NextGen Finals: è rivoluzione ATP

Chris Kermode annuncia le novità per la prima edizione della competizione riservata agli under 21. Si tratta di una vera e propria rivoluzione

NextGen Finals: è rivoluzione ATP

A meno di sei mesi dall’inizio della prima edizione delle ATP NextGen Finals, la nuova competizione che dal 7 all’11 novembre incoronerà a Milano il migliore dei giovani prospetti del tennis mondiale, sono arrivate le prime conferme sul formato del torneo. Si tratta di una bella rivoluzione: sarà un tennis completamente innovativo, più simile a quello delle esibizioni che a quello delle competizioni ufficiali.

Nella conferenza stampa tenuta dal CEO dell’ATP Chris Kermode all’interno del Foro Italico – presenti anche Angelo Binaghi e Ross Hutchins, vicepresidente ATP per le relazioni con i giocatori – sono state elencate le principali novità, che più propriamente andrebbero definite piccole rivoluzioni.

 
  • “Short set” da 4 game (tie-break sul 3-3)
  • Partite al meglio dei 5 set
  • Sparisce il vantaggio: sul 40-40 si giocherà il “killer point” 
  • Sparisce la regola del “let”a servizio

Per vincere un set serviranno saranno quindi sufficienti 4 game, per vincere un incontro ne serviranno 12: lo stesso numero di un incontro 2 set su 3. A quella che già sembrerebbe una crasi (discutibile?) dei formati dell’IPTL e del “Fast4” si vanno ad aggiungere delle ulteriori modifiche, tutte nella direzione di una certa modernizzazione dei ritmi di gioco con l’obiettivo confermato dallo stesso Kermode di “eliminare i tempi morti“.

  • Warm-up pre-partita ridotto
  • Introduzione dello “shot clock”
  • Limite di un Medical Time Out a match per ogni giocatore
  • Possibilità di coaching

Nello specifico, dopo l’ingresso del secondo giocatore sul campo di gioco partirà un conteggio di 5 minuti al termine del quale l’incontro dovrà essere iniziato. A rigido conteggio saranno sottoposti anche gli intervalli tra prima e seconda di servizio (i famosi 25 secondi), i MTO e le pause tra un set e l’altro. Le modalità del coaching devono essere ancora definite. Sembra però che sarà concesso in alcune precise situazioni di gioco (da determinarsi), fuori dal campo e a beneficio della creazione di nuovi “contenuti” da proporre a scopo di intrattenimento.

Aria di “liberismo tennistico” che coinvolgerà anche i tifosi sugli spalti a cui sarà concessa una certa libertà di movimento durante gli incontri (ad eccezione dei tifosi dietro la linea di fondo campo). Possibilità di entrare e uscire dallo stadio in ogni momento e, come da comunicato ATP, “un’atmosfera più rilassata sugli spalti“. Queste scelte sarebbero arrivate al termine di una serie di ricerche di mercato riservate ai “consumatori” più o meno assidui del prodotto tennis e atte a identificare le modifiche di regolamento ideali.

Il torneo si giocherà su un campo privo di corridoi, come nelle edizioni della Masters Cup dal 1986 al 2002, prima che si decidesse di unificare la competizione di doppio e quella di singolo. Confermati i 7 partecipanti scelti da classifica con l’aggiunta di una wild card selezionata dalla federazione italiana, che ha già annunciato l’intenzione di organizzare una mini-competizione (in stile pre-quali) per designare l’ottavo componente. Ci sarà la canonica divisione in due gironi da 4 giocatori. Incontri di Round Robin, semifinali e finale. In aggiunta rispetto alla formula delle Finals ATP ufficiali ci sarà la “finalina” per il terzo posto tra i due sconfitti in semifinale che precederà la finalissima. La competizione non assegnerà punti validi per il ranking. Al momento i sette qualificati sarebbero Zverev, Coric, Tiafoe, Chung, Escobedo, Medvedev e Khachanov. Primo escluso Ruud.

Siamo felici di proporre qualcosa di nuovo con questo evento“, ha dichiarato soddisfatto Chris Kermode. “Il mondo dello sport e quello dell’intrattenimento stanno cambiando rapidamente, come anche le modalità tramite cui i tifosi fruiscono i contenuti sportivi. Questo evento non riguarda soltanto la prossima generazione di tennisti, ma anche la prossima generazione di tifosi. Abbiamo creato questo nuovo torneo proprio per sperimentare questi nuovi elementi. Rimaniamo perfettamente consapevoli della tradizione del nostro sport, e faremo in modo di salvaguardare l’integrità del nostro prodotto qualora questi cambiamenti dovessero essere confermati nei futuri eventi ATP”.

Gli fa eco il presidente FIT Angeli Binaghi, che si dichiara “orgoglioso di essere all’avanguardia nell’innovazione e nel cambiamento grazie a questo evento“. Binaghi ci tiene anche a “ringraziare l’ATP per la lungimiranza e la propensione a inserire novità nel nostro sport“. Tutto, dalle parole di Kermode e Binaghi al contenuto dello statement rilasciato dai canali ufficiali dell’ATP, lascia trasparire la chiara intenzione di tracciare una nuova tendenza e inseguire l’appassionato nelle sue nuove modalità di approccio all’intrattenimento sportivo. Rimane però un lecito interrogativo. Siamo sicuri che la maggioranza dei tifosi accoglierà con piacere queste novità?

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