ATP e WTA: numeri e curiosità dei tornei di Barcellona, Bucarest e Stoccarda

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ATP e WTA: numeri e curiosità dei tornei di Barcellona, Bucarest e Stoccarda

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La strada della terra rossa europea, partita dal Principato di Monaco, si dirama in due direzioni opposte. Da una parte la vicina Barcellona, dall’altra la capitale della Romania, Bucarest. Un ATP 500 di consolidata tradizione e un 250 con una storia più che ventennale alle spalle. Questi i numeri e le curiosità dei due tornei    

Barcellona – Fu Carlos Valls, conte di Godò, a voler celebrare con un torneo lo spostamento della sede dello storico Real Club di tennis di Barcellona a Pedralbes. Era il 1953 e il club più antico di Spagna (1899) aveva dunque una manifestazione che ne avrebbe consacrato nel tempo la tradizione. Fin da subito al torneo parteciparono i migliori amateurs in circolazione e, dal 1969, anche i professionisti. Nel tempo, il celebre trofeo in argento progettato dai gioiellieri Soler Cabot e dal valore approssimativo di 36 mila euro è stato sollevato da quasi tutti i più grandi specialisti della terra rossa.
Oltre agli inevitabili spagnoli, che hanno dominato la scena a più riprese, sul basamento in rovere americano del trofeo spiccano i nomi di Nastase, Borg, Lendl, Wilander, Muster e Gomez. Non manca però qualche voce fuori dal coro, come quando vinse Richard Krajicek nel 1994 o, ancor di più, lo statunitense Todd Martin nel 1998; non proprio dei terraioli di professione. Il grande assente è invece Guillermo Vilas, a cui è sempre andata male nelle quattro finali consecutive disputate tra il 1980 e il 1983.
Naturalmente, il nuovo “conte di Godò” non può che essere Rafa Nadal. Il maiorchino ha vinto 41 partite consecutive tra il 2005 e il 2014, aggiudicandosi otto titoli. La sua striscia si è interrotta lo scorso anno per mano del connazionale Nicolas Almagro. Chi invece a Barcellona ha spezzato una tradizione decisamente avversa è l’ecuadoriano Andres Gomez che, nel 1989, vinse il suo primo titolo battendo in semifinale Ivan Lendl, dal quale aveva perso ben 14 volte di fila.
Sette volte la prima testa di serie del torneo è uscita al debutto: Leconte 1986, Becker 1992, Courier 1994, Sampras 1995, Kafelnikov 2000, Safin 2005, Ferrer 2013. Solo una volta un qualificato ha raggiunto la finale: si tratta di Albert Portas, poi battuto da Albert Costa nel 1997.

Così l’anno scorso – Nadal per la nona sinfonia e per cancellare subito il ko rimediato la settimana precedente a Montecarlo dal connazionale Ferrer. Invece un altro spagnolo, Almagro, gli recupera un set e un break di svantaggio nel terzo e finisce per batterlo 2-6 7-6 6-4 nei quarti di finale. Fuori il gatto, i topi hanno iniziato a ballare e il migliore è stato, non senza sorpresa, il giapponese Nishikori.
Accreditato della quarta testa di serie e senza precedenti incoraggianti sul rosso, Kei entra nel torneo al secondo turno e gli occorrono tre set per sbarazzarsi dell’ostico Bautista Agut. Poi però il nipponico cambia marcia e nei quattro incontri successivi gli avversari stanno a guardare o quasi: quattro giochi a Golubev e Cilic, sei a Gulbis in semifinale e di nuovo quattro (doppio 6-2) al colombiano Santiago Giraldo in finale.
Quest’ultimo aveva eliminato al secondo turno Fognini (3), con l’italiano che si ritirava sul 10-0 (6-0 4-0) per il suo avversario. Anche Ferrer (2) lasciava subito il torneo, eliminato in due rapidi set da Gabashvili..

 

ALBO D’ORO

1953 Vic Seixas-Enrique Morea 6-3 6-4 22-20
1954 Tony Trabert-Vic Seixas 6-0 6-1 6-3
1955 Art Larsen-Budge Patty 7-5 3-6 7-5 2-6 6-4
1956 Herbert Flam-Bob Howe 6-2 6-3 6-0
1957 Herbert Flam-Mervyn Rose 6-4 4-6 6-3 6-4
1958 Sven Davidson-Mervyn Rose 4-6 6-2 7-5 6-1
1959 Neale Fraser-Roy Emerson 6-2 6-4 3-6 6-2
1960 Andres Gimeno-Giuseppe Merlo 6-1 6-2 6-1
1961 Roy Emerson-Manuel Santana 6-4 6-4 6-1
1962 Manuel Santana-Ramanathan Krishnan 3-6 6-3 6-4 8-6
1963 Roy Emerson-Juan Manuel Couder 0-6 6-4 6-3 4-6 6-3
1964 Roy Emerson-Manuel Santana 2-6 7-5 6-3 6-3
1965 Juan Gisbert-Martin Mulligan 6-4 4-6 6-1 2-6 6-2
1966 Thomaz Koch-Nikola Pilic 6-3 6-2 3-6 7-5
1967 Martin Mulligan-Rafael Osuna 5-7 7-5 6-4 6-3
1968 Martin Mulligan-Ingo Buding 6-0 6-1 6-0
1969 Manuel Orantes-Manuel Santana 6-4 7-5 6-4
1970 Manuel Santana-Rod Laver 6-4 6-3 6-4
1971 Manuel Orantes-Bob Lutz 6-4 6-3 6-4
1972 Jan Kodes-Manuel Orantes 6-3 6-2 6-3
1973 Ilie Nastase-Manuel Orantes 2-6 6-1 8-6 6-4
1974 Ilie Nastase-Manuel Orantes 8-6 9-7 6-3
1975 Bjorn Borg-Adriano Panatta 1-6 7-6 6-3 6-2
1976 Manuel Orantes-Eddie Dibbs 6-1 2-6 2-6 7-5 6-4
1977 Bjorn Borg-Manuel Orantes 6-2 7-5 6-2
1978 Balasz Taroczy-Ilie Nastase 1-6 7-5 4-6 6-3 6-4
1979 Hans Gildmeister-Eddie Dibbs 6-4 6-3 6-1
1980 Ivan Lendl-Guillermo Vilas 6-4 5-7 6-4 4-6 6-1
1981 Ivan Lendl-Guillermo Vilas 6-0 6-3 6-0
1982 Mats Wilander-Guillermo Vilas 6-3 6-4 6-3
1983 Mats Wilander-Guillermo Vilas 6-0 6-3 6-1
1984 Mats Wilander-Joakim Nystrom 7-6 6-4 0-6 6-2
1985 Thierry Tulasne-Mats Wilander 0-6 6-2 3-6 6-4 6-0
1986 Kent Carlsson-Andreas Maurer 6-2 6-2 6-0
1987 Martin Jaite-Mats Wilander 7-6 6-4 4-6 0-6 6-4
1988 Kent Carlsson-Thomas Muster 6-3 6-3 3-6 6-1
1989 Andres Gomez-Horst Skoff 6-4 6-4 6-2
1990 Andres Gomez-Guillermo Perez-Roldan 6-0 7-6 3-6 0-6 6-2
1991 Emilio Sanchez-Sergi Bruguera 6-4 7-6 6-2
1992 Carlos Costa-Magnus Gustafsson 6-4 7-6 6-4
1993 Andrei Medvedev-Sergi Bruguera 6-7 6-3 7-5 6-4
1994 Richard Krajicek-Carlos Costa 6-4 7-6 6-2
1995 Thomas Muster-Magnus Larsson 6-2 6-1 6-4
1996 Thomas Muster-Marcelo Rios 6-3 4-6 6-4 6-1
1997 Albert Costa-Albert Portas 7-5 6-4 6-4
1998 Todd Martin-Alberto Berasategui 6-2 1-6 6-3 6-2
1999 Felix Mantilla-Karim Alami 7-6 6-3 6-3
2000 Marat Safin-Juan Carlos Ferrero 6-3 6-3 6-4
2001 Juan Carlos Ferrero-Carlos Moya 4-6 7-5 6-3 3-6 7-5
2002 Gaston Gaudio-Albert Costa 6-4 6-0 6-2
2003 Carlos Moya-Marat Safin 5-7 6-2 6-2 3-0 rit.
2004 Tommy Robredo-Gaston Gaudio 6-3 4-6 6-2 3-6 6-3
2005 Rafael Nadal-Juan Carlos Ferrero 6-1 7-6 6-3
2006 Rafael Nadal-Tommy Robredo 6-4 6-4 6-0
2007 Rafael Nadal-Guillermo Canas 6-3 6-4
2008 Rafael Nadal-David Ferrer 6-1 4-6 6-1
2009 Rafael Nadal-David Ferrer 6-2 7-5
2010 Fernando Verdasco-Robin Soderling 6-3 4-6 6-3
2011 Rafael Nadal-David Ferrer 6-2 6-4
2012 Rafael Nadal-David Ferrer 7-6 7-5
2013 Rafael Nadal-Nicolas Almagro 6-4 6-3
2014 Kei Nishikori-Santiago Giraldo 6-2 6-2

Bucarest – Il BRD Trophy intitolato ai due più famosi tennisti di Romania, ovvero Nastase e Tiriac, si gioca sui campi in terra rossa della BNR Arenas. Si tratta di un torneo che, nel corso degli anni, ha faticato ad arricchire il proprio albo d’oro di nomi prestigiosi. Tra tutti i vincitori, infatti, solo Goran Ivanisevic e Thomas Muster hanno poi vinto uno slam.
Il francese Gilles Simon è l’unico ad aver conquistato il trofeo più di una volta (3 nel suo caso). Qui David Ferrer ha vinto il primo dei suoi finora 24 titoli in carriera. Igor Andreev (2004/05) e Pablo Andujar (2010/11) hanno giocato due finali consecutive perdendole entrambe. Stessa sorte capitata ai tre italiani giutni fino all’ultimo giorno: Gaudenzi, Volandri e Fognini.
L’exploit più rilevante è stato quello del francese Arnaud Di Pasquale, finalista nel 1998 dopo aver giocato le qualificazioni. Becker (1996), Davydenko (2003), Verdasco (2004), Almagro (2007) e Hanescu (2009) le prime teste di serie eliminate all’esordio.

Così l’anno scorso – Primo titolo sulla terra per il talentuoso Grigor Dimitrov che rispetta in pieno il pronostico. In tabellone grazie a una wild-card e con la prima testa di serie, il bulgaro ringrazia e lascia Bucarest senza perdere nemmeno un set in quattro incontri. Ad impensierirlo ci hanno provato Vesely, Stakhovsky, Monfils e il campione uscente Rosol ma solo il primo e l’ultimo sono riusciti ad arrivare al tie-break, peraltro perso da entrambi.
Sfortunato Monfils, costretto al ritiro in semifinale dopo appena sei giochi, e bravo Rosol; il ceco elimina nei quarti il tre volte campione del torneo Simon e in semifinale trova l’olandese Haase, autore dell’eliminazione di Youzhny (2). L’atto conclusivo è tutto concentrato nel set d’apertura, che Dimitrov porta a casa al gioco decisivo per sette punti a due; una formalità (6-1) il secondo, che consegna al bulgaro il terzo trofeo in carriera dopo Stoccolma e Acapulco.

ALBO D’ORO

1993 Goran Ivanisevic-Andrei Cherkasov 6-2 7-6
1994 Franco Davin-Goran Ivanisevic 6-2 6-4
1995 Thomas Muster-Gilbert Schaller 6-3 6-4
1996 Alberto Berasategui-Carlos Moya 6-1 7-6
1997 Richard Fromberg-Andrea Gaudenzi 6-1 7-6
1998 Francisco Clavet-Arnaud Di Pasquale 6-4 2-6 7-5
1999 Alberto Martin-Karim Alami 6-2 6-3
2000 Juan Balcells-Markus Hantschk 6-4 3-6 7-6
2001 Younes El Aynaoui-Albert Montanes 7-6 7-6
2002 David Ferrer-Jose Acasuso 6-3 6-2
2003 David Sanchez-Nicolas Massu 6-2 6-2
2004 Jose Acasuso-Igor Andreev 6-3 6-0
2005 Florent Serra-Igor Andreev 6-3 6-4
2006 Jurgen Melzer-Filippo Volandri 6-1 7-5
2007 Gilles Simon-Victor Hanescu 4-6 6-3 6-2
2008 Gilles Simon-Carlos Moya 6-3 6-4
2009 Albert Montanes-Juan Monaco 7-6 7-6
2010 Juan Ignacio Chela-Pablo Andujar 7-5 6-1
2011 Florian Mayer-Pablo Andujar 6-3 6-1
2012 Gilles Simon-Fabio Fognini 6-4 6-3
2013 Lukas Rosol-Guillermo Garcia Lopez 6-3 6-2
2014 Grigor Dimitrov-Lukas Rosol 7-6 6-1

Stoccarda – Tutto all’insegna della Porsche (a chi vince il torneo danno pure le chiavi di una 911 Carrera!) il lussuoso torneo che si disputa nell’Arena omonima di Stoccarda. Nato nel 1978, si tratta del più vecchio torneo femminile indoor d’Europa. Fino al 2005 si è svolto a Filderstadt, un sobborgo di Stoccarda, e dal 2009 ha cambiato superficie e collocazione nel calendario passando dal cemento autunnale alla terra primaverile.
Particolarmente prestigioso l’albo d’oro, ricco di giocatrici che sono state regine della WTA. Tra queste, la record-woman in fatto di titoli è Martina Navratilova con 6 anche se Tracy Austin i suoi quattro tornei li ha vinti consecutivamente. Justine Henin invece è l’unica ad aver conquistato il titolo sulle due superfici: 2007 duro, 2010 terra.

Così l’anno scorso – Sarà che indoor la terra è più veloce, sarà che la siberiana ha imparato a scivolare, sta di fatto che Maria Sharapova ha messo a segno il tris consecutivo alla Porsche Arena. Eppure, c’è mancato davvero poco che il cammino della campionessa in carica terminasse dopo pochi passi. Al primo turno infatti la russa è stata severamente impegnata dalla sempre pericolosa Lucie Safarova, che si è arresa solo dopo tre tie-break. Superato l’ostacolo, per Masha è stata quasi una formalità guadagnare la finale: 7 giochi a testa concessi a Pavlyuchenkova e Radwanska, appena 3 a Sara Errani in semifinale.
Intanto, dalla metà inferiore del tabellone è emersa la serba Ivanovic, accreditata della nona testa di serie in sostituzione della Cibulkova (7) costretta al forfait. Dopo essersi imposta a due tedesche (Lisicki e Goerges), Ana ha piegato la resistenza di Sveta Kuznetsova in tre set e in semifinale ha sconfitto la connazionale Jankovic per la nona volta in dodici confronti (6-3 7-5 lo score).
La finale è stata bella e combattuta. Ana è sembrata in grado di aggiudicarsela dopo aver vinto il primo set 6-3 ed essere stata avanti 3-1 nel secondo ma a quel punto la Sharapova ha cambiato marcia mettendo a segno un parziale terribile di 11-2 e spegnendo la candelina del 30° titolo vinto in carriera.

Così quest’anno – Top players sempre presenti in Germania per preparare i successivi appuntamenti di Madrid e Roma.
Maria Sharapova rincorre il quarto titolo consecutivo e la prima partita la vede impegnata contro la beniamina di casa Angelique Kerber, che ha perduto quattro partite su sei disputate contro la siberiana. Nella stessa metà Jankovic affronta Makarova, mentre Kvitova attende la vincente del match tra Brengel ed una lucky loser che prenderà il posto della Kuznetsova, ritiratasi in extremis. Ivanovic esordisce contro Caroline Garcia.
Sara Errani, sorteggiata nella parte bassa, ha in dote Agnieszka Radwanska al primo turno. Se riuscisse a superare l’ostacolo ad attenderla ci sarebbe la neo vincitrice di Indian Wells, Simona Halep, attesa all’esordio da Garbine Muguruza. Con loro in questo settore di tabellone anche Suarez Navarro, Petkovic, Georges, Bencic e Safarova.

ALBO D’ORO

1978 Tracy Austin-Betty Stove 6-3 6-3
1979 Tracy Austin-Martina Navratilova 6-3 6-2
1980 Tracy Austin-Sherry Acker 6-2 7-5
1981 Tracy Austin-Martina Navratilova 4-6 6-3 6-4
1982 Martina Navratilova-Tracy Austin 6-3 6-3
1983 Martina Navratilova-Catherine Tanvier 6-1 6-2
1984 Catarina Lindqvist-Steffi Graf 6-1 6-4
1985 Pam Shriver-Catarina Lindqvist 6-1 7-5
1986 Martina Navratilova-Hana Mandlikova 6-2 6-3
1987 Martina Navratilova-Chris Evert 7-5 6-1
1988 Martina Navratilova-Chris Evert 6-2 6-3
1989 Gabriela Sabatini-Mary Joe Fernandez 7-6 6-4
1990 Mary Joe Fernandez-Barbara Paulus 6-1 6-3
1991 Anke Huber-Martina Navratilova 2-6 6-2 7-6
1992 Martina Navratilova-Gabriela Sabatini 7-6 6-3
1993 Mary Pierce-Natalia Zvereva 6-3 6-3
1994 Anke Huber-Mary Pierce 6-4 6-2
1995 Iva Majoli-Gabriela Sabatini 6-4 7-6
1996 Martina Hingis-Anke Huber 6-2 3-6 6-3
1997 Martina Hingis-Lisa Raymond 6-4 6-2
1998 Sandrine Testud-Lindsay Davenport 7-5 6-3
1999 Martina Hingis-Mary Pierce 6-4 6-1
2000 Martina Hingis-Kim Clijsters 6-0 6-3
2001 Lindsay Davenport-Justine Henin 7-5 6-4
2002 Kim Clijsters-Daniela Hantuchova 4-6 6-3 6-4
2003 Kim Clijsters-Justine Henin 5-7 6-4 6-2
2004 Lindsay Davenport-Amelie Mauresmo 6-2 ritiro
2005 Lindsay Davenport-Amelie Mauresmo 6-2 6-4
2006 Nadia Petrova-Tatiana Golovin 6-3 7-6
2007 Justine Henin-Tatiana Golovin 2-6 6-2 6-1
2008 Jelena Jankovic-Nadia Petrova 6-4 6-3
2009 Svetlana Kuznetsova-Dinara Safina 6-4 6-3
2010 Justine Henin-Samantha Stosur 6-4 2-6 6-1
2011 Julia Goerges-Caroline Wozniacki 7-6 6-3
2012 Maria Sharapova-Victoria Azarenka 6-1 6-4
2013 Maria Sharapova-Na Li 6-4 6-3
2014 Maria Sharapova-Ana Ivanovic 3-6 6-4 6-1

 

Remo Borgatti e Sara Niccolini

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Montecarlo, preview semifinali: Davidovich-Dimitrov la sorpresa, Tsitsipas-Zverev finale anticipata

I migliori quattro del torneo scenderanno in campo sul “Rainier III” per decretare chi si contenderà il titolo del Masters 1000 monegasco. Davidovich cerca la prima finale in carriera… Zverev la 30esima

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Stefanos Tsitsipas e Alexander Zverev - Roland Garros 2021 (via Twitter, @rolandgarros)

Ci siamo, il primo Masters 1000 europeo della stagione è giunto alle fasi più calde di questa edizione 2022. I migliori quattro giocatori del torneo sono arrivati fin qui e, adesso più che mai, è vietato sbagliare. Vediamo cosa ci possiamo aspettare dalle semifinali di quest’anno del Rolex Monte-Carlo Masters.

I primi a scendere in campo sul “Rainier III” del Monte-Carlo Country Club saranno Alejandro Davidovich Fokina (n. 46 ATP) e Grigor Dimitrov (n. 29). I due giocatori, nessuno dei quale è testa di serie, si affrontano per la seconda volta in carriera dopo che lo scorso anno al primo turno degli Internazionali d’Italia era stato lo spagnolo ad imporsi 6-4 7-6(2). Fokina è con ogni probabilità la sorpresa più grande di questa edizione del torneo monegasco, specialmente per il grande scalpo dell’eliminazione al secondo turno ai danni del n. 1 del mondo Novak Djokovic.

Dopo aver battuto il campione della scorsa settimana al ‘250’ di Marrakech David Goffin e il campione in carica di Indian Wells Taylor Fritz, il ventiduenne di Malaga ha raggiunto la sua prima semifinale in un Masters 1000 (la quarta in carriera nel tour). Avendo migliorato il proprio risultato dello scorso anno nel Principato (uscì per ritiro ai quarti contro il futuro vincitore Stefanos Tsitsipas), Fokina proverà a centrare la prima finale ATP della carriera. Nonostante le chiare origini russe, Davidovich ha portato avanti la tradizione dei tennisti spagnoli a Montecarlo, che ha visto almeno un giocatore iberico in semifinale in 19 delle ultime 20 edizioni, con l’unica eccezione data dalla scorsa stagione.

 

Dimitrov, al contrario, non è certamente nuovo a partite di questo tipo dal momento che questa sarà la sua ottava finale in un ‘1000’ (avendone vinta solo una) e la seconda a Montecarlo dopo quella del 2018 persa da Nadal. Dovesse raggiungere l’ultimo atto, il trentenne bulgaro otterrebbe l’accesso alla sedicesima finale ATP in carriera, la terza sulla terra rossa. E pensare che in conferenza stampa dopo i quarti aveva dichiarato: “Non mi aspettavo niente da questa settimana. Tutto quello che volevo fare era allenarmi molto e fare progressi“. Nel suo percorso per arrivare fin qui, Dimitrov ha battuto finalista di quest’anno a Miami, Casper Ruud, e il campione di Miami della scorsa stagione, Hubert Hurkacz, oltre ad essere stato a tre game in risposta dal perdere in due set contro Dusan Lajovic al secondo turno.

Un dato interessante vede l’ex n. 3 del mondo guidare la classifica di questa edizione del torneo per punti vinti con il primo servizio (85%), mentre Fokina è in testa per game vinti in risposta (23 su 48 ovvero 48%). Possiamo ben pensare che buona parte dell’andamento del match verrà deciso nei turni di servizio del bulgaro. Dimitrov che ci possiamo aspettare prenda in mano gli scambi, spingendo soprattutto con il suo potente diritto e costringendo Davidovich a quel gioco difensivo fatto anche di recuperi in tuffo, con cui si è distinto soprattutto nel corso di questo torneo. Facendo affidamento alle fredde previsioni delle quote, lo spagnolo appare leggermente favorito (1.70 contro 2.10 di media).

Tra i migliori quattro, a un anno di distanza, si conferma Stefanos Tsitsipas (n. 5). Il ventitreenne greco cercherà di difendere il titolo vinto nella passata edizione, ma prima dovrà passare per Alexander Zverev (n. 3). E non sarà affatto semplice, perché il giocatore tedesco ha vinto 9 delle 12 semifinali giocate nei Masters 1000 in carriera. Tsitsipas, però, ha dalla sua il vantaggio negli scontri diretti, avendo battuto Zverev sei volte su nove tra cui entrambi i match giocati sulla terra rossa (semifinali al Roland Garros 2021 e quarti a Madrid nel 2019).

Entrambi sono reduci da due grandissimi match nei quarti di finale. Sascha ha battuto (ahinoi) Jannik Sinner dopo oltre tre ore al termine di una partita che è già una delle più belle della stagione. Tstitsipas non è stato affatto da meno, vincendo un match folle contro Diego Schwartmzan in cui si era ritrovato sotto 0-4 nel terzo set. Due incontri dispendiosi per entrambi, che sicuramente gli avranno tolto energie fisiche ma non mentali visto che i due giocatori, testa di serie n. 2 e n. 3, si sono dichiarati molto soddisfatti per le rispettive prestazioni.

Il greco n. 5 del mondo sembra partire comunque favorito (anche secondo i bookmakers), sia per il titolo vinto l’anno scorso, sia per la maggior attitudine al gioco sulla terra battuta con il suo tennis prevalentemente orizzontale e i suoi recuperi da elastic-man. Vincere oggi contro Zverev permetterebbe a Tsitsipas di raggiungere la diciannovesima finale ATP (7-11 nelle precedenti) e di iniziare al meglio la stagione sul rosso dopo un avvio di 2022 leggermente opaco. L’eventuale finale del ventiquattrenne di Amburgo sarebbe invece la sua trentesima a livello ATP (19-10 nelle precedenti) e la decima in un Masters 1000 (5-4).

Il tedesco ha dimostrato ancora una volta di essere uno dei giocatori più prestanti atleticamente dell’intero tour e, nonostante i suoi 198 centimetri di altezza, riesce a muoversi con una rapidità fuori dal comune. Fosse un incontro di boxe, Zverev partirebbe probabilmente favorito, ma la potenza di Tstisipas non è affatto da meno e, vista anche la grande resistenza dei due, ci possiamo aspettare un match estremo dal punto di vista fisico con lunghi e probanti scambi da fondocampo.

Insomma, da una parte avremo una partita tra due giocatori che un po’ a sorpresa sono arrivati fino a questo punto del torneo, dall’altra una sorta di finale anticipata che si annuncia come una battaglia all’ultimo punto. Di certo non mancherà lo spettacolo, e noi siamo pronti a viverlo insieme: buon tennis a tutti con le semifinali del Masters 1000 di Montecarlo!

Il tabellone completo di Montecarlo

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ATP Finals, i gruppi: Federer aprirà domenica alle 15 contro Sock

Effettuato il sorteggio dei gruppi “Sampras” e “Becker” per il Masters 2017. Federer pesca anche la “cenerentola” Sock, Thiem si siede con Nadal

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Mentre a Milano dopo la prima giornata si dibatte sull’impatto delle nuove regole, le ATP Finals 2017 “tradizionali” di Londra prendono ufficialmente il via con il sorteggio dei due gruppi a nome “Sampras” e “Becker”. La competizione scatterà il 12 novembre con i primi due singolari e si concluderà la domenica successiva, 19 novembre, con la finalissima. Questi gli accoppiamenti sorteggiati:

GRUPPO SAMPRAS

  • [1] R. Nadal
  • [4] D. Thiem
  • [6] G. Dimitrov
  • [7] D. Goffin

GRUPPO BECKER

  • [2] R. Federer
  • [3] A. Zverev
  • [5] M. Cilic
  • [8] J. Sock

Stabilito l’ordine di gioco delle prime due giornate: si parte domenica con il gruppo Becker (Federer-Sock alle 15 e Zverev-Cilic alle 21), mentre lunedì esordirà il gruppo Sampras con Thiem-Dimitrov (ore 15) e Nadal-Goffin (ore 21).

Non è andata malissimo a Rafa Nadal, che pescando Thiem si trova di fronte probabilmente il meno pericoloso del lotto. Dimitrov può diventare un cliente insidioso, e l’ha impegnato duramente nelle ultime due sfide, mentre Goffin dovrà dimostrare di poter battagliare con i migliori dopo aver conquistato una meritatissima qualificazione. L’avversario più ostico per Federer sembra al momento più Cilic che Zverev, in crisi di risultati (e di condizione fisica) da un paio di mesi. Jack Sock è la classica mina vagante: potrebbe prevalere l’inesperienza o l’onda di entusiasmo derivante dalla vittoria di Bercy.

IL SORTEGGIO DEL TORNEO DI DOPPIO

GRUPPO WOODBRIDGE/WOODFORDE

[1] Lukasz Kubot (POL) / Marcelo Melo (BRA)
[4] Jamie Murray (GBR) / Bruno Soares (BRA)
[5] Bob Bryan (USA) / Mike Bryan (USA)
[7] Ivan Dodig (CRO) / Marcel Granollers (ESP)

GRUPPO ELTINGH/HAARHUIS

[2] Henri Kontinen (FIN) / John Peers (AUS)
[3] Jean-Julien Rojer (NED) / Horia Tecau (ROU)
[6] Pierre-Hugues Herbert (FRA) / Nicolas Mahut (FRA)
[8] Ryan Harrison (USA) / Michael Venus (NZL)

CALENDARIO (orari italiani)

Domenica 12

  • ore 13: [2] H. Kontinen/J. Peers vs [8] R. Harrison/M. Venus
  • non prima delle 15: [2] R. Federer vs [8] J. Sock (H2H 3-0)
  • non prima delle 19: [3] J-J. Rojer/Horia Tecau  vs [6] P-H. Herbert /N. Mahut
  • non prima delle 21: [3] A. Zverev vs [5] M. Cilic (H2H 3-1)

Lunedì 13

  • ore 13: [4] J. Murray/B. Soares vs [5] B. Bryan/M. Bryan
  • non prima delle 15: [4] D. Thiem vs [6] G. Dimitrov (H2H 2-1)
  • non prima delle 19: [1] L. Kubot/M. Melo vs [7] I. Dodig/M. Granollers
  • non prima delle 21: [1] R. Nadal vs [7] D. Goffin (H2H 2-0)

Martedì 14

  • ore 13: primo doppio gruppo Eltingh/Haarhuis
  • non prima delle 15: primo singolare gruppo Becker
  • non prima delle 19: secondo doppio gruppo Eltingh/Haarhuis
  • non prima delle 21: secondo singolare gruppo Becker

Mercoledì 15

  • ore 13: primo doppio gruppo Woodbridge/Woodforde
  • non prima delle 15: primo singolare gruppo Sampras
  • non prima delle 19: secondo doppio gruppo Woodbridge/Woodforde
  • non prima delle 21: secondo singolare gruppo Sampras

Giovedì 16

  • ore 13: primo doppio gruppo Eltingh/Haarhuis
  • non prima delle 15: primo singolare gruppo Becker
  • non prima delle 19: secondo doppio gruppo Eltingh/Haarhuis
  • non prima delle 21: secondo singolare gruppo Becker

Venerdì 17

  • ore 13: primo doppio gruppo Woodbridge/Woodforde
  • non prima delle 15: primo singolare gruppo Sampras
  • non prima delle 19: secondo doppio gruppo Woodbridge/Woodforde
  • non prima delle 21: secondo singolare gruppo Sampras

Sabato 18

  • non prima delle 15:00: prima semifinale
  • non prima delle 21:00: seconda semifinale

Domenica 19

  • 19:00: finale

MONTEPREMI E PUNTI

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Anteprima

ATP Bercy, il tabellone: Rafa ancora da Dimitrov

Il sorteggio del tabellone di Parigi-Bercy 2017. Nadal pesca sempre il bulgaro, Monfils-Lorenzi al 1T. Federer, se ci va, non è messo male

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Mentre Federer a Basilea deve ancora scendere in campo, causa il protrarsi della sfida tra Cilic e Fucsovics, a Parigi viene sorteggiato il tabellone dell’ultimo Masters 1000 della stagione. Il torneo francese decreterà gli ultimi due nomi per le Finals di Londra e darà (eventuale) forma alle speranze di Roger Federer di superare Rafa Nadal in testa al ranking ATP. Qualora l’elvetico dovesse trionfare a Basilea, atterrerebbe a Parigi con 1460 punti di distacco. Va però precisato che sull’effettiva presenza di Federer a Bercy vigono ancora dei dubbi.

IL TABELLONE PRINCIPALE

Il percorso di Federer non sembra dei peggiori: esordio contro uno tra Herbert e Lopez, agli ottavi Sock, ai quarti (presumibilmente) uno tra Thiem e Anderson. In semifinale la proiezione dice Goffin o CilicPer Nadal dipenderà un po’ dai risultati. L’esordio con Mischa Zverev potrebbe procurargli qualche fastidio, e anche un eventuale ottavo con Khachanov o Ramos-Vinolas. Il quarto ipotetico è con Carreno Busta, che si giocherà il tutto per tutto per andare a Londra, per la semifinale Zverev o Dimitrov.

L’unico italiano in tabellone, Paolo Lorenzi, è stato sorteggiato con Gael Monfils al primo turno. Tra i sette spot contrassegnati con la dicitura “Q/SE” (qualificato/special exempt), uno sarà occupato da Denis Shapovalov, primo degli alternates. Il canadese affronterà Benneteau al primo turno, al secondo avrebbe un altro scontro francese contro Tsonga.

IL TABELLONE DI QUALIFICAZIONE




 

Sorteggiati anche gli accoppiamenti del tabellone cadetto. Si parte sabato alle ore 10. Impegnati due italiani: Thomas Fabbiano (contro il francese Humbert) e Andreas Seppi (contro Donskoy). La prima testa di serie è il NextGen Jared Donaldson.


Entry list Parigi-Bercy: la situazione aggiornata

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