Flavia Pennetta: “Il CONI insiste per le Olimpiadi, ma io vorrei fare la mamma. Al 2% giocherò a Rio"

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Flavia Pennetta: “Il CONI insiste per le Olimpiadi, ma io vorrei fare la mamma. Al 2% giocherò a Rio”

La Pennetta ha annunciato in due interviste che difficilmente tornerà sulla sua decisione di lasciare il tennis, nonostante le richieste di molti, tra cui il CONI e l’amica Roberta Vinci

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Flavia Pennetta - US Open 2015

Da una parte il desiderio di vederla ancora in azione, lei che è al top della carriera dopo il primo Slam conquistato, magari in prima linea alla ricerca di una medaglia alle prossime Olimpiadi di Rio e portabandiera dell’Italia. Dall’altra chi vorrebbe che tutta questa insistenza nei suoi confronti per continuare almeno fino a Rio si fermasse, rispettando la decisione già presa di ritirarsi.

Alla prima fazione rispondono presenti i vertici federali (il presidente del CONI Malagò, il presidente FIT Angelo Binaghi), molti appassionati e anche Roberta Vinci, l’amica di una vita che a SKY ha detto scherzosamente “Penna, non rompere: fai le Olimpiadi e poi avrai tutto il tempo per la tua nuova vita. La Federazione e il CONI, appena la Pennetta ha annunciato a New York con il trofeo in mano che si sarebbe ritirata a fine anno, si sono subito mossi per convincerla a rinviare il ritiro a dopo le Olimpiadi. Ieri la stessa Flavia ha ribadito le sue intenzioni, sia per radio in un’intervista a Radio Marca che in tv a “Che tempo che fa”, ospite di Fabio Fazio. “Quando ho annunciato il mio ritiro, ho scioccato tutti visto che avevo appena vinto, ma io avevo preso questa decisione prima dell’inizio del torneo, con molta serenità e convinzione. Ora il CONI mi sta chiedendo di continuare fino alle Olimpiadi, ma non credo tornerò sulla mia scelta, le possibilità di scendere in campo al Rio non vanno oltre il 2%”.

Frase nettamente confermata da quanto detto in chiusura d’intervista: “Io vorrei essere mamma”. Sul compagno Fabio Fognini, la brindisina ha detto che lui vorrebbe vederla in campo ancora per un po’ di tempo, ma rispetta la sua decisione e sta dalla sua parte.

 

Ora, chiunque ha il diritto di schierarsi dove vuole, dalla parte di chi sposa le insistenze per vederla ancora giocare e vincere, ora che ha conquistato il primo Major, è al suo best ranking (n.7 WTA) e potrebbe regalare a se stessa e all’Italia la gioia di una medaglia olimpica e non solo, oppure dalla parte di quelli che rispettano le sue intenzioni sottolineando quanto sia saggio e opportuno decidere di ritirarsi all’apice della carriera, lasciando nel cuore degli appassionati il miglior ricordo possibile.

In ogni caso, di fronte al desiderio espresso di voler diventare mamma, che succede alle indiscrezioni sulle nozze che sembrerebbero fissate per il prossimo Giugno, in altre parole di fronte alla volontà di cambiare vita mettendo su famiglia, è verosimile aspettarsi un ripensamento da parte di una donna come Flavia Pennetta?

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Roland Garros, Forget: “Stiamo lavorando per evitare sovrapposizioni con lo US Open”

Il direttore del Roland Garros ha mostrato ottimismo in un’intervista radiofonica, affermando che un nuovo calendario verrà presto reso noto

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In un’intervista a Europe 1 (stazione radio francese), il direttore del Roland Garros Guy Forget ha affermato di stare lavorando in sinergia con le autorità del tennis mondiale per far sì che le date del suo torneo non combacino con quelle dello US Open. Ricordiamo che questa sarebbe dovuta essere la prima settimana dello Slam parigino, successivamente spostato, non senza polemiche, al 20 settembre, prima di essere ulteriormente rimandato di una settimana.

All’inizio del mese, la Federtennis francese (FFT) aveva fatto sapere che ATP, WTA e ITF stavano (e presumibilmente stanno tuttora) organizzando un calendario per il resto della stagione, che in questo momento ripartirebbe la settimana del 3 agosto.

In merito, Forget ha commentato: Non c’è ancora stato un annuncio ufficiale. Il Roland Garros probabilmente si svolgerà fra fine settembre e inizio ottobre. Stiamo lavorando a stretto contatto con le associazioni dei giocatori e con l’ITF per annunciare come sarà la stagione tennistica da qui a fine anno”.

Al momento traspira un certo ottimismo per l’Open di Francia, pur nella consapevolezza che sarà necessario adattarsi alle misure governative (eventi da almeno 5.000 persone sono stati proibiti fino alla fine di agosto, come minimo), mentre lo scoglio più grande rimane Flushing Meadows, situato nell’epicentro della pandemia.

 

“Ci sono tanti punti di domanda e problemi organizzativi, la città di New York ha più casi dell’intera Francia”, ha detto Forget. A metà giugno verrà annunciato il destino dello US Open. Sembra dunque che questo nodo possa essere sciolto a breve, anche se al momento non è dato sapere se si tratterà di cancellazione, ricollocamento (improbabile), di posticipazione o di qualcos’altro.

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Accadde Oggi

Accadde Oggi: la prima volta di Federer in uno Slam

Esattamente 21 anni fa il fuoriclasse svizzero giocò a Parigi il suo primo match in un Major

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Riproponiamo oggi questo articolo pubblicato tre anni fa, con gli opportuni aggiornamenti


25 maggio 1999: al Roland Garros scendono in campo per il loro incontro di primo turno Pat Rafter, numero 3 ATP, e un 17enne di belle speranze, Roger Federer. Fu la prima partita dello svizzero (allora numero 111 del mondo) nel tabellone principale di un torneo dello Slam, la prima di 421 (di cui 362 vinte, 70 a Bois de Boulogne). Rafter perse il primo set 7-5, ma vinse agevolmente gli altri tre con il punteggio di 6-3 6-0 6-2. Ciò nonostante, proprio in quelle ore si scrisse la prima pagina di un libro che occupa un posto fondamentale nella storia del tennis e dello sport in generale. E l’ultimo capitolo non è ancora stato scritto. “Il ragazzo mi ha davvero impressionato”, dichiarò Rafter a fine incontro. Se lavorerà sodo e con la giusta attitudine, potrà diventare un giocatore eccellente.

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Nikoloz Basilashvili arrestato per violenza domestica. Libero su cauzione

Accusato dalla ex-moglie, il tennista si proclama innocente. Media giorgiani accusano la moglie di ricatto. Il padre di Basilashvili potrebbe essere coinvolto

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Nikoloz Basilashvili - Parigi-Bercy 2018 (foto Erika Tanaka)

Per il tennista georgiano Nikoloz Basilashvili (n. 27 del ranking ATP) i prossimi mesi si preannunciano alquanto turbolenti, e non soltanto per colpa della pandemia che ha sospeso il circuito professionistico. Secondo diverse fonti della stampa georgiana, il tennista è stato arrestato domenica per violenza domestica nei confronti della sua ex-moglie Neli Dorokashvili. I fatti sarebbero avvenuti in un appartamento nella periferia di Tbilisi, la capitale della Georgia. Secondo alcune fonti l’aggressione sarebbe avvenuta di fronte al figlio della coppia Lucas, di quattro anni, e un giornalista georgiano sostiene addirittura che Basilashvili sarebbe stato aiutato dal padre a portare a termine l’attacco.

Il tennista è stato arrestato e successivamente liberato dopo il pagamento di una cauzione di 100.000 Leri georgiani (circa 29.000 euro), nonostante il procuratore avesse richiesto la detenzione preventiva dell’imputato prima del processo.

Basilashvili e la sua famiglia hanno rilasciato una dichiarazione all’agenzia di stampa locale IPN nella quale negano con forza ogni accusa, aggiungendo anche che l’ex moglie di Nikoloz non è nuova a queste accuse, sempre motivate da sentimenti di rivalsa nei confronti dell’atleta.

 

Innanzitutto vogliamo scusarci con i fans per le accuse. Le informazioni relative alle presunte violenze sono prive di fondamento e non ci sono prove a loro supporto. Non è la prima volta che Neli Dorokashvili si comporta in questo modo per danneggiare moralmente e finaziariamente la famiglia di Nikoloz. Dopo il divozio, Neli ha fatto causa anche alla mamma di Nikoloz per abusi su un minore, accuse che naturalmente sono state fatte cadere dal giudice perché prive di sostanza”.

La giornalista georgiana Magda Kldiashvili, ex direttrice di goal.ge, ha fatto sapere che Basilashvili e la ex compagna sono separati da parecchio tempo e Dorokashvili riceve 100.000 Leri georgiani al mese (29.000 euro circa) in qualità di alimenti e per il mantenimento del figlio. Tuttavia l’ex-modella avrebbe chiesto un sostanzioso aumento dell’assegno mensile (fino a 300.000 Leri) e ciò avrebbe dato inizio al battibecco.

Secondo un’altra testata georgiana, The Recorder, il padre di Nikoloz avrebbe partecipato all’aggressione, brandendo “quella che sembrava una scure, ma non ne sono certa, avrebbe dichiarato Dorokashvili.

La polizia di Tbilisi non ha ancora verificato le varie versioni date dalle persone coinvolte e l’investigazione è ancora in corso.

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