Bouchard non ritratta le accuse a Sharapova

Genie è tornata sulle dichiarazioni che hanno scatenato uno dei casi mediatici dell’anno: “Mi è stata fatta una domanda e ho risposto in modo onesto. Non ho cambiato idea, Masha ha imbrogliato”

Bouchard non ritratta le accuse a Sharapova

Sono passati più di novanta giorni dal rientro in campo di Maria Sharapova dopo il ciclone doping abbattutosi sulla siberiana. Era il mese di aprile e Stoccarda, per un’intera settimana, diventò il centro del mondo tennistico. Sale stampa e spalti gremiti “in ogni ordine di posto” e prime pagine anche di quotidiani locali occupate dalla notizia del “come back” della stella rientrante nel tour, atteso come pochi eventi sono stati attesi negli ultimi anni. Chiunque, in quei giorni infuocati, si sentì in dovere di esprimere la propria opinione sulla scabrosa vicenda, specialmente le colleghe, in larghissima parte personalmente ostili all’ex numero 1 WTA più di quanto fossero contrarie al suo chiacchierato ritorno alle competizioni.

Tra le varie sentenze pubblicate nella scorsa primavera, fece particolare rumore quella pronunciata da Eugenie Bouchard, la quale non si affidò a particolari circonlocuzioni per esprimere il proprio parere a riguardo, che risultò essere piuttosto tranchant. “Sharapova è un’imbrogliona – il succo del pensiero della graziosa Genie – e chi imbroglia in qualsiasi sport non merita di tornare a praticarlo”. L’eco del cataclisma mediatico che ne conseguì ancora si fa sentire, per il sommo gaudio di molti addetti ai lavori, ingolositi dalla guerra fredda tra le due superstar del jet set tennistico. E i tempi per un eventuale armistizio ancora non sembrano essere maturi.

 

Bouchard ha recentemente concesso un’intervista a Prime Time Sport, durante la quale le è stato chiesto di elaborare “a mente fredda” quelle dichiarazioni, ma la canadese non ha fatto altro che ribadire i concetti espressi allora. “Mi è stata fatta una domanda, e non ho potuto far altro che rispondere onestamente”, ha dichiarato l’ex numero 5 del mondo, che poi è tornata a parlare dell’ormai celebre resa dei conti andata in scena a Madrid e finita con il successo della canadese su Maria; un successo costruito su una grinta che in molti ormai ritenevano smarrita chissà dove. “Sono scesa in campo motivatissima, e naturalmente le controversie di quei giorni hanno fornito all’incontro una tensione extra. Ho cercato di liberare la testa da tutte le questioni non strettamente inerenti alla partita, ma non posso negare di averci messo qualcosa in più. Ho giocato non solo per me, ma per tutte le giocatrici che hanno sempre interpretato il nostro lavoro in maniera pulita e onesta”.

Parole che pesano come macigni, ma che Eugenie esprime con animo sereno, convinta di essere supportata dalla solidarietà della maggior parte delle colleghe. “Ho ricevuto moltissimi messaggi di conforto dopo aver detto la mia sul doping nel tennis. Colleghe, agenti, allenatori; in tanti mi hanno garantito il loro sostegno, tenendo a precisare che il mio pensiero è anche il loro, ma non tutti hanno il coraggio di esprimerlo”.

Sedetevi comodi, c’è ancora posto e molto da guardare. Il “Genie/Masha gate” promette di arricchirsi di nuove, interessanti puntate.

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