Nadal: "La schiena è andata meglio, con Fognini ho litigato solo una volta"

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Nadal: “La schiena è andata meglio, con Fognini ho litigato solo una volta”

Il maiorchino ha avuto segnali positivi dal fisico nel match vinto al secondo turno dell’Australian Open: “Ho potuto servire con il mio normale movimento, Fabio quando gioca bene..:”

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Rafael Nadal ha commentato quasi con sollievo la sua vittoria su Cameron Norrie al terzo turno: la schiena che lo aveva fatto tribolare nei primi giorni del torneo, ha dato segnali di miglioramento: “Seconda settimana, nessun set perso, non posso lamentarmi”. Quello che l’ha convinto di più nel match contro il britannico è stata la resa del suo servizio: “Dopo quindici giorni in cui non ho potuto eseguire il mio normale movimento del servizio, oggi ci sono riuscito anche se ieri non mi sono allenato e quindi posso fare meglio ma questa è la più bella vittoria di oggi per me, sentivo meno dolore”.

Quando poi le domande dei media si sono spostate verso il prossimo impegno, quello contro Fabio Fognini che lo ha battuto 4 volte in 16 precedenti, le parole di Rafa sono state al miele: Con Fabio c’è stato solo uno screzio qualche anno fa (Finale Amburgo 2015, ndr) ma a parte quell’episodio abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto, anche prima stavo parlando con lui nello spogliatoio, io cerco sempre di avere un buon rapporto con tutti, perché la vita è più serena così”.

“Sul Fabio giocatore posso dire solo che è uno di quelli con maggior talento nel circuito, sa fare molte cose straordinarie. Quando gioca bene è senza dubbio uno dei più pericolosi che si possa trovare sulla propria strada, oggi ha portato a casa una vittoria fantastica contro un grande avversario, quindi so che sarà un match molto duro ma io spero di essere pronto“. Purtroppo per Fabio, lo è quasi sempre…

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Sinner gioca un match ordinato e raggiunge per la prima volta in carriera il terzo turno a Cincinnati

L’altoatesino limita gli errori approfittando di una versione di Kecmanovic particolarmente fallosa

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Jannik Sinner - Montreal 2022 (foto Ubitennis)

[11] J. Sinner b. M. Kecmanovic 7-5 3-1 rit. (da Cincinnati, il nostro inviato)

Jannik Sinner sconfigge Miomir Kecmanovic che sotto di un set e un break è costretto a ritirarsi per un malessere non specificato. Così Sinner raggiunge per la prima volta in carriera gli ottavi a Cincinnati dove domani affronterà Felix Auger Aliassime che ha sconfitto nettamente, in mattinata, Alex De Minaur. L’altoatesino ha giocato una partita ordinata soprattutto in risposta dove è riuscito costantemente a mettere sotto pressione Kecmanovic. Rispetto alla partita contro Kokkinakis, Jannik ha tenuto meglio la diagonale sinistra anche aiutato da una versione del serbo particolarmente fallosa e imprecisa. Era un match che nascondeva delle insidie, sia a livello fisico perchè Sinner veniva da una battaglia di più di tre ore, sia a livello tattico perchè Kecmanovic è un giocatore completo che ama giocare di ritmo. La superficie prediletta del serbo infatti è proprio il cemento dove in questa stagione ha raggiunto i quarti di finale sia ad Indian Wells che a Miami. Ora per Jannik la sfida contro il giovane canadese contro il quale ha perso nettamente l’unico precedente disputato lo scorso maggio sulla terra veloce di Madrid.

PRIMO SET

 

La partita si gioca sul “Court 4” dopo la battaglia tra Rublev e Fognini che ha quasi raggiunto le tre ore di gioco. Dopo la vittoria il russo si è intrattenuto con i fan mentre Fabio all’uscita dal campo ha ringraziato gli spettatori che si complimentavano per la partita. Sinner esce meglio dai blocchi, impatta bene la risposta e trova sempre una buona profondità da fondo campo. Il serbo sembra contratto e già nel quarto game si trova a dover annullare tre palle break consecutive dopo un vincente di Sinner con il rovescio incrociato. “La risposta” dice Vagnozzi che si fa sentire maggiormente rispetto alla partita di ieri. Kecmanovic annulla le prime due palle break ma nulla può su un’accelerazione incrociata di dritto di Sinner a tutto braccio. Nel momento in cui si deve confermare il break anche l’altoatesino accusa un passaggio a vuoto e con due errori gratuiti restituisce immediatamente il break. La partita non decolla, esagerano nel cercare di spingere ogni palla. In questo momento entrambi dovrebbero riguardare i tre pallonetti in recupero messi a segno da Schwartzman contro Karatsev quando si trovava in una situazione di difesa. I due giocatori riescono a trovare continuità al servizio e senza particolari scossoni Kecmanovic si trova a servire sul 5-6 per restare nel set.Stai basso in risposta” ripete Vagnozzi dopo ogni punto, un gratuito di dritto del serbo in uscita dal servizio porta Sinner ad avere due set point. “ Sulla seconda di servizio fai un passo indietro” dice Vagnozzi, con una risposta vincente Sinner si porta nuovamente a set point. Un urlo liberatorio di Sinner accompagna il rovescio lungolinea in rete di Kecmanovic. Jannik ha avuto bisogno di sei set point ma alla fine è riuscito a vincere il primo parziale.

SECONDO SET

Sinner prende fiducia all’inizio del secondo set mentre dall’altra parte Kecmanovic continua a commettere molti errori gratuiti. L’altoatesino va immediatamente in vantaggio di un break anche nel secondo parziale e nel quinto gioco improvvisamente il serbo si avvicina all’arbitro e si ritira. “ Riprenditi Miomir” urla qualcuno dal pubblico, Vagnozzi e Darren Cahill lasciano velocemente il Court 4 per incontrare Sinner fuori dalla player lounge dove discuteranno della partita prima che Jannik si presenti in zona mista.
Una partita difficile da interpretare anche per le condizioni dell’avversario, domani lo aspetta un giocatore che fa della discontinuità il suo marchio di fabbrica. Una cosa da aggiustare per Jannik è sicuramente la resa sulle palle break, nelle due partite giocate fino ad oggi ha ottenuto strappato cinque volte la battuta su ben ventidue palle break a disposizione. Tatticamente sarà una partita più simile a oggi rispetto a quella con Kokkinakis, sicuramente il canadese serve meglio rispetto a Kecmanovic ma gioca bene con entrambi i fondamentali senza avere però nessun colpo particolarmente incisivo. Rispetto a oggi potrebbe essere importante riuscire a rispondere con i piedi dentro al campo per togliere tempo ad Aliassime. Match che si preannuncia quindi difficile ma alla portata per Sinner che andrà a caccia del quinto quarto di finale 1000 in carriera.

Il tabellone completo dell’ATP di Cincinnati

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ATP Cincinnati: il miglior Fognini dell’anno non basta, Rublev si impone alla distanza

Partita in equilbrio fino a metà del terzo set, poi Fabio cede di schianto dopo aver strappato gli applausi del pubblico per oltre due ore

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[6] A. Rublev b. [LL] F. Fognini 6-7(7) 7-6(3) 6-2

Versione extralusso di Fabio Fognini al Master 1000 Cincinnati. Dopo il ripescaggio da lucky loser e la vittoria su Ramos, impegna per due set e mezzo Andrey Rublev, N.6 del seeding. L.’italiano strappa applausi, mette in difficoltà per lunghi tratti l’avversario, ma non riesce a chiudere il tiebreak del secondo set, malgrado avesse accumulato un leggero vantaggio.

Il ligure esce sconfitto 7-6(9), 6-7(7/3), 2-6 dopo una battaglia tennistica durata 2h27

 

Nel primo set per lunghi tratti l’italiano domina facendo forza su un servizio che gli dà tanta solidità e sicurezza. Rublev cede il servizio nel corso del sesto game: è nervoso e subisce molto il lungolinea giocato da Fognini alla ricerca proprio del suo rovescio.

L’azzurro è un treno che non conosce soste fino ad arrivare al set point sprecato dal ligure. Rublev ne approfitta per piazzare il controbreak e riequilibrare la prima frazione. Nel tie break del primo set l’equilibrio regna sovrano, fino al minibreak decisivo che Fognini ottiene sul 7-7.  Rublev paga soprattutto 17 errori non forzati, contro i 14 dell’azzurro.

Il russo se la prende con la sua racchetta, sperando in una reazione personale. Nel secondo parziale le occasioni più importanti le ha l’azzurro, ma nelle due palle break che il russo gli concede può recriminare ben poco. Sale il livello di Rublev con il passare degli scambi, ma il russo non riesce a sfruttare ben tre occasioni di break che Fognini gli concede nel sesto game.

E’ ancora una volta il tie-break a decidere il set: l’italiano si porta avanti di un minibreak ma non gli basta per archiviare la contesa. Rublev sfrutta la seconda di servizio tenera dell’azzurro e con il quale quest’ultimo ottiene il 50% dei punti nel secondo set.

Rublev si esalta, Fognini soffre, il tiebreak si chiude 7-3 per il russo, ed è tutto da rifare.

L’inerzia della partita è cambiata, adesso il pallino del gioco è in mano a Rublev che sale soprattutto con il rendimento della prima del servizio (chiuderà il set con il 93% dei punti vinta con la prima). Fognini soffre dal punto di vista fisico e subisce un parziale di 4-0 che chiude il match.  Applausi per Fognini, ottavi per Rublev.

Paolo Michele Pinto

Il tabellone maschile di Cincinnati

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WTA Cincinnati, Karolina Pliskova su Venus Williams: “Sono rimasta sorpresa del suo livello”

L’ex numero uno del mondo parla del suo futuro e riflette sulla carriera di Venus e Serena Williams

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Karolina Pliskova - US Open 2021 (photo Garrett Ellwood/USTA)

Karolina Pliskova ha sconfitto Venus Williams nel primo turno del WTA1000 di Cincinnati, e la conferenza stampa dell’ex numero uno del mondo è chiaramente ricca di domande sulle due sorelle Williams, con Serena che si ritirerà dopo lo US Open. “No, sicuramente sono ancora enormi leggende non importa quale età abbiano, o il loro tennis recente. Naturalmente né Venus né Serena hanno vinto molte partite nell’ultimo anno. Ma sono comunque delle grandi giocatrici. Senti il peso del giocare contro di loro. L’ho sentito oggi. In realtà, ha giocato molto bene il primo set. Sono rimasta sorpresa perché ho visto alcune delle sue partite l’ultima volta settimana a Washington, e pensavo che non stesse giocando così bene. Quindi sono rimasta un po’, tipo, sorpresa. Ma, voglio dire, non dovrei essere sorpresa perché è una grande giocatrice. Vediamo quanto tempo Venus giocherà. Ovviamente sappiamo già che Serena si ritirerà fra poco.“.

La tennista ceca ha proseguito parlando delle sue prospettive di carriera, con Pliskova ormai trentenne che non sente il ritiro vicino. “Quando avevo 20 anni pensavo, ok, gioco fino a 30
e basta. Ho 30 anni e sono ancora qui. Non ho proprio voglia di smettere di giocare a tennis in questo momento, mi diverto ancora come anche Venus e Serena. Quindi penso di voler solo vedere come andrà quest’anno, o l’anno prossimo. Ma voglio anche mantenere un certo livello. Non voglio cominciare a perdere tanto e a farmi vedere con un livello di gioco basso. Non mi ci vedo a giocare piccoli tornei e a stare attorno alla trecentesima o quattrocentesima posizione. Amo il tennis ma non mi ci vedo in quella situazione. Sarà difficile lasciare, quando sarà.
“.

Pliskova chiude con un pensiero sul suo allenamento con Jez Green, preparatore fisico di Dominic Thiem, che ha recentemente elogiato per averle aperto gli occhi su un certo tipo di preparazione fisica. “Ha una buona esperienza con giocatori simili a me, ovviamente tutti maschi perché ha lavorato con Murray e Zverev. Zverev ha un corpo simile al mio, quindi penso che sappia come lavorare con gli atleti alti, e ha appena fatto il piano in questo modo. Non è come un piano generale che, sai, se vai da un preparatore atletico, mi dice, va bene, oggi corri, domani fai palestra. L’ha reso così specifico. […] Mi sento davvero molto meglio in campo, ed alla fine quella è la cosa più importante di tutte.

 

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