Fed Cup: la finale sarà Bielorussia-USA

Sasnovich e Sabalenka piegano la Svizzera a Minsk, Vandeweghe e Mattek/Sands vincono il doppio decisivo in Florida contro le ceche campionesse in carica. L'atto conclusivo si giocherà in Bielorussia a novembre (11-12), probabilmente ci sarà anche Azarenka

Fed Cup: la finale sarà Bielorussia-USA

BIELORUSSIA-SVIZZERA 3-1 (Michele Trabace)

A. Sasnovich b. T. Bacsinszky 6-2 7-6(2)

 

Alla Chizhovka Arena di Minsk va in scena la seconda giornata della semifinale di Fed Cup tra Bielorussia e Svizzera: in campo le rispettive numero 1 con Sasnovich per le padrone di casa e Bacsinszky per le ospiti. Si riparte dal risultato di 1 a 1 maturato dopo gli incontri disputati nella giornata di ieri.

Il primo parziale è letteralmente un monologo targato Bielorussia con Sasnovich che mette alla corde la sua avversaria, la aggredisce costantamente (81% di prime in campo) e chiude 6-2 al primo set point con uno smash, mentre Bacsinszky troppo fallosa (20 errori totali nel set) e mai in partita durante questo inizio match. Nella seconda partita la giocatrice svizzera prova a modificare il gioco, cerca di rallentarlo alla ricerca di qualche errore che possa destabilizzare Sasnovich; tutto questo sembra non funzionare, poichè la bielorussa ottiene un break nel terzo game con una palla corta ben eseguita e un inside in di dritto che la portano a condurre fino al decimo gioco. Nel momento di servire per ottenere il secondo punto per la sua nazione, Sasnovich incappa in errori che le fanno perdere il servizio per la prima volta nell’incontro rimettendo tutto in discussione. La numero 96 al mondo si procura un’altra possibilità di servire per vincere ma il braccio trema nuovamente, Bacsinszky ne approfitta riuscendo a recupare e rifugiarsi al tie break: qui ci si attende la riscossa svizzera ma Sasnovich non ci sta, si porta sul 5 a 0, conquistandosi poi 5 match point e chiudendo al secondo con un altro smash dopo 1 ora e 35 minuti. Il dato che salta all’occhio sono i 22 vincenti per la giocatrice di casa contro solo gli 8 di Timea Bacsinszky, troppo passiva e sgonfia durante l’arco dell’intero match ma soprattutto nel momento di concretizzare il recupero. Ora è la Bielorussia a condurre 2 a 1 e ad avere nel prossimo match la possibilità di staccare il pass per la finale.

A. Sabalenka b. V. Golubic 6-3 2-6 6-4

Scendono in campo per un incontro decisivo di questa semifinale a Minsk di Fed Cup Aryna Sabalenka per la Bielorussia, opposta a Viktorija Golubic per la Svizzera. É un match pesante quello a cui è chiamata la giovane bielorussa classe ’98, avendo la possibilità di portare la sua nazione in finale ma dall’altra parte della rete la svizzera numero 54 WTA vuole portare la sfida al doppio decisivo.

Sabalenka parte fortissimo con un parziale di 8 punti a 1 e un rovescio in risposta lungolinea che la porta sul 3 a 0. Golubic fatica tremendamente a tenere i propri turni di servizio mentre la bielorussa non concede nemmeno una palla break. Emblematico il nono gioco con Sabalenka che chiude a 0 grazie a un ace, un servizio vincente, uno smash e una risposta finita lunga. Primo set Bielorussia 6-3 con l’88% di punti conquistati con la prima (15 su 17), il 75% di punti con la seconda (6 su 8), 15 vincenti contro 1 per Golubic. Nella seconda partita Golubic salva una palla break nel game iniziale e da quel momento inizia un altro match, dove Sabalenka sbaglia molto non riuscendo a trovare i vincenti come nei precedenti minuti, mentre la svizzera alza il livello fino ad arrivare sul 5 a 1 a proprio favore. Non chiude subito al servizio Golubic ma lo fa nel game successivo: 7 errori non forzati per Viktorija rispetto ai 24 dell’avversaria e 6-2 Svizzera. Verdetto rimandato al terzo.

Il parziale decisivo si apre con break e contro break con la tensione che sta attanagliando entrambe le tenniste. Nel quinto e nel sesto game si annullano una palla break a testa e ancora nell’ottavo gioco Sabalenka si complica la vita commettendo due doppi falli e offrendo una palla break ma riesce a salvarsi e portarsi sul 4 pari. Scampato il pericolo, la numero 125 WTA strappa a zero la battuta a Golubic e senza indugi, va a completare l’opera nel decimo gioco vincendo per 6-4 al primo match point con un servizio vincente dopo 2 ore e 8 minuti, mandando cosi la Bielorussia in finale di Fed Cup alla sua prima partecipazione nel World Group. Grandi festeggiamenti qui a Minsk per una nazionale che ha sorpreso tutti, ricordandoci che in finale probabilmente potrà essere schierata anche Vika Azarenka.

USA-R.CECA 3-2 (Stefano Tarantino)

C. Vandeweghe b. K. Siniakova 6-4 6-0

Dopo la prima giornata chiusa in parità, al Saddlebrook Resort di Tampa in Florida Usa e R.Ceca ricominciano le ostilità sull’1-1 con in ballo un posto in finale di Fed Cup, dove ad attenderle c’è la sorprendente Bielorussia che ha battuto la Svizzera.

Si ricomincia dalla sfida tra Coco Vandeweghe e Katerina Siniakova, le due nr.1, che ieri hanno portato, rispettando il pronostico, il loro punto al proprio paese. Le due iniziano subito ad altissima velocità, martellando da fondo campo e cercando la velocizzazione quando possibile. La Vandeweghe picchia che è una bellezza con il diritto, la Siniakova invece si trova a suo agio con il rovescio, con il quale imprime una velocità pazzesca alla palla. I servizi la fanno da padrona, anche perché l’americana alla risposta è abbastanza deficitaria, mentre invece quando mette la prima realizza più dell’80% dei punti entrando subito con i piedi in campo dopo il colpo di inizio gioco e cercando alla prima occasione il vincente. Tutto regolare sino al 3-2 Siniakova, poi nel sesto gioco la Vandeweghe che non aveva concesso punti nei primi due turni di battuta, si incarta per un attimo e dal 30-0 si trova sotto 30-40 con tre gratuiti consecutivi. L’americana è però bravissima ad annullare la prima palla break del match, la volata nel set prosegue spalla a spalla sin quando sul 4 pari la Siniakova gioca alla battuta un game disastroso. La tennista ceca infatti infila 3 doppi falli e con l’ultimo consegna il break alla sua avversaria. Al ritorno in panchina la Siniakova quasi scoppia in lacrime e trasuda rabbia, Pala al suo fianco ha le sue difficoltà a tenerla calma. La Vandeweghe va al servizio, va sotto 15-30 ma poi con un bel vincente di diritto, vincendo uno scambio incredibile e con un altro diritto vincente seguito ad una ottima prima chiude il set e chiede al pubblico di alzare la voce.

Il set vinto carica l’americana mentre la ceca perde tutto d’un tratto le sue certezze e gradualmente sparisce dal campo. La Siniakova infatti perde la verve del primo set ed inizia a soccombere anche al servizio alle bordate della sua avversaria che marcia ora ad una velocità doppia. La Vandeweghe vola sul 3-0 con doppio break e chiude poco dopo la pratica con un eloquente 6-0. Usa in vantaggio e vicini alla prima finale dopo 7 anni, ceche vicine invece non solo a perdere il titolo ma anche a subire una sconfitta che manca dal 2013. Vedremo chi giocherà il secondo singolare, la Rogers schierata ieri dalla Rinaldi l’abbiamo vista in panchina al fianco della Mattek-Sands, il tutto fa propendere per un impiego sulla sponda americana di Lauren Davis. Vedremo se Pala confermerà la Vondrousova

M. Vondrousova b. L. Davis 6-2 7-5

Confermate le nostre impressioni, Katie Rinaldi cambia Shelby Rogers con Lauren Davis, mentre invece Pala conferma Marketa Vondrousova che onestamente ieri non aveva impressionato contro la Vandeweghe.

Parte la Davis al servizio, l’americana sale 40-0 ma poi si inceppa, la Vondrousova si procura subito due palle break ed al secondo tentativo centra il break. L’americana però reagisce subito, immediato controbreak, tutto da rifare. Questo match presenta caratteristiche tecniche differenti dal primo visto in giornata. La Davis si muove molto bene sulla terra verde di Tampa e si produce in un gioco di rimessa molto solido, la Vondrousova dal canto suo cerca di aprirsi gli angoli per poi accelerare, i suoi colpi sono sicuramente più profondi di quelli della sua avversaria, ma serve costanza per scardinare il muro della nr.2 locale. Sul 2 pari l’americana incappa in un game disastroso al servizio, compie 3 doppi falli e ci mette vicino un gratuito di rovescio, break a 15 della tennista ceca che lo conferma con autorità. Ora la Vondrousova fa male con i suoi colpi, arriva un altro break che conduce diritto al 6-2 ceco del primo set dopo 40 minuti.

La Davis cerca di riordinare le idee, ma quando la sua avversaria accelera e lo scambio si allunga è la prima a finire fuori giri. La Vondrousova mette il sesto game consecutivo in tasca e parte con un break anche nel secondo set, ma come nel primo la Davis reagisce, lo recupera subito e poi va sul 2-1 in suo favore. Qui la Davis sale in cattedra, la sua avversaria accorcia i colpi e la tennista di casa inizia a spingere i suoi. Arriva così un altro break, ma la Vondrousova reagisce e non ci sta. Prima annulla due palle del 1-4 sul 40-15 servizio Davis e poi nello stesso game centra anche il controbreak. La Davis deve solo mangiarsi le mani, anche perché manca anche una palla break sul 3-2. Poi però l’americana torna a comandare gli scambi mentre la Vondrousova sembra stremata e un po’ ferma fisicamente, altro break Davis nell’ottavo gioco che sul 5-3 serve per il set. Davis che arriva anche al set point nel game successivo, ma sul più bello commette un doppio fallo. Così il set gira di nuovo e con sé la partita, perché arriva il controbreak della Vondrousova, che prima pareggia i conti nel gioco successivo e poi centra un nuovo break approfittando di una Davis un po’ nel pallone. La ceca va a servire per il match e chiude la rimonta tenendo la battuta a zero, siamo 2-2 ed ora deciderà il doppio. La R.Ceca in Fed non muore mai. Curiosità per le due formazioni, sicuro in campo la Mattek-Sands per le americane, vedremo le altre componenti chi saranno

B. Mattek-Sands/C. Vandeweghe b. K. Pliskova/K. Siniakova 6-2 6-3

Ed eccoci al doppio decisivo, quello che deciderà chi tra Usa e R.Ceca raggiungerà in finale la Bielorussia. Katie Rinaldi al fianco della nr.1 nel ranking di doppio Bethanie Mattek-Sands schiera Coco Vandeweghe, sicuramente apparsa a suo agio sulla terra verde del Resort di Tampa, mentre sull’altra sponda Petr Pala sceglie Kristyna Pliskova e le affianca Barbara Siniakova.

Pronti via e la Mattek fa valere il suo rango nella specialità, un paio di pregevoli voleé e arriva subito il break a stelle e strisce nel secondo game. Le ceche fanno quel che possono, raccolgono poco o niente alla risposta ma soprattutto e l’accoppiata Pliskova al servizio Siniakova a rete che mostra molti punti deboli, perché la nr.1 ceca di volo combina disastri in serie e le avversarie la prendono di mira. Cosi la coppia americana allunga prima sul 3-0 e poi sul 5-1 con doppio break di vantaggio, andando a servire per il set. Mattek e Vandeweghe si distraggono un attimo e le ceche recuperano un break, ma nel game successivo perde il servizio anche la Siniakova, complice sul terzo set point una palla letteralmente bucata dalla Pliskova sotto rete. Archiviato il primo set 6-2 le americane provano ad accelerare anche alla partenza del secondo parziale. Ancora Pliskova al servizio nel secondo game, va sul 40-0 ma poi le ceche subiscono 4 punti di fila e concedono una palla break che sarebbe quasi letale. Stavolta la Pliskova è brava a salvarsi con il servizio e le ceche alla fine tengono la battuta. Ma nel quarto game arriva il break Usa, complice due voleé sciagurate della stessa Pliskova sulla rete, le americane allungano sul 4-1 ed i giochi sembrano fatti. Nel settimo game gli ultimi brividi, Siniakova e Pliskova si procurano due palle del controbreak, ma Mattek e Vandeweghe le annullano e alla fine portano a casa il game. Le americane oramai sono in dirittura d’arrivo, mancano 3 match point sul 5-2 ma basta il primo nel nono game per conquistare la tanto ambita finale che mancava agli Stati Uniti dal 2010. Troppo solide Mattek e Vandeweghe per la coppia ceca che è parsa nettamente inferiore e mai in grado di impensierire le avversarie.

La finale di Fed Cup sarà quindi Bielorussia-Usa, si giocherà quasi sicuramente a Minsk nel week-end 11-12 novembre e probabilmente sul veloce. Per la prima volta dal 2006 sarà una nazione non testa di serie a vincere la coppa. Da quando esiste il tabellone del World Group vi era riuscita solo l’Italia proprio undici anni fa vincendo in Belgio il suo primo titolo.

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