrgios ha fatto tanti errori nella sua vita. Dovrebbe essere onesto anche riguardo a quelli”,prosegue Thiem

 

Questi stralci di intervista, tradotti dal tedesco all’inglese e riportati su Twitter dal giornalista austriaco Lukas Zahler, vengono ripresi dal corrispondente di tennis del New York Times Ben Rothenberg. In realtà, c’è un piccolo errore di traduzione nel senso che la frase “er mit sich selber ins Reine kommt” dovrebbe essere tradotta con “pensare ai fatti propri” piuttosto che “essere onesto”. Ma fatto sta che Kyrgios non si lascia sfuggire la critica di Thiem nei suoi confronti e va al contrattacco. Un contrattacco pesante come una delle sue prime di servizio.

“Di cosa stai parlando Dominic? Errori come rompere qualche racchetta? Bestemmiare? Perdere apposta qualche match? Robe che tutti i tennisti fanno? Nessuno di voi è abbastanza intelligente da capire cosa voglio dire. Sto cercando di metterli (i top players) di fronte alle proprie responsabilità, scrive il tennista di Canberra. Kyrgios rincara la dose in un secondo tweet infuocato: “Questo mostra come Thiem, Zverev e Djokovic pensino che tutto questo (il Covid-19) sia uno scherzo. Due di loro ballano come degli stupidi durante una pandemia globale. La gente muore e perde i propri cari. E Thiem li difende dicendo che è solo un ‘errore’. Questi qua sono i leader nel nostro sport. Che schifo”. 

La faida è ormai aperta. Tutta giocata a colpi di interviste, tweets, e stories di Instagram. Ora, con il circuito che dovrebbe ricominciare ad agosto, aspettiamo di vederne i risvolti sul campo.

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Coppa Davis

Coppa Davis, che rimonta di Sinner! Italia-Croazia 1-1, decide il doppio

Grande rimonta di Sinner che porta l’Italia sul 1-1. Cilic ha servito per il match nel secondo set. Sarà il doppio a decidere chi tra Italia e Croazia volerà a Madrid per giocare la semifinale della Coppa Davis 2021

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J. Sinner (ITA) – M. Cilic (CRO) 3-6 7-6(4) 6-3

da Torino il nostro inviato

L’Italia è ancora viva. Grande, grandissima vittoria di Jannik Sinner che ribalta un match che sembrava  già perso. Cilic era avanti 6-3 5-4 ed ha servito per il match e per portare la Croazia in semifinale, ma Jannik è riuscito a trascinare  il secondo set al tiebreak e a vincerlo, completando  l’opera nel terzo set.
E così l’Italia che era sul bordo del precipizio, può giocarsi l’accesso alle semifinali di Coppa Davis nel decisivo doppio.

 

La partita
L’inopinata sconfitta di Lorenzo Sonego contro Borna Gojo, pone Jannik Sinner di fronte ad un match senza ritorno.
Sulle spalle del nostro giovane campione ci sono tutta la responsabilità e la tensione di mantenere in vita le speranze di semifinale dell’Italia.
Marin Cilic non è più il giocatore che ha vinto uno slam e giocato altre due finali spingendosi fino al numero 3 del mondo, ma è pur sempre un grande giocatore che ha vinto questa coppa (o meglio la vera Davis…)  da protagonista nel 2018 e che in questa stagione ha portato a casa due trofei dopo 3 anni di astinenza, rientrando in top30.
Marin fa valere tutta la sua esperienza in avvio, mentre Jannik appare contratto e falloso.
Il break arriva già nel quarto gioco dopo una mirabile accelerazione di diritto di Cilic ed un brutto errore di rovescio dell’altoatesino (3-1).
Il croato spinge lontano dal campo il numero 10 del mondo ed è efficace al servizio (6 ace nel primo set), per l’entusiasmo della banda croata  che ci sogneremo tutta la notte.
Jannik prova a reagire ma l’unica piccola chance la ha quando Cilic va a servire sul 5-3  per chiudere il parziale e si ritrova 0-30 sotto la spinta dell’azzurro. Cilic si salva con il servizio e resiste al tentativo di rimonta di Sinner che annulla tre set point prima di capitolare con una brutta risposta di rovescio su una seconda del croato. Dopo 45 minuti la Croazia si ritrova ad un set dalla semifinale della Coppa Davis.

La musica (non solo della banda) non cambia in avvio di secondo set. Anzi, Cilic sfonda subito con il diritto e si assicura il break in apertura  che gli infonde tranquillità nonostante lo stadio provi a sostenere a gran voce il suo beniamino.

Ma Cilic è famoso anche per i suoi improvvisi black-out. E così sul 2-1 40-0 in un game apparentemente in controllo, Jannik indovina due grandi soluzioni, poi il croato ci mette tre errori di rovescio che riannettono Sinner alla partita (2-2) e con un parziale di 9 punti a 1 lo portano per la prima volta davanti (3-2).
Al cambio di campo il croato avanti 30-0  combina altri tre disastri a campo aperto e concede a Jannik la palla per un nuovo break, ma servizio&diritto alla vecchia maniera lo tirano fuori dai guai. Sul 3-3 è però Jannik a dover fronteggiare una palla break che potrebbe risultare fatale: con gran classe e tre prime vincenti va a condurre 4-3.
La situazione si ripete però sul 4-4 e stavolta il diritto di Jannik vola via mandando Cilic a servire per il match e per portare la Croazia a Madrid.
Finita? Non quando c’è Marin in campo che ancora non ha fatto pace con i demoni del tennis. Diritto steccato, doppio fallo, rovescio largo mandano Jannik a tripla palla break, subito capitalizzata dal nuovo errore del croato, stavolta su spinta dell’azzurro: 5-5.
Sinner si salva da 0-30 con grande coraggio e mette Cilic – che pochi minuti prima vedeva la vittoria ad un passo – nella scomoda sensazione di servire per salvare il set: stavolta i nervi non tradiscono il croato ed è il tiebreak a decidere.
Jannik lo gioca da campione consumato. In diritto largo di Cilic gli dà un mini break di vantaggio (4-2), che però restituisce con un errore di rovescio (4-4). Sinner però è sempre in spinta e costringe il croato al l’errore che lo manda al doppio set-point (6-4). Il passante di diritto in cross che pone fine al parziale è un capolavoro che fa impazzire Torino. Dopo due ore siamo ancora vivi!

All’inizio del terzo set l’inerzia sembra tutta per l’Italia tanto che Cilic si fa breckare subito a zero. Tuttavia il croato ha una reazione d’orgoglio , riprendendo subito il break e portandosi avanti 2-1.
Nel settimo game sul 3-3 arriva la svolta: Jannik ha sempre più i piedi dentro al campo e picchia a più non posso sulla diagonale sinistra costringendo Cilic alla resa : è il break decisivo e il Pala-Alpitour adesso è una bolgia. Sinner ora è un treno in piena corsa, inarrestabile e competa l’opera facendo esplodere di gioia la panchina azzurra e con essa l’intero palazzetto.
L’orchestrina croata non suona più, magari riprenderà a cantare per il doppio balcanico fortissimo.
Ma c’è un ragazzo giovane, biondo e italiano. Fortissimo. E che vuole l’ultima parola.

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Coppa Davis

Coppa Davis, Italia-Croazia 0-1. Un brutto Sonego cede a Gojo, ora serve un’impresa

Clamorosa sconfitta di Lorenzo Sonego contro Borna Gojo, 249 posizioni dietro l’azzurro nel ranking. Ora Sinner dovrà vincere contro Cilic per consentirci di giocarci tutto contro il fortissimo doppio croato

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Lorenzo Sonego alla 2021 Davis Cup by Rakuten (Credit: Jose Manuel Alvarez/Quality Sport Images/Kosmos Tennis)

da Torino il nostro inviato

B. Gojo (CRO) – L. Sonego 7-6(2) 2-6 6-2

Una brutta versione di Lorenzo Sonego cede al numero 276 del mondo Borna Gojo e la Croazia si porta in vantaggio nel quarto di finale a Torino. I rimpianti dell’azzurro sono tutti per il primo set nel quale era avanti 4-1 con palla del 5-1 ed invece il croato è riuscito a recuperare e a dominare il tie-break. La reazione nel secondo set sembrava aprire la possibilità ad una rimonta come accaduto con Mejia sabato, invece Lorenzo trovava grandissime difficoltà nei game di risposta e finiva con l’arrendersi dopo 2 ore e 19 minuti. Tocca adesso a Jannik Sinner che dovrà battere l’ex numero 3 del mondo Marin Cilic per portare l’Italia al doppio decisivo contro la fortissima coppia croata. Resta la grande amarezza per una sconfitta clamorosa patita da Sonego dinanzi al suo pubblico, contro un avversario che dista da lui ben 249 posizioni in classifica.

 

La partita

Come di consueto oramai, Lorenzo Sonego è chiamato ad aprire le danze per l’Italia in questa Coppa Davis 2021. Dopo il minuto di raccoglimento per il grande Prof. Parra, scomparso nella notte, e gli inni nazionali, il PalaAlpitour è tutto per il torinese e sugli spalti fa capolino qualche bandiera granata, in onore della fede calcistica del numero due azzurro che ha anche un passato come ala destra nella squadra del cuore.

Il capitano croato Verdan Matric conferma Borna Gojo, numero276 del mondo, ventitre anni che nella giornata di esordio aveva sorpreso il più quotato australiano Popyrin, preferendolo a Nino Serdarusic che ieri aveva dato il punto decisivo per la qualificazione contro l’Ungheria.

La claque croata si presenta con un’orchestrina che accompagna con una melodia balcanica ogni punto dei propri eroi, deliziando tutti i presenti.

Gojo capisce presto che non è il caso di stare a scambiare da fondo e si getta in avanti tre volte nei primi quattro punti, ma il nostro alfiere è troppo solido per essere sorpreso nei primi giochi.

Nel quarto game arrivano tre palle break tutte insieme sotto la spinta di Lorenzo e un tifoso in maglia granata urla “ Brekalo!”: non sappiamo se si riferisca al centrocampista del Toro o se sia un’invocazione a Sonego, fatto sta che ci pensa Gojo ad affossare il diritto in rete e a regalare il vantaggio all’Italia, concretizzato nel successivo game di servizio di Lorenzo (4-1).

Lorenzo ha anche una palla del doppio break nel sesto gioco che lo manderebbe a servire per il set, ma il croato si salva con la prima. Nel gioco successivo arriva il primo momento di difficoltà dell’azzurro che scivola subito 0-30 con due errori di diritto, recupera con un ace ed una prima vincente, ma finisce per perdere il servizio sulla prima chance croata, mettendo lungo il lob dopo un lunghissimo scambio (4-3).

Qui però vengono fuori le doti da “polpo” di Lorenzo che raccatta l’impossibile per procurarsi una nuova chance di break, annullata da un diritto tirato alla cieca da Gojo che colpisce un pezzetto di riga: niente da fare, dopo 39 minuti, svanita la chance del 5-1 siamo invece in perfetta parità: 4-4.

Si arriva così al tiebreak senza particolari sussulti e Lorenzo parte subito male con un banale rovescio in palleggio in rete. Gojo sale in cattedra dimostrando di non valere la sua attuale classifica, anzi denotando una gran lucidità tattica ed un bel tocco venendo a prendersi i punti a rete ( anche con il serve&volley) con Sonego lontanissimo dalla riga di fondo. Il tiebreak è un monologo croato (7-2) ed il nastro vincente sul setpoint non toglie nulla ai meriti di Gojo. Come successo nel match con Mejia, Sonego parte male e con una pessima resa con la prima di servizio ( solo 55% di punti con la prima in campo), ma i rimpianti sono soprattutto per la palla del 5-1 sprecata malamente dall’azzurro.

Il break ottenuto in avvio di secondo set, con la decisiva complicità del croato, dà un po’ di fiato a Sonego che però si mette subito di nuovo nei guai con un tris da paura, doppio fallo, errore di diritto a campo aperto, errore di rovescio: finalmente però arriva san servizio in suo aiuto e Lorenzo sventa l’immediato controbreak, cominciando anche a stanare il suo avversario con precisi drop shot. Lo smash che gli procura il 2-0 fa esplodere il pubblico e l’urlo da gladiatore dell’azzurro ammette anche il fattore folla alla partita. Gojo accusa il colpo e stavolta Sonego è bravo a spingere da fondocampo e a concretizzare subito la chance del 3-0 pesante con doppio break che indirizza irrimediabilmente il set. Finalmente partono gli “ Italia! Italia!” dalla tribune del PalaAlpitour e Lorenzo, come di consueto, trae dal pubblico l’energia necessaria per rimettere il punteggio in parità (6-2), grazie anche ad una ritrovata consistenza con il servizio (73% di prime in campo, con 15 punti su 16 portati a casa), colpo chiave che gli permette di aprirsi il campo per chiudere con il diritto a sventaglio.

Il problema dell’azzurro restano però i game di risposta, poiché dal 4-0 del secondo set, Sonny fa una fatica terribile quando il croato è al servizio: un solo punto in quattro game consecutivi di risposta è troppo poco, considerando che Gojo non ha propriamente le caratteristiche di Ivanisevic.

La banda croata riprende il suo concertino con rinnovata vigoria, virando anche verso melodie più anglosassoni (“When the saints go marching in”) e Sonego nel quarto gioco è di nuovo nei guai: va sotto 15-40 con due errori in impostazione e completa il disastro con un orribile schiaffo a volo di diritto (1-3). Un altro game di servizio a zero di Gojo ( imbarazzante parziale di 16 punti a 1 sul servizio croato) porta il ventitreenne di Spalato a due passi dall’impresa.

Quando l’orlo del precipizio è vicino, 4-1 15-30, una volee smorzata di rovescio e due diritti in spinta rimettono Lorenzo in scia (4-2). Serve una mano croata per rientrare in lotta e un facile diritto,  un comodo smash ed un rovescio affossati in rete rendono lo stadio una bolgia offrendo all’Italia due palle del contro break: Gojo si aggrappa al servizio e sventa la minaccia. Un diritto lunghissimo del croato, dà la terza chance a Sonego, ma la risposta del torinese è lunga di un crine di cavallo. E’ l’ultima occasione, perché  il croato riesce a tenere il servizio ed al cambio di campo chiude la partita.

L’applauso del suo pubblico non può consolare Lorenzo. Adesso all’Italia serve l’impresa.

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Circoli in vista

Serie A1 maschile: finisce pari tra Rungg e Torre del Greco

Decisiva la sfida di ritorno che si giocherà in casa dei campani

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Semifinali Play-off

Destava molta curiosità la prima semifinale-scudetto tra la matricola Rungg e la New Tennis Torre del Greco; da un lato, Sudtirol aveva dominato a sorpresa il proprio girone, mentre i campani avevano raggiunto la qualificazione alla fase finale solo in extremis. Il match ha dimostrato un grande equilibrio tra le due compagini, come testimonia il 3-3 finale: i padroni di casa sono bravi a rimontare lo svantaggio iniziale, infatti Torre del Greco parte fortissimo con Raul Brancaccio e Andrea Pellegrino che confermano i pronostici battendo Horst Rieder ed Elmar Ejupovic in due set. Il match che inverte l’inerzia è quello seguente, dove Jimbo Moroni è costretto al ritiro contro Federico Gaio, consegnando il primo punto a Rungg, cui segue l’affermazione di Georg Winkler su Giovanni Cozzolino; i doppi conclusivi non riescono a decretare un vincitore, rimandando la decisione al match di ritorno di settimana prossima, dove sicuramente la New Tennis vorrà sfruttare al meglio il vantaggio di giocare in casa.

Tanto equilibrio anche nella seconda semifinale, dove un’altra neopromossa insegue il sogno di coronare una cavalcata incredibile con la ciliegina sulla torta: il Tc Pistoia infatti, dopo aver superato ogni aspettativa primeggiando nel girone 1, si presenta al cospetto del CT Vela Messina, dominatore del girone 4 e che in stagione aveva perso una sola giornata, l’ultima, peraltro ininfluente ai fini della classifica finale. I toscani, pur privi di Vavassori impegnato al Challenger di Bari, si confermano in uno stato di grazia, infliggendo a Messina la prima vera sconfitta stagionale sui veloci campi di casa: l’esperto Matteo Viola ha la meglio sul giovane Julian Ocleppo nella prima sfida, aprendo la strada ai successi di Lukas Rosol (su Salvatore Caruso) e Leonardo Rossi (contro Fausto Tabacco); un altro Tabacco, Giorgio, supera in tre set Lorenzo Vatteroni, ma è una vittoria che serve solo a ritardare il verdetto matematico che condanna i siciliani negli ultimi due match di giornata. Messina esce quindi sconfitta, ma può guardare con speranza al ritorno in programma settimana prossima, dove proverà a ribaltare il 4-2 di Pistoia.

Risultati in dettaglio:

 

Tc Rungg Sudtirol – New Tennis Torre del Greco 3-3
Raul Brancaccio (T) b. Horst Rieder (R) 61 63
Andrea Pellegrino (T) b. Elmar Ejupovic (R) 76(4) 76(1)
Federico Gaio (R) b. Gian Marco Moroni (T) 61 2-0 rit.
Georg Winkler (R) b. Giovanni Cozzolino (T) 64 62
Raul Brancaccio/Andrea Pellegrino (T) b. Horst Rieder/Sebastian Brezinski (R) 64 62
Federico Gaio/Marco Bortolotti (R) b. Giovanni Cozzolino/Fabio Parola (T) 62 61

Tc Pistoia – CT Vela Messina 4-2
Matteo Viola (P) b. Julian Ocleppo (M) 64 64
Giorgio Tabacco (M) b. Lorenzo Vatteroni (P) 62 46 62
Lukas Rosol (P) b. Salvatore Caruso (M) 67(4) 63 63
Leonardo Rossi (P) b. Fausto Tabacco (M) 63 62
Giorgio Tabacco/Fausto Tabacco (M) b. Matteo Trevisan/Tommaso Brunetti (P) 63 60
Lukas Rosol/Leonardo Rossi (P) b. Julian Ocleppo/Salvatore Caruso (M) 76(5) 67(8) 10-8 

Play-out

Risultati a sorpresa nel tabellone di play-out che prevedeva sfide incrociate tra le terze e quarte classificate nei gironi: a risaltare è senza dubbio il Match Ball Siracusa che ha ragione del Selva Alta Vigevano tra le mura amiche, grazie all’apporto di Yannick Maden, vittorioso sia in singolare che nel doppio; la formazione siciliana si aggiudica così la prima vittoria in stagione nel momento più importante, un risultato che proverà a difendere nella sfida di ritorno. Inaspettato per molti anche il 3-3 finale tra il Tc Vicenza e Tc Crema: i primi, sin dal principio fanalino di coda del girone 3 erano attesi ad un bel banco di prova contro Crema, compagine che si è ritrovata un po’ a sorpresa invischiata nel tabellone di play-out, considerate le settimane trascorse a battagliare per la prima posizione del girone 1. Detto in precedenza dell’assenza di Marco Cecchinato causa infortunio, i veneti hanno dato battaglia in casa, costringendo al pareggio finale gli esperti cremaschi: Tobias Kamke si carica nuovamente sulle spalle Vicenza, fruttandole due punti, così come il giovane Samuel Vincent Ruggeri, autore di una campagna 2021 in campionato davvero notevole per Crema.

La Junior Perugia si unisce alla ribalta delle ultime classificate e si rende protagonista di un altro risultato inaspettato, regolando in casa il Tc Santa Margherita Ligure per 4-2: tenendo conto dei percorsi nei rispettivi gironi delle due compagini, era lecito aspettarsi qualcosa in più dai liguri, arrivati a quota 9 punti nel combattutissimo girone 2. Perugia invece, in barba alla casella vittorie ancora in attesa di registrare il primo punto, si desta dal torpore e, guidata dal proprio leader Francesco Passaro, si regala un match di ritorno da affrontare in una situazione di vantaggio. Unica formazione a confermare i pronostici nel tabellone di play-out è il Tc Italia Forte dei Marmi, vittoriosa 4-2 sul campo del CTD Massa Lombarda: inizio equilibratissimo che si decide su pochi punti, come le vittorie di Lorenzo Rottoli (su Marco Furlanetto) per Massa Lombarda e Yannick Hanfmann (su Francesco Forti) per gli ospiti. Graziani Manfredi lascia un solo gioco a Marco Cinotti, regalando il primo match point a Forte dei Marmi, puntualmente trasformato dalla coppia di lusso Travaglia/Hanfmann.

Risultati in dettaglio:

Tennis Comunali Vicenza – TC Crema 3-3
Adrian Ungur (C) b. Tommaso Dal Santo (V) 1-0 rit.
Samuel Vincent Ruggeri (C) b. Gabriele Bosio (V) 62 64
Tobias Kamke (V) b. Paolo Lorenzi (C) 63 62
Giovanni Peruffo (V) b. Gabriele Datei (C) 76(2) 16 62
Tobias Kamke/Gabriele Bosio (V) b. Paolo Lorenzi/Gabriele Datei (C) 64 75
Adrian Ungur/Samuel Vincent Ruggeri (C) b. Giovanni Peruffo/Enrico Zen (V) 62 26 14-12

CTD Massa Lombarda – TC Italia Forte dei Marmi 2-4
Lorenzo Rottoli (M) b. Marco Furlanetto (F) 76(5) 76(5)
Yannick Hanfmann (F) b. Francesco Forti (M) 63 46 76(5)
Stefano Travaglia (F) b. Giulio Zeppieri (M) per squalifica
Graziani Manfredi (F) b. Marco Cinotti (M) 60 61
Stefano Travaglia/Yannick Hanfmann (F) b. Giulio Zeppieri/Alessio De Bernardis (M) 75 61
Francesco Forti/Lorenzo Rottoli (M) b. Marco Furlanetto/Graziani Manfredi (F) 62 76(5)

Match Ball Siracusa – Selva Alta Vigevano 3-2
Antonio Massara (S) b. Filippo Baldi (V) 1-0 rit.
Jaroslav Pospisil (V) b. Alessandro Ingarao (S) 36 61 61
Yannick Maden (S) c. Roberto Marcora (V) 61 61
Simone Camposeo (V) b. Ettore Zito (S) 67(5) 62 64
Yannick Maden/Alessandro Ingarao (S) b. Davide Dadda/Simone Camposeo (V) 61 61
Ettore Zito/Antonio Massara (S) c. Roberto Marcora/Jaroslav Pospisil (V)

Junior Perugia – Tc Santa Margherita Ligure 4-2
Francesco Passaro (P) b. Andrea Basso (SM) 76(3) 61
Tomas Gerini (P) b. Giacomo Nosei (SM) 62 62
Lorenzo Giustino (SM) b. Skander Mansouri (P) 46 76(5) 64
Filippo Romano (SM) b. Gilberto Casucci (P) 62 61
Francesco Passaro/Gilberto Casucci (P) b. Giacomo Nosei/Filippo Romano (SM) 64 64
Andrea Militi Ribaldi/Skander Mansouri (P) b. Lorenzo Giustino/Andrea Basso (SM) 63 75

Il campionato torna in azione nella giornata di domenica 5 dicembre per i match di ritorno, a campi invertiti: le squadre perdenti retrocederanno in A2.

Link utili: 
http://www.tennisclubprato.com
http://www.rungg.info
http://www.parktennisclub.com

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