“Mi rincresce, accogliamo solo tesserati”. Il circolo Vip di Bologna rifiuta Jimmy Connors

In città per un evento firmato Lamborghini, "Jimbo" avrebbe desiderato scambiare due palle al celebre "Giardini Margherita", ricevendo in risposta il clamoroso rifiuto di un circolo fedele a una selettiva politica rigidamente pro-tesserati

“Mi rincresce, accogliamo solo tesserati”. Il circolo Vip di Bologna rifiuta Jimmy Connors

– “Pronto, sono Jimmy Connors, vorrei prenotare il campo per un’oretta. Dalle 14 alle 15 va bene?”
– “Buongiorno signor Connors, è tesserato?”
– “Beh, veramente no”
– “Mi dispiace molto signor Connors, ma non posso accontentare la sua richiesta, il club è riservato ai nostri soci”

Ecco, la telefonata non si è sviluppata proprio in questo modo, ma la storia ha abbastanza dell’incredibile. A inizio settimana Jimmy Connors ha passato qualche giorno a Bologna, invitato al maxi-evento organizzato da Lamborghini per presentare l’apparentemente attesissimo Urus, il nuovo, esclusivo SUV per miliardari svelato al pubblico dalla casa di Sant’Agata Bolognese nel mezzo di una cerimonia colma di celebrità di vario genere. Nelle comode vesti del turista, “Jimbo” si è fatto ritrarre in una tipica istantanea di fronte al Pavaglione, ma com’è, come non è, a un certo punto è spuntata l’incontenibile voglia di fare quattro scambi, e l’ex dominatore del tennis mondiale ha conferito al personale dell’hotel in cui stava alloggiando, il Majestic già Baglioni, il mandato di riservare un campo al celebre Circolo Tennistico Giardini Margherita. E qui si è consumato l’incidente: a quanto pare, il dipendente incaricato della telefonata avrebbe specificato di voler prenotare un’oretta per conto di “un illustre cliente”, omettendo però di esplicitarne il nome e ricevendo in risposta un secco rifiuto, dal momento che il suddetto cliente, per quanto illustre fosse, non era in possesso della preziosa tessera del club. C’è da scommettere che il Circolo più famoso della città felsinea, votato a una politica d’ammissione strettamente riservata ai soci, non si sarebbe fatto ingolosire nemmeno qualora l’identità dell’aspirante avventore fosse stata svelata, ma la faccenda resta in ogni caso discretamente paradossale.

 

Deciso a non recedere dal proposito di concedersi una bella sgambata con racchetta, Connors si è così rivolto al più accessibile Circolo Nettuno di via della Barca, che non ha mosso obiezioni di sorta di fronte alla possibilità di ammirare nel proprio salotto qualche scambio assestato da un tizio che, tutto sommato, i suoi centonove titoli in carriera li ha vinti. Sarebbe stato interessante vedere i volti, certamente pallidi, dei dirigenti del Tennis Club Bologna, una volta resi edotti dell’accaduto dall’immancabile video amatoriale presto circolato sui social…

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