WTA Tashkent: ritiro Zvonareva, finale tra Babos e Bondarenko

La corsa di Vera si ferma nel peggiore dei modi: dopo la vittoria nei quarti su Krunic, arriva il ritiro in semi contro Bondarenko. Tutto facile per Timea Babos contro Sabalenka

WTA Tashkent: ritiro Zvonareva, finale tra Babos e Bondarenko
Timea Babos - Tashkent 2017 (foto via Facebook, Tashkent Tennis)

Quarti di finale

ANCORA VERA – La pioggia caduta copiosa nella giornata di ieri ha costretto gli organizzatori del torneo di Tashkent a riscrivere completamente l’ordine di gioco. La russa Zvonareva vince lo scontro generazionale contro la n.6 del seeding Krunic, che si fa sorprendere dal tennis “classico” e geometrico della sua avversaria. La serba è andata letteralmente in confusione sulle rotazioni e i cambi di ritmo dell’ex n.2 del mondo, apparsa anche fisicamente molto pronta. Certamente alla tennista di Mosca manca l’abitudine ai match, del resto è tornata alle competizioni da poche settimane dopo un ritiro di oltre un anno, ma l’esperienza e l’intelligenza tattica sono un “quid” fondamentale nel tennis. Krunic si è dimostrata acerba, perché non in grado di trovare le giuste contromisure al gioco della russa, che, seppur non potentissimo, sfrutta sapientemente tutto il campo.

 

PASSA BONDARENKO – Nell’altro quarto di finale, l’ucraina Bondarenko si libera della giapponese Nara, che crolla alla distanza dopo essere stata avanti di un break nel set decisivo. Kateryna ha messo sul campo la maggior potenza dei colpi e ha, sempre, messo in crisi la tennista asiatica in risposta. È proprio il servizio l’elemento che ha condizionato di più la prestazione di Kurumi, perché è un colpo debole e facilmente attaccabile. Per la 31enne europea è stato complessivamente un buon match, sebbene la sua avversaria non stia attraversando un periodo positivo. Nara, scivolata oltre la centesima posizione, in stagione ha raccolto ben poco e sembra involuta dal punto di vista tecnico, ma è una lottatrice e non lascia mai nulla di intentato.

Semifinali

BABOS IN SCIOLTEZZA – Concluso finalmente il programma dei quarti, a Tashkent è giunto il momento della prima semifinale, in cui Babos strapazza la diciannovenne bielorussa Sabalenka, forse la vera sorpresa del torneo. Prestazione impeccabile dell’ungherese che ha travolto la sua avversaria con il suo gioco solido e preciso da fondo campo, che sul cemento diventa decisamente performante. Sabalenka ha potuto poco, del resto oltre alla mancanza di esperienza, non è in grado di resistere fisicamente e tecnicamente al tennis aggressivo della 24enne di Sopron. Terza finale stagionale per Timea, che dopo il trionfo nel torneo di Budepest ha perso in Quebec qualche settimana fa da Van Uytvanck.

ZVONAREVA SI RITIRA – Dopo qualche ora dai rispettivi quarti di finale, Vera Zvonareva e Kateryna Bondarenko si affrontano, per la quarta volta in carriera (3-0 i precedenti per la russa), nella seconda semifinale del torneo di Tashkent. Davanti a pochi spettatori infreddoliti, le due ragazze danno vita ad un match interessante, ma che dopo un primo parziale combattuto si interrompe sul 7-6(7) 4-1 per l’ucraina, in quanto la sua avversaria è costretta al ritiro. Con il servizio Bondarenko fa più male, ottiene punti facili e comanda il gioco, ma nello scambio soffre i cambi di rotazione e gli angoli che Zvonareva disegna con il rovescio. Dopo una fase di studio, l’ex n.2 del mondo si porta avanti nel punteggio, ma nel momento di chiudere si fa controbrekkare. C’è qualche errore di troppo, ma è il tiebreak a decidere le sorti del primo set, in cui entrambe falliscono delle occasioni (Vera commettendo doppio fallo); poi un lungolinea di diritto, su cui la russa arriva in ritardo in spaccata, consegna il punto decisivo alla tennista ucraina. Questo è lo spartiacque che spezza l’equilibrio a favore di Kateryna, la quale prende il largo, agevolata anche da un calo fisico abbastanza evidente della moscovita (del resto è da poco ritornata a giocare e questo incide sulla sua tenuta agonistica). Vera chiama un medical time out, poi decide abbastanza presto di ritirarsi, forse il doppio impegno giornaliero è stato uno sforzo troppo gravoso per il fisico, da sempre gracile, della russa. Per l’ucraina una finale importante, considerando che è appena la seconda in carriera, e l’unico ed unico titolo WTA risale al 2008 sull’erba di Birmingham. Dal canto suo Vera non deve avere rimpianti, da ultratrentenne e dopo il ritiro ha dimostrato di poter competere e di poter scalare la classifica, anche se le sue potenzialità andranno testate contro avversarie di altro rango.

Risultati:

Quarti di finale

K. Bondarenko b. K. Nara 6-2 5-7 6-4
[Q] V. Zvonareva b. [6] A. Krunic 6-4 6-3

Semifinali

[2] T. Babos b. A. Sabalenka 6-1 6-4
K. Bondarenko b. [Q] V. Zvonareva 7-6(7) 4-1 rit.

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