“Scream, Set & Match”

Al match point un urlo proveniente dagli spalti ha indotto la rumena a fermarsi. Il giudice di sedia ha allargato le braccia, negandole la ripetizione del punto. Giusto o sbagliato?

Di Redazione
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Nell’elenco dei “Casi e delle Decisioni” del regolamento ITF è prevista persino l’eventualità che una palla in gioco possa colpire un uccello che vola sopra il campo (Regola 26, caso 3), ma nella casistica sulla disciplina del punto disturbato manca la fattispecie dello spettatore che disturba il gioco urlando durante uno scambio. Una lacuna solo parzialmente colmata dalla regola generale, che ai punti 1 e 2 prevede che:

1. Se il giocatore è disturbato mentre gioca il punto da un atto intenzionale dell’avversario/i, vince il punto.
2. Tuttavia il punto deve essere rigiocato, se il giocatore è disturbato – mentre gioca il punto – da un atto non intenzionale dell’avversario o da qualcosa al di fuori del controllo del giocatore. (In questa casistica rientrerebbero i rumori provenienti dagli spalti).

Si può quindi affermare che l’applicazione della regola sia soggetta esclusivamente all’interpretazione del giudice di sedia? E voi cosa avreste fatto al posto di Kader Nouni?

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