US Open: Medvedev supera Rublev nel forno dell’Arthur Ashe

Gran caldo e umidità soffocante a New York, i giocatori soffrono, Daniil imbriglia Andrey nel palleggio e vince nettamente. "Prima o poi un giocatore ci rimarrà secco, così capirete", è la condivisibile protesta del vincitore

Di Redazione
3 min di lettura 💬 Vai ai commenti
🔒 Ubitennis Paywall
Un messaggio dal direttore
Per molti di voi Ubitennis non è soltanto un sito da aprire quando c’è una notizia. È un’abitudine, un luogo familiare, una voce che accompagna la stagione del tennis. Dagli Slam ai tornei più piccoli, dalle grandi finali alle storie che spesso restano ai margini. Vi sarò grato se vorrete proseguire a leggermi.

[3]D.Medvedev b. [8]A.Rublev 6-4 6-3 6-4

Il primo quarto di finale della parte alta del tabellone vede in campo sull’Arthur Ashe Stadium il derby moscovita tra Daniil Medvedev e il suo grande amico, nonché padrino di sua figlia, Andrey Rublev. Le dinamiche di una partita del genere spesso sono particolari, non è facile affrontare uno che è di fatto come fosse tuo fratello. I precedenti sono 5-2 per Daniil, che si presenta da favorito anche a questa sfida. La temperatura è altissima, l’umidità soffocante.

Andrey parte subito a tavoletta, brekka e sale 3-0, ma la reazione dell’avversario è immediata. Medvedev registra i colpi, serve bene, rintuzza i drittacci sparati da Rublev da ogni angolo, e realizza un parziale di 7 giochi a 1, prendendosi il primo set 6-4, e brekkando subito nel secondo. Comprensibilmente innervosito, Andrey discute con l’arbitro sulla disponibilità degli asciugamani, ma lo sfogo non cambia l’andazzo del match.

Rublev controbrekka, e va avanti fino al 3-1, ma deve nuovamente incassare un filotto di game da parte di Daniil (stavolta sono 6), e il secondo set si chiude 6-3. Durante un cambio campo Medvedev si fa auscultare i polmoni, aveva avuto qualche problema di respirazione anche nella partita precedente, risolto con un broncodilatatore. Purtroppo, quest’anno una variante del Covid imperversa tra i giocatori, che hanno accusato diversi malesseri, Thiem e Jabeur su tutti.

A livello del terreno di gioco è un forno quando si arriva alle 4 del pomeriggio, i giocatori sono grondanti sudore e paonazzi, Medvedev si rivolge all’arbitro e gli dice “prima o poi un giocatore ci rimarrà secco, così capirete“, ed è un pensiero onestamente condivisibile. Nel frattempo, Andrey ce la mette tutta, a furia di drittacci a sventaglio va ancora in vantaggio di un break, per due volte nel terzo set, e in entrambi i casi viene recuperato inesorabilmente, la ragnatela da fondocampo di Daniil è tremenda. Nel decimo game, arrivano i match point per Medvedev, in risposta, 5 non consecutivi, l’ultimo è quello buono. In semifinale Daniil attende il vincitore tra Alcaraz e Zverev.

🎾 Gioca con noi
Gioca al nostro Fantatennis
Crea la tua squadra per Wimbledon e sfida la community Ubitennis. Scarica la nostra app o gioca dal web!
Leave a comment