Il programma di domenica 12 luglio: Berrettini a caccia del titolo all'Ultimate Tennis Showdown

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Il programma di domenica 12 luglio: Berrettini a caccia del titolo all’Ultimate Tennis Showdown

Matteo in campo alle 17:15 per la prima semifinale, diretta su Eurosport. Comincia anche il World TeamTennis che si concluderà il 2 agosto: si gioca in West Virginia con i tifosi (ma ci sono molti casi di coronavirus nello stato)

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Poche ore dopo essere stato sconfitto di Andrey Rublev, che avrebbe poi vinto l’esibizione Thiems’7, e aver (nuovamente) battuto Bautista Agut per conquistare il terzo posto, Matteo Berrettini si è messo in viaggio verso Sophia-Antipolis. Oggi il numero uno d’Italia cercherà di aggiudicarsi la prima tappa dell’Ultimate Tennis Showdown, il circuito pensato da Mouratoglou.

Matteo giocherà la prima semifinale contro Gasquet alle 17:15, mentre Tsitsipas e Goffin si contenderanno l’altro posto in finale alle 18:30. Il tempo di smaltire un po’ di scorie e i due finalisti si troveranno di fronte alle 22 nel match che vale il titolo.

Nonostante i quattro semifinalisti fossero già definiti, nella giornata di sabato si è disputato il day 9 conclusivo della fase a gironi, alla quale Berrettini non ha partecipato poiché si trovava ancora Kitzbuhel per il Thiem’s 7. A margine delle vittorie ininfluenti per la classifica di Feliciano Lopez su Benchetrit (3-1), Brown su Popyrin (3-2) e Moutet su Rune (3-2, il 17enne danese ha sostituito Berrettini), sono scesi in campo tre dei quattro giocatori impegnati oggi. Gasquet ha battuto Paire 3-1, ma soprattutto Tsitsipas e Goffin si sono sfidati nell’anticipo della semifinale di oggi: ha stra-vinto il greco per 4-0 (parziali 18-12 16-13 14-11 22-11) che nei confronti diretti ufficiali conduce 4-2.

INIZIA IL WORLD TEAMTENNIS – Tra le diverse esibizioni di seconda fascia in piedi il giro per il mondo, spicca oggi l’inizio del World TeamTennis, una sorta di mini-campionato tra franchigie che si concluderà il 2 agosto (ogni giorno ci saranno delle sfide). Si giocherà con i tifosi in West Virginia, dove pure il trend dei nuovi casi di coronavirus è in netta ascesa.

Le nove franchigie iscritte sono le seguenti, delle quali vi segnaliamo i giocatori di spicco.

  • NY Empire (Clijsters, Fish, Lisicki, Sock)
  • O.C. Breakers (Raonic, Johnson, Jennifer Brady)
  • Philadelphia Freedoms (Fritz, Kenin, Townsend, Dolehide, Young)
  • San Diego Aviators (Harrison, McHale, Vandeweghe)
  • Springfield Lasers (McNally, Krueger, il doppista Rojer)
  • Washington Kastles (Venus Williams, Rodionova; coach Ginepri)
  • Orlando Storm (Collins, Pegula, Sandgren, James Ward)
  • Vegas Rollers (fratelli Bryan, Puig, Querrey, Ahn)
  • Chicago Smash (Bouchard, Mattek-Sands, Stephens, Brandon Nakashima)

Alle 18 (italiane) la sfida Storm-Lasers, alle 22 Smash-Rollers. I match saranno visibile su ESPN.

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Australia, caos quarantena (Bertellino). Topi e poltrone da squat, i giocatori fuori di testa (Mastroluca)

La rassegna stampa di mercoledì 20 gennaio 2021

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Australia, caos quarantena (Roberto Bertellino, Tuttosport)

Sono partiti gli allenamenti a Melbourne in vista degli Australian Open e degli appuntamenti che li precederanno, ATP Cup su tutti, ma la situazione è a dir poco complicata con 72 giocatori in quarantena obbligata in stanza d’albergo e, pare, quattro nuovi casi di positività emersi di cui tre legati al torneo (due tennisti e una persona loro collegata). Tennis Australia ha detto che due delle quattro positività sarebbero derivanti da cariche virali residue dopo le avvenute guarigioni. Molto critico Roberto Bautista-Agut, uno di quei giocatori non in completo isolamento che può allenarsi per cinque ore al giorno: «E’ come se si stesse in una prigione – ha dichiarato – ma con il wi-fi. Queste persone non hanno idea di cosa sia il tennis, di cosa siano i campi di allenamento. E’ un completo disastro, non l’organizzazione dell’evento, ma il governo locale. Ho lavorato in camera ma non è la stessa cosa. Mi sento stanco e non oso pensare a due settimane così. Devo lavorare molto mentalmente e avere pazienza». Molto arrabbiato e “ingannato” dalla macchina organizzativa si è detto il coach della russa Kudermetova, Serges Demekhin: «Si era sempre esclusa la possibilità che i giocatori e i membri dello staff potessero essere sottoposti ad una quarantena di questo tipo, totale, in caso di positività di qualcuno sull’aereo. Lo abbiamo letto su alcuni opuscoli solo quando siamo arrivati a Melbourne. Se si fosse saputo prima molti giocatori non sarebbero venuti. Molte incongruenze sono state evidenziate anche nell’allestimento dei voli, con l’inserimento di persone che non erano nella bolla con noi ad Abu Dhabi, vedi Belinda Bencic che arrivava da Dubai. Così ha fatto Bianca Andreescu che ad Abu Dhabi era in un hotel diverso dal nostro e faceva normalmente la turista». Per il tedesco Dustin Brown il torneo è stato allestito solo per una questione economica. Invita tutti alla calma e alla moderazione Vika Azarenka, attraverso un messaggio diffuso sui social che ha come tema dominante l’empatia in un momento così difficile.

Topi e poltrone da squat, i giocatori fuori di testa (Alessandro Mastroluca, Corriere dello Sport)

 

Trappola con topi. La quarantena della kazaka Yulia Putintseva a Melbourne assume contorni fantozziani. Dopo aver filmato un topo in camera, ha infatti ottenuto a fatica di essere spostata in un’altra stanza. Ma ha trovato la stessa indesiderata compagnia, e anche più numerosa. Per questo, non riesce a dormire ma l’albergo è pieno e non possono spostarla di nuovo. L’isolamento ha fatto perdere la pazienza perfino a Roberto Bautista-Agut: «E’ come una prigione, ma con il wi-fi, queste persone non hanno alcuna idea del tennis» ha detto. Poi si è scusato. Quella frase, ha scritto su Instagram, è stata estrapolata a sua insaputa da una conversazione privata e diffusa dai media. C’è anche chi invita giocatori e giocatrici a mostrare un maggiore spirito di adattamento. «La quarantena di due settimane è dura da accettare per tutti, capisco la frustrazione e il crescente senso di ingiustizia. Ma a volte le cose accadono, dobbiamo accettarle, adattarci e andare avanti» ha scritto su Twitter Victoria Azarenka. Secondo il presidente di Tennis Australia, Craig Tiley, la maggior parte dei giocatori avrebbe compreso e sostenuto le misure restrittive per la salute collettiva. Ieri Tiley ha ascoltato le preoccupazioni di 500 giocatori collegati in conferenza. Alcuni hanno proposto di disputare anche gli incontri di singolare maschile al meglio dei tre set, e non dei cinque. Il regime di allenamento non è certo ottimale, né per chi può andare in campo per un massimo cinque ore, né per i 72 atleti chiusi in camera che devono inventarsi metodi alternativi per la preparazione. La britannica Heather Watson, ad esempio, si è dedicata a una sessione di squat reggendo una poltrona sulla testa… Tiley ha rispedito al mittente la proposta, ma ha lasciato intendere che potrebbe rinviare di due o tre giorni l’inizio dei tornei di preparazione che dovrebbero iniziare il 31 gennaio. Riducendo il numero di giocatori in tabellone, si guadagnerebbero due o tre giorni, ha spiegato Tiley, che potrebbero fare una grande differenza.

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Diretta Facebook con Adriano Panatta: martedì 5 gennaio ore 18:30. Inviate le vostre domande

Il direttore in diretta streaming con la leggenda del tennis italiano sulla nostra pagina Facebook

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Adriano Panatta con Ubaldo Scanagatta

Grande sorpresa per i nostri lettori e videoascoltatori alla vigilia dell’Epifania. Martedì 5 gennaio alle ore 18:30 il direttore di Ubitennis Ubaldo Scanagatta farà una chiaccherata in diretta con il più grande tennista italiano dell’Era Open, Adriano Panatta, per parlare del passato, del presente e del futuro del tennis.

La diretta andrà in onda sulla nostra pagina Facebook e vi invitiamo fin da ora ad inviarci nei commenti qui sotto le vostre domande per Adriano e per Ubaldo. Le migliori saranno selezionate e girate all’ex campione, capace di issarsi al N.4 del ranking mondiale nell’anno magico 1976 quando vinse il Roland Garros, gli Internazionali d’Italia e la Coppa Davis con la maglia azzurra.

Vi aspettiamo numerosi!


 

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ATP Cup 2021: confermate squadre e partecipanti, c’è anche Federer

Presenti tutti i top 10 nella lista diramata dall’ATP. Oltre a Djokovic, Nadal, Thiem e Medvedev, incluso anche il nome di Roger Federer

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Lleyton Hewitt - ATP Cup 2020 (via Twitter, @ATPCup)

Durante il giorno di Natale arriva la lista delle squadre che parteciperanno all’edizione 2021 dell’ATP Cup, un’edizione che si svolgerà in forma ridotta (12 squadre invece di 24) e in una sola sede (Melbourne) per evitare spostamenti ai giocatori che avranno trascorso la quarantena a Melbourne in previsione dell’Australian Open.

Verranno assegnati 500 punti a chi vincerà la competizione e sarà in palio un montepremi di 7,5 milioni di dollari USA.

Queste le squadre in lizza, con i nomi dei primi due componenti

 

Serbia: Djokovic/Lajovic
Spagna: Nadal/Bautista Agut
Austria: Thiem/Novak
Russia: Medvedev/Rublev
Svizzera: Federer/Wawrinka
Grecia: Tsitsipas/Perolakaris
Germania: Zverev/Struff
Argentina: Schwartzmann/Pella
Italia: Berrettini/Fognini
Giappone: Nishikori/Nishioka
Francia: Monfils/Paire
Australia: Wild Card

Riserva – Canada: Shapovalov/Raonic

Le squadre saranno divise in quattro gruppi da tre, la prima di ogni gruppo si qualificherà per le semifinali. Le nazioni si qualificano in virtù del ranking del loro numero 1 ed è per questo che i nomi resi noti comprendono i n.1 e i n.2 di ogni nazione.

Naturalmente fa notizia la presenza del nome di Roger Federer, anche se ciò non vuole necessariamente dire che il campionissimo elvetico sarà effettivamente della partita nei tornei australiani. La settimana scorsa il direttore dell’Australian Open Craig Tiley ha detto di aver ricevuto conferma da Federer di una sua presenza a Melbourne, anche se lo svizzero aveva espresso perplessità sulla condizione del suo ginocchio e sulla possibilità di recuperare in tempo.

Le compagini saranno completate da altri due o tre giocatori, selezionati in base al ranking di singolare (i n.3 e i n.4 di ogni nazione) oppure di quello di doppio, nel caso in cui si voglia optare per uno specialista.

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