PREMIUM Wimbledon, due titoli consecutivi? La missione di Sinner è riuscita a nove giocatori nell’era Open

Jannik Sinner cercherà il back-to-back a Wimbledon dopo il successo nel 2025 contro Carlos Alcaraz. Ecco chi ha vinto per (almeno) due volte i Championships

Di Fabio Barera
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Jannik Sinner e Carlos Alcaraz – Wimbledon 2025 (foto via Twitter @Wimbledon)
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Jannik Sinner ha una missione da qui alle prossime due settimane: andare a caccia del back-to-back a Wimbledon. Con l’assenza di Carlos Alcaraz, fuori gioco fino a data da destinarsi per il problema al polso, e l’uscita di scena shock al Roland Garros 2026, per il n. 1 del mondo diventa di primaria importanza conquistare il suo primo Slam in stagione, avendo già ‘sprecato’ l’occasione all’Australian Open 2026, fermato in semifinale da un super Novak Djokovic. Tra utilizzo del gilet refrigerante – per debellare il caldo torrido – il match di esibizione con Cameron Norrie e l’allenamento con Nole, l’altoatesino è pronto a fare i primi passi sull’erba di Londra.

Il primo avversario, all’interno di un percorso che lo vede sostanzialmente tranquillo fino ai quarti di finale, sarà Miomir Kecmanovic, ma come detto l’obiettivo principale diventa la conferma del titolo dopo il successo del 2025 contro Carlos Alcaraz. Una domanda, però, sorge spontanea: chi è riuscito a realizzare una doppietta – in due edizioni consecutive – nella storia dei Championships? Jannik Sinner dovrà andare contro quella che è la tradizione oppure, dal punto di vista statistico, è facile riconfermarsi a Wimbledon? Ecco, dunque, la nostra analisi approfondita.

Wimbledon, da Rod Laver alle 5 vittorie di Bjorn Borg

Premessa doverosa: nel fare questa ricerca ci siamo fermati all’inizio dell’Era Open, sebbene nell’elenco finale delle ‘doppiette’, che forse sarebbe meglio definire ‘back-to-back’ metteremo tutti coloro che ci sono riusciti nella storia. Partendo proprio dal principio, nel 1968-1969 ci fu la riconferma di Rod Laver, che – per inciso – ci era già riuscito nel 1961-1962. L’australiano, a cui è intitolato il Centrale di Melbourne, superò infatti i connazionali Tony Roche e John Newcombe. E proprio quest’ultimo è il secondo nome della lista grazie alle vittorie nel 1970 con il conterraneo Ken Rosewall e nel 1971 contro Stan Smith (USA).

Per ritrovare almeno due vittorie consecutive da parte dello stesso tennista, bisogna attendere il 1976, quando Björn Borg compì l’impresa (quasi) irripetibile di conquistare 5 titoli consecutivi a Wimbledon. Vittime di questo suo dominio, nell’ordine, Ilie Nastase, Jimmy Connors due volte, Roscoe Tanner e John McEnroe. Avrebbe avuto la chance di arrivare a 6 se ‘The Genius’ non lo avesse fermato nel 1981, per poi a sua volta fare il back-to-back tra 1983 e 1984 contro Chris Lewis e di nuovo Jimbo. 1985-1986 furono invece gli anni di Boris Becker, che si impose su Kevin Curren e Ivan Lendl.

Wimbledon, le strisce di Pete Sampras e il dominio di Roger Federer

A quel punto ci fu un ‘buco’ fino al 1993, quando Pete Sampras mise a segno prima una tripletta (fino al 1995) – contro Jim Courier, Goran Ivanisevic e Boris Becker – e poi un poker (1996-2000) contro Cedric Pioline, ‘Mr. Ace’, Andre Agassi e Patrick Rafter. L’impresa (quasi) impossibile di Björn Borg fu pareggiata poi da Roger Federer, che diventò re di Londra dal 2003 al 2007 battendo Mark Philippoussis e poi due volte Andy Roddick e Rafael Nadal. Mancano a questo punto due nomi all’appello. Il primo è Novak Djokovic, che ci è riuscito nel 20142015 opposto a ‘Re Roger’ e dal 2018 al 2022 (con quella falla del 2020 per la pandemia da Covid-19) contro Kevin Anderson, il ‘Maestro’ svizzero, Matteo Berrettini e Nick Kyrgios. Il secondo è Carlos Alcaraz, che nel 2023 e nel 2024 ha battuto in entrambi i casi Nole.

La missione di Jannik Sinner a Wimbledon

La statistica e la tradizione fanno ben sperare Jannik Sinner, che può contare su una storia consolidata – recente e passata – di back-to-back e riconferme a Wimbledon. La finale del 2025 è un ricordo vivo nelle menti degli appassionati di tennis e degli addetti ai lavori e in questa edizione il n. 1 può contare sull’assenza del suo rivale di allora Carlos Alcaraz. Attenzione, come sempre, alle variabili impazzite del caldo e della stanchezza, che davamo come possibili ostacoli già al Roland Garros 2026 e tali si sono rivelate. Ora non resta che attendere, per capire cosa i Championships ci riserveranno. Intanto, però, la storia del torneo ha già parlato.

Wimbledon, tutti i back-to-back della storia

Pre-Open era

  • John Artley (GBR): 1879-1880
  • William Renshaw (GBR): 1881-1882-1883-1884-1885-1886
  • Wilfred Baddeley (GBR): 1891-1892
  • Joshua Pim (GBR): 1893-1894
  • Reginald Doherty (GBR): 1897-1898-1899-1900
  • Laurence Doherty (GBR): 1902-1903-1904-1905-1906
  • Arthur Gore (GBR): 1908-1909
  • Anthony Wilding (NZL): 1910-1911-1912-1913
  • Bill Tilden (USA): 1920-1921
  • Fred Perry (GBR): 1934-1935-1936
  • Don Budge (USA): 1937-1938
  • Lew Hoad (AUS): 1956-1957
  • Rod Laver (AUS): 1961-1962
  • Roy Emerson (AUS): 1964-1965

Open Era

  • Rod Laver (AUS): 1968-1969
  • John Newcombe (AUS): 1970-1971
  • Björn Borg (SWE): 1976-1977-1978-1979-1980
  • John McEnroe (USA): 1983-1984
  • Boris Becker (GER): 1985-1986
  • Pete Sampras (USA): 1993-1994-1995 e 1997-1998-1999-2000
  • Roger Federer (SUI): 2003-2004-2005-2006-2007
  • Novak Djokovic (SRB): 2014-2015 e 2018-2019-2021-2022
  • Carlos Alcaraz (ESP): 2023-2024
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