Daniela Hantuchova annuncia il ritiro

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Daniela Hantuchova annuncia il ritiro

“Non è un addio. Nella vita è impossibile dire addio alle persone e alle cose che amiamo con tutto il cuore. Il tennis per me è questo. Un sentimento che rimarrà con me per sempre”

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Pochi minuti fa, dalla terrazza di Wimbledon, Daniela Hantuchova ha annunciato il suo ritiro dal tennis giocato. A 34 anni, la bella tennista slovacca smette ufficialmente di calcare i campi del circuito. Tuttavia, Daniela non lascerà del tutto il mondo del tennis poiché ora è impegnata proprio a Church Road come telecronista per Fox Asia.

Daniela, slovacca, è nata il 23 aprile 1983 a Poprad, allora Cecoslovacchia. A 14 anni frequenta l’Accademia di Nick Bollettieri e all’età di 16 anni entra nel circuito pro. In carriera vanta sette titoli, in particolare i due sigilli a Indian Wells, nel 2002 e nel 2007. Vince inoltre a Linz, tre volte a Pattaya e una volta a Birmingham. Ma soprattutto ricordiamo la semifinale disputata all’Australian Open nel 2008 persa contro Ana Ivanovic. Daniela, ex n. 5 del mondo, si issa due volte ai quarti dello Us Open, nel 2002 e nel 2013. Disputa altre nove finali Wta. Daniela ha forti legami con l’Italia anche perché è stata allenata per un anno da Claudio Pistolesi, sotto la cui guida vince il torneo di Pattaya City, approda in finale a Brisbane e ha la meglio su Li Na nei quarti del torneo olimpico di Londra 2012.

Ecco una parte del messaggio sulla sua pagina Facebook che accompagna il video di addio:

 

Il tennis è stato parte della mia anima e del mio DNA da quando ho preso in mano per la prima volta una racchetta e ho colpito la prima pallina contro il muro… questo sentimento sarà sempre dentro di me. Sono così riconoscente a tutto ciò che mi è successo dentro e fuori dal campo senza il quale non sarei la persona che sono diventata oggi. I momenti positivi e negativi, gli alti e bassi fanno parte di un viaggio incredibile che non finisce qui…perché è il viaggio della vita di tutti noi insieme a cui mancherà soltanto la borsa da tennis in spalla, ma spero che avremo ancora tanti capitoli davanti a noi da condividere insieme... ”

https://www.facebook.com/276364554681/videos/10154993576944682/

 

 

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Vekic lascia il coach (con polemica?), Goerges prova… il vecchio di Bertens

Non si gioca ancora, ma qualcosa si muove sulle panchine. La separazione tra Donna Vekic e Torben Beltz è avvolta dal mistero, Goerges sceglie Raemon Sluiter in prova

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Avevamo lasciato Donna Vekic incapace di comprendere come (più di) un appassionato possa davvero desiderare di vedere degli incontri al meglio dei cinque set e, a un mese di distanza, la ritroviamo ancora perplessa. Questa volta, però, l’argomento la riguarda direttamente: la separazione da Torben Beltz, suo coach da novembre 2017. Con lui, la ventiquattrenne di Osijek è passata dal n. 54 WTA all’attuale n. 24, chiudendo la passata stagione in top 20 .

“Purtroppo, Donna e io avevamo opinioni differenti su come organizzare gli allenamenti e la programmazione dei tornei in vista della ripresa del Tour, motivo per cui andremo ognuno per la propria strada. Grazie Donna per gli ultimi due anni e mezzo. È stata una fantastica cavalcata e ho sempre adorato il tempo passato insieme. Ti auguro buona fortuna per il futuro. Pronto per una nuova avventura”.

 

Nulla di particolarmente strano, se non fosse per la replica della tennista croata: “Beh, è la prima volta che sento parlare di opinioni differenti su allenamento e programmazione”, accompagnata da tre faccine che ridono fino alle lacrime. Insomma, se qualcuno aveva trovato poco convincente la spiegazione di Beltz, adesso ha un motivo in più per crederlo.

NOVITA’ PER JULIA – Per una collaborazione che finisce, un’altra potrebbe cominciare. Il condizionale è d’obbligo visto che per ora si parla di periodo di prova. I due in questione sono Julia Goerges, ex top ten e ora n. 38, e Raemon Sluiter, l’olandese già allenatore della connazionale Bertens, rapporto terminato alla fine della scorsa stagione. Quattro mesi dopo la separazione dal coach Jens Gerlach, quindi, Julia si appresta a tornare in campo seguita da due nuovi occhi. L’occasione è il torneo di esibizione di Berlino, dove sarà presente anche l’ex di turno Kiki Bertens.

“Per prima cosa abbiamo concordato una fase di test” spiega Goerges alla rivista Bild. “Non c’è alcuna certezza perché non sappiamo quando le cose ricominceranno davvero”. Dopo pochi giorni di lavoro insieme, Julia non ha ancora la possibilità di esprimere un giudizio definitivo, ma aggiunge che “vogliamo vedere come vanno le cose a Berlino e poi decidere cosa fare dopo. Ma mi piace il suo stile. È molto obiettivo e costruttivo”.

Goerges si sofferma anche su un argomento spinoso: la disparità delle condizioni di accesso al Tour, certo da sempre esistenti ma ora esacerbate dagli effetti della pandemia. “A causa delle diverse disposizioni sui viaggi, la stagione dovrebbe essere chiusa” è l’opinione della tedesca. “Non tutti possono andare ai tornei, quindi è ingiusto continuare a giocare. Ma, ovviamente, molti professionisti devono giocare per ragioni economiche per, capisco anche questo. In qualsiasi modo si faccia, è sbagliato. Ma ricominciare con il nuovo anno sarebbe la soluzione più giusta dal mio punto di vista”.

Purtroppo, in questo come in altri casi, il “più giusto” non coincide con la realtà delle cose; peraltro, riprendere a giocare appena possibile sembra proprio l’unica strada percorribile se non si vuole correre il rischio che non ci sia nulla a cui tornare continuando ad aspettare. Anche perché, incrociando le dita, nulla ci assicura che dal 1° gennaio 2021 la situazione sarà tornata alla completa normalità in ogni Paese del globo.

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Wimbledon: niente torneo, ma i tennisti riceveranno 10 milioni di sterline di montepremi

L’AELTC annuncia che distribuirà un prize money a tutti coloro che sarebbero entrati in un tabellone per meriti di classifica

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Dopo la cancellazione del torneo di Wimbledon, l’All England Lawn Tennis Club non si è certo limitato a consolarsi con i soldi recuperati grazie alla previdente copertura assicurativa, ma si è impegnato a sostenere chi è stato più colpito dagli effetti della pandemia, dal livello locale fino a quello internazionale – dal milione e duecentomila sterline donate dalla Fondazione alle organizzazioni di beneficienza al contributo in favore del Player Relief Program. Proprio in quest’ottica, arriva adesso l’annuncio che, proprio grazie all’assicurazione, l’AELTC è in grado di distribuire un prize money per i 620 giocatori che in virtù del ranking avrebbero avuto accesso ai tabelloni principali o di qualificazioni. Parliamo di un montepremi complessivo di oltre 10 milioni di sterline. Ognuno dei 224 tennisti che avrebbero disputato le qualificazioni riceverà così 12.500 sterline, mentre 25.000 a testa andranno ai 256 dei main draw di singolare. Ecco la suddivisione completa, con la clausola che un giocatore riceverà il pagamento per una sola gara.

GaraN. dei
giocatori

Importo per giocatore (£) Importo per gara (£)
Qualifying 224 12.500 2.800.000
Singles 256 25.000 6.400.000
Doubles 120 6.250 750.000
Wheelchair 16 6.000 96.000
Quad
Wheelchair
4 5.000 20.000
TOTALE 620 10.066.000

“Subito dopo la cancellazione dei Championships, abbiamo rivolto l’attenzione al modo in cui poter assistere coloro che aiutano la realizzazione di Wimbledon” spiega l’amministratore delegato del club, Richard Lewis. “Sappiamo che questi mesi di incertezza destano molta peoccupazione per queste persone, giocatori inclusi, molti dei quali affrontano difficoltà economiche durante questo periodo e che si sarebbero aspettati l’opportunità di guadagnare il prize money a Wimbledon in forza della loro classifica. Siamo lieti che la nostra politica assicurativa ci abbia consentito di riconoscere l’impatto della cancellazione sui giocatori e ci metta nelle condizioni di offrire questo pagamento come ricompensa per il duro lavoro che li ha portati a costruirsi quel ranking che avrebbe consentito loro di guadagnarsi l’accesso diretto ai Championships 2020”.

 

Non solo tennisti, però. L’AELTC non può non constatare come la cancellazione impatti anche sugli ufficiali di gara in termini di mancati introiti, sottolineando la funzione essenziale di queste figure per l’organizzazione del torneo. Ci sarà quindi destinata una somma non solo a tutti gli ufficiali di gara della LTA (la federtennis britannica) che avrebbero lavorato al torneo, ma anche ad alcuni arbitri internazionali.

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Wimbledon, addio al criterio per il seeding che durava dal 2002

Abolita la formula che determinava il seeding ai Championships. Dal 2021 conterà solo la classifica ATP

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Come se nulla fosse, in coda al comunicato con cui annunciano la generosa donazione in favore dei tennisti privati della possibilità di competere ai Championships, quelli dell’All England Lawn Tennis Club infilano un paragrafo che contiene il seme di una piccola rivoluzione in vista dell’anno prossimo: in vigore dal 2002, l’attuale sistema del sedding del singolare maschile andrà in pensione.

Se si fosse tenuta l’edizione 2020, l’ordine delle 32 teste di serie sarebbe stato calcolato con l’ormai solito criterio dei punti ATP con l’aggiunta del 100% dei punti ottenuti sull’erba nei dodici mesi precedenti e il 75% (sempre “erbosi”) nei dodici mesi prima di quelli. Ciò ha per esempio comportato che il numero 3 del ranking la settimana prima di Wimbledon 2019, tale Roger Federer, si accaparrasse il n. 2 del seeding a spese di Rafa Nadal, evitando così la possibilità di incontrare il n. 1 Novak Djokovic in semifinale.

“Dai Championships dello scorso anno” si legge nel comunicato, “ci siamo anche soffermati a considerare lo sviluppo dello sport e il meccanismo del seeding- data la qualità della competizione, del divertimento e dei moderni campi in erba, dopo una dettagliata discussione con i gruppi dei giocatori, l’AELTC ha deciso che la formula in uso dal 2002 ha fatto il proprio dovere e dai Championships 2021 le teste di serie per il tabellone maschile saranno basate esclusivamente sulla classifica”.

 

Dal prossimo anno, allora, potremo fare a meno della calcolatrice. Nulla cambia invece per il tabellone femminile che resterà determinato dalla classifica WTA sempre che, a giudizio del Professional Tennis Committee, si renda necessario un aggiustamento per ottenere un tabellone bilanciato. Come l’aggiustamento che un paio di anni fa aveva portato nel seeding Serena Williams, all’epoca n. 183 WTA e al quarto torneo dopo il rientro dalla maternità.

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