ATP Sofia: volti nuovi e il grande ritorno di Stan

Continuano le sorprese a Sofia. Prima semifinale della carriera per Copil e Kovalik. Wawrinka, bentornato. Semi contro Basic

ATP Sofia: volti nuovi e il grande ritorno di Stan

COPIL FA FUORI MULLER – Il primo quarto di finale dell’ATP 250 di Sofia vede opposti il lussemburghese Gilles Muller, testa di serie numero 3 del torneo, e il rumeno Marius Copil, numero 93 ATP e a caccia della sua prima semifinale nel circuito maggiore, dopo ben cinque quarti di finale disputati. Nel primo set si scambia poco e si seguono i servizi. Poco ritmo e nessun punto di riferimento all’avversario, massima efficacia al servizio e scarsa reattività in risposta. Il primo momento di difficoltà lo affronta Muller, che con un doppio fallo sciagurato sul 4-4 regala il break a Copil. Il rumeno, nel suo turno di battuta, non trema e fa suo il primo parziale. Due palle break all’inizio del secondo set, concesse da Muller, confermano l’andamento negativo del lussemburghese, che sembra non riuscire a incidere col diritto, soprattutto contro il rovescio di Copil, il quale dimostra invece di sentire molto bene la palla, variando continuamente ritmo e trovando traiettorie fastidiose, proprio con il rovescio. Muller comunque si salva, ha una palla break nel game successivo ma non la sfrutta. Si prosegue con l’andamento dei turni di servizio, con Muller che, all’occasione, cerca di mettere un po’ più di pressione al rumeno. Ma non sembra proprio giornata per il lussemburghese, che commette tre errori grossolani (anche di volo) di nuovo sul 4-4. Copil approfitta e brekka (va dato merito al rumeno di aver alzato il rendimento in risposta nei game finali dei due set). Nel game successivo, 3 ace aiutano il rumeno a scacciare la tensione e a portare a casa la prima semifinale della carriera.

KOVALIK SPEGNE BAGHDATIS – Come Copil, anche il qualificato Jozef Kovalik (che ha salvato un match point al secondo turno contro il connazionale Lacko) è in cerca della sua prima semifinale ATP: e la ottiene, con merito, battendo in due set un Marcos Baghdatis davvero poco brillante che non riesce a far pesare la propria esperienza. Kovalik, numero 187 del mondo, dimostra di avere le idee chiare fin dall’inizio, prendendo qualche rischio in più  e insistendo con successo sul rovescio del cipriota, soprattutto con il diritto a sventaglio. Il giovane slovacco si sposta meglio, appare più convinto e infatti domina il tie-break del primo set (nonostante essersi fatto rimontare dal 5 a 3). Nel secondo set l’intensità di entrambi cala notevolmente. Il primo a concedere palle break è lo slovacco, sul 2-2, ma Baghdatis non ne approfitta. Il cipriota appare sempre meno lucido, continua a scambiare troppo e a tirare colpi piatti sui quali Kovalik si appoggia molto bene, mentre invece dovrebbe stringere più gli angoli, cercare traiettorie diverse. Il break ottenuto nel nono gioco dà la possibilità allo slovacco di andare a servire per il match (spettacolare il punto sulla palla break!). Nonostante un po’ di tensione – e dopo aver salvato una pericolosa palla del contro-break – Kovalik riesce a chiudere al secondo match point. Rimandato ancora una volta lo sfortunato cipriota, che aveva fatto ben sperare battendo ieri la testa di serie numero 2 del torneo, Adrian Mannarino – si era trattata della prima vittoria contro un top 25 in quasi due anni -, ormai scivolato al numero 123 del ranking. Va invece avanti Kovalik, che domani affronterà proprio Copil, in una semifinale tutta fra esordienti.

 

“THE MAN IS BACK” – Per quanto riguarda la parte alta del tabellone, invece, il quarto sulla carta più interessante è quello tra Stan Wawrinka e Vicktor Troicki, le uniche due teste di serie rimaste in gara nel torneo. Dopo il forfait dell’ultimo minuto di Dimitrov, tutta l’attenzione è naturalmente concentrata sul campione svizzero, al secondo torneo stagionale e ancora in fase di rodaggio dopo la doppia operazione al ginocchio che lo ha tenuto fuori dai campi per sei mesi. Al primo turno ha sconfitto – in rimonta – Martin Klizan, oggi dall’altra parte della rete trova Troicki, finalista a Sofia nel 2016. Ma l’ingresso in campo del serbo è molto negativo (pesano forse anche i precedenti tra i due: 8 a 0 per lo svizzero), fatica a tenere lo scambio da fondo, troppo leggero e falloso per tenere testa a un Wawrinka che comunque sembra colpire molto bene la palla. 6 a 1 per Stan il primo parziale, in appena 22 minuti. Nel secondo set la storia cambia. Troicki entra piano piano in partita, resiste di più alla pressione dei colpi dello svizzero – che commette qualche errore di troppo – ed è lotta. Il primo break, inaspettato, è di Troicki: il serbo serve per il set, ma Wawrinka alza l’asticella del suo gioco e si riprende il break, per poi riagganciare il serbo sul 5-5. Si arriva al tie-break: lo svizzero rimonta due mini-break di svantaggio, scongiura il pericolo di un terzo set e porta a casa la partita. Un Troicki non pervenuto nel primo parziale impedisce forse un giudizio attendibile sulla condizione dello svizzero. Per quel che si è visto, rispetto al primo turno con Klizan e soprattutto rispetto alla deludente prestazione di Melbourne, è un Wawrinka non ancora al meglio ma sicuramente più reattivo e dinamico da un punto di vista fisico. Problemi fisici a parte, resta il favorito per la vittoria finale del torneo.

BASIC PER STAN – Molto equilibrata l’ultima sfida della giornata tra il bosniaco Mirza Basic e il tedesco Maximilian Marterer. In gioco c’è molto: la prima semifinale della carriera per Marterer (che ha dichiarato l’obiettivo della top 50 entro la fine dell’anno, attualmente è numero 82), la seconda per Basic (aveva già raggiunto la semifinale di Mosca nel 2017), e una sfida sotto i riflettori con Stan Wawrinka. Per Basic è il quinto match del torneo: dopo due partite di qualificazioni, sono arrivate le vittorie su Florian Mayer e Philip Kohlschreiber. Marterer è reduce da una stupenda corsa agli Australian Open (dove ha raggiunto il terzo turno) e dalle vittorie su Jaziri e Sousa, testa di serie numero 7 qui a Sofia. Nel primo parziale, è Marterer a cedere: concede infatti la prima palla break del set – che è anche un set point – nel decimo gioco, mentre serve per restare nel set. Il giovane tedesco si irrigidisce un po’ inaspettatamente e consegna di fatto il primo parziale al bosniaco. Basic però parte male nel secondo: subito un break in apertura per Marterer, che stavolta mantiene i nervi saldi e chiude il parziale a suo favore. All’inizio del terzo, è Basic a essere più in difficoltà. Appare più affaticato rispetto all’avversario, che invece, forte del successo del secondo set, sembra molto più convinto. Basic, nei primi game, arriva a offrire anche una delicata palla break, che però il tedesco non sfrutta, affossando un brutto rovescio in rete. Da lì in poi è battaglia, nessuno vuole cedere. L’equilibrio si rompe nell’ottavo gioco: un doppio fallo sulla palla break da parte di Marterer dà a Basic la possibilità di andare a servire il match. Il bosniaco non trema e chiude la partita, diventando il secondo qualificato del torneo a raggiungere la semifinale, insieme a Kovalik. Delusissimo Marterer, a cui è mancato un po’ di killer instinct per far girare la partita a suo favore.

Risultati

[1] S. Wawrinka b. [6] V. Troicki 6-1 7-6(3)
M. Copil b. [3] G. Muller 6-4 6-4
[Q] J. Kovalik b. M. Baghdatis 7-6(2) 6-4
[Q] M. Basic b. M. Marterer 6-4 4-6 6-3

Alessio Spinelli

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