Wawrinka shock a Rotterdam, per Federer è tutto in discesa

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Wawrinka shock a Rotterdam, per Federer è tutto in discesa

ROTTERDAM – Stan eliminato dalla wild card Griekspoor (259 ATP). Federer sembra davvero non avere ostacoli verso il numero uno

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da Rotterdam, il nostro inviato

WAWRINKA SHOCK – Sebbene sia ancora l’attesa per l’esordio di Roger Federer a elettrizzare l’aria della Ahoy Arena di Rotterdam, la seconda giornata di gioco regala un inaspettato quanto roboante scossone. Stan Wawrinka, testa di serie numero 5 e naturale candidato a frapporsi tra Federer e la storia, crolla al terzo set contro la wild card locale Tallon Griekspoor, 259 ATP con best ranking di 232, al suo primo successo ATP in carriera. Salta quindi l’affare svizzero in quarti di finale, ma il torneo e il pubblico tutto hanno di che gioire: Federer, eventualmente, si giocherebbe il ritorno al numero contro un olandese. Griekspoor infatti affronterà al secondo turno il vincente del derby Haase-De Bakker. Wawrinka era al terzo torneo stagionale dopo Melbourne (secondo turno) e Sofia (semifinale), e tornava qui dopo il trionfo del 2015.

IL MATCH – Visibilmente appesantito, Wawrinka riesce a portare a casa il primo set di pura esperienza, approfittando anche dell’emozione dell’avversario e a una sufficiente fluidità dei colpi. I minuti però non sono dalla sua parte, e con il passare del tempo si evidenziano sempre di più le lacune di condizione, lontanissima dalla straripante fisicità dei tempi migliori, e le difficoltà negli spostamenti, specialmente laterali. “Non è solo una questione fisica”, dirà in conferenza stampa, “in questo momento sono come un puzzle. Sto lavorando e migliorando, lo vedo, ma devo curare l’atletica, la testa e anche i colpi. Non sono affatto preoccupato comunque“. Griekspoor reagisce volando 3-0 nel secondo e 5-2 pesante nel terzo, mostrando un dritto di ottima fattura per quanto chiaramente sostenuto dall’adrenalina e dal fragore del pubblico amico. In trance agonistica manovra con agio, scende a rete e vede progressivamente concretizzarsi il trionfo. “Già dal primo set mi sono accorto che Stan stava faticando dal lato del dritto. Mi sono preso dei rischi, e ho avuto ragione. Vincere di fronte alla mia gente non ha prezzo”.

 

TALLON D’ACHILLE – 21 anni, nativo di Haarlem e membro di una famiglia completamente votata al tennis, Tallon Griekspoor è fratello minore di Scott e Kevin, gemelli, anche loro tennisti professionisti ma ancor meno vincenti. Figlio di un ingegnere edile che lavorava per il governo, l’olandese gode di un ottimo stato economico familiare, che gli ha permesso di allenarsi e dedicarsi allo sport sin da giovanissimo: è cresciuto in una tenuta munita di maneggio e campo da tennis in terra rossa, recentemente riassestato in cemento. Incredibilmente, non aveva ancora giocato un match quest’anno, in nessuna categoria di torneo, né aveva mai vinto un match nel circuito maggiore, avendo perso nelle prime due occasioni: entrambe erano giunte grazie a wild card di casa, lo scorso anno qui e a ‘s-Hertogenbosch. “Spero che questa vittoria possa aiutarmi a fare passi avanti nella mia carriera. Dovrò ovviamente lavorare ancora, ma sono positivo”. Il suo coach è l’ex numero 30 ATP, il belga Kristof Vliegen.

FUGGI FUGGIStan si era allenato per una buona mezz’ora nel pomeriggio, in tempo per vedere il pubblico letteralmente scappare dagli spalti del suo campo e correre verso quello adiacente, dove era in arrivo Roger Federer. Vestito di una polo bigia e con il fido Ljubicic al fianco (curiosamente sconfitto qui da Roger in finale nel 2005), Federer ha scambiato con Feliciano Lopez, evidentemente per abituarsi ad un avversario mancino in vista del primo turno contro Ruben Bemelmans. I posti a sedere, i corridoi esterni, addirittura i tavolini del piano rialzato di un ristorante nelle vicinanze erano ricolmi di spettatori e flash. Mentre il povero Wawrinka continuava a provare i servizi, ormai nell’indifferenza generale.

QUASI EROI PER UN GIORNO – I padroni di casa avevano già provato, eccome, a dare un senso alla giornata. Sorretti dal tifo incessante del pubblico locale, nel complesso piuttosto competente, avevano addirittura sfiorato l’impresa. La coppia Sanders/De Bakker, wild card nel tabellone principale di doppio, è infatti arrivata a due punti dal superare clamorosamente Marach e Pavic, autentici mattatori di questo inizio di anno. 11-9 il punteggio del super tie-break in favore degli “stranieri”, che si confermano quindi su livelli stratosferici: è il quindicesimo successo in fila (sedici se si conta anche l’apparizione come alternate alle ultime Finals, in cui batterono i Bryan), includendo i trofei sollevati a Doha, Auckland e agli Australian Open. Gli olandesi erano invece alla prima esperienza come team: se Sanders è davvero novizio a questi livelli, De Bakker rimane uno degli oggetti più misteriosi del tennis mondiale degli ultimi anni. Praticamente imbattibile a livello Juniores (titolo a Wimbledon 2006), si è progressivamente spento fino all’attuale classifica di 352, nonostante un best ranking di 40 otto anni fa. Domani affronterà Haase, da wildcard, per regalarsi il secondo turno contro Griekspoor.

INDOVINA CHI VIENE A CENA – La prima edizione del ABN AMRO World Tennis Tour di Rotterdam si tenne nel 1972, su sintetico indoor. Se la aggiudicò Arthur Ashe, che è ancora il più titolato di sempre qui con tre successi (Connors, Edberg, Krajicek, Escudé, Soderling e Federer seguono con due); dal 2000 si gioca su cemento indoor, dopo le notorie recriminazioni circa l’eccessiva velocità dei carpets. Siamo dunque alle 45esima edizione (nel ’73 non si disputò) di un torneo ricchissimo di talento, fascino, tradizione e aneddoti: basti pensare che il titolo del 1984 non venne assegnato, perché la finale tra Connors e Lendl venne interrotta per allarme bomba sul punteggio di 6-0 1-0 per l’allora cecoslovacco. C’è chi dice che la telefonata partì da un membro dello staff di Jimbo… Ebbene, per la prima volta nella storia della competizione, la biglietteria ha venduto cinque intere sessioni prima dell’inizio della settimana. Inutile chiedersi il perché, quando sula vetrata principale della splendida Ahoy Arena campeggia l’aerografia di Roger Federer. Pare comunque non si raggiungerà il massimo storico di affluenza, stabilito nel 2013 con più di 100.000 ingressi complessivi (il campo centrale ospita più di 14.000 spettatori). Quella fu l’ultima partecipazione dello svizzero, che perse in quarti di finale contro Julien Benneteau.

KOHLI LA PALLA AL BALZOLa scalata di Federer per il ritorno al numero uno, dovesse battere Bemelmans al primo turno domani, proseguirebbe contro Philip Kohlschreiber. E allo svizzero probabilmente non poteva andare meglio, dato il pauroso bilancio favorevole contro Kohli: 12-0, con l’ultimo confronto arrivato agli scorsi US Open, e il primo addirittura nel 2005 a Halle. Federer è complessivamente 18-0 contro avversari e potenziali avversari verso il numero uno (2-0 Haase, 4-0 De Bakker, 0-0 Bemelmans e Griekspoor. Fonte Raoul Ruberti). Il tedesco coglie il suo primo successo stagionale battendo il russo Karen Khachanov, danzando sul cornicione più volte prima di spuntarla al tie-break decisivo. Khachanov, dopo aver vinto il primo set, era andato a servire sul 5-4 nel secondo e 4-2 nel terzo, ma in entrambi le occasioni si è visto tradire dal suo poderoso dritto, rischiato fino all’eccesso, sopratutto in lunghezza, sfogandosi sulla povera racchetta. Kohlschreiber dimostra tutta la sua esperienza (a 34 anni è al diciassettesimo anno da professionista) e riesce a scuotere una stagione finora opaca: tre sconfitte in fila prima di oggi, tra Sydney, Australian Open e Sofia. Curiosamente, in due di queste occasioni aveva perso contro il futuro campione.

FELIX E (NON TROPPO) CONTENTOSi è visto finalmente, a livello ATP, Felix Auger Aliassime. Omaggiato di una wild card, il 17enne canadese, primo giocatore nato dopo il 2000 a ottenere un ranking ATP (nel 2015, qualificandosi al Challenger di Drummondville) ha perso con onore contro il serbo Krajinovic, finalista a Bercy lo scorso ottobre. Colpi da fondo ficcanti, una buona tenuta atletica e sopratutto un carattere raro, Felix ha tutti crismi del predestinato e farà a mani basse incetta di titoli e successi: 5-7 al terzo set, dopo aver annullato in attacco due match point. È bastato un Krajinovic sufficiente, bravo ad approfittare del calo nel finale dell’avversario. Ma Felix avrà tutto il tempo per dimostrare il proproi valore, siamo solo all’inizio. Figlio di padre togolese, Auger Aliassime da tre anni ormai si allena al centro federale canadese di cui è ovviamente la punta di diamante. Manco a dirlo, condivide il compleanno con Federer (8 agosto): Roger ottenne una wild card qui nel ’99, un anno prima della nascita di Felix. Porterà a casa 13.800 euro, che vanno a sommarsi ai 90.000 dollari già guadagnati in carriera, frutto dell’ottimo curriculum minore che può già vantare: due titoli Challenger (il secondo più giovane di sempre a vincere due tornei di categoria) e due Futures. In bacheca per lui anche il titolo Juniores degli US Open in singolare (2016) e in doppio con Shapovalov (2015). Il ragazzo si farà, altroché…

AHOY ARENA – La giornata in sé offre pochi altri spunti da un punto di vista prettamente tennistico. Ma l’Ahoy Arena è una struttura elegante, sobria e al contempo vivissima, anche quando non si tratta di game, set and match. La pancia del palazzetto è un brulicare di chioschi e tavolini, in un enorme spazio aperto denominato Shops and Bites: al centro, un curioso tavolo da ping pong circolare, che può essere occupato da una decina di giocatori per lato. Ristorazione, abbigliamento, materiale sportivo, tutto a disposizione in un complesso che da 45 anni ospita eventi di rilievo in ogni settore. U2, Jennifer Lopez, ma anche meeting politici e aziendali vengono ospitati regolarmente tra le vetrate e i pavimenti di finto parquet. La zona più lontana dall’ingresso è quella dedicata esclusivamente al tennis, almeno durante questa settimana: quattro campi di allenamento, uno adibito a parco giochi per i più piccoli, e il campo numero 1, tutti vicini e rispettosamente gremiti dal pubblico. Pouille e Gasquet, finalisti a Montpellier pochi giorni fa, scambiano svogliati mentre Paire passa a salutare prima di firmare il ritiro per problemi alla schiena: come lucky loser entrerà il connazionale Nicolas Mahut, che verrà strapazzato da Goffin in appena un’ora.

Risultati:

P. Kohlschreiber b. K. Khachanov 3-6 7-6(1) 7-6(5)
[Q] D. Medvedev b. [9] G. Muller 6-4 7-6(9)
[4] D. Goffin b. [LL] N. Mahut 6-1 6-3
[WC] T. Griekspoor b. [5] S. Wawrinka 4-6 6-3 6-2
F. Krajinovic b. [WC] F. Auger-Aliassime 6-2 3-6 7-5
V. Troicki b. J. L. Struff 1-6 7-6(5) 6-2

Tabellone e risultati aggiornati

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ATP Eastbourne: Draper lotta ma passa Cressy, sarà finale a stelle e strisce con Fritz

Nell’ultimo torneo prima di Wimbledon sarà una questione tutta statunitense in finale. Cressy non si ferma più, Fritz rischia ma regola De Minaur

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Taylor Fritz – ATP Eastbourne 2022 (foto via Twitter @the_LTA)

Il tabellone completo dell’ATP 250 di Eastbourne

Nella giornata di oggi si sono giocate le semifinali del Nature Valley International, ATP 250 di Eastburne che precede l’attesissimo Wimbledon. In finale si parlerà solamente inglese, non britannico però. Il buon Jack Draper, infatti, ha dovuto arrendersi a Maxime Cressy, che per la prima volta in carriera entra in top50 (da lunedì sarà almeno n°45, mentre vincendo il titolo salirebbe al n°37). Il suo sfidante sarà Taylor Fritz, che su questi campi ha conquistato il primo trofeo della carriera, bravo ad eliminare il campione in carica Alex De Minaur.

M. Cressy b. [WC] J. Draper 7-6(5) 6-7(2) 6-3

 

Non stupisce l’approdo al tie-break nel primo set della sfida Draper – Cressy, con il giovane tennista britannico l’unico ad offrire palle break in tutto il primo set. Forte però delle sue capacità superiori nello scambio Draper riesce a scacciare il pericolo e portare il primo set al tie-break, dove però Cressy fa valere la sua maggiore esperienza e con tutto il suo repertorio di servizi potenti, salite a rete improvvise e bordate da fondocampo riesce a non cedere mai la battuta. In risposta basta il punto conquistato ad inizio tie-break per vincere il primo set e metterlo a metà strada dalla finale.

Il copione sembra ripetersi nel secondo set, con Draper il primo ad offrire palle break nel quinto game. Questa volta però Draper in risposta fa un passo in avanti nelle prestazioni, mancando l’appuntamento col set point sul servizio di Cressy nel decimo game. I progressi però passano nel tie-break, con Draper che trova due minibreak per chiudere il tie-break a suo favore per 7-1 e spedendo la contesa al terzo set. Nel set decisivo le tante occasioni mancate da Draper in risposta costano carissimo al giovane britannico, che dopo aver subito il break nel sesto game manca cinque palle break che avrebbero potuto prolungare ulteriormente il match. Cressy addirittura quando va a servire per chiudere il match va sotto 0-40, ma con pazienza e l’aiuto del servizio risale fino a chiudere game e partita 7-6(5) 6-7(2) 6-3.

[3] T. Fritz b. [6] A. De Minaur 6-1 6-7 (5) 6-3

Il match di fatto comincia con un solo giocatore in campo, Taylor Fritz. Lo statunitense vola subito sul 5-0 contro un Alex De Minaur irriconoscibile, troppo falloso rispetto al lottatore che è di solito. Per la testa di serie numero 3 è un gioco da ragazzi chiudere 6-1 il primo parziale e, anche in avvio di secondo set, il 23enne di Sydney rischia grosso, costretto ad annullare subito due break point in apertura. Per la prima volta nel match, tuttavia, De Minaur riesce a mettere la testa avanti e rischia anche di incrementare il vantaggio, costruendosi tre chance di break nel game successivo. Fritz però trova due ace e un dritto vincente per sventare la minaccia e, dopo due game molto lottati, il resto del set fila via liscio. C’è sicuramente più equilibrio rispetto al primo parziale, con l’australiano decisamente più sicuro al servizio. Si prosegue on serve fino al 6-6, con il tiebreak che è senz’altro la conclusione più giusta e logica del set. De Minaur parte male, commette alcuni gratuiti di troppo e in ben tre situazioni distinte si trova indietro di un minibreak. Fritz si porta avanti 5-4 e ha due servizi a disposizione per archiviare la pratica, ma perde tre punti di fila e permette al suo rivale di pareggiare i set: 7-6 (5) per l’australiano.

Il terzo set parte con grande intensità, con Fritz che riesce a non farsi condizionare più di tanto dal modo rocambolesco in cui ha appena perso il secondo parziale. Lo statunitense, sfruttando il fatto di servire per primo, si mantiene avanti nel punteggio e nel quarto gioco trova l’allungo decisivo, centrando il break alla seconda opportunità e proiettandosi sul 4-1. De Minaur prova in tutti i modi a restare in partita, ma la testa di serie numero 3 ritrova la fiducia e la solidità smarrite nel tiebreak e si impone 6-1 6-7 6-3. Cade così il campione in carica, mentre Fritz ritrova la finale ad Eastburne dopo tre anni.

Con la collaborazione di Giorgio Di Maio

Il tabellone completo dell’ATP 250 di Eastbourne

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ATP Maiorca: Tsitsipas doma Bonzi e si prende la finale, lo segue Bautista Agut

Il tennista greco si sbarazza di Bonzi e conquista la prima finale in carriera su erba. Il n.303 Bellier si arrende a Bautista Agut

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Stefanos Tsitsipas - Halle 2022 (foto twitter @atptour)

[2/WC] S. Tsitsipas b. Bonzi 6-4 6-4

Fila secondo pronostico la prima semifinale di giornata all’ATP250 di Maiorca, con il greco e testa di serie numero due del tabellone Stefanos Tsitsipas che si prende la finale del torneo battendo Benjamin Bonzi. Una partita più complicata però del previsto, con Tsitsipas che ha dovuto ricorrere al servizio per salvare tre palle break nel primo set. Il greco poi è stato bravo a sfruttare l’opportunità capitata nel nono game, capitalizzando la seconda palla break capitata sul servizio di Bonzi a causa dei troppi errori del tennista francese. Riuscendo così a chiudere senza patemi il primo set.

Molto più semplice la questione secondo set, con entrambi molto più solidi al servizio ma con Tsitsipas che ancora una volta è bravo a cogliere le uniche opportunità concesse al servizio da parte di Bonzi. Il tennista francese va sotto 0-40 già in avvio di set, condannandosi al break dell’1-2 che spalanca le porte della finale al suo avversario, che in tutto il secondo set concede solo sei punti al servizio nonostante il 46% di prime in campo. Ora per Tsitsipas, che non ha mai avuto un gran rapporto con l’erba, ci sarà la prima finale sulla superficie contro uno tra Roberto Bautista-Agut e il sorprendente qualificato svizzero Antoine Bellier.

 

Il tabellone completo del torneo

[5] R. Bautista Agut b. [Q] A. Bellier 7-6(5) 6-2 (Giovanni Pelazzo)

Antoine Bellier si è presentato a Maiorca da numero 303 del mondo, vincendo due turni di qualificazioni ed eliminando giocatori ben più esperti come Federico Delbonis e, soprattutto, Pablo Carreño Busta. Con il risultato odierno è già certo di aver centrato il best ranking, arrivando alle porte della top200 (da lunedì sarà 215): e pensare che, prima di questo torneo, aveva vinto solamente un match ATP in tutta la sua carriera. Il motivo per cui si è spinto così avanti nel torneo è intuibile fin dai primi scambi: Bellier ha un gioco estremamente erbivoro, che ricorda un tennis ormai quasi del tutto tramontato. Il suo credo è il serve&volley e, in generale, cerca di spingersi a rete non appena ne ha l’occasione. Anche un ottimo giocatore come Roberto Bautista Agut ha bisogno di tempo per prendergli le misure, quantomeno in risposta (dato che nei suoi primi tre game al servizio non perde nemmeno un punto). Avanti 4-3, la testa di serie numero 5 si costruisce le prime palle break della partita, ma Bellier riesce a cancellarle e ad agguantare il suo avversario sul 4-4. Il tiebreak è la soluzione più logica per un set equilibrato in cui, tuttavia, l’iberico ha ceduto appena quattro punti al servizio (tiebreak incluso). Dopo uno scambio iniziale di minibreak viene sembre seguito l’ordine dei servizi, con lo svizzero che va sotto 4-5 con due servizi a disposizione. Bautista qui trova la zampata decisiva e, al secondo set point, chiude 7-6 (5).

Vinto il primo set sul filo del rasoio, il numero 20 del mondo ha subito la possibilità di andare avanti nel punteggio, ma non sfrutta l’opportunità offertagli da Bellier nel primo gioco. Al cambio campo, inaspettatamente, è proprio lo spagnolo a concedere le prime chance della partita al suo avversario: sono tre consecutive, con lo svizzero che ne approfitta subito e si porta sul 2-0, vincendo in un singolo gioco tanti punti quanti quelli conquistati in risposta in tutto il primo set. Bautista, però, è tutt’altro che fuori dalla partita e, da quel momento, non concederà più nulla. Lo spagnolo, infatti, si arma di pazienza e pian piano disinnesca le volée (comunque di buon livello) di Bellier, che perde gli tutti gli ultimi sei game del match. La testa di serie numero 5 inserisce il pilota automatico, trova ottimi passanti e qualche buon lob che gli valgono l’allungo e la ventesima finale in carriera: 7-6 6-2 il finale. Domani Bautista cercherà il secondo titolo della stagione (dopo il trionfo a Doha): ad attenderlo c’è Stefanos Tsitsipas, alla prima finale in carriera sull’erba.

Il tabellone completo del torneo

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Il tabellone maschile di Wimbledon 2022

Il torneo di Berrettini parte contro Garin. Matteo è nel quarto di Tsitsipas, incrocerebbe in semifinale Nadal. Sinner-Wawrinka al primo turno

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La stagione tennistica arriva al suo momento saliente: è il momento di Wimbledon 2022, l’edizione numero 135 del torneo più prestigioso del mondo è ufficialmente nata con il sorteggio dei tabelloni tenutosi questa mattina. Un’edizione che quest’anno è molto particolare, per la decisione del torneo di vietare l’accesso ad atleti ed atlete di nazionalità russa e bielorussa, a cui è seguita la sanzione da parte dell’ATP e della WTA, contrarie ad ogni discriminazione basata sulla nazionalità, della mancata assegnazione di punti validi per il ranking.

Commento approfondito al tabellone maschile

Commento approfondito al tabellone femminile

Nonostante questo, il prestigio del torneo rimane intatto e non è un caso se sono pochissimi i tennisti e le tenniste che non hanno rinunciato a partecipare a prescindere da ogni discorso relativo al ranking. E così la sfida ai Championships sarà comunque appassionante. Novak Djokovic, il campione delle ultime due edizioni giocate (nel 2019 e nel 2021), farà di tutto per vincere il suo 21esimo Slam in una stagione per lui condizionata da mille fattori esterni al tennis. Rafael Nadal, dopo aver scritto un’altra pagina della sua leggenda con il titolo numero 14 al Roland Garros, è in corsa per il Grande Slam e sarà ai nastri di partenza nonostante il piede sinistro malconcio. Tra i grandi protagonisti mancheranno Daniil Medvedev per il motivo sopracitato e Alexander Zverev per il grave infortunio rimediato al Roland Garros, ma in casa Italia l’attesa è soprattutto per Matteo Berrettini, il miglior giocatore su erba nella storia del tennis italiano. L’azzurro, finalista nel 2021, è reduce dai due trionfi a Stoccarda e Queen’s: mai un tennista azzurro si era presentato a Church Road con una credibilità tale. Oltre a Matteo ci sono altri cinque giocatori in gara: Sinner, Sonego, Fognini, Musetti e Vavassori. Ma vediamo cosa ha detto il sorteggio del tabellone.

Il tabellone maschile di Wimbledon 2022

 

OTTAVI TEORICI

[1] N. Djokovic – [15] R. Opelka
[10] J. Sinner – [5] C. Alcaraz
[3] C. Ruud – [16] P. Carreno Busta
[9] C. Norrie – [7] H. Hurkacz
[8] M. Berrettini – [12] D. Schwartzman
[13] D. Shapovalov – [4] S. Tsitsipas
[6] F. Auger Aliassime – [11] T. Fritz
[14] M. Cilic – [2] R. Nadal

I PRIMI TURNI DEGLI ITALIANI

[10] J. Sinner – (WC) S. Wawrinka
T. Griekspoor – F. Fognini
[23] F. Tiafoe – (Q) A. Vavassori
[8] M. Berrettini – C. Garin
L. Musetti – [11] T. Fritz
[27] L. Sonego – D. Kudla

WIMBLEDON 2022, INFORMAZIONI SUL TORNEO

Entry list

  • tabellone a 128 giocatori (32 teste di serie, nessun bye)
  • 104 giocatori entrati per accettazione diretta
  • 16 qualificati (tabellone qualificazioni)
  • 8 wild card

Il sito ufficiale del torneo

Copertura televisiva

Wimbledon 2022 sarà trasmesso in esclusiva su Sky Sport, che proporrà tutti gli incontri. Il canale principale sarà Sky Sport Tennis, presente sul canale 205. Inoltre, anche i canali Sky Sport dal 252 al 257, per l’occasione rinominati Wimbledon 1Wimbledon 2Wimbledon 3 ecc., sono dedicati ai campi principali di Wimbledon. Anche Sky Sport Uno e Sky Sport Arena durante il torneo sono largamente dedicati a Wimbledon, così come Sky Sport 24 che propone quotidianamente approfondimenti e aggiornamenti da Wimbledon. SuperTennis, inoltre, alle ore 21.00 proporrà la differita integrale del match più emozionante del giorno (incontro in replica tutte le mattine alle 08.00).

Calendario di gioco


Lunedì 27 giugno: primo turno maschile e femminile
Martedì 28 giugno: primo turno maschile e femminile
Mercoledì 29 giugno: secondo turno maschile e femminile
Giovedì 30 giugno: secondo turno maschile e femminile
Venerdì 1° luglio: terzo turno maschile e femminile
Sabato 2 luglio: terzo turno maschile e femminile
Domenica 3 luglio: ottavi maschili e femminili
Lunedì 4 luglio: ottavi maschili e femminili
Martedì 5 luglio: quarti maschili e femminili
Mercoledì 6 luglio: quarti maschili e femminili
Giovedì 7 luglio: semifinali femminili
Venerdì 8 luglio: semifinali maschili
Sabato 9 luglio: finale femminile
Domenica 10 luglio: finale maschile

Il tabellone maschile di Wimbledon 2022

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