Fed Cup, World Group: equilibrio ovunque

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Fed Cup, World Group: equilibrio ovunque

A Minsk la Sasnovich batte la Krajicek in tre set, la Bertens pareggia i conti. Muguruza lancia la Spagna, Pliskova risponde. Bacsinszky porta la Svizzera sull’ 1-0, prima della reazione di Mladenovic. USA avanti a Maui sulla Germania tra uno scroscio e l’altro

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FED CUP, Quarti di finale

BIELORUSSIA-OLANDA 1-1 (Matteo Polimanti)

A. Sasnovich b. M. Krajicek 4-6 6-3 6-2

 

La sfida di primo turno del World Group tra Bielorussia e Olanda, in scena alla Chizhovka Arena di Minsk, si apre con il match inedito tra Aliaksandra Sasnovich e Michaella Krajicek. La bielorussa numero 128 del mondo, a causa dell’assenza della neo-mamma Vika Azarenka, è la giocatrice con la classifica più alta della sua nazione ed è obbligata a vincere (vista la probabile vittoria nel secondo singolare della quotata Kiki Bertens) contro l’esperta giocatrice olandese, ex numero 30 delle classifiche WTA, sprofondata al numero 253, dedicandosi ormai prevalentemente al doppio. Le tulipane sono chiamate a confermare il buonissimo risultato dello scorso anno quando a sorpresa raggiungero le semifinali, venendo sconfitte con onore 3-2 in terra francese. La superficie veloce della Chizhovka Arena sembra favorire il gioco brillante di Krajicek fatto di discese a rete e variazioni da fondo, che mette in difficoltà il tennis lineare della bielorussa; Sasnovich conquista il break nel quarto gioco ma viene subito rimontata dall’avversaria, si arriva fino al 4-4 quando con un doppio fallo regala la possibilità alla sorella di Richard – campione di Wimbledon nel 1996 – di servire per il set: l’olandese non trema, tiene a zero il servizio e si aggiudica il primo parziale dopo 43 minuti di gioco. Nel secondo set Sasnovich comincia ad essere più aggressiva costringendo a numerosi spostamenti laterali Krajicek, non permettendole più di comandare e prendere la rete; sul 3-3 la bielorussa rimonta da 0-30 e nel game successivo strappa per la terza volta nel match la battuta all’olandese, chiudendo poi agevolmente il set per 6-3 rinviando le sorti dell’incontro al parziale decisivo. Nel primo gioco del terzo set Sasnovich si procura 3 palle break ma dopo un game fiume di 20 punti, il più lungo dell’incontro, Krajicek tiene il servizio; l’inerzia del match però è ormai cambiata, l’olandese non ha più energie mentre la 22enne bielorussa dimostra freschezza e lucidità, infatti dei successivi 7 game se ne aggiudica 6, regalando così il primo punto alla propria nazione vincendo l’incontro con il punteggio di 4-6 6-3 6-2 in 2 ore e 8 minuti di gioco.

K. Bertens b. A. Sabalenka 3-6 7-6 (6) 6-4

Kiki Bertens parte nettamente favorita contro la numero 142 del mondo, la diciottenne Aryna Sabalenka; se da una parte l’olandese ha un bilancio incredibile di 16 vittore su 17 incontri disputati in Fed Cup, per la bielorussa si tratta invece del primo singolare in carriera in questa manifestazione. Sabalenka nonostante la tenerissima età è dotata di un fisico statuario che le permette di generare notevole potenza con entrambi i fondamentali, giocati sempre in spinta e senza nessuna rotazione: è la bielorussa infatti a comandare da fondo costringendo la numero 24 del mondo ad una costante difesa; nel primo set nessuna delle due giocatrici riesce a procurarsi opportunità di break fino al 4-3 per Sabalenka, quando la diciottenne con una serie notevole di vincenti riesce a strappare la battuta all’avversaria, chiudendo al game successivo il primo parziale, a sorpresa, con il punteggio di 6-3. Il secondo set è equilibratissimo, Sabalenka sale di un break ma viene subito raggiunta da Bertens, l’olandese trova profondità nei colpi e allo stesso tempo l’avversaria comincia a commettere numerosi errori non forzati; sul 4-3 in suo favore, Bertens ha ben 8 possibilità di ottenere il break ma non riesce a sfruttarne nemmeno una, Sabalenka si aggiudica un game lunghissimo (26 punti e oltre 15 minuti di durata) e sul 4-4 strappa la battuta all’olandese e va a servire per il match: la bielorussa però sente la pressione, si irrigidisce e con 3 errori non forzati perde il servizio; si arriva al tie break, Bertens sale comodamente 5-0 ma con una serie incredibile di vincenti Sabalenka infila 6 punti di fila e ottiene il primo match point, sul servizio dell’olandese: Bertens però non si scompone, tiene entrambi i suoi due turni di battuta e al primo set point si aggiudica un rocambolesco tie break, portando anche questa sfida al terzo set, dopo 1 ora e 44 minuti di gioco. Bertens ora è logicamente favorita, tuttavia Sabalenka non esce dall’incontro e dimostra buone qualità da combattente, il servizio della bielorussa non è però efficace come il primo set e mezzo e concede opportunità di break in quasi tutti i suoi turni di battuta; l’olandese mantiene costante il livello raggiunto nel secondo set e senza fare grandi cose si limita ad essere solida e profonda, riuscendo così ad ottenere il break, che risulterà decisivo, nel terzo game; Bertens tiene facilmente i propri game di servizio e chiude il match, rivelatosi più duro del previsto, dopo 2 ore e 22 minuti, con lo score di 3-6 7-6 6-4. Il punteggio dopo la prima giornata è di 1-1, domani si ricomincia alle 9 con l’incontro tra Bertens e Sasnovich.

SPAGNA-REPUBBLICA CECA 1-1 (Paolo Di Lorito)

G. Muguruza b. B. Strycova 6-0 3-6 6-1 

La Repubblica Ceca, campione in carica di Fed Cup, fa il suo esordio in casa dopo un anno di trasferte, ma nel primo match di singolare le cose che vanno nel verso giusto sono davvero poche. Muguruza batte Strycova in 2 ore e 8 minuti, anche se non ha mai rischiato più di tanto. L’ultimo precedente tra le due, in Australia lo scorso anno, era stata una netta vittoria della tennista ceca, e oggi la spagnola si è presa la rivincita. Nel primo set, l’unico game combattuto è quello di apertura, dove la numero 7 del mondo riesce a passare in vantaggio solamente alla sesta palla break. Da lì in poi le percentuali al servizio della ceca calano inesorabilmente; Garbiñe invece, sempre calma e solida, spinge con fluidità sia col rovescio che col dritto. Nonostante il costante supporto del pubblico di casa, sembra quasi che Strycova sia disturbata dal loro continuo movimento, tant’è che spesso chiede all’arbitro di invitarli alla calma. Nel secondo set Barbora tira fuori tutta la sua anima combattiva e, a fatica, riporta il match in equilibrio. Il terzo set inizialmente pare una battaglia alla pari dove entrambe hanno delle occasioni per passare in vantaggio. La prima a sfruttarle è Muguruza – complice anche un doppio fallo di Strycova – ma riuscire a tenere il break è tutto merito suo: con due discese a rete chiude due punti splendidi e poi gioca un dritto vincente a sventaglio che vale il 4-1, e la cosa fa innervosire non poco la ceca. Garbiñe, in totale controllo, andrà a vincere 6-1.

K. Pliskova b. L. Arruabarrena 6-4 7-5

La numero uno del team ceco nonché numero 3 al mondo, Karolina Pliskova, riporta la sfida in parità vincendo il suo ottavo match in carriera di Fed Cup, a fronte di 3 sconfitte. L’avversaria odierna è Lara Arrubarrena, numero 70 al mondo e nata un giorno prima di lei – 20 marzo 1992. La spagnola ha un gioco pulito da fondo e copre bene il campo, tuttavia la maggior potenza della ceca è evidente, e quest’ultima al servizio durante il primo set non rischia mai granché. Il primo break in favore di Karolina arriva al terzo game e da lì in poi si prosegue senza sussulti fino al 6-4. Nel secondo set Arrubarrena perde la battuta ancora prima, nel game di apertura, mettendoci anche un doppio fallo. Tenterà di recuperare facendo muovere il più possibile la sua avversaria e mettendola in difficoltà con rovesci bassi e liftati. Qualche risultato lo ottiene quando riesce a riportarsi sul 4 pari con delle belle giocate di volo, anche se a quel punto Pliskova capisce che per opporsi al breve stato di grazia della spagnola deve farsi più aggressiva e precisa, soprattutto in risposta. Tre game consecutivi la portano alla vittoria per 7-5, facendo tirare al suo team un sospiro di sollievo, anche se il rischio di un eventuale tie-break c’è stato.

SVIZZERA-FRANCIA 1-1 (Tommaso Voto)

T. Bacsinszky b. A. Cornet 7-5 6-4

È la Svizzera a conquistare il primo punto nella sfida del World Group I di Fed Cup contro la Francia, infatti Timea Bacsinszky super in modo convincente Cornet. La squadra capitanata da Noah si presenza a Ginevra con l’assenza pesante della Garcia, questo forfait ha certamente depotenziato le transalpine, che perdono  un’arma importante. Il forfait di Caroline rende problematico anche il doppio, perché viene a mancare la coppia Garcia-Mladenovic che nel 2016 ha vinto il Roland Garros e sono un duo decisamente competitivo. Discorso diverso per le elvetiche, che schierano la miglior formazione possibile sulla carta, infatti ci sono Bacsinszky-Bencic  e Martina Hingis, in doppio, tuttavia qualche dubbio su Timea e Belinda c’è, in quanto entrambe sembrano ancora lontane dalla loro migliore condizione psicofisica. Il match parte con un break e controbreak immediato, Bacsinszky fa più gioco e muove meglio la palla con il rovescio, mentre Alize cerca la rete con continuità. La francese va anche sotto 15-40, poi una chiamata dubbia danneggia la tennista locale, che con un rovescio incrociato era riuscita a capovolgere lo scambio a suo favore. Il punto si rigioca e Cornet neutralizza il pericolo e conserva la battuta. La partita è divertente, l’ex top 10 svizzera prova ad affondare sul diritto della sua avversaria, che è il colpo meno solido del suo repertorio. Alize è come sempre adrenalinica e teatrale nel suo modo di stare in campo. Alterna momenti di trance agonistica a errori banali, ma riesce comunque a restare a galla. Sul 3-3 30-30 la giocatrice di Losanna si fa medicare per un problema all’avambraccio, questo raffredda Cornet che perde il servizio. Timea, pur con qualche affanno, si porta sul 5-3, ma in questo frangente la nizzarda alterna colpi vincenti a svarioni in rete clamorosi. Nel momento di maggior difficoltà Cornet  trova sempre delle risorse inaspettate, infatti annulla due set point ed addirittura ottiene un controbreak (a zero) e rimette il parziale in discussione. Altro game lottato ed altro break a favore della Bacsinszky, che finalmente riesce a sfondare con il lungolinea di rovescio. Un boato del pubblico certifica il primo set a favore dell’elvetica, che con un po’ più di attenzione avrebbe potuto chiudere il parziale in modo molto più agevole. Cornet prova a metterla sulla lotta e sulla pressione psicologica, anche perché Timea è in alcuni momenti troppo insicura dei propri mezzi. Anche ad inizio secondo parziale, Bacsinszky parte subito forte ma manca di continuità e perde immediatamente il vantaggio acquisito. Ancora una volta la tennista di Nizza è poco equilibrata tatticamente, infatti usa troppo top spin con il diritto che non infastidisce la sua avversaria. Timea non demorde, opera un altro break (saranno complessivamente cinque) e controlla le operazioni fino al definitivo 6-4. Per la Francia la sfida tra Mladenovic e Bencic potrebbe essere uno spartiacque decisivo per la qualificazione al turno successivo, considerando che nel doppio Guenthardt schiera l’eterna Hingis.

K. Mladenovic b. B. Bencic 6-3 6-4 (Tommaso Voto)        

Kristina Mladenovic supera facilmente lo scoglio Bencic e porta la sfida di Fed Cup con la Svizzera sull’1-1. È stata una partita a senso unico in cui la transalpina ha dimostrato il suo ottimo stato di forma. Molto male Belinda, che non ha saputo tenere il ritmo della sua avversaria. Il primo set scorre rapidamente nelle mani di Kiki, che riesce a contenere il tennis di anticipo dell’elvetica in modo abbastanza sorprendente. Belinda è confusa, del resto la sua involuzione, associata ad un chiaro appannamento fisico, è ormai un dato acquisito da svariati mesi. Il servizio dell’ elvetica ha perso di precisione ed i movimenti sono più appannati,questo incide su i suoi fondamentali che sono meno penetranti. Mladenovic è una tennista in salute, il primo titolo conquistato in carriera una settimana fa a San Pietroburgo è la cartina di tornasole perfetta nel descrivere l’attuale momento  della francese. Un 6-3 6-4 senza appello, in cui Mladenovic ha giocato con libertà di braccio e senza pressioni, riuscendo costantemente a prendere l’inerzia dello scambio. Belinda ha provato a cambiare qualcosa, ma non è stata in grado di ritrovare il suo tennis, quello che l’ha portata ad entrare nella top 10. A questo punto lo scontro Mladenovic-Bacsinszky sarà decisivo, anche perché l’attuale stato di forma della Bencic può rappresentare un problema per il coach svizzero.

USA-GERMANIA 1-0 (Michelangelo Sottili)

A. Riske b. A. Petkovic 7-6(10) 6-2

A Maui, nelle Hawaii, va in scena la sfida numero 14 tra le due nazionali, con gli Usa in vantaggio per 8 a 5. L’ultimo tie, nel 2011, è stato però vinto dalla Germania con un perentorio 5-0. Per l’incontro di apertura, la numero 2 americana, Alison Riske (n. 40 WTA) affronta per la prima volta Andrea Petkovic (n. 51). Riske ha raggiunto la finale a Shenzhen in gennaio, mentre Petkovic, non in grande spolvero nel primo scorcio di stagione, vanta un’ottima esperienza in Fed Cup con 18 singolari di cui 12 vinti. Primo set dall’andamento altalenante. Petkovic parte male cedendo subito il servizio a zero. Riske, che sembra soffrire meno il forte vento, è molto centrata e sale 3-1. La reazione della tedesca non si fa attendere: lavora bene la palla con il dritto e, al posto dei gratuiti, arrivano i vincenti e quattro giochi consecutivi. Di nuovo, però, cambia l’inerzia ed è tie-break. Dopo la breve interruzione per pioggia sul 3-3, è Petkovic ad arrivare per prima al set point, ben annullato da Riske a rete. Dopo due palle set per l’americana e un’altra per la tedesca su cui commette doppio fallo, una deliziosa volée di Alison e un inguardabile rovescio germanico decidono il primo parziale. In grande fiducia, una Riske sempre più offensiva vola 3-0. Quando però fallisce la palla del doppio break con la volée di dritto, appare chiaro che il set si deciderà ai vantaggi di quel quarto game: Petkovic non sfrutta la palla che potrebbe rimetterla in corsa, annulla un’altra palla break ma non la successiva. C’è appena il tempo per un accenno di reazione da parte della tedesca che brekka l’avversaria, ma poi si deve arrendere davanti alla straripante Riske.

Coco Vandeweghe vs Julia Goerges 6-3 3-1 sospeso

Coco Vandeweghe, numero 20 WTA e recente semifinalista all’Australian Open, affronta Julia Goerges, 57° in classifica e in vantaggio 2-1 nei confronti diretti con la statunitense. Nonostante la buona partenza che la porta sul 2-0, Coco si dimostra subito la più infastidita dal vento: fatica a trovare un contatto pulito con la palla, è indecisa su quanta rotazione imprimere al dritto, il servizio non incide come al solito. Così, quando stecca un dritto dopo che Julia l’ha raggiunta sul 2-2, sfoga la sua frustrazione rompendo la racchetta. Forse coincidenza, forse l’uso efficace del kick con la pur alta Goerges costretta in risposta a rovesci sopra la spalla, ma CoCo vince tre giochi consecutivi per poi chiudere il set 6-3. Sospensione di mezz’ora per pioggia, asciugamani e soffiatori che rimediano e si può cominciare il secondo set. Vandeweghe inizia in spinta e si procura subito una palla break su cui la tedesca compie un piccolo disastro non chiudendo una palla sopra la rete e sbagliando la successiva volée a campo aperto. Sul 3-1 per la statunitense, brutta caduta di Goerges che, recuperando la posizione in uscita dal servizio, scivola sulla linea e resta a terra: gioco sospeso per… pioggia. Dopo un’altra mezz’ora, tutto è pronto, ma a riprendere è solo la pioggia che, questa volta, non accenna a smettere. Si ricomincia domani.

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BJK Cup, play-off: Canada, Ucraina, Lettonia e Gran Bretagna sul 2-0

Equilibrio tra Argentina e Kazakistan così come tra Olanda e Cina e tra Polonia e Brasile. Oggi si concludono le sfide

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Jelena Ostapenko - Billie Jean King Cup 2021 (via Twitter, @BJKCup)

Oltre alla sfida di Cluj tra Romania e Italia sono in corso altre sette sfide valide per i play-off della Billie Jean King Cup, le cui vincenti saranno ammesse alle qualificazioni per le Finals 2022. Dopo la prima giornata tutto abbastanza facile per la Gran Bretagna contro il Messico e per l’Ucraina contro il Giappone.

Al National Tennis Center di Londra Katie Boulter e Heather Watson faticano solo nel primo set dei loro rispettivi incontri chiudendo poi in scioltezza i loro match. La prima regola con il punteggio di 7-5 6-0 la messicana Zacarias, la seconda con un similare 7-5 6-1 completa il 2-0 britannico contro la Olmos. A Chornomorsk, sulla terra rossa, vita facile per le ucraine contro il Giappone orfano di Naomi Osaka. Elina Svitolina lascia 5 giochi a Chihiro Muramatsu (6-3 6-2), Marta Kostyuk uno in più a Yuki Naito (6-3 6-3).

Sul 2-0 anche il Canada in Serbia e la Lettonia contro l’India. Sul veloce di Kraljevo Fernandez supera Olga Danilovic dopo tre combattuti set (7-5 4-6 6-4) e a seguire Rebecca Marino supera 6-4 7-6(8) Nina Stojanovic. Nordamericane ad un passo dai Qualifiers 2022. Qualche problemino per la Lettonia contro l’India anche se alla fine della prima giornata si è come da pronostico sul 2-0 per le padrone di casa a Jurmala. Jelena Ostapenko impiega infatti 2 ore e 25 minuti per superare in tre set la quasi sconosciuta Raina (nr. 147 WTA) con il punteggio di 6-2 5-7 7-5. Passata la paura Sevastova dà il 2-0 alla Lettonia superando in tranquillità Tandi (6-4 6-0).

Equilibrio invece nelle altre 3 sfide. Parità dopo la prima giornata tra Polonia e Brasile a Bytom. Magdalena French aveva dato l’1-0 alle padrone di casa superando Meligeni Rodrigues 6-4 6-3 ma nel secondo singolare Laura Pigossi ha ristabilito la parità superando in tre set Urszula Radwanska (7-6 (9) 3-6 6-2). A ‘s-Hertogenbosch sembrava una passeggiata di salute per l’Olanda contro la Cina. Ma dopo la facile vittoria di Kiki Bertens contro Xinyu Wang (6-2 6-0) ci pensava l’altra Wang Xiyu a rovesciare il pronostico contro Arantxa Rus e portare in parità le asiatiche (6-1 3-6 6-2).

 

Infine 1-1 anche sulla terra rossa di Cordoba tra Argentina e Kazakistan. Yulia Putinsteva rimonta la tenace Nadia Podoroska battuta 2-6 6-4 6-0 ma la sorpresa arriva dal secondo singolare, dove Maria Luise Carle (nr. 415 WTA) supera al terzo Elena Rybakina (6-4 3-6 6-0)

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Billie Jean King Cup: Romania-Italia 0-2. Cocciaretto e Trevisan non tradiscono

Vittoria al cardiopalma per Martina, che salva due match point a Buzarnescu. Tutto facile per Cocciaretto contro Bara

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Inizia nel migliore dei modi per la nazionale azzurra la sfida di play-off contro la Romania nella Billie Jean King Cup (ex Fed Cup). Nel cemento indoor della Sala Polivalenta di Cluj le italiane guidate da Tathiana Garbin (senza la numero 1 Camila Giorgi, positiva al coronavirus) hanno vinto i primi due match di singolare, andando a riposo sul 2-0. La Romania non sta certamente schierando la sua formazione migliore: mancano infatti le prime cinque giocatrici della nazione, ovvero Simona Halep, Patricia Maria Tig, Sorana Cirstea, Irina Camelia Begu e Ana Bogdan. Non per questo il risultato che potrebbe acquisire l’Italia vincendo il tie (la qualificazione ai preliminari del tabellone di BJK Cup 2022) avrebbe meno valore.

La prima sfida è tutta nel segno di Elisabetta Cocciaretto. Scesa in campo da numero 2, ha battuto nettamente Irina Bara, n.132 WTA, in un’ora e mezza di partita con il punteggio di 6-1 6-4, recuperando da uno svantaggio di 0-3 nel secondo parziale dopo aver dominato il primo. Per Elisabetta è la quarta vittoria con i colori della nazionale azzurra: le prime tre sono state preziosissime (e anche più nette rispetto a quella su Bara). Le ha messe a segno lo scorso anno in Estonia e hanno permesso alle nostre ragazze di giocare questo match di play-off.

Il secondo match invece è stato un autentico dramma, durato oltre tre ore. Martina Trevisan ha superato Mihaela Buzarnescu (n.137 WTA) al tie-break del terzo set (7 punti a 5), finendo il match in lacrime. Una vittoria che ha il freddo valore del 2-0 per la squadra, ma ha un significato inestimabile per lei. Anzi, probabilmente ce lo spiegano quelle lacrime alla stretta di mano e l’abbraccio con Tathiana. Martina infatti aveva vinto un solo match in questo 2021, quello nel primo turno di qualificazione a Dubai contro Rodionova. La striscia di sconfitte stava per allungarsi oggi, perché nel terzo set (durato la bellezza di 103 minuti) è stata a un passo dalla sconfitta.

Prima si sono rifilate un 6-2 per parte. Poi è iniziata una sfilza di break, che ha portato la rumena a servire per il match sul 5-4. Martina è stata tenace e nonostante non si stesse esprimendo al meglio (complici alcuni fastidi fisici) è riuscita a salvare due match point consecutivi (40-15) e anche a non lasciarsi condizionare dal disappunto per aver perso il servizio sul 5-5 con numerose chance di tornare avanti nel punteggio. Ha recuperato ancora una volta il break e non si è distratta nel lungo Medical Time Out di Buzarnescu che ha preceduto il tie-break. Qui si è portata avanti 5-3 per poi chiudere il match alla prima occasione.

Sabato si continua con gli altri due singolari: salvo imprevisti, Cocciaretto incrocerà proprio Buzarnescu, mentre a Trevisan toccherà Bara.

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Billie Jean King Cup, i playoff: Cocciaretto-Bara il primo incontro

A Cluj, l’Italia affronta la Romania priva di Halep; Trevisan-Buzarnescu il secondo match. In campo anche Ostapenko, Svitolina e Bertens per le rispettive nazionali

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Elisabetta Cocciaretto - Guadalajara 2021 (Foto Facebook Abierto Zapopan 2021)

La squadra azzurra di Billie Jean King Cup torna in campo nella giornata di oggi contro la Romania, a oltre un anno di distanza dal successo sulla Croazia a Tallinn che è valso l’accesso ai playoff, inizialmente previsti per il 17 e 18 aprile del 2020 prima di essere rinviati al 2021. Il gruppo a disposizione di Tathiana Garbin include Elisabetta Cocciaretto, Martina Trevisan, Giulia Gatto-Monticone, Jasmine Paolini e Bianca Turati, alla sua prima convocazione. Gli incontri saranno visibili su Supertennis dalle 14:30 di oggi e dalle 13 di domani.

Il tie si svolgerà presso la Sala Polivalenta di Cluj (cemento indoor), e vedrà l’Italia opposta ad una formazione decisamente rimaneggiata, visto che saranno assenti le cinque migliori giocatrici rumene (Halep, Tig, Cirstea, Begu e Bogdan). Le selezioni di Monica Niculescu hanno quindi incluso… sé stessa (N.173 in singolare e 55 in doppio), oltre a Irina Maria Bara (N.132 in singolare e 124 in doppio), Mihaela Buzarnescu (137 in singolare e 114 in doppio) e Elena Gabriela Ruse (168 in ambo le specialità).

Il primo incontro di oggi, a partire dalle 14:30 italiane, sarà Bara-Cocciaretto, a cui farà seguito Buzarnescu-Trevisan. Domani, invece, si inizierà alle 13 con Bara-Trevisan, poi Buzarnescu-Cocciaretto e infine il doppio Niculescu/Ruse vs Gatto-Monticone/Paolini.

 

Questi gli altri incontri di playoff:

REGNO UNITO-MESSICO

  • Sede: National Tennis Centre, Londra
  • Superficie: cemento indoor

Incontri di oggi (a partire dalle 15 italiane):

  • K. Boulter vs M. Zacarias
  • H. Watson vs G. Olmos

Incontri di sabato (a partire dalle 12:30 italiane):

  • H. Watson vs M. Zacarias
  • K. Boulter vs G. Olmos
  • H. Dart/H. Watson vs F. Contreras Gomez/G. Olmos

SERBIA-CANADA

  • Sede: Sport Hall Ibar, Kraljevo
  • Superficie: cemento indoor

Incontri di oggi (a partire dalle 14 italiane):

  • O. Danilovic vs L.A. Fernandez
  • N. Stojanovic vs R. Marino

Incontri di sabato (a partire dalle 11 italiane):

  • N. Stojanovic vs L.A. Fernandez
  • O. Danilovic vs R. Marino
  • O. Danilovic/A. Krunic vs S. Fichman/C. Zhao

LETTONIA-INDIA

  • Sede: National Tennis Centre Lielupe, Jurmala
  • Superficie: cemento indoor

Incontri di oggi (a partire dalle 17 italiane):

  • J. Ostapenko vs A. Raina
  • A. Sevastova vs K.K. Thandi

Incontri di sabato (a partire dalle 15 italiane):

  • A. Sevastova vs A. Raina
  • J. Ostapenko vs K.K. Thandi
  • D. Marcinkevica/D. Vismane vs S. Mirza/A. Raina

UCRAINA-GIAPPONE

  • Sede: Elite Tennis Club, Chornomorsk
  • Superficie: terra outdoor

Incontri di oggi (a partire dalle 10 italiane):

  • E. Svitolina vs C. Muramatsu
  • M. Kostyuk vs Y. Naito

Incontri di sabato (a partire dalle 10 italiane):

  • E. Svitolina vs Y. Naito
  • M. Kostyuk vs C. Muramatsu
  • L. Kichenok/N. Kichenok vs S. Akita/H. Sato

ARGENTINA-KAZAKISTAN

  • Sede: Córdoba Lawn Tennis Club, Córdoba
  • Superficie: terra outdoor

Incontri di oggi (a partire dalle 16 italiane):

  • N. Podoroska vs Y. Putintseva
  • M.L. Carle vs E. Rybakina

Incontri di sabato (a partire dalle 15:30 italiane):

  • N. Podoroska vs E. Rybakina
  • M.L. Carle vs Y. Putintseva
  • M.L. Carle/N. Podoroska vs A. Danilina/Y. Shvedova

OLANDA-CINA

  • Sede: Maaspoort Sports & Events, s-Hertogenbosch
  • Superficie: terra indoor

Incontri di oggi (a partire dalle 13 italiane):

  • K. Bertens vs Xiyu Wang
  • A. Rus vs Xinyu Wang

Incontri di sabato (a partire dalle 13 italiane):

  • K. Bertens vs Xinyu Wang
  • A. Rus vs Xiyu Wang
  • L. Pattinama Kerkhove/D. Schuurs vs S. Zhang/S. Zheng

POLONIA-BRASILE

  • Sede: Hala Na Skarpie, Bytom
  • Superficie: cemento indoor

Incontri di oggi (a partire dalle 14 italiane):

  • M. Frech vs C.M.R. Alves
  • U. Radwanska vs L. Pigossi

Incontri di sabato (a partire dalle 13 italiane):

  • M. Frech vs L. Pigossi
  • U. Radwanska vs C.M.R. Alves
  • W. Falkowska/P. Kania Chodun vs G. Ce/L. Stefani

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