Babolat Pure Aero: nuovo look, nuovo nome e miglior efficacia

Babolat Pure Aero: nuovo look, nuovo nome e miglior efficacia

Recensione e test sul campo della Babolat Pure Aero, la racchetta di Rafael Nadal. Si tratta della versione 2016 della vecchia Aero ProDrive, un telaio migliorato e che favorisce ancora di più la generazione di top spin (e non solo)

Rafael Nadal l’aveva già provata durante il torneo di Montercarlo, alla disperata ricerca di raddrizzare la sua stagione: è la Babolat Pure Aero, in pratica la vecchia AeroPro Drive che si è rifatta il look, è migliorata e, per l’occasione ha anche cambiato nome. Nadal ha poi abbandonato i test, preferendo tornare a usare la “vecchia” Aero ProDrive, versione Play, cioè connessa per la rilevazione dei dati di gioco. Questa nuova Pure Aero è nera e ha degli inserti verde chiaro, per un risultato finale molto aggressivo dal punto di vista estetico (e non solo, come scopriremo).

Caratteristiche tecniche
Lunghezza: 68,5 cm
Profilo: 23-26-23 mm
Ovale: 100 pollici
Peso: 320 grammi
Bilanciamento: 33 cm
Inerzia: 328
Rigidità: 69
Schema incordatura: 16×19

In laboratorio
Le caratteristiche storiche del telaio sono ancora lì: i soliti steli per favore la penetrazione dell’aria e il piatto corde invariato a 100 pollici (645 centimetri quadrati). Il peso è aumentato di poco, ora è a 300 grammi, mentre prima era a circa 295 grammi, variabili secondo la soglia di tolleranza. La racchetta, che viene venduta già incordata, pesa quindi 320 grammi circa (la racchetta oggetto del test pesa 323 grammi), ed è bilanciata a 33 centimetri. Il valore di rigidità si attesa sui 69 punti mentre si registra un minimo aumento del valore di inerzia, che ora tocca i 328 punti rispetto ai 316 della Aero ProDrive 2013. La grande novità di questo modello è la tecnologia FSI, ovvero la Frame String Interaction, che ha  aumentato la distanza tra le corde orizzontali (al contrario di quanto fatto per il modello Pure Drive, dove le corde sono state avvicinate nel cuore dello sweet pot, la zona d’impatto della pallina) per una maggior presa sulla pallina e un miglior generazione di spin. I fori dei passacorde sono inoltre allargati inoltre proprio per favorire lo spostamento delle corde e quindi ancora maggiore rotazione. Stiano tranquilli gli amanti del sistema antivibrazione denominato Cortex: non è sparito, è stato integrato nel manico.

Test sul campo
L’aumento di peso ha migliorato la stabilità generale della racchetta che non è solo una Spin Machine, come la Babolat la pubblicizza. Se infatti questo modello esalta i giocatori che amano “arrotare” la palla, alla ricerca dell’esasperazione del top spin in qualsiasi frangente, la bella novità della Pure Aero è che è aumentato il feeling di quando si colpisce di piatto, magari cercando la conclusione del punto dopo diversi colpi con spin. Si ci giova delle novità del telaio anche nei pressi della rete. La sensazione è che il già ottimo modello precedente sia stato ancora una volta migliorato. Si sentono soprattutto, ci riferiamo agli agonisti che amano gli attrezzi pesanti e in possesso di buona fluidità di braccio necessaria per generare potenza di palla, quei (pochi) grammi in più di peso. Quella sensazione di avere un ottimo attrezzo in mano ma fin troppo leggero in alcuni casi è stata pesantemente attenuata. Comunque, la Babolat offre il modello in questione anche in diverse versioni: la Pure Aero Team, pesante 285 grammi, e la Pure Aero Light, che pesa 270 grammi (circa 290 incordata, quindi). Come a dire: ce n’è per tutti i gusti, nessuno potrà lamentarsi.

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