ATP Challenger: terzo trofeo consecutivo per Bonzi

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ATP Challenger: terzo trofeo consecutivo per Bonzi

Per il 25enne francese è il sesto in stagione. Per lui record e nuovo best ranking

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Benjamin Bonzi - Bercy 2020 (via Twitter, @RolexPMasters)
 
 

Al Challenger 90 di Rennes (cemento, indoor) finale di lusso tra il tedesco Mats Moraing (n.193 ATP) e il padrone di casa Benjamin Bonzi, forse i due giocatori più caldi del circuito. Moraing ha appena vinto il Challenger di Tulln, bissando il successo di Forlì di giugno. Bonzi, da parte sua, ha semplicemente dimenticato come si fa a perdere, con le sue cinque vittorie stagionali che adesso sono diventate sei. Domenica non è certo andato a passeggio, ha infatti dovuto lottare duramente per oltre un’ora e mezza e il punteggio finale 7-6(3) 7-6(3) dimostra in maniera eloquente quanto sia stato duro lo scontro. Ma ancora una volta quando si arriva ai momenti decisivi del match, Bonzi mostra una convinzione e una fiducia in se stesso che niente riesce a scalfire.

Qualche indizio lo avevamo già avuto in semifinale quando era riuscito a prevalere contro il connazionale Arthur Rinderknech (n.77 ATP) 6-7(9) 7-6(4) 6-1, rimontando dopo un tie-break sfortunato in cui aveva sciupato due set point. Rinderknech giocava meglio, il suo tennis era più elegante, il suo servizio implacabile… ma alla fine gli è toccato andare a fare i complimenti all’avversario. Che abbia ragione il nostro Sinner a dire che la mente vale il 70% del risultato? Comunque sia Bonzi stabilisce anche il suo nuovo best ranking al n.61 ATP e, subito dopo la doccia, è volato in Kazakistan per l’ATP 250 di Nur-Sultan dove al primo turno lo aspetta il finlandese Ruusuvuori. In semifinale si è fermato anche Richard Gasquet, la testa di serie n.1, che in quanto a eleganza tennistica porta ancora tutti a scuola. Purtroppo Moraing gli ha ricordato che in questo sport è prevista anche la corsa e qui per il 35enne francese (ex n.7 ATP) sono cominciati i dolori.

A Stettino (Challenger 125, terra battuta) la finale se la sono giocata il padrone di casa e grande favorito Kamil Majchrzak (n.139 ATP) e lo slovacco Zdenek Kolar (n.185 ATP) che abbiamo sempre presentato come specialista del doppio. Definizione che dovremo per forza rivedere dopo la partita di oggi dove ha fatto sfoggio di grande maturità, anche in solitaria. Ha infatti vinto 7-6(4) 7-5, dopo una grande lotta, conquistando addirittura il terzo titolo stagionale, dopo Iasi in luglio e Oeiras in aprile. Al Challenger 80 di Istanbul (cemento) il primo favorito del tabellone, l’australiano James Duckworth ha rispettato il pronostico prevalendo nettamente in poco più di un’ora di gioco (6-4 6-2) contro il 23enne cinese di Taipei Tung-Lin Wu (n.295 ATP). Per il 29enne australiano dodicesima vittoria in carriera e nuovo best ranking al n.65 ATP.

Al Challenger 80 di Cary 2 (North Carolina, cemento) derby americano tra due specialisti del cemento: il 28enne Bjorn Fratangelo (n.189 ATP) e il 27enne Mitchell Krueger (n.182 ATP). Età simile, classifica simile, gioco a specchio, ma purtroppo livello non eccelso. Tocca accontentarsi se la testa di serie n.1 prende a pallate il giudice di linea e la n.2 (Denis Kudla) si perde per strada, come spesso gli capita. Krueger vince facile 6-4 6-3 grazie all’efficienza al servizio e alla maggiore freddezza nei passaggi delicati dell’incontro. Per lui è la terza vittoria Challenger in carriera (i precedenti a Dallas 2019 e ancora Cary 1 nel luglio di quest’anno) e anche il nuovo best alla posizione n.156.

 

Nemmeno al Challenger 80 di Quito (Ecuador, terra battuta) il livello era granché. Così l’atto conclusivo tra il 28enne cileno Gonzalo Lama (n.417 ATP) e l’argentino Facundo Mena (n.322 ATP) di un anno più giovane, è sembrata più una finale Future, con tutto il rispetto per i protagonisti. Per la cronaca la spunta Facundo Mena (6-4 6-4) al termine di un incontro a senso unico che sicuramente non ha soddisfatto il numeroso pubblico che gremiva il delizioso centrale dell’Arrayanes Country Club. Per l’argentino è la seconda vittoria Challenger (Como 2019 il precedente) che lo riporta al n.295 ATP, a cinque sole posizioni dal suo best.

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Challenger Milano: sono tre gli azzurri che approdano ai quarti di finale

I giovani azzurri continuano a essere protagonisti nel circuito cadetto. Gigante, Passaro e Darderi, 61 anni in tre, non ne vogliono sapere di fermarsi

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I tanti italiani in gara nel Challenger 80 di Milano, in corso di svolgimento sui campi del TC Aspria Harbour Club, hanno iniziato facendo la voce grossa, tanto che il solo Federico Arnaboldi (oltre a Maestrelli che però era impegnato in un derby con Gigante) si è fermato all’esordio, eliminato dal canadese Alexis Galarneau (n.294 ATP). Ma per il 22enne cugino di Andrea la stagione è appena iniziata, dopo un inverno tormentato dagli infortuni, quindi non gli manca certo il tempo per confermare i brillanti risultati dello scorso anno. Ne è assolutamente convinto il suo coach Diego Nargiso che crede molto nel ragazzo. Nel secondo turno è poi arrivata inevitabile la scrematura che ha visto approdare ai quarti Matteo Gigante, Luciano Darderi e Francesco Passaro.

Matteo Gigante ha superato in un combattutissimo derby Marco Cecchinato che in realtà è partito forte, come spesso gli accade anche in questo suo disgraziatissimo 2022, strappando subito il servizio al giovane avversario. Quando però è andato a servire per il set sul 5-3 si è bloccato, replicando un copione fin troppo consueto in questa stagione in cui il suo bilancio recita otto vittorie e diciassette sconfitte. Per contro il 20enne tennista romano non ha dimostrato alcun timore reverenziale, riportandosi in parità per poi aggiudicarsi il tie-break. A questo punto Matteo non ha più trovato ostacoli e ha fatto suo l’incontro 7-6(3) 6-1. Nei quarti troverà il magiaro Fabian Marozsan (n.297 ATP) in un match che si preannuncia molto equilibrato.

Accede ai quarti anche Luciano Darderi che è stato bravo ad approfittare di un buon tabellone perché, dopo aver liquidato il modesto Inigo Cervantes, si è trovato davanti il 33enne Ernests Gulbis che è l’ombra del bel giocatore che fu (n.10 nel 2014) e il risultato a favore dell’italo-argentino (6-3 4-2 rit.) non è stato per niente sofferto. Sicuramente sarà più dura nel prossimo turno contro Federico Coria (n.70 ATP e prima testa di serie) che appare molto tonico e in due match ha lasciato per strada appena quattro game. Completa il quadro Francesco Passaro che, cavalcando l’onda di un grande entusiasmo, ha frantumato il canadese Alexis Galarneau (n.294 ATP) con un secco 6-1 6-3. L’incrocio con il norvegese Viktor Durasovic non dovrebbe essere impossibile.

 

Fuori invece al secondo turno Gianmarco Ferrari che si fa sorprendere dal giapponese Shintaro Mochizuki, così come Giovanni Fonio che non partiva favorito col russo Alexander Shevchenko, giocatore on fire se ce n’è uno. Niente da fare per Raul Brancaccio che si fa rimontare dal non irresistibile norvegese Viktor Durasovic (n.315 ATP).

Non c’erano italiani invece al Challenger 80 di Oeiras (Portogallo) che ha sofferto, più di Milano, la concomitanza con le qualificazioni di Wimbledon. Un solo top 100 (la testa di serie n.1 Carballes Baena) e una entry list piuttosto modesta.

Si giocava anche a Buenos Aires, un Challenger 50 che, oltre a cadere nella settimana sbagliata, conferma come il Sudamerica sia, salvo un paio di eccezioni, estrema periferia del tennis che conta. Juan Pablo Ficovich che gioca da prima testa di serie è n.168 ATP e questo ci racconta molto di un torneo che con 17 argentini su 32 partecipanti assomiglia molto a un campionato nazionale albiceleste, privato però dei suoi migliori rappresentanti se è vero che Ficovich è appena il n.14 del proprio paese.

@massimogaiba

ASPRIA TENNIS CUP – TROFEO BCS (45.730€, terra battuta)

Secondo Turno Singolare

Fabian Marozsan (UNG) b. Alexei Vatutin (RUS) 6-2 6-3

Viktor Durasovic (NOR) b. Raul Brancaccio (ITA) 4-6 6-1 6-3

Matteo Gigante (ITA) b. Marco Cecchinato (ITA) 7-6(3) 6-1

Francesco Passaro (ITA) b. Alexis Galarneau (CAN) 6-1 6-2

Quarti di Finale Doppio

Hidalgo / Rodriguez (ECU-COL) 6-4 b. Huey / Skugor (FIL-CRO) 4-6 6-3 10-7

Arneodo / Eysseric (MON-FRA) b. Arnaboldi / Ferrari (ITA-ITA) 4-6 6-3 10-5

Darderi / Romboli (ITA-BRA) b. Matuszewski / Paulson (POL-CZE) 4-6 6-2 10-8

Lomakin / Manafov (KAZ-UCR) b. Vatutin / Weissborn (RUS-AUT) 7-6(4) 7-6(2)

Clicca qui per leggere la classifica ATP aggiornata al 20 giugno 2022!

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Al Challenger di Parma Borna Coric ritrova il gusto della vittoria

Successi anche di Zizou Bergs a Ilkley e Alexandre Muller a Blois

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Borna Coric – ATP Challenger Parma, Emilia-Romagna Tennis Cup (foto: Ufficio Stampa torneo)

Al Challenger 125 di Parma, giocato sui bellissimi campi del TC President, la vittoria finale è del croato Borna Coric che ha lottato e sofferto per tutta la settimana, ha battuto tutti gli italiani che ha incontrato (Agamenone, Cobolli e Zeppieri) e finalmente ha ritrovato la gioia di alzare al cielo un trofeo, dopo il lungo stop impostogli dall’operazione alla spalla che l’aveva fatto precipitare in classifica dalla 12esima posizione fino al n.278. Oggi contro lo svedese Elias Ymer (n.148 ATP), il meno giovane e anche il meno bravo dei due fratelli, ha dovuto impegnarsi allo spasimo in un primo set che non voleva saperne di venire dalla sua parte. Ben 10 palle break non gli sono state sufficienti perché Ymer si è aggrappato alla partita con tutte le sue forze, riuscendo ad arrivare indenne al tie-break. Dove però ha perso subito le ruote, abbandonando praticamente la partita. Come ha confermato in un secondo parziale in cui aveva evidentemente finito la benzina. Il risultato finale di 7-6(4) 6-0 in poco più di due ore consegna al 25enne di Zagabria il terzo Challenger in carriera dopo i lontanissimi precedenti di Smirne e Barranquilla e soprattutto uno sguardo più sereno verso il futuro anche se è evidente che il croato non è ancora quel giocatore che aveva sfiorato la top 10 sotto la guida di Riccardo Piatti.

Nel frattempo, sui prati di Ilkley si giocava un altro Challenger 125. Eliminato nei quarti il nostro Andreas Seppi da quello che sembrava essere la sorpresa del torneo e che invece ne sarebbe stato il vincitore. Parliamo del belga Zizou Bergs che, partito dalle qualificazioni, si è trovato durante il torneo più volte sull’orlo dell’abisso ma ha sempre saputo uscire con freddezza dalle situazioni più critiche. Come in finale dove è riuscito a prevalere sullo statunitense Jack Sock (n.129 ATP) col punteggio di 7-6(7) 2-6 7-6(6) dopo quasi tre ore di battaglia, annullando anche un match-point con una spettacolare volée. Per il belga è la quarta vittoria Challenger (la prima su erba) che gli regala anche il nuovo best ranking alla posizione n.146 ATP.

Al Challenger 80 di Blois la vittoria arride al padrone di casa Alexandre Muller che in finale ha avuto la meglio su Nikola Milojevic (n.184 ATP) col punteggio di 7-6(3) 6-1. Per lui è la prima vittoria Challenger in carriera che gli consente, tra l’altro, di migliorare il proprio best al n.164 ATP. Un giorno forse ricorderemo la sua vittoria in semifinale sul 18enne Luca Van Assche, francese di madre italiana, un ragazzo di cui sicuramente sentiremo ancora parlare. Intanto con questo risultato il teenager di stanza a Bordeaux sale al n.319 ATP e si guarda attorno.

 

@massimogaiba

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Il Challenger di Parma parla italiano

Sono tre gli italiani che approdano ai quarti: Zeppieri, Arnaboldi e un ritrovato Cecchinato. Bene anche Seppi sull’erba inglese di Ilkley

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Marco Cecchinato – ATP Challenger Parma (foto: Ufficio Stampa torneo)

Sui bellissimi campi del CT President a Montechiarugolo, nelle immediate vicinanze di Parma, il torneo si è ormai allineato ai quarti di finale che vedranno ben tre italiani in campo. Ha cominciato l’inossidabile Andrea Arnaboldi che ha messo in archivio due vittorie mica da ridere, prima col sempre ostico Norbert Gombos e poi con il forte colombiano Daniel Elahi Galan (n.113 ATP), al termine di un match drammatico come il punteggio 7-6(6) 0-6 7-6(2) e le oltre due ore gioco testimoniano. Ogni volta che il milanese si avvicina alle fasi finali di un torneo noi speriamo sempre che riesca a liberarsi dalla maledizione che gli impedisce di vincere il suo primo Challenger. Nei quarti troverà lo svedese Elias Ymer (n.148 ATP), il più grande e il meno forte dei due fratelli.

C’è poi uno splendido Giulio Zeppieri che, dopo aver eliminato Gianluca Mager, è passato sul brasiliano Thiago Monteiro (n.96 ATP) in modalità rullo compressore (6-3 6-4), confermando il suo ottimo momento di forma. Incontrerà il croato Borna Coric che nel match contro il nostro Flavio Cobolli ha esibito il proprio superiore magistero (non per niente nel 2018 è stato n.12 del mondo) prevalendo 7-5 6-4. Per il tennista romano, che comunque ha lottato vigorosamente per quasi due ore, sono sconfitte che ci stanno e che rappresentano un passaggio inevitabile nel suo percorso di crescita.

Ci fa poi piacere chiudere con Marco Cecchinato che batte contro pronostico Carlos Taberner (n.88 ATP e quinta testa di serie) con un secco 6-2 6-2, alternando con bravura soluzioni di potenza e tante palle corte. Intendiamoci il Ceck è sicuramente più forte dello spagnolo ma il suo periodo buio durava da così tanto tempo che sembrava non dovesse finire più. Un 2022 disastroso (4/15 la sua statistica prima di Parma) lo aveva fatto precipitare in classifica (ora è n.206), togliendogli inevitabilmente fiducia. Non sappiamo se quella imboccata sia la via d’uscita ma le due vittorie ottenute (all’esordio contro Luca Nardi) sono molto incoraggianti. A fine match il tennista siciliano ha commentato: ‘E’ stata una partita molto più tosta di quanto non dica il punteggio, anche per il caldo veramente opprimente che rendeva tutto molto più difficile’.

 

Si giocava anche sull’erba inglese di Ilkley (Challenger 125) dove il nostro Andreas Seppi ha brillantemente raggiunto i quarti, superando in un difficile secondo turno il portoghese Nuno Borges (n.128 ATP), facendo valere la sua maggiore attitudine alla superficie rispetto alla maggiore freschezza dell’avversario.

Al Challenger 80 di Blois (terra battuta) poca fortuna per i due italiani in tabellone. Eliminato subito Lorenzo Giustino che perde lottando contro il ceco Vit Kopriva (n.139 ATP) con il punteggio di 2-6 6-4 7-6(5). Meglio è andato Matteo Arnaldi che supera all’esordio il padrone di casa Enzo Couacaud (n.209 ATP) per poi cedere al russo Evgeny Karlovskiy in un match molto combattuto che si è risolto solo dopo due ore e mezza di battaglia.

@massimogaiba

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