WTA Maiorca: Vika, che ritorno! A Schiavone non basta la grinta

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WTA Maiorca: Vika, che ritorno! A Schiavone non basta la grinta

Vika Azarenka salva tre match point e vince al rientro dopo più di un anno contro Ozaki. Francesca lotta ma non basta contro Kristyna Pliskova. Flop Pavlyuchenkova, cresce Bellis

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[WC] V. Azarenka b. R. Ozaki 6-3 4-6 7-6(7) (Luca De Gaspari)

Nella prosecuzione del match di primo turno interrotto ieri per oscurità Victoria Azarenka festeggia il ritorno in campo dopo 13 mesi con una clamorosa rimonta ai danni della giapponese Risa Ozaki (N.74 WTA) che al momento della sospensione conduceva 5-4 e servizio nel terzo e decisivo set. Non riesce però a chiudere nel decimo gioco quando si ritrova indietro 15-40 e dopo aver salvato un primo break point, cede la battuta su un bellissimo schema di attacco con la smorzata della bielorussa. Quando la partita sembra rimessa in carreggiata, Azarenka comincia a litigare con il suo diritto e commette sostanzialmente sette errori gratuti consecutivi, ritrovandosi sotto 5-6 e tre match point consecutivi per la sua avversaria. Qui vengono fuori i tratti della campionessa rispetto a una buona giocatrice: Azarenka reagisce con grinta e fa valere tutta la sua personalità infilando cinque punti consecutivi e issandosi a un insperato tie-break decisivo. Anche nel gioco decisivo è la giapponese a scappar via grazie alle incertezze dal lato destro della sua avversaria: arriva a condurre il tie-break 5-3 ma anche qui la Azarenka mostra un carattere da grande giocatrice e recupera senza avere timore di tirare il colpo che fino a quel momento l’aveva tradita. Arriva a condurre 6-5 ma dovrà attendere il terzo match point sull’8-7 per poter finalmente tirare un sospiro di sollievo pieno di gioia. Al prossimo turno la attende Ana Konjuh. In ogni caso possiamo dirlo, bentornata Vika.

Kr. Pliskova b. [WC] F. Schiavone 6-3 7-6(7) (Emmanuel Marian)

 

Niente da fare per Francesca Schiavone nel secondo turno del torneo di Maiorca. La Leonessa è stata respinta da Kristyna Pliskova, gemella mancina della più famosa Karolina, attuale numero quarantasei delle classifiche mondiali, al termine di un match prima totalmente subìto, poi quasi raddrizzato. Per un’ora abbondante l’azzurra è stata un fuscello in balìa delle bordate della ceca: troppo marcata la differenza di cilindrata tra le due, troppo ampio lo scarto tennistico specie su una superficie, l’erba, che non concedeva a Francesca il tempo necessario a organizzare le proverbiali variazioni, uniche contromisure in grado di inceppare il motore di un’avversaria costantemente in posizione di sparo. Perso il servizio già nel secondo gioco della prima frazione, Francesca non è più riuscita a riemergere, anestetizzata da una rivale sempre in controllo in battuta e in particolare con la prima palla in campo, che le ha regalato quattordici punti su quindici. Sotto di un precoce break anche nel secondo parziale, impotente in ribattuta e costretta a salvare addirittura due palle che l’avrebbero fatta naufragare sul due a cinque, Schiavone si è aggrappata alla solita tigna, qualità che, sostenuta dalla nota insipienza tattica della casata di Louny, le ha permesso di conquistare otto punti consecutivi, impattare sul cinque pari e poi riparare al tie break. Qui la giocatrice milanese è stata bravissima a banchettare sulle scelleratezze della ceca, momentaneamente uscita dal match, e a fuggire sul cinque a uno, ma il brutto errore sul comodo dritto che le avrebbe regalato cinque occasioni per chiudere il parziale ha dato il là alla rimonta di Pliskova. Schiavone ha comunque avuto un set point sul sette a sei dopo aver annullato una palla match sul cinque a sei, ma l’avversaria si era nel frattempo ridestata, e alla seconda occasione ha chiuso la contesa. Una Francesca in chiaroscuro abbandona dunque le Baleari e ci dà l’appuntamento a Church Road. Kristyna nel prossimo turno avrà Mona Barthel o CiCi Bellis.

Gli altri incontri (Bruno Morobianco)

La sfida più equilibrata della giornata maiorchina è stata sicuramente quella inedita fra la statunitense di belle speranze CiCi Bellis e la tedesca Barthel. Un incontro tra due giocatrici coi medesimi obiettivi di classifica ma per motivi diversi. Bellis è al momento al suo best ranking di carriera (n.49) mentre la tedesca è prossima a raggiungere la sua migliore classifica di sempre che le manca dal 2014, la posizione n. 23. Il primo set è a favore della tedesca, potente e sicura nel proporre i propri fendenti. L’agilità dei colpi consente a Bellis di strappare il servizio già al terzo gioco, ma non di evitare di subire l’immediato controbreak di Barthel. La sfida prosegue senza sussulti degni di nota fino ai giochi conclusivi del primo set. La maggiore esperienza premia Barthel, solida nel gioco, forte nella mente. Sul suo servizio nel nono gioco annulla  una pericolosa palla break e nel turno successivo approfitta di un passaggio a vuoto di Bellis, l’unico poi di tutto l’incontro. La gara di Barthel finisce proprio nel primo set. Al rientro in campo, sarà proprio il primo break a decidere l’inerzia vincente della gara pro Bellis. La rimonta è completata nel terzo, dove emergono le maggiori abilità tecniche e atletiche della 18enne americana che in scioltezza vince facile per 6-2 il set decisivo senza mai subire alcun tentativo vero di rimonta. Prossima avversaria nei quarti, Kristyna Pliskova.

Ottava sfida e quinta vittoria per la tedesca Julia Goerges ai danni della testa di serie numero uno di questo torneo, la russa Pavlyuchenkova. Una gara che già al terzo gioco del primo set ha registrato il predominio della tedesca. Un break che ha avviato una striscia vincente di ben 5 giochi consecutivi, finendo con un deprimente 6-1 per la russa in soli 28 minuti. Una giornata in cui si sono verificate tutte le situazioni a favore per Goerges e non per Pavlyuchenkova. Come nel primo, anche nel secondo set l’equilibrio si è interrotto al terzo gioco che ha di fatto chiuso la gara. Per la russa, già vincitrice quest’anno a Rabat e Monterrey, una giornata da dimenticare in cui non è stata mai reattiva e competitiva. Per Julia Goerges ai quarti, nella parte alta del tabellone, derby tutto tedesco contro Sabine Lisicki che ha vinto la sfida di secondo turno contro la statunitense Rogers. Tre successi in altrettanti incontri che certificano la superiorità della tedesca alle prese con evidenti problemi di classifica. A Maiorca ha usufruito di una wild card per tentare di rientrare già in questa stagione nelle top 100 partendo dalla 144esima posizione di oggi. Partenza sprint di Lisicki che le ha consentito di trovarsi in poco tempo avanti 5-0. Più equilibrato il secondo set, almeno fino al settimo gioco. La quinta palla break del secondo parziale è quella giusta e per Lisicki, che non aveva concretizzato ben tre occasioni di break nel primo gioco, la vittoria della gara è una pura formalità.

Risultati:

2° turno

Kr. Pliskova b. [WC] F. Schiavone 6-3 7-6(7)
C. Bellis b. M. Barthel 4-6 6-4 6-2
J. Goerges b. [1] A. Pavlyuchenkova 6-1 6-2
[WC] S. Lisicki b. S. Rogers 6-3 6-4

1° turno

[WC] V. Azarenka b. R. Ozaki 6-3 4-6 7-6(7)

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Flash

Volandri: “Simone si era infortunato ieri, avevo già deciso di puntare su Berrettini”

Berrettini: “Filippo mi ha chiesto di metterci il cuore e dare tutto quello che avevo”. Shapovalov: “Farò tutto il possibile per giocare la finale”

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Photo by Silvestre Szpylma / Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

Primi a presentarsi in sala stampa sono i canadesi, capitanati da un Auger che si è guadagnato sul campo i galloni di leader, anche in virtù del fatto di aver salvato la baracca a settembre in quel di Valencia.

Frank, ovviamente un giorno di cui andare orgogliosi, cosa ci puoi dire?

[DANCEVIC]: Qualsiasi cosa può succedere in Davis, bisogna sempre combattere. È duro perdere il primo. Felix ci ha messo in parità nel doppio hanno giocato molto bene. Incredibile lo sforzo prodotto dal team. Ma domani c’è un altro match.

 

Felix, come ti senti? Qual è stato il momento più difficile?

[AUGER] Mi sento bene anche se ho giocato due partite, ma in Davis non c’è tempo di sentirsi stanchi. Nel doppio abbiamo subito due break ma poi siamo stati bravi a reagire e tornare in partita. In generale sono contento del “viaggio” che abbiamo fatto in questa Coppa Davis.

Frank, ci puoi raccontare come è stata la decisione di cambiare il doppio?

[DANCEVIC]. fortunatamente siamo molto flessibili, Vasek gioca benissimo con entrambi. Denis ha giocato tanto 3:15 mentre Felix era fresco, per cui avevamo quest’opzione, a seconda di come andavano i singolari.

Denis come giudichi la tua prestazione? Come ti sei gestito visto che la stagione per te era finita 3 settimane fa?

[SHAPOVALOV] Chi ha visto il match ha visto che il livello era molto alto. Ho fatto tutto il posibile, ne è sempre uscito bene nei momenti importanti. Ha mostrato perché ha vinto un torneo quest’anno e ha vinto contro grandi giocatori. A livello di preparazione credo di aver fatto un buon lavoro, mi sono preparato una settimana in Marbella per arrivare pronto. Farò tutto il possibile domani. Ho giocato due match tirati, ho perso, ma il livello era alto, ci sono cose positive da portare a casa

A seguire poi è arrivato Volandri, accompagnato da Fognini e Bolelli;

Filippo, come è stata la decisione per cambiare il doppio? Perchè hai puntato su Matteo?

[VOLANDRI] Simone si è infortunato ieri; abbiamo provato a recuperarlo, ma contemporaneamente ho cercato soluzioni alternative. Ieri ho chiesto a Matteo di essere pronto in caso di doppio; si è allenato due volte ieri e stamattina; ogni componente del team ha fatto quello che gli ho chiesto e sono orgoglioso di come si sono comportati. Matteo poi è abituato a giocare su questi palcoscenico. Sonego oggi aveva dato tutto e anche di più. Muso era un’opzione, ma ho preferito puntare su Matteo. Brucia, sarebbe stupido dire che non brucia, perdere per così poco, ma non avrei potuto chiedere nulla in più a quanto hanno dato i ragazzi; loro sono una squadra forte, Auger è in gran fiducia ma io sono stra contento della squadra a disposizione. Stiamo molto più avanti di quanto pensassi nel percorso di crescita

Matteo, quest’anno ti successo di tutto; vorrei sapere cosa provi e come valuti la tua stagione?

[BERRETTINI] È complicato, tante cose positive, purtroppo tanti momenti difficili, alcune volte sfortuna; secondo me viste le difficoltà non è stato un anno negativo, con tutto quelle che è successo. Ho veramente sforzato la mente per pensare positivo, è stato mentalmente difficile da gestire. Ho provato, mi sono messo a lavorare, non ho rimpianto di aver giocato. La squadra ha ritenuto che fosse la soluzione migliore. Anche se sarà difficile sono orgoglioso. Non bisogna nascondersi dietro un dito; so di poter giocare molto meglio di così; quello che mi ha chiesto Filippo era di metterci il cuore e dare quello che avevo; ovviamente mi sono sentito meglio in carriera, ma in Davis quello che serve è dare tutto. Nonostante tutto siamo arrivati vicino, ma stiamo mettendo delle ottime basi per il futuro e Fabio sono sicuro starà con noi anche negli anni a venire.

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Coppa Davis

Coppa Davis, Italia-Canada 1-1: Auger-Aliassime non concede nulla a Musetti

MALAGA – Il canadese serve benissimo e conferma la sua statura di numero uno al mondo. Il doppio deciderà la seconda finalista

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Felix Auger-Aliassime e Lorenzo Musetti - Coppa Davis 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
Felix Auger-Aliassime e Lorenzo Musetti - Coppa Davis 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

dal nostro inviato a Malaga

Nulla da fare per Lorenzo Musetti, sovrastato da un Auger-Aliassime che non lo ha mai fatto arrivare ai vantaggi quando è stato al servizio: il toscano è stato capace di racimolare appena tredici punti nei turni di risposta dell’intero match. Il canadese si dimostra al momento superiore rispetto al toscano, che pure ha poco da rimproverarsi di fronte a un avversario che ha ottenuto tantissimo dal suo servizio. Nel corso del secondo singolare della semifinale tra Italia e Canada Felix Auger-Aliassime ha fatto valere la migliore classifica confermando come non sia in alcun modo un caso che in condizioni similari a quelle andaluse abbia battuto negli ultimi due mesi per due volte il numero 1 ATP Alcaraz e portato positivamente a casa diciannove delle ultime ventidue partite giocate. Auger-Aliassime risponde a Sonego, Italia e Canada sono sull’1-1. Si va dunque al doppio decisivo, che deciderà chi raggiungerà l’Australia in finale della Coppa Davis 2022 a Malaga.

IL MATCH – Il primo set è caratterizzato da una lenta partenza di Musetti e dal netto predominio di Auger-Aliassime, ingiocabile quando mette la prima (6 ace e 81 % di punti vinti) e bravo ad attendere il momento giusto per effettuare l’allungo nel punteggio. Lorenzo inizialmente è un pò contratto, ha difficoltà a trovare il corretto timing del suo tennis elegante ma con ampie aperture contro un avversario che accorcia gli scambi e capace di essere molto potente coi fondamentali. L’azzurro sbaglia anche molto (8 errori gratuiti e un solo vincente secondo le statistiche fornite dal sito della Davis) e così, dopo 20 minuti di studio in cui entrambi i tennisti tengono facilmente i loro turni di servizio, perde la battuta nel corso del sesto gioco. Sul 2-3, infatti, il tennista toscano fa fatica a uscire dal servizio a seguito delle risposte centrali e al corpo che gli rimanda indietro Auger-Aliassime: sulla palla break, si ripete questo copione già vericatosi nel corso del game e il canadese allunga sul 4-2.  Il numero 6 del mondo non ha problemi a mantenere i successivi due turni di servizio: dopo 37 minuti, al secondo set point (il primo era sfumato con un dritto inside-out finito in corridoio) con un ace si assicura il primo set. Non può molto in tale frangente nemmeno il tifo azzurro che pure fa la sua parte col rumoroso calore che lo ha reso – assieme alla tifoseria croata – il più caldo tra le nazioni ospitate a Malaga: è organizzato quasi come una curva di uno stadio di calcio, con i Capotifosi con le spalle al campo e i tamburi a dettare il ritmo dei cori di incitamento.


Nel secondo set le distanze nel rendimento tra i due si accorciano: solo nel primo game Lorenzo fa arrivare ai vantaggi il suo avversario, ma continuano le sue difficoltà nell’essere incisivo alla risposta: il 6 ATP che continua a tenere facilmente i propri turni di servizio. Nel corso del nono game un paio di gratuiti di Lorenzo lo vedono dover fronteggiare nuovamente delle palle break: sulla prima si salva con un servizio vincente, ma sulla seconda il passante lungolinea di rovescio di Alliassime termina dentro, mandando il canadese a servire per il match. Lorenzo si porta sullo 0-30 e risveglia il tifo azzurro ma è tutto inutile: con un servizio vincente dopo un’ora e venticinque minuti di gioco Aliassime porta il Canada sull’1 pari.

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Lorenzo Musetti al microscopio

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Coppa Davis

Coppa Davis, Italia-Canada 1-0: un Sonego gladiatorio porta l’Italia a un passo dalla finale [AUDIO DEL DIRETTORE]

Match fantastico, nel quale Sonego ha la meglio salvando 12 palle break consecutive. Dal tiebreak del secondo set perso malamente al regalo finale di Shapo: Lorenzo ha saputo lottare come un leone

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Lorenzo Sonego - Coppa Davis 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
Lorenzo Sonego - Coppa Davis 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

dal nostro inviato a Malaga

L. Sonego b D. Shapovalov 7-6(4) 6-7(5) 6-4

Un grande Sonego porta a casa il primo punto del scontro fra Italia e Canada. Il ragazzo di Torino è bravissimo a rimanere sempre attaccato al match e fra indicibili sofferenze riesce ad avere la meglio del suo più quotato rivale, con un’altra prestazione sontuosa al servizio. Tra gli alti e bassi di Shapovalov la spunta Lorenzo, che salva 12 palle break su 13 e, nonostante un secondo set perso quando sembrava quasi vinto, ha saputo restare a galla nel terzo set fino ad incassare il break finale grazie a tre doppi falli dell’incostante canadese. Ora tocca a Lorenzo Musetti contro Felix Auger-Aliassime.

 

IL MATCH – Primo match del giorno nel quale scendono in campo Sonego e Shapovalov. Per un approfondimento sulle pre match analysis vi rimandiamo all’articolo pubblicato precedentemente. Unico H2H fra il nativo di Tel Aviv e quello di Torino quello di quest’anno a Roma; certo la superficie è differente, visto che era terra rossa all’aperto, però l’aspetto confortante è che fu comunque una partita lottata, con uno Shapovalov comunque sempre sul filo dell’attacco isterico. Questa dell’aspetto mentale sarà una chiave di lettura fondamentale. Una nota di colore, visto che dopo “il caso Tiafoe” si è parlato parecchio del tema della presenza agli inni; i canadesi, in virtù del bilinguismo riconosciuto (francese e inglese), hanno cantato l’inno ognuno nella lingua di preferenza; Auger Aliassime in francese, Shapovalov in inglese, mentre Pospisil non ha cantato.

Avvio da incubo con Sonego che vince il sorteggio e sceglie di servire. Il torinese però infila subito 4 errori gratuti mentre Shapovalov conferma il break a 0. Primo punto di Sonego che arriva soltanto al terzo game dopo una striscia di 9-0 per il canadese. Peggior avvio di match non ci poteva essere, speriamo che Lorenzo riesca a ritrovare l’assetto in fretta e a mettere pressione a Shapovalov, che vorremmo ardentemente rivedere in versione Sciupavolov. Il canadese sembra ascoltarci e comincia il quarto game con un doppio fallo, seguito da una bella difesa di Lorenzo. Un’ipotesi di opportunità, che si trasforma anche con un pizzico di fortuna. Sul break point la palla del canadese pizzica il nastro ed esce. Match che torna in equilibrio con Sonego bravo a confermare nel successivo game di servizio. Finalmente Sonny ritrova incisività al servizio e va a condurre per la prima volta nel set. La tensione iniziale sembra finalmente essersi sciolta. Adesso bisogna essere bravi a giocare sui turni di servizio del canadese, quando possibile. Il canadese in linea di principio appena può cerca di accorciare gli scambi e chiudere a rete, attaccando preferibilmente sul rovescio di Sonego. Nei suoi turni di servizio Sonego continua a fare un po’ fatica, e deve aggrapparsi nei momenti decisivi al colpo di inizio gioco. Settimo gioco con altri due break point salvati grazie alla battuta e anche nel nono game il torinese si salva ai vantaggi. Un altro aspetto che fa la differenza è la direzione della risposta di Shapo; quando riesce a far partire lo scambio sul rovescio di Sonego spesso e volentieri sono dolori, mentre quando Lorenzo riesce a far partire lo scambio è tutta un’altra musica. In generale vista la piega del set, firmeremo a occhi chiusi per un tie break, che fortunamente arriva. Il canadese avrebbe senz’altro vinto ai punti, con ben 7 punti vinti in più di Lorenzo, che in un set sono tanti. A livello ATP il record del canadese è sorprendentemente negativo, considerando che stiamo parlando di un top player (75W-79L) mentre il saldo è decisamente positivo per Lorenzo (57W-49L). Andando poi a considerare quelli più recenti ancora più emblematica la statistica dei dolori del giovane Shapo quando si arriva sul 6-6; negli ultimi 18 giocati, solo 5 quelli vinti.

Primo set quindi in cui Lorenzo ci ha messo grande cuore e che comincia dopo un’ora di gioco; si resetta tutto e Lorenzo parte benissimo: ace e risposta profonda che il canadese non riesce a gestire, per il primo minibreak Italia. Sonny sfiora l’avvio perfetto, ma l’attacco lungolinea di rovescio non riesce, e quindi 2-1 Italia. Servizio che gira bene anche sulla seconda: le palle lavorate e piene di kick danno fastidio al rovescio a una mano del canadese; Sonego adesso è carico come una molla e con una risposta bloccata di rovescio manda ancora in difficoltà Shapovalov per un sontuoso 5-1 Italia e doppio minibreak. Purtroppo però Denis ritrova le sensazioni tutte assieme e gioca due gran punti sul servizio di Sonego e riporta il Canada in scia per il 5-4. Qua però ancora una volta Sonego dimostra una solidità mentale da grande giocatore: in qualche modo riesce rispondere nei successivi turni di servizio del canadese che non regge la tensione e spara fuori due dritti sanguinosi. Primo set a favore dell’Italia con il pubblico e la panchina italiana che esplodono di gioia.

Neanche il tempo di assorbire la sbornia emotiva di un primo set conquistato con cuore infinito da Sonego e si parte subito per la seconda frazione, vietati cali di tensione adesso. Ma su questo non sembrano esserci problemi, Lorenzo è in trance agonistica: emblematica il punto con cui si avvia il terzo gioco; prima un miracolo in controbalzo sulla risposta profonda di Shapo e poi miracoloso lungolinea di dritto sparato dai teloni di fondo campo che va a pizzicare l’incrocio delle linee, per il primo game chiuso a zero da Sonego nel match. In questo secondo set le operazioni sembrano procedere in modo più ordinato, con entrambi i giocatori che adesso fanno valere il vantaggio del servizio; Sonego nei turni di Shapovalov continua a cercare di aggredire non appena ha una mezza palla utile sul dritto, con risultati alterni. L’idea è quella di sperare di mettere in fila qualche buon colpo per mettere pressione al canadese e comunque non farlo entrare in ritmo, anche a costo di regalare qualcosina. Il problema è che Lorenzo non riesce fino ad ora a far male a Shapo sulla seconda; nella prima parte del secondo set solo 55% di prime in campo per il canadese che però sulla seconda non ha problemi. In altre parole la dominanza del canadese negli scambi è netta. Ragionamento forse un po’ scaramantico, ma servirebbe tenere duro anche nel secondo set e giocarsela al tie break di nuovo.

Primo momento complicato del set per l’italiano che nell’ottavo gioco concede il 30-30, ma il servizio continua a girare su livelli isneriani: due ace a 215 e 209 Km/h e passa la paura. Nel secondo set continuità irreale al servizio, siamo oltre il 90% di prime in campo tirate a tutta. Ma la pressione continua e si va 0-40, con Shapovalov che gioca un gran punto anche soffrendo. Game con Lorenzo che non trova la prima e inevitabilmente arrivano i problemi. Sulla prima palla break Shapo sciupa malamente una seconda non irresistibile; sulla seconda occasione Lorenzo è bravissimo a giocare un diritto in contrabalzo in attacco che sarebbe piaciuto pure a Federer. E infine sulla terza altra bella prima e chiusura senza troppo rischiare col dritto. Si va così ai vantaggi con Shapovalov che si procura un altra palla break con una meravigliosa risposta bloccata di rovescio su un servizio a 213 Km/h. Ma anche questa annullata con una gran botta, sempre oltre i 200 Km/h. Alla fine il braccio di ferro lo vince Lorenzo, con Shapovalov che alterna magie a errori banali. Potrebbe essere il momento che decide il match, Lorenzo in questo game ha salvato ben 5 set point di cui una fondamentale sulla seconda, gentile omaggio del canadese che ha sbagliato una facile risposta. Superato il momento di difficoltà poi Sonego è bravo a portare il set al tie break.

Nel tie break il primo a scappare via è Shapovalov che approfitta di una seconda di Sonego per scambiare e dominare il punto. Ma dura poco, fortunatamente nei momenti di tensione talvolta torna a fare capolino il fratello scarso del canadese, che prima affossa una facile volee e poi sbaglia un approccio di rovescio non impossibile. Situazione ribaltata con Sonego che ringrazia e vola via impeccabilmente sul 5-2, che diventa 5-4, visto che Shapovalov tiene i suoi due turni di servizio. Momento decisivo del match, se Lorenzo tiene il servizio è fatta: tutto il team Italia pagherebbe due prime di Lorenzo a peso d’oro. Decimo punto che però si gioca sulla seconda: scambio durissimo in cui Lorenzo prima salva con un miracolo un rovescio stretto di Shapovalov e poi però spara via il diritto al volo di chiusura. Tutto da rifare e 5-5. Undicesmo punto nel quale Lorenzo mostra la prima crepa vera del match e con un doppio fallo regala il sesto set point al canadese che questa volta trasforma: il passante di dritto di Sonego termina appena fuori. Dopo 2:15 di gioco insomma tutto da rifare per Sonego, contro un Shapovalov che nel secondo set si è messo a macinare tennis di alta qualità; oggi per battere il canadese come minimo servirebbe un top ten, ma Sonego ha dimostrato di avere i numeri per starci a questi livelli.

Terzo set che purtroppo inizia con Sonego al servizio, che deve subito vincere a tutti i costi il game di apertura. Far scappare il canadese potrebbe essere letale. Ma le scorie del tie-break si fanno sentire e arriva subito una palla break per Shapo sulla seconda; lo scambio prende subito una brutta piega e quando Shapo trova il tempo di girarsi sul dritto per sparare lo sventaglio si ha la sensazione che possa essere una condanna a morte. Fortunatamente Denis è di buon cuore e grazia Lorenzo. Il canadese ha anche una seconda palla break ma la risposta si spegne sul nastro. Match che si conferma vietato ai deboli di cuore. Anche stavolta però Lorenzo riesce a trovare il modo di uscire dalla buca e con un rovescio incrociato di grande timing porta a casa il game.

Pressione che continua anche nel terzo game, con il canadese che continua ad incantare con il suo talento e si riporta 0-30, ma di nuovo il servizio paga la cauzione per Lorenzo. Certo che andare avanti così un set intero sarebbe un’impresa ai limiti della realtà. L’unica speranza è che possa esserci un calo fisico di Denis, che infatti a inizio terzo set chiede il medical timeout, per un’aggiustatina col fisioterapista, forse problemi alla schiena.

Sia quel che sia, problemi fisici o un semplice calo mentale, quello che conta è che Sonego nel sesto gioco finalmente riesce a tornare a palla break, grazie a due gratuiti di dritto di Shapo. Sono passate oltre due ore dall’ultima palla break avuta da Sonego. Ma stavolta il canadese non trema e cancella con un ace, chiudendo poi il game ai vantaggi.

Nuovo game al servizio per Sonego e nuova via crucis: altre 3 palle break per il canadese, ma Sonego annulla ancora, nonostante Shapo ormai riesca a rispondere quasi con regolarità servizi tirati sopra i 200 Km/h. Non si sa come, ma Lorenzo anche questa volta la sfanga. Sonego sta tenendo una striscia aperta sulle palle break salvate pazzesca, siamo a 10 consecutive a questo punto. Ma la cosa che impressiona parimenti è che Shapovalov oggi non ha nulla del ragazzo viziato e nervoso. In altre occasioni, dopo tutte queste palle break sprecate avrebbe già sfasciato un paio di racchette. Non oggi però: quello che vediamo sono davvero due giocatori in missione che stanno tirando fuori il meglio, nonostante la fatica di oltre 3 ore di gioco.

Si arriva così alla stretta finale con Sonego che sul 5-4 si issa 30-30 sul servizio del canadese, che con il sesto doppio fallo del set mando Sonego a match point. E qua è un po’ un anticlimax, perchè a questo punto Shapovalov si spegne e con il settimo doppio fallo della terza frazione regala il match all’Italia dopo 3:15 di pura lotta, in quello che potrebbe diventare il match icona della nuova coppa Davis.

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