WTA Finals: Kerber super, Cibulkova indomabile. Rivincita in finale

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WTA Finals: Kerber super, Cibulkova indomabile. Rivincita in finale

Al termine di un match incredibile, la slovacca recupera un match che sembrava compromesso e raggiunge la finale del Masters di Singapore. In finale trova la tedesca che ha dominato Radwanska in 75 minuti

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[7] D. Cibulkova b. [8] S. Kuznetsova 1-6 7-6(2) 6-4 (Benedetto Napoli)

Cibulkova-Kuz

Centre Court del Singapore Indoor Stadium, ore 16.15 locali. La prima semifinale dell’edizione 2016 delle WTA Finals vedrà contrapporsi Svetlana Kuznetsova, numero 9 del ranking, e colei che la precede di appena un posto nel ranking, Dominika Cibulkova.

 

Le due hanno sono state protagoniste di un 2016 con i controfiocchi: difatti per la due volte vincitrice Slam quest’anno sono arrivate le vittorie di Sydney e Mosca – quest’ultima ha permesso alla padrona di casa di entrare nel tabellone di Singapore – oltre a diversi ottimi piazzamenti ed il prezioso scalpo di Serena Williams in quel di Miami. Di contro la slovacca ha senza ombra di dubbio disputato la sua miglior stagione da quando è Pro: i titoli di Katowice, Eastbourne e Linz sono la ciliegina sulla torta di un’annata condita da altre tre finali dalla quale è uscita sconfitta e diversi ottimi piazzamenti. Nei precedenti è proprio quest’ultima ha guidare per cinque vittorie a tre con la moscovita che si è imposta nei primi tre match (Roland Garros 2007, Indian Wells 2008 e Pechino 2008) e la tennista di Bratislava negli ultimi cinque (Sydney 2010, US Open 2010, Madrid 2011, ‘S-Hertogenbosch 2011 e Wuhan 2016).

Si parte e lo si fa da subito a 1000 all’ora. Il primo scambio conta ben 26 colpi ed è la Cibulkova a portarselo a casa grazie a un diritto in diagonale chirurgico. Il canovaccio del match è già chiaro dalle prime battute: la numero 7 del seeding punta molto, se non tutto, sul dinamismo rispedendo al mittente anche le palle più lavorate mentre la russa spara cannonate a destra e a manca e a manca dimostrando, qualora ce ne fosse bisogno, lo strepitoso stato di forma raggiunto dalla numero 8 del seeding in questo finale di stagione. La Cibulkova prova in tutti i modi a restare nel match, ma la percentuale di prime che viaggia poco sopra il 40% e qualche non forzato di troppo nei punti topici del match consentono alla Kuznetsova di aggiudicarsi il primo set (giocato da entrambe molto intensamente) in poco più di trenta minuti. Il pubblico cinese incita a più non posso la runner-up a Melbourne 2014, ma lei per prima è conscia del fatto che non sta giocando un match malvagio; deve solo spingersi oltre il suo limite restando alta con le percentuali di prime e lavorare maggiormente ogni singola palla.

D’altro canto nulla da eccepire sulla prestazione odierna della Kuznetsova: ingiocabile al servizio e precisa in ogni singolo colpo e il primo gioco del secondo set chiuso a zero sembra voler confermare il tutto. Il match segue l’ordine dei servizi fino al quinto game quando la slovacca si procura da subito due break point, ma una prima vincente e un rovescio largo di quest’ultima portano il game ai vantaggi. Un diritto vincente procura un’altra palla per il break alla Cibulkova e il primo errore gratuito della russa – semplice volée alta stampata a rete dopo che si era aperta il campo – le regala il tanto agognato break. Esulta la slovacca e il suo “pome” sicuramente l’avranno sentito fino a Pechino. Ma la Kuznetsova oggi non sembra in vena di regali e con un game in risposta giocato in maniera letteralmente perfetta si prende l’immediato contro-break. La tensione si taglia con il coltello: le due non vogliono lasciare niente al caso e giocano a tutta, ma una leggera flessione nei colpi della sovietica permettono a “cipollina” di giocare maggiormente con i piedi dentro al campo e i diritti mortiferi che ne escono le consegnano il nuovo break e l’opportunità di servire per il set, ma le emozioni non finiscono qui e la Kuznetsova si porta subito avanti 0-40 e al terzo break point sfrutta un diritto larghissimo dell’avversaria scongiurando, almeno per il momento, il terzo set. Il match viaggia sulle ali della follia e dopo un sanguinoso doppio fallo della russa la tennista di Bratislava – seguita dal marito e dai genitori – approfitta di un diritto in chop di recupero finito al di là della riga esterna. Tuttavia quando la Cibulkova si appresta a servire nuovamente per il set arriva l’immediato contro-break (il quarto consecutivo) e l’epilogo del secondo atto lo si conoscerà solo al tie-break. La slovacca si invola immediatamente sul 6-2 continuando a produrre un tennis ad altissima intensità e grazie all’ennesimo vincente prepara all’assalto decisivo per regalare l’ennesima gioia allo sport slovacco.

Dopo due settimane giocate a più non posso la Kuznetsova sembra accusare un po’ di stanchezza e dopo il servizio confermato dall’avversaria subisce il terzo break consecutivo dell’incontro. La percentuale di punti con il servizio è calata a dismisura e in modo inversamente proporzionale gli errori sono aumentati, ma le campionesse come lei non muoiono mai e il contro-break arriva immediatamente grazie a tre risposte di diritto spettacolari inframezzate da un doppio fallo della numero 8 del mondo. Il match è altalenante, un po’ come andare sulle montagne russe: si passa da doppi falli a ace, da gratuiti nel vero senso della parola a lungolinea sopraffini o passanti incredibili, il tutto senza un attimo di sosta. I servizi sono definitivamente saltati e stavolta ad approfittarne è la Kuznetsova che approfitta di un diritto lungo della Cibulkova. Coach Matej Liptak cerca di consigliare la sua assistita, ma il match ormai si gioca sul filo dei nervi e la russa sembra trovarsi più a suo agio in questa fase del match. I successivi due game vengono confermati dai servizi e nell’ottavo gioco la Cibulkova decide di salire nuovamente in cattedra sfoderando vincenti su vincenti e portando il match in parità per poi mettere la freccia e sorpassare l’avversaria nel successivo game recuperando anche due break-point dopo un doppio fallo. In piena trance agonistica la slovacca chiede a Kader Nouni quale fosse il risultato e alla risposta del giudice di sedia comincia a tremare dalla forte tensione visto che quest’ultimo le comunica che è a un game dalla finale. Kuznetsova al servizio soffre e la slovacca si porta a un punto dal match grazie a un vincente di diritto. Il punto che porta in finale la fresca numero 6 WTA (in caso di vittoria numero 5 del ranking) è un concentrato di difesa ad oltranza e fortuna: difatti dopo un lunghissimo scambio giocato in difesa un diritto disperato si stampa sulla rete mandando fuorigiri la russa appostata a rete. Urla di gioia la slovacca, se ne va sconsolata la russa che stava per coronare due settimane da sogno. Il padre della Cibulkova si lascia andare ad un pianto liberatorio mentre marito con angolo tecnico festeggiano a più non posso, ma ora è già tempo di tornare con i piedi per terra perché c’è una finale da preparare e per una tennista che solo a febbraio occupava la posizione numero 66 della graduatoria WTA il lieto fine deve ancora arrivare.

[1] A. Kerber b. [2] A. Radwanska 6-2 6-1 (Raffaello Esposito)

Kerber-Radwanska

[1] A. Kerber b. [2] A. Radwanska 6-2 6-1

Se fosse Grande Storia sarebbe lo scoppio della II Guerra Mondiale, se fosse musica sarebbe Wagner contro Chopin. La furia delle valchirie contro un ammaliante “Notturno”.

Ma la semifinale nobile  del WTA Masters di Singapore, terra cara al leggendario Corto Maltese, di fatto non c’è stata quindi vedremo se domani Dominika Cibulkova, vittoriosa contro Kuznetsova nell’incontro precedente, si conquisterà i suoi quarti di sangue blu.

Angelique Kerber è al termine di una stagione scintillante, che ha portato il suo braccio mancino in cima al mondo con le corone d’Australia e Stati Uniti e la finale di Wimbledon. Oltre la rete la maga Agnieszka Radwanska, campionessa uscente del torneo lo scorso anno al termine di uno strabiliante match contro Petra Kvitova, poco ha potuto anche se  precedenti dicevano 6-5 Polonia, grazie all’ultimo incrocio di Pechino 2015.

Arbitra Marija Cicak, Radwanska serve per prima ed è subito sotto di un break. Dopo un illusorio 30-0 infatti cede quattro punti consecutivi, tre con suoi errori. Kerber è subito con la testa nel match, colpisce profondo e carico, il resto lo fanno le gambe bioniche che la portano ad un clamoroso cross passante choppato in corsa. È lotta, Aga non è da meno dell’avversaria per mobilità ed esce vincitrice da un lunghissimo secondo game riequilibrando il punteggio anche e soprattutto grazie a due doppi falli della tedesca. Ma il suo servizio è facile terra di conquista in questa fase e la polacca recupera da 0-40 solo per cedere ancora con un doppio errore seguito da un dritto largo.

Nonostante evidenti problemi in battuta – tre punti omaggio in due turni – Angelique spinge ottimamente da fondo, ottiene molto dal dritto lungolinea e si stacca per prima sul 3-1. Il momento chiave del set è questo, Radwanszka rimane impalpabile al servizio, fa troppa fatica a difenderlo e anche nel quinto gioco deve annullare un 30-40 che sarebbe definitivo. In questo modo perde lucidità in risposta e Kerber mantiene la distanza. Il gioco di gambe delle due contendenti è uno spettacolo nello spettacolo e le obbliga a geometrie ardite per chiudere punti che non finiscono mai. La tedesca però appare padrona, mantiene maggiore concretezza e lucidità e un debole dritto in rete le dà il doppio break del 5-2 che pone fine al primo parziale.

La sensazione di controllo della tedesca permane anche in avvio di secondo set, nonostante lo scambio di break iniziale. Anche perché Aga è costretta a miracoli per rimanere in scia, come si vede bene nei due punti consecutivi che le consentono il pareggio a uno. Cross vincente strettissimo di dritto sulla riga più lob al volo. È una condizione troppo precaria per lei che infatti poco dopo cede la quinta battuta su sei turni, prostrata da un lob pazzesco in recupero della tedesca che lascia a bocca aperta. Come nel primo, anche nel secondo set Angelique non abbandona più la testa, vince tutti i punti che contano, brekka altre due volte e pochi minuti dopo un tranquillo 6-1 le consegna la prima finale Masters in carriera. Contro Cibulkova ha già vinto nel round robin, ed è stata una battaglia. Ma domani è un altro giorno, come diceva Rossella O’Hara, e staremo a vedere.

 

 

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Australian Open

Australian Open: Sabalenka domina i fantasmi e rimonta Rybakina, è il primo trionfo slam [VIDEO]

La bielorussa entra tra le grandi. Dopo un momento di fragilità nel primo set, controlla le emozioni e rimonta Rybakina grazie a maggiore freschezza ed esplosività. Sarà n. 2 del mondo

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Aryna Sabalenka - Australian Open 2023 (Twitter @AustralianOpen)
Aryna Sabalenka - Australian Open 2023 (Twitter @AustralianOpen)

Il resto del video, che qui potete vedere in anteprima, è disponibile sul sito di Intesa Sanpaolo, partner di Ubitennis.

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[5] A. Sabalenka b. 4-6 6-3 6-4 [17] E. Rybakina

È il momento di Aryna Sabalenka. La 24enne tennista bielorussa conferma un avvio di stagione dirompente e, nella sua prima finale major, sorprende Elena Rybakina 4-6 6-3 6-4 conquistando l’Australian Open 2023, il suo primo trofeo dello Slam. Dopo un avvio di match traballante e in preda alla solita tensione al servizio, Aryna trova progressivamente serenità e scioltezza, vincendo nettamente il secondo parziale e lasciandosi andare ad una crescente esplosività nel terzo. Aggiusta il servizio e comincia a snocciolare ace. Sempre più sicura, mantiene la calma, prevalendo con maggiore freschezza, precisione e potenza. Vince il suo primo sigillo major (il 12esimo titolo in carriera) sciogliendosi in lacrime di felicità, quasi incredula di avercela fatta, dopo anni di insicurezze, soprattutto a causa del servizio. Da lunedì sarà n. 2 del mondo. Un match di altissima qualità anche per la campionessa di Wimbledon, Elena Rybakina che nel corso del torneo ha sconfitto ben tre regine Slam (tra cui la n. 1 Swiatek) ma che, però, alla fine paga un leggero calo fisico e qualche indecisone di troppo. Dalla prossima settimana, sarà la prima tennista kazaka (tra uomini e donne) ad entrare in Top 10, ma sarebbe salita nella Top 5 se le avessero attribuito i punti della vittoria di Wimbledon.

 

Primo set: Sabalenka tesa, Rybakina ne approfitta

Un doppio fallo e un ace nell’esordio in finale slam per Aryna Sabalenka. La tensione si fa sentire ma viene scacciata immediatamente dalla bielorussa che reagisce subito con quattro servizi vincenti per il primo gioco. Tre servizi bombardieri anche per Rybakina che pareggia in un istante.

Pochi scambi tra le due in questo avvio di match, dominato da servizi devastanti, 7 ace in tutto tra le due ma Sabalenka, dal 40-0 pasticcia e, con un doppio fallo concede la prima palla break, occasione che Rybakina non si lascia sfuggire, superandola: sale 2-1 e servizio.

La kazaka mette a segno sette punti di fila e allunga sul 3-1. Aryna però reagisce con un turno di servizio eccellente e, soprattutto, picchiando da fondo con ulteriore potenza, sorprendendo Elena. Entrambe spingono sempre e gli scambi sono molto rapidi. Giocano a specchio, in una sfida a chi prevale da fondo con fendenti risolutori.

Rybakina è perfetta alla battuta e infatti sale ancora 4-2. Sabalenka trema di più al momento di servire ma reagisce ancora con ace ad un doppio fallo e, nel primo scambio prolungato del match, contiene maggiormente i colpi per poi affondare e avvicinarsi sul 3-4. Per la prima volta nel set, Rybakina si trova 0-40, con Sabalenka estremamente aggressiva e potente. C’è il controbreak per Aryna che domina gli scambi giocando un game perfetto, 4-4. Riaffiora però la tensione al servizio giacché, con un malaugurato doppio fallo, consegna il 5-4 all’avversaria. Elena invece non trema affatto, chiude il game a zero e fa sua la prima frazione per 6-4.

Secondo set: la reazione di Aryna

Sabalenka paga cinque doppi falli e l’evidente affanno nell’evitare l’errore. Dall’altra parte della rete, Elena è come sempre imperturbabile e lucida, spingendo con i piedi dentro il campo e mettendole grande pressione. Nel primo gioco del secondo parziale, il momento è delicato per la bielorussa che però, alla fine, la spunta recuperando da 15-40, riuscendo a prevalere con il servizio e con il martellamento da fondo. La reazione non si fa attendere neanche dalla parte kazaka ed Elena, nonostante sia in svantaggio nel game, pareggia sull’1-1. Aryna pare riesca a trovare progressivamente la tranquillità; sorprende l’avversaria allungando sul 3-1. Il game è lottato ma, alla fine, prevale ancora la tennista bielorussa che, grazie al nono ace, allunga le distanze sul 4-1. Sabalenka è troppo imprecisa, non sfrutta tre palle per il 5-1 permettendo così ad Elena di accorciare le distanze sul 2-4.

La n. 5 del mondo continua a spingere, mette a segno l’ace n. 10, approfitta del calo di freschezza ed energia da parte di Rybakina e sale 5-2. Anche se Rybakina continua a servire in modo molto potente, dimostra di non essere più così agile con le gambe. Salva il primo setpoint grazie ad un ace al centro e il secondo con un fendente di rovescio lungolinea. E poi… estrae dal cilindro una demi-volé perfetta che le consegna la palla del 3-5. Sabalenka la martella furiosamente inducendola all’errore. Alla fine, prevale Elena che riesce a fare un ulteriore passo in avanti sul 3-5. Sabalenka ora non si scompone, mette a segno l’ennesimo ace; ne segue un altro, quello risolutore perché le regala il secondo set per 6-3. Ora la battuta della bielorussa funziona molto meglio; in campo è più ordinata, più lucida e concreta. Si va al terzo.

Terzo set: Sabalenka ha più energie e trova l’ultimo pezzo del puzzle

Rybakina non trema e si aggiudica il gioco di avvio della terza frazione. Non trema neanche il braccio di Sabalenka che piazza il 13esimo ace del match ed è solida nel pareggiare rapidamente. La kazaka stringe i denti, cerca di scuotersi da fondo, spinge e si difende, muovendo ancora lo score sul 2-1. Devastante Aryna, alla battuta e con i piedi dentro il campo; aggredisce l’avversaria con un siluro in diagonale per poi raggiungerla sul 2-2. Il testa a testa ora è furioso, a suon di incrociati da una parte all’altra del campo. Rybakina dimostra notevole sensibilità di mano nel gestire palle basse e angolate. Sabalenka ribatte con esplosività e si procura una palla break ma, grazie a due prime di servizio, Elena è in vantaggio. Tuttavia sbaglia ancora, aggredita da Aryna. Spinge e chiude. Gli scambi sono feroci, Sabalenka è lucida nell’affondare, ed è ancora parità. La kazaka rimane a galla e il 3-2 è suo.

Sul 3-3, arriva un’importantissima palla break per Sabalenka ma Rybakina è fredda nell’annullarla con un ottimo servizio. Ce n’è una seconda. Niente da fare. Elena è implacabile al servizio, si salva ancora ma Sabalenka, con grande energia, continua a pressarla furiosamente col dritto. E c’è il break. Dopo fendenti micidiali, Sabalenka la sorprende con un altro, perfetto smash a rimbalzo e sale 4-3 e servizio. In affanno la kazaka che, nonostante una solida resistenza, ora rivela minore freschezza e precisione. Tensione a mille e si va ai vantaggi. Un ace e Aryna allunga sul 5-3. Le due si affrontano in un altro scontro martellante in cui prevale Sabalenka; Elena ha difficoltà nello spostarsi lateralmente ma, alla fine, riesce ad allungare la partita, 4-5. La campionessa di Wimbledon non ci sta e mette in difficoltà l’avversaria da fondo. Però non basta.

IL QUARTO MATCHPOINT E’ QUELLO BUONO

Dopo un sanguinoso doppio fallo sul matchpoint, Aryna reagisce e stampa un fendente sulla riga. Sfuma anche la seconda palla del match, con un diagonale che scappa fuori. Rybakina rimane gelida nello sfoderare un dritto stretto angolato sulla riga, offrendosi così la palla del controbreak. La bielorussa la annulla ma sbaglia di un soffio anche sul terzo matchpoint. Ce n’è un quarto. Ed è quello delle lacrime di gioia. Dopo il dritto troppo lungo di Elena che sbaglia, Aryna crolla a terra dalla felicità, incredula. Dopo tre semifinali nei grandi appuntamenti, giunge per lei il primo tanto agognato sigillo major, riuscendo a raddrizzare un match partito tutto in salita, in cui controlla la tensione e l’insicurezza alla battuta. Con il punteggio di 4-6 6-3 6-4 Aryna si regala un posto tra la rosa delle grandi e, da lunedì, occuperà la seconda posizione del ranking. Nonostante la sconfitta, Rybakina disputa un match di altissimo livello e vanta complessivamente una prestazione straordinaria nel torneo, avendo estromesso tre ex campionesse slam, tra cui la n. 1 del mondo Iga Swiatek.

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Australian Open

Australian Open, la grande notte di Sabalenka: “Questo trofeo è per il mio team” [VIDEO]

Tutte le dichiarazioni della nuova campionessa di Melbourne dopo la vittoria del suo primo titolo Slam

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Aryna Sabalenka - Australian Open 2023 (Twitter @AustralianOpen)
Aryna Sabalenka - Australian Open 2023 (Twitter @AustralianOpen)

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Aryna Sabalenka, all’età di 24 anni, vince il suo primo trofeo dello Slam. Battuta in rimonta Elena Rybakina nella finale dell’Australian Open 2023 al termine di una contesa durata due ore e ventinove minuti (qui la cronaca). La bielorussa si è lasciata andare così dopo il match point:

Indimenticabile il momento in cui Aryna ha ricevuto il trofeo dalle mani di Billie Jean King:

Così Aryna Sabalenka ha risposto, a caldo, alle domande di Barbara Schett nella one to one con Eurosport.

Schett: “Congratulazioni, a cosa stai pensando?”

Sabalenka: “Avrò bisogno di qualche giorno per realizzare. Sono felice e orgogliosa, tante cose mi passano per la testa, ora non sono con i piedi per terra”.

Schett: “Cosa provi, gioia, sollievo…?”

Sabalenka: “Un po’ di tutto. Sono tra le prime 10 da un po’ di tempo ma ancora non avevo tra le mie mani uno trofeo Slam. Era sempre più complicato, ogni Slam mi creava grosse emozioni. Quindi sì, gioia e sollievo”.

Schett: “Cosa hai detto al tuo team quando li hai abbracciati?”

Sabalenka: “Qualche parolaccia… Loro sono stati presenti, ad incoraggiarmi nei momenti complicati. Mi sentivo quasi responsabile per loro. Si meritavano questo trofeo e per questo sono scese le lacrime”.

Schett: “Parliamo del match. Hai perso il primo, poi tatticamente sei andata più sul suo dritto…”

Sabalenka: “Nel primo set ero tesa, lei giocava benissimo e tatticamente non ho fatto tutto nel modo giusto. Nel secondo set ho modificato qualche cosa, ho cercato di farla giocare più di dritto, di spostarla, di metterla più sotto pressione sul suo servizio”:

Schett: “Cosa farai stasera?”

Sabalenka: “Non lo so, forse mangerò un po’ di cose che di solito non posso mangiare…”

Schett: “E la Coppa dove la metti?”

Sabalenka: “Staranno lottando mia mamma e mia nonna su cui può averla per prima”.

Successicamente a queste interviste, si è recata in sala stampa per la conferenza post partita.

D: “Puoi provare a spiegarci come ti stavi sentendo in quel game finale, e in particolare quando hai commesso doppio fallo sul championship point?

Sabalenka: “Per me è stato un buon inizio. Ero tipo ‘bene, sarà divertente dopo il doppio fallo’ (ridendo). Ero un po’ nervosa nell’ultimo game. Continuavo a ripetere a me stessa ‘nessuno dice che sarà facile, devi lavorare per questo, fino all’ultimo punto’. Come game è stato molto difficile, sono contenta di essere riuscita a gestire le emozioni e vincerlo

D: “Date le circostanze, il momento più importante della tua carriera finora, è questa la miglior partita che tu abbia mai giocato?

Sabalenka: “Sì penso che sia realmente la migliore, direi che lo è stata. Lei ha giocato un tennis incredibile, ho combattuto molto duramente per vincere. Penso che il tennis fosse di alto livello. Sono molto felice che non sia stata una partita facile, mi è piaciuta davvero molto questa battaglia

D: “Cosa hai imparato da quella sconfitta a New York, la tua ultima in uno Slam? Cosa hai usato a tuo favore in finale?

Sabalenka: “Cos’ho imparato? Ho imparato che devo essere un po’ più calma sul campo e non devo fare le cose di fretta. Devo solo giocare la mia partita, essere calma, e credere in me stessa, ciò che attualmente posso fare. Credo che durante queste due settimane sia stata davvero super calma sul campo e abbia creduto molto in me stessa, e che il mio gioco mi avrebbe dato molte opportunità in ogni partita per vincere questo titolo

D: “Ad Adelaide hai parlato di diventare più calma sul campo, di imparare a controllare le tue emozioni. Portaci attraverso quello che hai fatto. Alla fine qual è stato il fattore che ha risolto tutto?

Sabalenka: “Ho sempre avuto questo strano sentimento che quando le persone venivano da me e chiedevano un autografo, avrei voluto dirgli ‘perché lo stai chiedendo? Io non sono nessuno. Sono una giocatrice, non ho neanche vinto uno Slam’. Ho solo cambiato il modo in cui mi sento. Ad esempio, iniziando a rispettare di più me stessa. Comincio a capire che in realtà sono qui perché lavoro molto duramente e sono una buona giocatrice. Avendo capito ciò, posso gestire molte emozioni. Ogni volta che ho avuto un momento difficile in campo, ho semplicemente ricordato a me stessa che sono abbastanza brava da gestire tutto questo

D: “Oggi hai colpito 51 vincenti, commesso 28 non forzati. Un buon rendimento. Dopo aver perso il primo set, sembravi più determinata a fare più vincenti. Attualmente il numero di vincenti sta diventando più alto. Qual era la tua mentalità, la tua tattica, dopo aver perso il primo set?

Sabalenka: “Sono ottime statistiche, più vincenti che non forzati. Dopo il primo set ero nervosa. Ho solo detto a me stessa che dovevo andare avanti, continuare a lottare, a provarci, e avrei avuto la mia possibilità di rientrare nella partita

D: “Sono passati 10 anni da quando Vika ha vinto qui. Ora sono tre gli Australian Open delle donne bielorusse. Quale influenza ha avuto su di te? Cosa c’è tra le giocatrici bielorusse e l’Australian Open?

Sabalenka: “Non so. Penso che amiamo l’Australia, e spero che l’Australia ami noi. C’è qualcosa di buono per noi riguardo l’Australia. 10 anni sono molti, e ad essere onesta non guardavo così tanto il tennis quando lei ha vinto l’Australian Open. Ma, naturalmente, avere una grande giocatrice dal mio Paese mi ha aiutato ad avere quella sorta di fiducia nel poter fare bene. Ho pensato che se ha potuto lei, probabilmente posso anche io

D: “Ovviamente vuoi goderti questo momento. Il n.1 del ranking è tra i tuoi obiettivi quest’anno? È qualcosa che ti piacerebbe raggiungere?

Sabalenka: “Più o meno abbiamo tutte lo stesso tipo di obiettivi. E vincere uno Slam non è l’ultimo sulla mia lista

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Australian Open

Australian Open, finale donne LIVE: Sabalenka, è il primo titolo Slam! Rybakina battuta in tre set

La cronaca in diretta dell’ultimo atto del torneo del singolare femminile del 2023: in campo la kazaka campionessa di Wimbledon contro la bielorussa n.5 del mondo

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Aryna Sabalenka - Australian Open 2023 (Twitter @AustralianOpen)
Rod Laver Arena - Australian Open 2023 (foto Twitter @ATPTour_ES)

12.34 – Mentre Aryna Sabalenka fa il giro d’onore con la sua coppa, chiudiamo qui la diretta, grazie a tutti per averci seguito e rimanete su Ubitennis per gli approfondimenti del post partita.

12.30 – Tocca ad Aryna Sabalenka a cui viene consegnato il Daphne Akhurst Memorial Cup da Billie Jean King: “Mi scuso per il mio inglese, sono molto tesa e sto ancora tremando. Prima di tutto è bellissimo ricevere il trofeo da Billie Jean, grazie per tutto quello che hai fatto per il tennis. Poi, complimenti a Elena e al suo team, ottimo lavoro, speriamo di giocare tante altre battaglie. Grazie a tutti, incordatori, fisioterapisti, tutti quelli che mi hanno aiutato in queste due settimane. Grazie al pubblico, è sempre bello giocare davanti a voi. E grazie al mio team, il team più folle del mondo. L’anno scorso ho avuto tanti alti e bassi, ma abbiamo sempre lavorato forte. Questo trofeo è per voi, ve lo meritate molto più di me, vi voglio bene. Spero di tornare il prossimo anno e di essere ancora più forte, giocando magari un tennis migliore, e sperando che possiate fare il tifo per me!”.

12.29 – Così Rybakina durante la premiazione: “Grazie ai tifosi per la fantastica atmosfera, non vedo l’ora di essere qui. Grazie al mio team, che mi è sempre vicino. Grazie anche a organizzatori, giudici di sedia, volontari. Sono state due settimane che non dimenticherò. Non vedo l’ora di tornare il prossimo anno per ottenere un risultato uguale o migliore”.

 

12.22 – In corso la premiazione sulla Rod Laver Arena. A breve i discorsi delle due finaliste.

12.15 – Bello l’abbraccio tra le due contendenti, Sabalenka lascia andare la propria gioia. Rimonta Rybakina e vince il suo primo titolo Slam: 4-6 6-3 6-4 il risultato finale. Ecco il video del match point

12.13 – ARYNA SABALENKA, E’ IL PRIMO TITOLO DELLO SLAM: SUO L’AUSTRALIAN OPEN 2023

12.13 – Servizio e dritto: quarto match point Sabalenka!

12.12 – E’ lungo il rovescio di Sabalenka! Ancora parità

12.11 – In rete il dritto di Rybakina! Terzo match point Sabalenka!

12.10 – Prima vincente di Sabalenka! Annullata la palla break

12.10 – Rybakina a segno col dritto incrociato! Palla break!

12.09 – Se ne va il dritto in diagonale di Sabalenka! 40-40

12.08 – La bielorussa rimediata con una bordata di dritto, altro match point!

12.07 – Sabalenka, doppio fallo sul match point! La storica debolezza si fa sentire nel momento più importante…

12.07 – Ace Sabalenka! 40-30, match point

12.06 – Una risposta pesante di Rybakina, poi la kazaka sbaglia di dritto: 30-30

12.03 – 5-4 Sabalenka: con un dritto vincente, Rybakina fa suo il nono game. Sabalenka servirà per il match dopo il cambio di campo!

11.58 – 5-3 Sabalenka: il game è laborioso, si arriva due volte a parità ma con un ace Aryna chiude l’ottavo gioco e si garantisce la possibilità di servire per il match, ma proverà a chiuderla sul turno di servizio di Rybakina

11.52 – 4-3, BREAK SABALENKA – Ha più energie Aryna e stavolta il break lo fa avvicinandosi alla conquista del suo primo Slam

11.44 – 3-3: Sabalenka tiene il servizio a 15

11.41 – 3-2 Rybakina: la kazaka salva una delicata palla break e tiene il servizio

11.31 – 2-2, si va avanti piuttosto spediti con i servizi in questo terzo set

11.21 – Si gira sul 2-1 Rybakina dopo che la kazaka tiene il servizio

11.14 – 1-1, Sabalenka tiene il servizio senza difficoltà

11.21 – 1-0 Rybakina, tiene il servizio la kazaka

11.17 – SET SABALENKA – 6-3 il secondo parziale per la bielorussa che con due aces chiude il set. Si va al terzo.

11.13 – 6-4 3-5, Rybakina salva due set point e tiene la battuta, tocca a Sabalenka servire per il secondo set

11.05 – 6-4 2-5: Sabalenka tiene il servizio piuttosto comodamente e si assicura la possibilità di servire per il secondo set.

11.03 – 6-4 2-4: Rybakina tiene il servizio con fatica, salvando tre palle del 5-1

10.52 – 6-4 1-4: Sabalenka porta a casa un altro game pesante. Salva una palla break e poi tiene il servizio.

10.45 – 6-4 1-3, BREAK SABALENKA: un calo della kazaka al servizio è subito sfruttato da Aryna che mette a segno il break

10.38 – 6-4 1-2, Con due ace al centro su situazione di parità, Sabalenka tiene il servizio.

10.35 – 6-4 1-1, Rybakina tiene il servizio nonostante Sabalenka si fosse arrampicata a parità

10.28 – 6-4 0-1, Sabalenka tiene il servizio risalendo da 15-40: bel game portato a casa dalla bielorussa.

10.20 – 6-4, SET RYBAKINA: A zero chiude game e set la kazaka, che sale un set a zero nella finale dell’Australian Open 2023.

10.16 – 5-4, BREAK RYBAKINA: Elena sale 15-40 sul servizio dell’avversaria e alla seconda opportunità ottiene il break che la manda a servire per il primo set.

10.11 – 4-4 CONTROBREAK SABALENKA, Aryna chiama a rete l’avversaria e la passa col rovescio lungolinea. Torna in equilibrio il set.

10.07 – 4-3 Rybakina, Sabalenka recupera da 15-30 e resta a ruota nel primo set

10.04 – 4-2 Rybakina, molto bene Elena al servizio, sciolta, serve forte e su tutti gli angoli

10.00 – 3-2 Rybakina, reagisce Sabalenka che tiene il servizio.

09.58 – 3-1 Rybakina, tiene il servizio senza patemi Elena

09.54 – 2-1 BREAK RYBAKINA. Ottimo game in risposta della kazaka che strappa il servizio risalendo da 40-0 sotto.

09.50 – 1-1, serve bene Rybakina che tiene il primo game sul suo servizio

09.48 – 1-0 Sabalenka, Tiene il servizio la bielorussa

09.45 – Inizia l’incontro, subito con un doppio fallo di Sabalenka. Ma poi c’è un ace centrale.

09.39 – Thomas Sweeney, il giudice di sedia, ha effettuato il sorteggio. Lo vince Aryna Sabalenka, che ha scelto di iniziare a servire.

09.35 – Tutto pronto per l’ingresso in campo delle finaliste. A consegnare il trofeo sarà Ash Barty, che ha portato la coppa in campo tra l’ovazione della Rod Laver Arena. L’australiana è la campionessa in carica: come tutti sanno, si è ritirata poco dopo il suo successo a Melbourne e ora aspetta un figlio.

Buongiorno amici di Ubitennis, è il giorno della finale femminile dell’Australian Open 2023. A partire dalle 9.30 italiane si sfidano sul palcoscenico della Rod Laver Arena Elena Rybakina e Aryna Sabalenka.

QUI LA PREVIEW DELLA FINALE FEMMINILE

QUI L’EDITORIALE PREPARTITA DI UBALDO SCANAGATTA

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