ATP Kitzbuhel: avanti Kohlschreiber e Jurgen Melzer, subito fuori Youzhny

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ATP Kitzbuhel: avanti Kohlschreiber e Jurgen Melzer, subito fuori Youzhny

Nella seconda giornata del torneo austriaco, supera il turno in modo rocambolesco lo spagnolo Nicolas Almagro, fuori invece Youzhny

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Con ancora negli occhi il brutto infortunio patito ieri da Juan Monaco, si è disputata oggi la seconda giornata dell’Atp di Kitzbuhel, ultimo torneo della stagione su terra rossa. La giornata odierna ha visto l’esordio nel torneo di uno dei favoriti della vigilia, il tedesco Phillipp Kohlschreiber che qui a Kitzbuhel si è sempre comportato bene. L’avversario che ha giocato contro Kolia era il qualificato Struff che ha avuto il merito di portare al terzo set il più titolato collega. Alla fine, però, a spuntarla è stata la testa di serie numero sei, che anche senza brillare, non ha mai dato l’impressione di poter perdere l’incontro (nonostante si sia impegnato per farlo in alcuni frangenti del secondo set).

L’ordine di gioco era iniziato con l’esordio nel torneo di Gerald Melzer (fratello del ben più noto Jurgen) che ha beneficiato di un invito per potersi iscrivere al tabellone principale. A sbarrare la strada al più giovane della famiglia Melzer è stato il coriaceo spagnolo Alberto Montanes che di primavere ne ha ben 34, ma che ancora si diletta nel circuito, (prevalentemente quello challengers, oramai). L’inizio è stato abbastanza traumatico per Melzer, che sopraffatto dalle precise geometrie da fondocampo di Montanes, ha rapidamente ceduto il set per 6-4. Il secondo parziale si è aperto subito con il break a favore dello spagnolo, che sul 3-1 si è però fatto sorprendere dalla reazione dell’austriaco che ha trascinato lo spagnolo al tie break. Vanamente, perché la maggiore esperienza di Montanes ha fatto la differenza.

Il vecchio Montanes può sorridere, ma una grossa risata se la può concedere anche il connazionale Almagro che oramai sembra (va?) destinato ad un lento, ma inesorabile declino. Oggi, opposto al ceco Vesely, si è reso protagonista di una partita assolutamente folle: sotto 7-6 5-3 è riuscito a strappare 4 giochi consecutivi che gli sono valsi la seconda frazione di gioco, preludio al terzo set dominato. Dall’altra parte del net, è rimasto attonito il talentuoso ceco che in attesa di capire cosa vorrà fare “da grande” nel mondo del tennis (il protagonista o la comparsa) sta alternato ottime prestazioni, a sconfitte difficilmente spiegabili, (come quella di oggi). Per Vesely che tra l’altro era la testa di serie numero 5, dunque, una battuta d’arresto che potrà lasciare qualche scoria a livello mentale.

 

Irreversibile invece la crisi del vecchio leone russo Michail Youzhny che anche oggi è costretto a racimolare le briciole e a collezionare l’ennesima delusione di un 2015 che, sportivamente parlando, peggiore era difficile prevederlo. Lajovic non ha problemi a regolarlo in due rapidi set. La famiglia Melzer continua il suo soggiorno nella bella località turistica austriaca, grazie a Jurgen, il vecchio talentuoso austriaco che centellina oramai energie e tornei, ma che è ancora in grado di ben figurare. Opposto al tenace spagnolo Gimeno-Traver, si complica la vita nel primo parziale quando dal 5-3, viene trascinato al tie break, ma poi ritrova l’antica verve che gli permette di dominare gioco decisivo e successivo set. Meritatissima, per lui, la standing ovation riservatagli dal pubblico di casa a fine partita.

Risultati:

[LL] A. Montanes b. G. Melzer 6-4 7-6(5)
[5] P. Kohlschreibre b. [Q] J-L. Struff 6-3 6-7(5) 6-3
N. Almagro b. [5] J. Vesely 6-7(2) 7-5 6-4
[WC] J. Melzer b. D. G. Traver 7-6(3) 6-3
D. Lajovic b. M. Youzhny 6-3 6-4
A. Haider-Maurer b. J. Sousa 7-6(2) 6-4

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Federer torna a Wimbledon per la prima volta da ex giocatore

La leggenda svizzera, ritiratasi definitivamente alla Laver Cup di settembre, ha fatto il suo ritorno sui campi dell’All England Club

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Roger Federer a Wimbledon - Instagram @rogerfederer
Roger Federer a Wimbledon - Instagram @rogerfederer

Non è passato molto tempo dall’ultima volta in cui Roger Federer aveva messo piede sul centrale di Wimbledon. Erano i Championships di quest’anno, e già lo svizzero presenziava ad una fastosa cerimonia apparendo ormai pensionato: l’annuncio e il match conclusivo sono arrivati qualche mese dopo, ma il sentore di ritiro aleggiava già nell’aria.

È per questo che dalla sua nuova visita di venerdì, da giocatore ormai ufficialmente ritirato, deriva soltanto un senso di allegria mista a nostalgia.

Il venti volte campione slam ha testimoniato la visita attraverso delle fotografie pubblicate sul suo profilo Instagram, che hanno fatto il giro del mondo diventando ben presto virali, come d’altronde per ogni segno di presenza di Roger, ovunque e con chiunque. 

 

Federer ha vinto Wimbledon otto volte (record), la prima partecipazione risale al 1998 (vittoria nel torneo Junior), l’ultima al 2021 (sconfitta ai quarti subita da Hubert Hurkacz, che si è rivelata essere anche l’ultimo suo match sul circuito).

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Nadal parla dal Sudamerica: “Aver trovato un trattamento efficace per il piede ha cambiato tutto”

Rafa Nadal si trova ora in Cile dove affronterà Alejandro Tabilo: “Ho bei ricordi di quando sono stato qui nel 2013”

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Rafael Nadal - Tour sudamericano 2022 (foto via Twitter @rnadalacademy)

La prima tappa del tour in America Latina di Rafa Nadal si è conclusa con due vittorie: in singolo contro Ruud e in doppio insieme a Gabriela Sabatini (e contro lo stesso Casper e Gisela Dulko). Dopo l’Argentina, ora tocca al Cile, dove lo spagnolo è arrivato nella giornata di giovedì in vista del match di esibizione che giocherà contro il beniamino di casa Alejandro Tabilo, numero 86 del mondo. La trasferta è comunque ancora agli inizi: sabato Rafa si sposterà in Brasile, a Belo Horizonte; da qui a Quito in Ecuador e poi Bogotà (Colombia) e l’ultima esibizione giovedì prossimo a Città del Messico. Un modo per tenersi in forma, aveva detto il maiorchino che da Santiago già guarda alla prossima stagione: “Ho intenzione di partire per l’Australia (dove è in programma anche la sua partecipazione alla United Cup al fianco di Paula Badosa, ndr) tra tre settimane, poi vedremo cosa succederà”.

Di sicuro, il ritiro a stretto giro non è più un’opzione, a differenza di quanto potesse sembrare fino a qualche mese fa. Il problema cronico al piede, manifestatosi in maniera particolarmente severa nell’ultima edizione degli Internazionali d’Italia, aveva tutta l’impressione di poter essere fatale per la carriera di Nadal. Ma il tentativo fatto dopo il Roland Garros con un nuovo trattamento (la radiofrequenza a impulsi) è andato a buon fine scongiurando l’intervento chirurgico: “La stagione ha avuto diverse fasi ed è stata segnata dai miei problemi fisici. Tutto è cambiato quando abbiamo trovato un trattamento efficace per il mio piede, che mi ha aiutato molto. Questo ha cambiato le mie prospettive in modo radicale”.

Per Rafa non si tratta di una prima volta in Cile, ma di un ritorno dopo il torneo disputato nel 2013 a Viña del Mar, dove arrivò in finale perdendo da Zeballos. Nonostante la sconfitta, in quella trasferta cilena Nadal, di rientro da un infortunio al ginocchio, pose le basi per una delle stagioni migliori della sua carriera, chiusa al vertice del ranking dopo le vittorie al Roland Garros e allo US Open: “Sono molto felice di tornare in un Paese che mi ha sempre dato tanto affetto. Ho grandi ricordi di quando sono stato qui nel 2013 e non dimenticherò mai le mie battaglie contro Fernando Gonzalez. La partita più importante della mia carriera contro un cileno è stata la finale di Pechino 2008 contro di lui” – ha ricordato lo spagnolo. Stanotte l’avversario sarà invece Tabilo che non ha nascosto l’emozione, dichiarando che per lui “è stato un onore essere scelto per giocare contro il mio idolo”.

 

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Jannik Sinner, il 2023 parte da Adelaide

L’altoatesino inizierà la prossima stagione partecipando all’ATP 250 di Adelaide 1, dove sarà impegnato dall’1 all’8 gennaio. Niente United Cup per lui

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Jannik Sinner - sessione autografi - Sofia 2022 (foto Ivan Mrankov)

Archiviata una stagione 2022 alquanto sfortunata per Jannik Sinner è il momento di preparare la stagione 2023. Lo aspetta un grande lavoro di preparazione in questa off-season insieme al suo team per scongiurare i frequenti infortuni che l’hanno attanagliato in questa stagione: anche perché, nonostante alcuni ritiri di una certa importanza – Indian Wells e Roland Garros su tutti -, Sinner rimane tra i migliori.

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Jannik Sinner al microscopio

L’ultima partita del 2022 risale allo scorso 31 ottobre con la sconfitta al primo turno del Master 1000 di Parigi-Bercy patita contro lo svizzero Huesler con il severo punteggio 6-2 6-3. Qualche settimana dopo l’annuncio di un infortunio -legamento dell’indice – e il conseguente forfait dall’impegno con la nazionale guidata da Filippo Volandri in Coppa Davis. Un’assenza che, sommata a quella di Matteo Berrettini, costringe i nostri portacolori a compiere una sorta di miracolo.

 

La off-season di Sinner è già iniziata: da qualche giorno si trova a Montecarlo ad allenarsi insieme al giovane Massimo Giunta (1287 ATP) che sta disputando la Serie A2 con la maglia dello Sporting Club EUR di Roma.

Partirò da Adelaide. Con il mio team abbiamo deciso di partire da lì, anche perché Darren Cahill (coach insieme a Simone Vagnozzi, ndr) è di Adelaide e quindi abbiamo deciso di iniziare così, non andrò alla United Cup” ha fatto sapere il 21enne, che disputerà questo torneo per la prima volta. Un programma già anticipato nell’intervista concessa a Torino durante le Nitto ATP Finals in cui aveva già comunicato che non avrebbe giocato la United Cup e anzi, di avere la necessità di giocare un torneo tradizionale per preparare al meglio il primo Grande Slam dell’anno in terra australiana.

Viola Tamani

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