Vinci abbandona Palermo e Cinà: segnale d’addio? (Crivelli)

Vinci abbandona Palermo e Cinà: segnale d’addio? (Crivelli)

Vinci abbandona Palermo e Cinà: segnale d’addio? (Riccardo Crivelli, La Gazzetta dello Sport)

Più che una separazione, sembra un addio. Non al coach che l’ha resa grande, ma addirittura al tennis. Roberta Vinci sceglie il profilo Instagram, con un post poi ripreso anche da Twitter, per annunciare una svolta forse decisiva per la carriera: il divorzio dall’allenatore Francesco Cinà, con il quale il sodalizio tecnico era iniziato nel 2007, e il ritorno a casa, a Taranto. Ecco le sue parole: «Dopo tanti anni la mia avventura a Palermo finisce qui. Ringrazio Francesco Cinà per avermi accompagnata in questo lungo percorso, il mio preparatore atletico Piero Intile per essersi preso cura di me, Susanna per la sua costante presenza, Oliviero Palma e tutto il Country Time Club Palermo per non avermi mai fatto mancare nulla e infine tutta la città di Palermo per avermi accolta e fatta sentire a casa. Forse in questo momento sto dimenticando qualcuno ma sappiate che la presenza di ognuno al mio fianco è stata fondamentale». Sotto la guida di Cinà, Roberta ha vinto tutti i 10 tornei della sua carriera (unica italiana a imporsi su tutte le superfici), ha giocato la finale degli Us Open 2015 persa contro la Pennetta e ha realizzato lo Slam personale in doppio con Sara Errani, salendo nel maggio 2016 al n.7 del mondo. L’annuncio sembra perciò l’anticamera dell’addio all’agonismo: nel 2017 Roby ha vinto 10 partite e ne ha perse 19, scendendo al n.82 della classifica, anche a causa di piccoli infortuni che continuano a tormentarla. Intanto, si è cancellata dal torneo di Pechino, ma continua a essere iscritta a quello di Lussemburgo di metà ottobre: potrebbe essere quello il suo ultimo palcoscenico

 

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