Djokovic e Murray fuori dai 10 con un occhio all’Australia

Appena un anno fa occupavano i primi due posti del ranking, ora sono fuori dalla top-10. Quali sono le prospettive in vista di Melbourne?

Djokovic e Murray fuori dai 10 con un occhio all’Australia

La vittoria di Juan Martin del Potro contro Robin Haase, oltre a tenere vive le speranze londinesi dell’argentino, ha segnato anche l’uscita dalla top-10 di Novak Djokovic dopo più di dieci anni. Il campione serbo navigava ininterrottamente tra i primi della classe da marzo 2007.

L’ultima top-10 in cui non figurava il suo nome risultava così composta:

 

1) Roger Federer
2) Rafael Nadal
3) Andy Roddick
4) Nikolay Davydenko
5) Fernando Gonzalez
6) James Blake
7) Tommy Robredo
8) Ivan Ljubicic
9) Tommy Haas
10) David Nalbandian

All’epoca Nole occupava la tredicesima piazza del ranking, preceduto anche da Mario Ancic e Tomas Berdych. Al termine del torneo di Bercy, è destinato ad abbandonare i primi dieci anche Andy Murray, che appena dodici mesi fa era in procinto di salire sul trono del tennis mondiale. Pesantissime risultano essere sul libretto dello scozzese le cambiali di quella folle rincorsa che gli consegnò il tanto bramato numero uno. Con lo scadere dei 2500 punti conquistati l’anno scorso tra Parigi e Londra,  Andy precipita al quindicesimo posto, preceduto di 195 punti e quattro posizioni dal “gemello diverso” Novak.

La notizia, se escludiamo le curiosità statistiche che fanno da cornice, non sorprende troppo se consideriamo che entrambi sono ai box da mesi, in attesa di sprintare dai blocchi nella prossima stagione. Proprio in ottica 2018, è interessante vedere come potrebbe evolversi la situazione ranking per i due campioni. Entrambi l’anno scorso hanno preso parte all’ATP 250 di Doha, raggiungendo la finale poi vinta da Djokovic. Il serbo ha quindi in scadenza altri 250 punti prima degli Australian Open contro i 150 dello scozzese. Sottraendo quei punti, Djokovic scenderebbe al tredicesimo posto virtuale e Murray al sedicesimo (senza calcolare eventuali exploit di Isner e Sock sul cemento parigino che potrebbero far scalare i due di qualche altra posizione).

Entrambi hanno dichiarato la loro intenzione di ripartire dal torneo di Brisbane, anch’esso un “250” come Doha. L’obiettivo è ovviamente quello di racimolare punti sufficienti per rientrare tra le prime sedici teste di serie ed evitare così un terzo turno scomodo con un’altra testa di serie bassa. Le incognite sul loro ritorno sono tante, ma una cosa è certa: sarà un gennaio di fuoco down under.

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