“Sport all’orizzonte” porta il tennis nei penitenziari

Di Simone Manzi
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TENNIS – Il carcere di Vocabolo Sabbione accoglie il tennis al suo interno, appoggiando un’iniziativa del Coni di Terni

Il tennis è sempre stato visto come uno sport per ricchi, potevano partecipare alle lezioni solo le persone benestanti, a causa dell’elevato costo delle attrezzature e delle iscrizioni annuali all’interno dei circoli. Negli Stati Uniti, precisamente in California e nello stato di New York, hanno portato il tennis anche all’interno dei penitenziari, facendo sì che anche i detenuti possano avvicinarsi a questo sport. L’iniziativa statunitense, ha ispirato anche il Coni di Terni, che attraverso il programma “Sport all’orizzonte” ha portato il tennis all’interno del carcere di Vocabolo Sabbione. Dal 22 ottobre fino al 31 dicembre prossimo il penitenziario del centro umbro ospiterà quattro tecnici della Federtennis – Fabio Moscatelli, Marco Ruello, Fabio Todini e Marco Verducci – che saranno a disposizione dei 30 detenuti che hanno fatto richiesta di partecipare al programma. Lo sport in generale, come strumento di salute psicofisica è molto importante per chi è detenuto, il tennis ancor di più serve come stimolo per l’autocontrollo ed anche per rompere la routine quotidiana.

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