ATP Shanghai: Federer buon rientro, Nadal vola ancora da Fognini

Roger converte poche palle break ma chiude in due su Schwartzman. Altra prestazione impeccabile di Rafa che domina uno spaesato Donaldson. Ottavi contro Fognini

ATP Shanghai: Federer buon rientro, Nadal vola ancora da Fognini

[2] R. Federer vs D. Schwartzman 7-6(4) 6-4 (Luca De Gaspari)

 

Il rientro di Roger Federer non è stato una passeggiata, d’altronde Diego Schwartzman non è esattamente uno sparring-partner, ma i segnali positivi ci sono stati seppur con una fisiologica serie di alti e bassi. Lo svizzero torna in campo in un torneo ufficiale dopo più di un mese e batte l’argentino, N.26 ATP in 1h35 per 7-6(4) 6-4.

Innanzitutto da registrare la ritrovata efficacia del servizio di Federer, che è tornato a servire con velocità e percentuali secondo i suoi standard normali, a dimostrazione che la schiena ormai è guarita del tutto. La prima viaggia fluida fino ai 200 km/h e la seconda è carica di rotazione come pochissimi sono in grande di imprimere. Ma è più che altro la fluidità del movimento di servizio a colpire positivamente rispetto a quanto visto post-Wimbledon quando Roger era del tutto rigido e privo di esplosività.

Il primo set si è concluso al tie-break solo perché Federer è ritornato normale anche nelle conversioni dei break point, uno scadente 1/6. E anche dopo aver sfruttato la palla del 4-2 non è riuscito a confermare il break più per meriti dell’argentino che per demeriti suoi. Schwartzman ha trovato due fantastiche risposte vincenti consecutive che lo hanno portato 0-40 e Federer pur rimontando ha finito per cedere ai vantaggi dopo un attacco di dritto appena lungo. Mancate altre due palle break da Federer nell’ottavo gioco si è arrivati al salomonico tie-break che Diego ha comunque meritato per il suo coraggio e la qualità dei suoi colpi ed è proprio lui a portarsi avanti 2-0 sfruttando un errore di Federer e trovando un eccellente dritto vincente sul secondo punto. Da lì Federer mette la freccia infilando 5 punti consecutivi prima di chiudere per sette punti a 4.

Il break a zero per il N.2 del mondo nel primo gioco del secondo è quello che di fatto decide il match, con Federer che annulla l’unica palla break concessa nel parziale nel quarto gioco. Deve anche recuperare da 0-30 quando va a servire per il match sul 5-4 ma la qualità del suo servizio è troppo elevata perché il piccolo argentino possa fare qualcosa.

Federer chiude con qualcosa come 14 ace, 0 doppi falli e il 65% di prime in campo. Con questi numeri difficile che possa perdere un match soprattutto sul campo veloce (e oggi coperto) di Shanghai. Gli schemi offensivi hanno funzionato a fasi alterne, ma non era esattamente un match d’esordio facile. L’argentino ha dimostrato in questi ultimi mesi di poter stare nei Top 30 anche sul veloce e lo ha confermato anche oggi. Negli ottavi contro Alex Dolgopolov ne sapremo di più sulle possibilità di questo Federer di arrivare in fondo al torneo.

[1] R. Nadal b. J. Donaldson 6-2 6-1 (Matteo Polimanti)

Inizia nel migliore dei modi il cammino di Rafael Nadal nel Masters 1000 di Shanghai. Il numero 1 del mondo ha impiegato appena 54 minuti per avere la meglio del giovane statunitense Jared Donaldson, numero 56 del mondo e sesto nella speciale classifica Race to Milan. Il match si è giocato con il tetto chiuso a causa del maltempo, e se da una parte le condizioni rapide potevano dare una mano a Donaldson, è stato Nadal ad adattarsi meglio, certificando il suo ottimo momento di forma. Per lo spagnolo, reduce dal trionfo a Pechinosi tratta della tredicesima vittoria consecutiva (ultima sconfitta contro Kyrgios nei quarti a Cincinnati).

La partenza del ventunenne di Rhode Island è positiva; nei primi due turni di servizio non concede nemmeno un punto allo spagnolo, che non riesce nelle fasi iniziali a trovare la giusta posizione in risposta. Sul 3-2 Nadal arriva però un game disastroso di Donaldson: lo yankee commette due doppi falli in apertura e con un brutto errore di rovescio concede tre opportunità di break; sullo 0-40 Jared riesce a rimontare con 3 vincenti ma sul 40 pari viene tradito dal suo colpo migliore, il dritto, regalando il break allo spagnolo. Nadal mantiene senza problemi il servizio e sul 5-2 sfrutta ancora le incertezze di Donaldson, chiudendo così il primo set in 32 minuti. Se nelle fasi iniziali del match lo statunitense aveva fatto vedere cose positive, con il passare dei minuti il suo rendimento cala costantemente: sconsolato e frustrato concede a zero il terzo break consecutivo. Sul 3-0 Nadal, quando ormai la partita è compromessa, Donaldson si toglie un po’ di pressione da dosso e mantiene finalmente la battuta, interrompendo una striscia di 7 game consecutivi: Nadal dal canto suo non concede nulla e dal 4-1 infila un parziale di 12 punti a 2. Un 6-2 6-1 senza appello per l’americano, autore di una prova decisamente al di sotto delle aspettative.

Negli ottavi sfida intrigante per lo spagnolo, che se la vedrà per la terza volta in stagione e la tredicesima in carriera (9-3 Nadal) contro il nostro Fabio Fognini, che in passato ha dimostrato di avere le carte in regola per impensierire Nadal. Chissà se può fare lo stesso con questo Nadal.

Risultati: 

[1] R. Nadal b. J. Donaldson 6-2 6-1
[2] R. Federer vs D. Schwartzman 7-6(4) 6-4

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