US Open: Zina Garrison e la raccolta fondi per Houston. Un match per la solidarietà

New York - Attraverso la sua accademia, l'ex top-10 ha lanciato una raccolta fondi per aiutare la sua città natale, colpita da uno degli uragani più potenti della storia. Portando in giro per la comunità, assistenza e il gioco del tennis

US Open: Zina Garrison e la raccolta fondi per Houston. Un match per la solidarietà

A Huston, nello stato del Texas, la settimana scorsa, l’uragano Harvey si è portato via più di sessanta vite umane. Ha distrutto un terzo della città. Si è lasciato dietro danni per 100 miliardi di dollari. In risposta, il governo americano – al rientro dalla pausa estiva – ha deciso di istituire un fondo di 7.9 miliardi per sostenere le zone alluvionate. Ma prima ancora che questi soldi fossero messi a disposizione, il mondo del tennis si era già messo in moto per aiutare gli americani colpiti dalla catastrofe. La USTA (United States Tennis Association) ha infatti donato 500.000 mila dollari alla Croce Rossa, la quale ha mandato in onda su tutti i mega schermi di Flushing Meadow video pro-donazioni con le voci e i volti dei big del torneo.

Ha voluto fare la sua parte nell’aiuto alle popolazioni colpite dall’uragano anche l’ex top-10 del mondo Zina Garrison – che a Huston vi è nata e nei campi di MacGregor Park ha imparato a giocare a tennis – istituendo la raccolta fondi: “Hurrican Harvey Relief”. Iniziativa che fino ad oggi ha raccolto quasi 5000 dollari. La Garrison – n.1 del mondo a livello junior e finalista a Wimbledon nel 1990 – nel 1993 proprio a Huston ha aperto (con i soldi vinti con la Family Circle Cup) la Zina Garrison Accademy, una scuola più di vita che di tennis: “L’obiettivo è quello di ispirare i ragazzi e fargli vedere che se si hanno gli strumenti giusti nella vita si può arrivare ovunque, si legge sul sito.

 

L’Accademia è sempre stata un posto per i ragazzi che volevano scappare da situazioni familiari particolarmente difficili  – si legge nel comunicato stampa della raccolta fondi – e tutto questo è diventato ancora più importante dopo il passaggio di Harvey. Speriamo di  riprendere i corsi al più presto possibile, ma intanto vogliamo essere d’esempio ai nostri ragazzi, mettendo in pratica quello che insegniamo loro: ovvero sostenere la comunità e chi sta peggio di noi. Come? “Iniziando programmi speciali per aiutare le fasce più deboli della comunità e i senza tetto. Distribuendo borse di primo soccorso e aprendo una banca del cibo – dichiarano nel manifesto d’intenti – Inoltre puliremo il parco MacGregor e organizzeremo piccole raccolte fondi con i ragazzi dei nostri programmi di tennis, vendendo torte fatte in casa e pulendo macchine”.  

Ma non è tutto: al fianco di azioni concrete per raccolte di soldi, la Garrison Accademy porterà in giro per Huston anche il tennis, sfruttando il suo grande potere di aggregazione e positività. Lo farà facendo visita ai centri di prima accoglienza e montando dei campi da gioco, con kit pronti per l’uso (in inglese Pop-up tennis court), al fine di aumentare il morale dei più piccoli e allo stesso tempo concedere ai genitori un po’ di respiro.

Tanti piccoli match, che hanno il sapore della rivalsa sulla vita e le sue difficoltà!

 

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